La Nicchia di Pantelleria

La storia dell’azienda La Nicchia è la storia di un’isola in mezzo al mare, lontano da tutto e da tutti, di una terra eccezionale capace di stupire con prodotti e testimonianze di forte unicità. Questo territorio è Pantelleria, l’avamposto più a sud del nostro paese, dove l’agricoltura dialoga a più non posso con il sole e la luce. Capperi e uva sono le produzioni rappresentative, interpretate con fedeltà alla tradizione e entusiasmo creativo dai protagonisti da Gabriele Lasagni e il suo staff.

I prodotti di questa azienda sono una vera esplosione di gusto per il palato, eccone un assaggio…

Capperi in olio extravergine

A Pantelleria questo singolare arbusto vive in simbiosi con la sua terra e non è un caso se qui si raccoglie la versione più buona e apprezzata al mondo dei capperi.

Cucunci in olio extravergine

Ecco i cucunci, ovvero il frutto del cappero, dalla consistenza croccante e originale, ideale da gustare o come decoro di piatti e insalate.

Salsa di capperi e acciughe

Questa salsa è ottenuta partendo dai capperi di propria produzione, trasformati in crema insaporita di acciughe. Ottimo su un crostino o sulla pizza.

Non dirci che non ti è venuta voglia di visitare Pantelleria e gustare un’insalatona di fronte al mare…

Allenati con gusto!

Qualunque sportivo, professionista e non, sa che quando si pratica attività fisica l’alimentazione è fondamentale, soprattutto i pasti che precedono e seguono gli allenamenti sono strettamente connessi con il buon risultato della sessione di workout e con la capacità di recuperare velocemente le forze.

Ecco una breve lista di consigli utili sugli alimenti più indicati per fornire l’apporto proteico necessario ad affrontare gli allenamenti con la giusta carica di energie e in qualunque momento della giornata.

Per quelli che: il mattino ha l’oro in bocca.
Per chi ama dare il via alla giornata con un po’ di movimento, è fondamentale approcciare l’allenamento con la giusta quantità di energia e mai a stomaco vuoto! Fare colazione almeno mezz’ora prima dell’attività fisica, con fette biscottate e marmellata o cereali, yogurt e frutta, è il modo migliore per cominciare la giornata.

Pausa pranzo sportiva.
Chi lavora full time spesso preferisce ottimizzare il tempo a disposizione e fare esercizio fisico durante la pausa pranzo. In questo caso però è molto importante fare un pasto leggero a base di proteine e carboidrati almeno un’ora e mezza prima dell’attività sportiva. Un panino con prosciutto crudo può essere una gustosa soluzione, mentre chi presta particolare attenzione alla linea, può optare per riso integrale con verdure, accompagnati da  una porzione di formaggio.

Staccare la spina.
Concludere la giornata con un po’ di fatica e sudore, per staccare totalmente dalla frenesia del lavoro. Per chi preferisce fare sport la sera, è consigliabile uno spuntino a metà pomeriggio con una banana, frutta secca o barrette energetiche, ad esempio, che apportano la giusta dose di calorie e successivamente cenare con un pasto leggero, che dovrebbe essere consumato un paio d’ore prima di andare a dormire, a base di carne o pesce, accompagnati da verdure e occasionalmente formaggi. In alternativa, un piatto di pasta, riso, orzo o farro con abbondante verdura, evitando i grassi.

Il riposo del guerriero.

Al termine di ogni allenamento, indipendentemente dal momento in cui si preferisce farlo, che sia in palestra o all’aria aperta, la parola d’ordine è reintegrare. Recuperare i liquidi persi con la sudorazione, bevendo acqua a intervalli regolari e a piccoli sorsi e favorire la ricostituzione di zuccheri attraverso l’assunzione di carboidrati. Infine, una dieta equilibrata, soprattutto per chi conduce una vita dinamica e pratica sport abitualmente, deve comprendere 5 pasti al giorno con spuntini a base di frutta, integrati dall’assunzione di molti liquidi, incluse anche tisane calde o fredde, in base alla stagione e succhi di frutta senza zuccheri aggiunti.

Non ci resta che augurarti buon allenamento!

La Sardegna su Cortilia

La Sardegna non è solo acqua cristallina e paesaggi mozzafiato, ma anche tradizione in cucina a portata di click su Cortilia!

Siamo a Fonni, nell’entroterra nuorese, è qui che sorge Tipico, un’azienda dalla lunga tradizione che ha fatto del savoiardone il suo cavallo di battaglia! Si tratta di una savoiardo molto grande, gustoso e morbidissimo, ideale da mangiare a colazione o meglio ancora, per fare il tiramisù.

Non solo dolci, su Cortilia puoi trovare anche la pasta secca.. hai mai provato la fregola?
La fregola è una preparazione tipica affidata alla cultura popolare di valorizzare delle poche ed essenziali materie prime a disposizione. In questo caso, a partire dalla semola di grano duro impastata con l’acqua, si ottengono queste piccole palline irregolari, al pari di un grande e grossolano cous cous, che vengono poi fatte tostare e seccare. La loro preparazione è associata al celebre accoppiamento con le arselle e un tocco di bottarga.

E ancora, la cultura gastronomica sarda trova nelle radici popolari e nella semplicità di poche ed essenziali materie prime, il suo massimo splendore. I malloreddus ne sono la prova. Si tratta di piccoli gnocchetti di pasta secca di grano duro, dalla forma rappresentativa, ottimi con i più svariati condimenti.

Non poteva certo mancare nella nostra carrellata dei delizie sarde il mitico pane guttiau, altro simbolo dell’ampia cultura gastronomica della Sardegna. Nient’altro è che il cugino nobile del pane carasau, arricchito da un filo d’olio extravergine che garantisce più croccantenza e sapore.

Se avrai la fortuna di provare queste specialità durante le vacanze in Sardegna siamo sicuri che ti conquisteranno, in caso contrario te le porterà Cortilia direttamente a casa tua!

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Pasta Mancini, dal campo alla tavola!

Le Marche, il sole, il grano, la cultura agronomica e la tradizione di famiglia. Sono questi e tanti altri, i valori di casa Mancini, un progetto di garanzia dalla spiga alla tavola e di produzione di una pasta eccellente di filiera che ha conquistato il mondo. Alla base del progetto troviamo la passione di Massimo, custode dell’antica sapienza della sua famiglia, avviata nel 1938 dal nonno Mariano.

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La qualità della pasta Mancini è sostenuta dalla cura per il dettaglio, a partire dalla coltivazione in chiave sostenibile di varietà differenti per carattere, storia, taglia, colore, tenore in glutine, contenuto proteico, studiate per garantire miscele armoniche che si ritrovano nella prodotto finito.

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Lasciati ispirare dalla pasta Mancini che trovi su Cortilia, a partire dai fusilli Mancini, una pasta eccezionale che trova massima esaltazione affidata alla semplicità del condimento.

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Non potevano certo mancare gli spaghetti Mancini, un must, qui proposti in formato 2,2 mm, un inno alla classicità pura, senza compromessi.

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Gli amanti delle preparazioni raffinate saranno felici di gustare i paccheri Mancini, un omaggio all’antica tradizione gragnanese.

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Scopri tutta la gamma Mancini, prova la pasta a uno dei sughi pronti freschissimi di Cortilia.

 

 

 

A spasso per l’Italia gustando i migliori extravergini

Abbiamo selezionato i migliori oli extravergini provenienti da diverse regioni d’Italia: dalla sponda bresciana del Lago di Garda, passando per Liguria,Toscana, Marche e Abruzzo, fino ad arrivare alla Calabria e Sicilia.  Eccone un assaggio…

Olio extravergine BIO IGP Toscano

Memento è il nome scelto dall’azienda Le Betulle per ricordare l’antica cultura etrusca che in questo angolo dell’entroterra livornese ha lasciato il segno. L’olivo è una delle prove di questo legame con la storia, qui proposto in chiave moderna, ma seguendo la tradizione contadina. Le olive delle varietà leccino, frantoio e pendolino sono di produzione aziendale, coltivate secondo i dettami dell’agricoltura biologica e frante nel pieno rispetto dell’integrità del frutto. Un olio di grande eleganza, profondo e con quella sua piacevolissima pungenza che lo rende perfetto per esaltare ogni piatto.

Olio extravergine d’oliva BIO

L’extravergine d’oliva, ben diverso dall’olio d’oliva o da tutti i derivati, è il risultato dalla sola pressatura meccanica delle olive. Nessun solvente, nessuna operazione di disacidificazione, correzione o quant’altro. Ovviamente a definire la qualità di un buon extravergine sono le olive di partenza.
L’Olio Vulcano, di colore giallo-verde, deriva dalla miscela di diverse cultivar di varietà d’olive 100% coltivate in azienda.
La struttura forte e il carattere ben definito lo rendono perfetto per condire tutti i vostri piatti e ritrovare il sapore della campagna soleggiata calabrese.

Olio extravergine di olive Taggiasca BIO

Essenza pura della cultura delle colline e dei terrazzi dell’entroterra ligure, questo olio è un capolavoro di eleganza. E’ prodotto con sole olive taggiasche BIO, la varietà in assoluto più rappresentativa della regione che regala oli profumati, delicati e freschi.

Olio extravergine d’oliva BIO

Valdibella è un’azienda a ciclo chiuso in cui il concetto di agricoltura si sposa con quello di qualità, paesaggio, etica ed estetica. In tutto questo l’olio non poteva non avere la sua parte. Ecco l’oro verde firmato dalla cooperativa, a partire unicamente dalle olive di proprietà. Ottimo, fruttato al punto giusto, testimone illustre della grande tradizione olivicola siciliana.

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Come lo cucino? Conosci e impara a cucinare la borragine

La borragine è una verdura depurativa, antiossidante, disintossicante, ma soprattutto ottima da mangiare.

Questo ingrediente, sebbene non rientri nella dieta di molti, è essenziale nella cultura gastronomica della Liguria. Figura nella preparazione di ricette gustose della tradizione popolare. La borragine cresce selvaggia, infatti non è raro vederla nei campi incolti ma è anche possibile coltivarla nell’orto. 

In cucina le foglie sono buonissime passate in pastella e fritte, oppure, per chi ama ricette più light, sbollentate, saltate in padella come contorno o ripieno per il fatidici pansotti.

LA RICETTA Girasoli di spinaci e borragine 

Di fatto è una semplice torta salata, ma è molto scenografica e soprattutto racchiude al suo interno un cuore di borragine e spinaci, reso filante dalla crescenza. Attenzione, i petali spariranno come quelli delle margherite: mangio o non mangio?

INGREDIENTI

  • 200 g di borragine
  • 300 g di spinaci
  • 250 g crescenza
  • 200 g di farina integrale
  • 110 ml di acqua circa
  • 60 ml olio extravergine d’oliva
  • 1 spicchio di aglio
  • sale e pepe
  • a piacere semi (di papavero o di sesamo) per decorare

PREPARAZIONE

Preparate la pasta: unite 50 ml di olio alla farina, un pizzico di sale e tanta acqua quanta ne serve per avere un impasto morbido ma sostenuto. Lasciatelo riposare. Intanto mondate le verdure e mettetele ad appassire, con l’olio rimanente e l’aglio, in una padella rovente, senza aggiungere acqua. Quando saranno morbide, frullatele con il formaggio. Dividete l’impasto in due parti e stendetele in modo da formare un disco di circa 30 cm di diametro e di poco spessore. Dopo averlo posato sulla carta forno, riempite un disco con il ripieno e coprite con l’altro. Posate al centro del disco uno stampino o una ciotola capovolta, e premete.

Poi con le forbici tagliate degli spicchi delle stesse dimensioni e ruotateli leggermente, in modo da avere la parte con il ripieno verso l’alto. Pennellate il centro del fiore con un po’ di acqua e decorate con i semi, poi cuocete a 200°C per circa 20 minuti o fino a che la pasta non sarà ben cotta e friabile.

Vini dell’Alto Adige e dell’Etna

Due territori tanto distanti quanto vicini, per l’eleganza e la freschezza dei vini che ne derivano. Due aziende familiari accomunate dall’amore per la propria terra.

Iniziamo il nostro viaggio dal nord Italia… I vini dell’Alto Adige rinviano a un’immagine di rigore ed eleganza. Questo territorio infatti è custode di un’antica tradizione vitivinicola che ha saputo negli anni rinnovarsi, mantenendo saldi i fattori di qualità e identità. Il tessuto sociale è rappresentato da migliaia di famiglie di viticoltori, contadini seri che mantengono ai vertici l’immagine e il valore della terra e del lavoro, anche grazie al contributo delle cantine sociali. In questo caso, vi raccontiamo la storia di una piccola cantina familiare indipendente, quella di Niklaserhof nelle figure di Dieter ed Evelin, insieme ai figli Michael, Maximilian e Niklas. Una bomboniera che ci piace per la semplicità e la spontaneità con cui conducono la loro attività quotidiana, fatta di rispetto per il territorio e per il bellissimo paesaggio della zona di Caldaro. I vini selezionati raccontano del loro impegno nell’esaltare la tipicità e l’armonia di questa valle.

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Spostiamoci al sud, precisamente ai piedi dell’Etna, in un luogo in cui fare il vino è quasi magia. In questo splendido territorio convivono in armonia aspetti e fondamenti unici al mondo: anzitutto i terreni lavici, esito di stratificazioni millenarie di colate dell’imponente e attivo “Iddu, la Muntagna”. Poi l’altimetria che arriva a sfiorare in certi punti i 1.200 metri sul livello del mare; e ancora, il ricchissimo patrimonio di vecchie vigne, tra i pochi territori ad ospitare vigne ultracentenarie. Si aggiunge la coltivazione di varietà eccezionali, come il nerello mascalese, il nerello cappuccio, il carricante, testimoni di una distintività di stile e di vini che discostano totalmente il vino dell’Etna dai vini di altri territori siciliani. Infine il connubio tra cultura contadina storica e l’interesse di tanti nuovi produttori emergenti.
La famiglia Scilio è testimone di una tradizione rurale in quel di Giarre da quasi due secoli. I vini qui proposti sono la testimonianza tangibile dell’eleganza dei vini etnei. Vini di montagna che regalo leggerezza e finezza di stile, opposto alle aspettative dei vini del sud. Un rosso, un rosato, un bianco, veri e propri biglietti da visita per scoprire questo incredibile territorio.

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