Informazioni su Cortilia

www.Cortilia.it è il primo mercato agricolo online per la vendita e la distribuzione di prodotti artigianali locali. Mette in contatto produttori e consumatori senza intermediari e organizza la consegna della spesa a domicilio.

Con Cortilia, l’intelligenza artificiale va in campagna

Big data e deep learning trasformano la spesa. Una rivoluzione buona per produttori, consumatori e ambiente

Milano, 09 novembre 2018. Predire il futuro per offrire un servizio che esalti la qualità dei prodotti, valorizzi l’impegno di agricoltori e allevatori, riduca gli sprechi e porti alla massima soddisfazione del cliente: questo è quello che Cortilia, la food-tech company leader nella vendita e distribuzione online di prodotti alimentari freschi a filiera corta, fa ogni giorno grazie al sistema digitale che ha progettato, sviluppato e ottimizzato nel tempo.

Ma come si riesce a combinare l’innovazione dell’intelligenza artificiale e dei Big Data con il gesto comune e quotidiano di fare la spesa? L’intelligenza artificiale è un supporto fondamentale per realizzare quello che è la sfida di ogni giorno di Cortilia: offrire un servizio che garantisca un punto d’incontro fra le esigenze di tutti gli attori protagonisti del settore alimentare della filiera corta, dal produttore al consumatore.

Previsioni di acquisto: un supporto per i produttori
Utilizzando un sistema di apprendimento autonomo avanzato e Big Data, sempre naturalmente nel pieno rispetto della privacy del cliente, la piattaforma messa a punto da Cortilia è in grado di fornire stime accurate di quello che i clienti ordineranno non solo per il giorno successivo, ma per l’intera settimana. Questo innovativo modello di deep learning è basato su celle Long Short Term Memory disposte su più layer e consente di individuare pattern all’interno di serie storiche ed effettuare previsioni in autonomia. “Stimiamo gli ordini con una settimana di anticipo, in modo da aiutare al meglio gli agricoltori, garantire la freschezza dei prodotti e combattere gli sprechi”, dichiara Marco Porcaro, CEO e fondatore di Cortilia.

Le previsioni elaborate vengono condivise con gli agricoltori tramite un portale a loro dedicato che consente di gestire tutto il flusso della comunicazione, dalla previsione di acquisto all’ordine effettivo. Conoscendo quindi per tempo la domanda, i produttori hanno la possibilità di ottimizzare al meglio il loro lavoro. La mission di Cortilia è infatti quella di sostenere il lavoro dei coltivatori locali, mettendoli nelle condizioni migliori per lavorare con continuità e, al tempo stesso, garantire la riduzione degli sprechi e la massima freschezza dei prodotti che arrivano sulle nostre tavole.

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Verso il personal shopper della gastronomia
Il sistema Cortilia osserva i comportamenti di acquisto abituali dei clienti e ne trae indicazioni utili per stilare le proprie previsioni. L’ambizione è quella di fornire ai clienti un servizio che non solo garantisca la massima qualità di quanto ha acquistato, ma riesca a suggerire a ciascun cliente prodotti in linea con il suo gusto e l’evoluzione delle sue preferenze.

“Sull’intelligenza artificiale stiamo costruendo un servizio innovativo di alta personalizzazione, garantito dall’utilizzo di un modello di deep learning basato su un’autocodifica delle preferenze espresse dai clienti studiando gli ordini passati”, afferma Marco Porcaro. “Basta con le lunghe liste della spesa, vogliamo soprattutto che ciascuno faccia la miglior spesa possibile per sé e per la propria famiglia”.

L’intelligenza artificiale è quindi per Cortilia un supporto fondamentale per garantire l’ottimizzazione del lavoro e il funzionamento dell’intera catena, dalla produzione alla consegna, dal produttore al consumatore consapevole, che cerca qualità del servizio e freschezza del prodotto. Riuscire a prevedere con buona accuratezza le richieste dei consumatori è importante per assicurare al cliente di trovare un prodotto fresco e al massimo delle proprie qualità; all’agricoltore per l’organizzazione del lavoro e all’ambiente di non avere a che fare con rifiuti in eccesso derivanti da processi logistici e produttivi mal organizzati.

Grazie all’innovazione tecnologica Cortilia offre pertanto un servizio di alta gamma cercando di migliorarsi ogni giorno, per garantire un’elevata qualità dalla produzione, alla consegna a casa, fino alla fase di assistenza post-vendita, con un supporto di customer care disponibile su tutti i canali fino a quelli social.

 

 

Dite Cheese!

Erborinati, a crosta lavata e a crosta fiorita, caprini, vaccini, bufalini,  stagionati e freschi, latte crudo o pastorizzato, pasta filata, cotta, cruda, pressata, a pasta dura o molle…e tante altre sono le declinazioni che il latte può assumere creando ciò che viene genericamente chiamato formaggio.

KitTagliereFormaggiMIstoDegustazioneSocialRLa leggenda vuole che fu il caso ad insegnare all’uomo come produrlo: un pastore che trasportava del latte all’interno di un otre ricavato dallo stomaco di un agnello alla fine del suo viaggio si accorse che il latte era coagulato in cagliata, trasformandosi nella fase iniziale di un formaggio. Si scoprì che il latte coagulato poteva essere conservato per diverso tempo, se separato dalla parte liquida. Erano delle sostanze rilasciate dall’otre, e quindi dallo stomaco dell’animale, che causavano la coagulazione: ancora oggi è così che si fa il formaggio, anche se il caglio può essere anche sia  di origine animale (dall’interno dello stomaco degli animali) che vegetale (pianta di cardo o latticello di fico).

L’arte casearia si è sviluppata nei millenni andando a creare migliaia di formaggi: solo in Italia se ne  distinguono almeno 700 tipologie! Ecco qui qualche curiosità!

Lo sapevi che i formaggi erborinati non c’entrano niente con erbette varie? Le venature bluastre che ricordano appunto delle foglie, sono delle muffe create appositamente e controllate. Esse danno un sapore leggermente piccantino ed irresistibile. I formaggi erborinati, o blu, si sposano magnificamente con vini dolci passiti.

Lo sapevi che i formaggi che hanno una stagionatura prolungata, come spesso è il parmigiano reggiano o il grana, non contengono lattosio? La stagionatura infatti è un processo che trasforma il lattosio, lo zucchero contenuto nel formaggio, in zuccheri semplici. Chi è intollerante al lattosio quindi può godersi il gusto deciso dei formaggi stagionati!

Lo sapevi che la ricotta non è propriamente un formaggio, ma il prodotto di uno scarto della produzione, cioè del siero? Quando si forma la cagliata infatti vi è un liquido che viene scartato, il siero. Attraverso la sua cottura si produce la ricotta, un formaggio fresco e povero di grassi, poiché la maggior parte sono andati a finire nel formaggio!

Lo sapevi che il formaggio di capra, nonostante sia tra i più digeribili per la composizione delle sue proteine, è più ricco di grassi rispetto ai formaggi vaccini? Il latte più sostanzioso dal punto di vista dei lipidi è quello di bufala, seguito da quello di pecora, poi da quello di capra e infine quello di mucca, che si aggiudica il titolo di latte con più basso contenuto di grassi tra quelli comunemente consumati!

E adesso non resta che assaggiarli! Ti consigliamo di degustare i formaggi a temperatura ambiente, per coglierne appieno le note aromatiche e la consistenza. Attenzione, studi scientifici dimostrano che il formaggio può creare dipendenza!

Storia e curiosità utili sulla pasta

Nonostante spesso si pensa che gli italiani abbiano inventato e detengano il monopolio della pasta, storicamente non è così. La storia della pasta ha origini antichissime, e coincide con il passaggio dell’uomo dalla vita nomade di cacciatore e raccoglitore alla vita stanziale di agricoltore. L’uomo è diventato così sempre più abile a trasformare il grano e già gli Etruschi facevano la pasta; ci sono testimonianze che dimostrano che furono gli Arabi i primi ad essiccarla per permetterne una conservazione duratura, che permettesse di consumarla nei mesi a venire e trasportarla facilmente .

PastaSocial2ROggi siamo i più grandi consumatori di pasta al mondo, con un media pro capite di circa 24 kg a persona all’anno, seguiti con un bel distacco da Tunisia, Venezuela e Grecia. mentre il mercato più grande a livello di volume è quello degli Stati Uniti. I consumi di pasta sono in crescita su tutto il globo facendo aumentare le produzioni, ma anche risvegliando un’attenzione alla qualità. Siamo inoltre anche i più grandi produttori di pasta, con 3,2 milioni di tonnellate l’anno!

Ma attenzione, quantità non vuol dire qualità!

Non tutte le paste sono uguali e a partire dal grano, fino alla lavorazione, per finire alla scelta del sugo in abbinamento, sono infinite le variabili che possono fare del vostro, un grandioso, o scarso piatto. Cortilia sicuramente vi aiuta in questo, selezionando a monte pasta, secca e fresca, di altissima qualità.

Cosa rende una pasta migliore delle altre:

  • La scelta dei grani: la selezione di varietà antiche non geneticamente modificate garantisce una pasta più ricca di nutrienti e in armonia con la natura circostante
  • Qualità delle coltivazioni: il rispetto della natura e dei terreni, senza l’uso di fertilizzanti e pesticidi chimici garantisce che nella pasta non ci sia presenza di sostanze chimiche indesiderate
  • Qualità di lavorazione: la farina eccessivamente processata, di colore bianco intenso, è povera di nutrienti che vengono persi nella raffinazione del prodotto. Sono quindi da favorire prodotti che contengono una farina poco lavorata,
  • Trafilatura al bronzo: la superficie del bronzo rende la superficie della pasta imperfetta e porosa, per assorbire al meglio i sughi.
  • Seccatura prolungata e a temperature basse: le basse temperature nel processo di essiccazione della pasta permettono alle proprietà nutrizionali di rimanere intatte
  • Cottura: una cottura breve, al dente, è più digeribile e migliore per la linea! La cottura al dente comporta un assorbimento più lento e quindi dà un senso di sazietà più prolungato ed evita picchi glicemici.
  • Abbinamenti: ad ogni pasta il suo sugo! Le tradizioni spesso hanno un motivo e un formato di pasta con un sugo abbinato spesso hanno origine nella stessa zona, in quanto le persone hanno tratto il meglio della propria regione creando abbinamenti che sono diventati dei classici: spaghetti alle sarde, trofie al pesto, tortellini in brodo.

 

IL 25 OTTOBRE È IL WORLD PASTA DAY

Festeggia con Cortilia il piatto italiano più famoso nel mondo!

La pasta è il piatto iconico della cucina italiana, che l’ha resa famosa in tutto il mondo: è amata da tutti, grandi e piccini, perché in tutte le sue forme subito rimanda alla tradizione, alla cucina della mamma, al pranzo della domenica in famiglia.
La pasta è un prodotto comune a tutte le tradizioni regionali italiane. Da nord a sud, dai pizzoccheri alle trofie, dai pici alle orecchiette, dalle lasagne ai malloreddus, dalle tagliatelle ai ravioli: pare che esistano ben 350 formati diversi di pasta! Fare in casa la pasta è semplice e può essere un modo divertente per trascorrere la domenica in famiglia, un momento da condividere con i bambini che tanto amano “mettere le mani in pasta” e mangiare poi le loro creazioni.

Il 25 ottobre in tutto il mondo si festeggia il World Pasta Day. Cortilia, il mercato agricolo online che permette di acquistare con un semplice click prodotti freschi e di stagione, per questa occasione propone consigli e ricette semplici con la pasta, per preparare a casa un piatto tipico, sano e genuino e omaggiare la tradizione, non solo il 25 ottobre, ma tutti i giorni!

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INTRAMONTABILI SPAGHETTI: LA PASTA ITALIANA NEL MONDO
Gli spaghetti sono indubbiamente il formato di pasta più conosciuto al mondo, buonissimi con il classico sugo di pomodoro o con una varietà di salse a base di verdure, di pesce o con ragù di carne. Tutti ricordiamo la scena romantica al ristorante italiano in Lilly e il Vagabondo, in cui i due protagonisti mangiano spaghetti con polpette e pomodoro, ma forse non tutti nel mondo sanno che gli spaghetti meatballs sono in realtà un piatto di invenzione italo-americana, perché di fatto in Italia non esistono.

Il consiglio di Cortilia: Spaghetti con crema di noci e pere e Spaghetti con zucca e porcini

LA PASTA RIPIENA: FORME E RICETTE DA NORD A SUD
50 sfumature di pasta (ripiena): è un universo così vasto che nessuno di noi può sostenere di conoscerne i confini! Cappelletti, agnolotti, ravioli, culurgiones, anolini, casoncelli, pansoti, schlutzkrapfen, tortelli, tortellini e tortelloni, chi più ne ha più ne metta: ognuno col suo ripieno tipico, conditi con burro e salvia o con sughi cremosi, l’Italia porta in grembo la tradizione della pasta ripiena che si tramanda da generazioni, da sempre fatta in casa, unendo le famiglie nella convivialità dei giorni di festa.

Il consiglio di Cortilia: Tortelloni di zucchine e mortadella e Ravioli al broccolo romanesco

I TRUCCHI PER LA TAGLIATELLA PERFETTA
Regina indiscussa dell’Emilia-Romagna, la tagliatella viene tradizionalmente condita con il ragù bolognese, ma è un formato così versatile che può lasciare spazio alla fantasia: dai frutti di mare alle verdure, le tagliatelle, diciamolo, sono buone in tutte le salse! Sono un formato semplice da fare in casa, ma rispettare la ricetta della tradizione è importante: farina, uova fresche a temperatura ambiente e acqua.

E soprattutto, attenzione alle misure: la tagliatella perfetta misura 7 millimetri da cruda, secondo la misurazione depositata nel 1972 dall’Accademia Italiana della Cucina e dalla Confraternita del Tortellino!

E la tagliatella perfetta vuole i suoi trucchi:

  • Un uovo ogni 100 grammi di farina: quindi farina a fontana, uova prima sbattute e poi amalgamate, per un impasto più facilmente lavorabile
  • Usare acqua tiepida se si usa la farina 0 o 00, acqua calda o molto calda con la semola di grano duro, così la pasta si lavora meglio
  • La tagliatelle vanno fatte bollire in una pentola grande: la pasta deve stare comoda, perché tende a gonfiarsi e va mescolata bene per evitare che si incolli!

Il consiglio di Cortilia: Tagliatelle al ragù di verdure e Tagliatelle al radicchio e fonduta di taleggio

NON SOLO GRANO: TUTTE LE FARINE PER LA PASTA
Ma dire pasta, in Italia, non vuol dire parlare solo di quella fatta con farina bianca o semola di grano duro: secca o all’uovo che sia, integrale, bianca o verde agli spinaci, la pasta si può preparare con tante farine diverse. Anche nelle tradizioni regionali troviamo numerosi esempi, come i pizzoccheri valtellinesi di grano saraceno o le tagliatelle fatte con la farina di castagne, ed è indubbio che oggigiorno si possano trovare numerose varianti, da quella senza glutine al riso o mais, alla pasta con farina di farro o kamut, ai formati con farina di legumi. Insomma, c’ è sempre una buona occasione per mangiare la pasta!

Il consiglio di Cortilia: Pizzoccheri valtellinesi e Maccheroncini di lenticchie con sgombro e zucchine

 

“IN VINO VERITAS”

Una survey di Cortilia rivela le abitudini e i gusti degli italiani riguardo al vino:      si spende di più per bere meglio, cresce la curiosità verso le ultime novità, come i vini naturali, biologici e biodinamici e il Gewürztraminer è il vino più amato

“Bevendo gli uomini migliorano: fanno buoni affari, vincono le cause, son felici e sostengono gli amici”. Già Aristofane nel V secolo a.C. osservava come il vino fosse parte integrante della vita di tutti i giorni e favorisse la convivialità. Più di due millenni più tardi, una survey di Cortilia, il primo mercato agricolo online a mettere in contatto i consumatori con agricoltori, allevatori e produttori artigianali per fare la spesa come in campagna, conferma come i consumi di vino siano ancora legati alla nostra quotidianità: il 44% degli italiani consuma vino abitualmente, anche se non tutti i giorni, il 14% lo beve quotidianamente a cena, mentre il 33% del campione intervistato dichiara di stappare una bottiglia solamente ogni tanto, per qualche occasione speciale.  Aperitivi o cene, serate romantiche o compleanni, si trova sempre una buona scusa per brindare con un calice di vino!

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INFORMATI E CURIOSI, GLI ITALIANI CHE SCELGONO IL VINO
Gli italiani sono consumatori informati e sempre più attenti alla qualità del vino che scelgono. Il 48% degli intervistati afferma infatti di selezionare accuratamente le bottiglie, cercando di tenersi aggiornati sulle cantine migliori e un interessante 18% predilige vitigni provenienti dalla filiera corta; solo il 20% del panel si fa ancora guidare unicamente dall’istinto durante l’acquisto, valutando dettagli estetici come la grafica dell’etichetta.

Le ultime tendenze in fatto di enologia interessano ben il 51% degli intervistati, che si dicono curiosi e aperti verso le novità: in particolare il 18% è spinto a interessarsi ai vini naturali, prodotti senza solfiti e con metodo artigianale e il 14% verso la scelta di vini provenienti da coltura biologica e biodinamica.

Uno dei driver di scelta del vino rimane il prezzo: mentre la maggioranza si orienta generalmente su vini di prezzi medi (54%), un buon 31% particolarmente attento è disposto a spendere anche sopra i 20 euro per bottiglie più importanti, senza contare quell’11% che non bada a spese. Life is too short to drink bad wine!


LA COMPAGNIA È PIÙ ALLEGRA CON UN CALICE DI VINO!
L’indagine rivela poi che c’è una tipologia di vino giusta per ogni occasione e le bollicine, per il 63% degli intervistati, risultano l’opzione migliore per un aperitivo: la freschezza e la nota frizzantina contribuiscono a creare un’atmosfera allegra e vivace! Proprio per questo il 50% degli intervistati sceglie di condividere il vino con gli amici, mentre il 34% lo predilige per una cena romantica con il partner e il restante 16% lo concepisce soprattutto per le feste in famiglia.


IL VINO PIU’ AMATO? IL GEWURZTRAMINER
Ma quali sono i vini preferiti dagli italiani? Quali le regioni e i vitigni più apprezzati? La sfida tra bianchi e rossi si svolge a colpi di vini pregiati regionali: i rossi vincenti risultano il Nebbiolo del Piemonte (26%) e l’Amarone del Veneto (22%), ma si difendono bene anche l’intramontabile Chianti dei colli toscani (16%) e il corposo Nero d’Avola siciliano (18%). A vincere la sfida, sul gradino più alto del podio, troviamo il Gewürztraminer altoatesino (33%), un vino pieno di sostanza e molto amato per le note aromatiche che lo contraddistinguono, seguito dalle frizzanti bollicine del Franciacorta (25%), secondo tra i bianchi.


IL VINO IN CUCINA, TRA ABBINAMENTI, MARINATURE E SPERIMENTAZIONI
Cercare il giusto abbinamento tra vino e piatto è la strada giusta per esaltare i sapori del cibo e apprezzare il pasto a tutto tondo: il 75% degli italiani è favorevole agli abbinamenti classici, come un vino bianco leggero con un pesce delicato, o un rosso corposo con la selvaggina, o il vin santo con i cantucci; ma c’è un buon 25% più sperimentatore, attratto da abbinamenti più ricercati e inconsueti, come il rosè con piatti di carne, il vino invecchiato con il tartufo, o il passito col cioccolato.

Il vino si rivela un ottimo alleato in cucina, non soltanto quando viene versato nel bicchiere per essere bevuto: aggiungerlo a una ricetta significa conferire una spinta in più al suo sapore. Che siano arrosti, risotti o brasati, il vino riesce a trasferire il suo aroma e ad enfatizzare la complessità dei sapori del piatto: gli italiani ne sono consapevoli e lo impiegano volentieri per cucinare, soprattutto per sfumare il risotto (53%) e aromatizzare pesce o arrosti durante la cottura (31%).

Qualche più raffinato masterchef stappa una bottiglia anche per creare delle gustose marinature. Un esempio? La carne per il barbecue acquista ancora più sapore e morbidezza se marinata prima della cottura almeno per 30 minuti in un buon vino rosso – per esempio il Dolcetto d’Alba, o un Primitivo di Manduria per una marinata più importante – olio extravergine, uno spicchio d’aglio schiacciato e qualche erba aromatica come timo o maggiorana.

Su Cortilia c’è un’enoteca  dove si può trovare un’ampia selezione di vini bianchi, rossi e rosé, vini biologici e biodinamici, vini per accompagnare il dessert, come Passito e Malvasia, spumanti e prosecchi per brindare in compagnia! Il tutto comodamente recapitato a casa, nel giorno e nella fascia oraria prescelta.

 

Gli italiani non rinunciano ad una prima colazione sana, lenta e casalinga

Una survey di Cortilia delinea trend e abitudini legati alla prima colazione. In ribasso cornetto e cappuccino al bar, sì a latte, yogurt, pane tostato e marmellata, ma anche a frutta fresca, frutta secca e ai semi, le vere new entry!

“Colazione da re, pranzo da principe e cena da povero”: la saggezza popolare già dice molto su quanto sia importante il primo pasto della giornata, che dovrebbe fornire circa il 20-25% del fabbisogno calorico giornaliero. Una prima colazione abbondante ed equilibrata è il primo passo per tenersi in forma, accelera il metabolismo, attenua lo stress e aiuta a iniziare la giornata con la giusta energia, soprattutto nel delicato periodo del rientro a scuola e del ritorno al lavoro dopo la pausa estiva, in cui si fatica molto a carburare.

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Abbiamo condotto una survey sugli iscritti alla piattaforma, per indagare le loro abitudini e i trend più rilevanti in tema di prima colazione.

Il giusto tempo per carburare
Il lavoro, gli impegni familiari, la vita frenetica di ogni giorno non aiutano a dedicare il giusto tempo alla preparazione dei pasti, che spesso sono consumati troppo rapidamente. Ma la colazione fornisce il carburante per partire e per gli italiani sta diventando sempre più importante: ormai pochissime persone (6%) la saltano, mentre il 53% dichiara che, nonostante la fretta del mattino, le dedica almeno 5-10 minuti. Ma per ben il 42% degli intervistati, la colazione è sacrosanta, tanto da organizzarsi per prepararla e mangiarla con calma.

Le abitudini per qualcuno variano nel weekend: quando la sveglia suona più tardi, non si timbra il cartellino e il tempo può scorrere più lentamente, il 53% degli italiani si concede una colazione diversa da quella feriale, consumandola con calma e con tutta la famiglia. C’è anche un buon 28% del panel che nel weekend opta per un brunch in tarda mattinata, che si avvicina per caratteristiche ad un vero e proprio pranzo, unendo sapori dolci e salati.

La tendenza della colazione al bar in caduta libera
La maggioranza schiacciante (91%) dei clienti Cortilia sceglie la colazione preparata e consumata in casa, con alimenti freschi e genuini acquistati personalmente. Cala l’abitudine di cornetto e cappuccino al bar, da sempre apprezzati dagli italiani, ma considerati poco salutari per la dieta quotidiana e nemici della linea perché ricchi di zuccheri. Concedersi ogni tanto la colazione al bar va bene, ma che non sia un’abitudine!

Ma cosa mangiano gli italiani a colazione?
Siamo generalmente un popolo che ama le tradizioni e attento al cibo semplice e nutriente: gli italiani, a colazione, non potrebbero fare a meno del latte vaccino o vegetale (37%), dello yogurt (35%), della frutta (31%) e di una buona fetta di pane tostato (24%), mentre i cereali ancora faticano a trovare un grande spazio all’interno delle nostre abitudini e solo il 7% dichiara di non poterne fare a meno, ma c’è tuttavia una buona fetta di intervistati, il 35%, che vorrebbe aumentare, per esempio, il consumo dei fiocchi d’avena.

Esiste inoltre una categoria di prodotti, i cosiddetti “superfood”, che rappresentano senza dubbio un trend in crescita, proprio perché se ne stanno scoprendo le magnifiche proprietà. Per questo, alimenti come i semi di lino (29%), le germe di grano (15%) e i semi di chia (30%) attirano l’attenzione degli intervistati, che manifestano la volontà di inserirli nelle loro abitudini mattutine.

Ognuno di noi ha la sua colazione preferita, quella che vorrebbe fare tutti i giorni o della quale comunque non si stanca mai, quella che ama fare quando è in vacanza perché c’è più tempo a disposizione, quella che ci ricorda i sapori della nostra infanzia. Dall’indagine emerge che il 22% degli italiani ama il profumo del pane tostato con la marmellata, meglio se fatta in casa, accompagnato da caffè o tè fumante; il 26% vorrebbe ogni giorno una fetta di torta casalinga o i biscotti da inzuppare nel latte; un più attento 25% predilige lo yogurt accompagnato da muesli, frutta secca e una fresca spremuta di arancia e infine un 21% più sperimentatore e cosmopolita si sveglia al mattino col pensiero di una colazione salata, con formaggio spalmabile, salmone, avocado, uova e bacon.

Il rientro a scuola e la colazione dei campioni
Non meno importante è la colazione dei piccoli: a settembre ricomincia la scuola dopo le lunghe vacanze estive e, al pari del rientro al lavoro, anche il ritorno a scuola è molto impegnativo e per questo è importante partire fin dal mattino con la giusta carica di energia!

Cortilia, che propone sulla piattaforma prodotti di stagione, freschi e genuini, adatti anche ai più piccoli, ha chiesto ai propri clienti quali siano secondo loro gli alimenti più indicati per la prima colazione dei propri figli e i dati emersi rivelano senza dubbio un’attenzione particolare a nutrire anche i bambini con cibi sì gustosi, ma soprattutto sani. La giusta carica di energia si dà loro con pane integrale e marmellata (43%), ancora meglio se tutto fatto in casa, o con frutta fresca e yogurt (42%).

Latte e cereali piacciono tanto ai bimbi (35%) e possono essere arricchiti di frutta secca e fresca per avere una colazione ancora più completa. Perché no al salato fin dal mattino? Il 13% del panel prepara loro una fetta di pane integrale con il formaggio spalmabile, accompagnato magari da un buon succo di frutta.

Scopri la colazione firmata Cortilia

Le grigliate di fine estate sono firmate Cortilia

Amanti del pesce, sentite nell’aria quell’irresistibile profumo di fumo e di braci? Scaldate le griglie, ci sono buone notizie: ecco a voi un misto di pesce di estrema qualità, pronto per arricchire le cene d’estate!
Sapendo che non tutto il pesce è fatto per finire sulla brace, ci siamo affidati alla mano esperta del nostro fornitore di fiducia Amo Pesce che ha selezionato per noi un mix perfetto di orate, branzini, mazzancolle del Mediterraneo, trancio di pesce spada e delle gustosissime seppie, scelte con cura.
Carni sode e sapide da accompagnare con una semplice cirtronette (limone, olio, sale e pepe) o del salmoriglio (aggiunta di aglio e prezzemolo), oppure da gustare senza nulla perché sufficientemente saporite.
Che invitiate gli amici per una grigliata in giardino o animiate un pranzo estivo in famiglia, questo box grigliata di pesce vi stupirà con una materia prima di ottima qualità e un sapore che vi riporterà con la mente al mare…provare per credere!

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Per gli amanti della carne, non c’è modo migliore di avventurarsi in questo mondo, se non gustando i prodotti di Liriodendro, un’azienda a gestione famigliare nota per la qualità dell’allevamento dei bovini, dei suini e dei polli, che pone forte attenzione al tema del benessere animale. La proposta – a disponibilità limitata – consiste in una serie di pacchetti sottovuoto di suino e pollo contenenti i principali ingredienti per condividere in serenità le virtù della carne di qualità.
Un’occasione rara che dà valore al motto tanto vero quanto attuale: “mangiamo meno carne, ma di qualità”! Quindi, approfittatene, prova subito il box grigliata di carne piemontese.

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