News dagli agricoltori _ Azienda agricola Zipo

Il mondo agricolo alle porte di Milano è ricco di volti freschi, storie nuove e belle da raccontare. Una su tutte, quella della giovane Elisa Pozzi, in quel di Zibido San Giacomo.

Ecco qui: sullo sfondo le sue mucche da latte allevate nel pieno rispetto del benessere animale, alimentate con erba fresca o fieno.

Elisa, con il supporto della famiglia, è l’artefice di una produzione di derivati del latte artigianali e di altissimo livello qualitativo.

Nel suo laboratorio – piccolo, impeccabile e funzionale – non si accettano compromessi: solo latte appena munto, crudo, lavorato con caglio vegetale (o fermenti nel caso dello yogurt)… nulla di più.

I prodotti sono pochi, ma essenziali. Caciotta, yogurt, ricotta. E poi non dimentichiamo il riso che nel territorio non può mancare. L’azienda coltiva arborioe carnaroli e lo lavora grazie all’ausilio di una vecchia, rara e funzionante pilatrice che “accerezza” il ricco e lo lascia ricco di sostanze nutrienti.

In ultimo, un accesso alla cascina, una tra le più belle testimonianze di architettura contadina del territorio del Parco Sud arricchita da una particolarità: la presenza di una casa di caccia del ‘400.

Geomercato su nonsprecare.it

Prodotti freschi e genuini che dalla cascina del produttore arrivano direttamente a casa nostra. Il tutto in pochi click. Marco Porcaro, amministratore di Geomercato, spiega funzionamento e vantaggi della piattaforma di e-commerce, che permette ai consumatori di fare la spesa comodamente da casa, valorizzando i prodotti del territorio e minimizzando gli sprechi.

http://www.nonsprecare.it/personaggi/marco-porcaro-spesa-sostenibile-a-domicilio.html

Il Km0 avanza!

Notizie in controtendenza arrivano dalle statistiche sui consumi: se da una parte l’Istat denuncia da tempo una contrazione generalizzata nei consumi di prodotti alimentari, dall’altra la Coldiretti rileva il continuo aumento delle vendite dei prodotti locali e a Km0, comprati direttamente dai produttori locali.

Cosa significa? Forse che gli italiani stanno imparando (ri-imparando?) a scegliere prodotti tipici del proprio territorio e a rispettare la stagionalità di frutta e verdura. Questa preferenza si traduce in un netto calo dell’import dai paesi esteri. Infatti, come segnalato dalla Coldiretti, c’è stato un crollo del 74% delle importazioni di cocomeri dal Brasile, del 70% delle pesche dal Sudafrica, del 47% dei mirtilli argentini e del 15% delle ciliegie dal Cile.

Ma come si giustifica questa tendenza diffusa? Sicuramente con il desiderio di portare in tavola prodotti freschi e genuini, che abbiano ancora sapore. Chi, tra quelli che normalmente fanno la spesa al supermercato, sa descrivere le differenze di sapore che ci sono tra un tipo di insalata e un’altra? Chi conosce ancora il vero sapore delle verdure? Da quanto tempo non assaggiate formaggi diversi dai soliti, come il raspadura, tipica specialità lodigiana? O ancora, non dite che non si sente la differenza tra braciole comprate al banco del supermercato sotto casa e quelle, carnose, saporitissime, provenienti da animali allevati all’aperto.

Cosa aspettate, dunque? Fate la spesa online su Geomercato acquistando i prodotti messi in vendita direttamente dalle aziende agricole. Non vorrete, per caso, essere gli unici a non provare queste bontà?!?

Pasqua a chilometri zero, una ricetta per risparmiare

Con i primi caldi, la stagione invita alle gite fuoriporta. Se siete tra quanti sono saltati in macchina per qualche ora di relax, ve ne sareti accorti: il prezzo dei carburanti è balzato alle stelle.

Tralasciando la ricaduta diretta che il caro-benzina ha sul vostro portafoglio quando vi trovate davanti al distributore, avete mai fatto mente locale sull’impatto che i rincari del carburante hanno sul prezzo degli alimenti che acquistate nei supermercati?

In Italia l’86 % dei trasporti commerciali avviene su strada e, a quanto afferma la Coldiretti, i costi della logistica incidono dal 30 al 35% sul prezzo di frutta e verdura e assorbono in media un quarto del fatturato delle imprese agroalimentari. L’intera industria agroalimentare deve fare i conti con le difficoltà legate al trasporto: secondo le stime, prima di arrivare sulle tavole degli italiani un pasto percorre in media quasi 2000 chilometri.

L’allarme arriva da Federconsumatori, che mette in allerta gli italiani: la Pasqua 2011 rischia di essere una delle più care degli ultimi anni, proprio a causa degli aumenti dei prezzi tra gli scaffali, che sfiorano tassi pari all’8%. Rincari addirittura superiori – vicini al 13% – sono quelli che aspettano poi alcuni prodotti gastronomici maggiormente legati alla tradizione pasquale.

Come fare dunque a non rinunciare a prodotti freschi di stagione senza spendere cifre eccessive? Facile! Secondo Federconsumatori e l’Adusbef acquistando prodotti a chilometri zero, i cui prezzi vengono decisi direttamente dai produttori. Trattandosi inoltre di prodotti freschi del territorio locale, non viaggiano per giorni su camion o nei frigoriferi, contribuendo così positivamente anche alla riduzione delle emissioni inquinanti liberate nell’ambiente dai mezzi pesanti addetti al trasporto e difendendosi più efficacemente dai negativi effetti del caro-benzina.