Ode alle Ciliegie

Eccole… Tanto attese, tanto decantate, le ciliegie sono uno dei frutti più ambiti dell’anno. Complice la durata molto limitata che va da metà maggio a metà giugno, più o meno a seconda della zona e dell’andamento climatico annuale.

ciliegie di pecetto

Le ciliegie sono anche un frutto piuttosto sensibile. Temono le grandi piogge primaverili che posso arrivare persino ad azzerare il raccolto. Forse ricorderete il dramma della raccolta 2014 dove la produzione è stata rasa al suolo per via delle abbondanti piogge di aprile e maggio… E non solo…

Quest’anno invece possiamo ritenerci soddisfatti… Le ciliegie ci sono e sono abbondanti!

Qualche zona è rimasta colpita dalla grandine della scorsa settimana, ma in generale la qualità e la quantità ci sono un po’ in tutte le principali zone italiane. Per citare alcuni dei distretti principali della ciliegicoltura nazionale, partiamo dal Piemonte con la famosissima ciliegia di Pecetto… Ottima anche quella di Garbagna nell’Alessandrino. Un importante territorio è quello dell’Emilia, vocato per la frutta in generale. Le primizie, ovvero le primissime ciliegie italiane che si gustano già a fine aprile, arrivano invece dalla Puglia.

Ma ricordiamoci che le ciliegie non sono un frutto eterno. È bene godere di questi giorni per fare una sana scorpacciata, prima dell’arrivo – secondo i detti popolari – del famoso giuanin, il vermetto che entra nelle ciliegie verso la fine di giugno in concomitanza con la ricorrenza di San Giovanni, e che segna la fine della stagione di questo straordinario frutto.

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