Corso di cucina: prepara il tuo brunch!

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Hai sempre sognato di preparare un brunch da Chef? Questo è il corso di cucina che fa per te!
Sabato 15 giugno dalle 11 alle 14 non prendere impegni: potrai imparare a preparare alcuni piatti perfetti per un brunch raffinato in compagnia di Libera Massa e Barbara Panetti, due delle chef più promettenti e attive nel panorama milanese.

Con il loro progetto Girls@Work, Barbara e Libera portano avanti un’idea di cucina contemporanea creativa e stagionale, ispirata ai loro viaggi in giro per il mondo.

Ecco che cosa impareremo a cucinare:
🍳 pancake di ricotta con pancetta allo sciroppo d’acero;
🍳 uovo strapazzato con erba cipollina;
🍳 uovo poché con toast agli spinaci e asparagi;
🍳 uovo “soft boiled” con blinis all’avocado mousse e un tocco di salmone affumicato fatto al momento (sì, imparerai ad affumicare!);
🍳 cheesecake ai mirtilli con crumble al cocco.

Partecipano anche: Diana dell’azienda Principe di Fino, nostro produttore di uova bio di alta qualità, e Sandra di Depuravita con i suoi succhi pressati a freddo. 

Dopo il corso, seguirà un brunch con i piatti preparati durante il corso.

Ti aspettiamo:
🗓️ Sabato 15 giugno
⏰ alle 11:00
📍Al Cortile – Via Giovenale 7, Milano

Per partecipare, acquista sul nostro sito l’evento per 1 o 2 persone e riceverai a casa il biglietto insieme alla tua spesa.

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Appuntamento Summer Skin Care

La stagione più bella dell’anno sta arrivando ☀
Scopri con noi tutti i segreti per un’abbronzatura perfetta!

cover-solari.jpgTi aspettiamo a Un Posto a Milano per provare i solari BIO di Officina Naturae, prodotti con materie prime italiane, senza profumi né filtri solari chimici inquinanti. Insieme scopriremo i segreti per una corretta protezione e un’abbronzatura bella e duratura 👙

Potrai assaggiare anche i succhi pressati a freddo di Depuravita, fatti con frutta fresca ricca di betacarotene: perfetti per preparare la pelle anche dall’interno!

Ti aspettiamo
🗓️ Giovedì 6 giugno
⏰ dalle 17:00 alle 19:00
📍Un posto a Milano – Via Privata Cuccagna, 2, Milano
L’evento è gratuito ma è obbligatoria la prenotazione. Clicca qui e prenota subito il tuo posto!

Aperitivo Agricolo con i produttori

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La bella stagione per te è sinonimo di aperitivo? Abbiamo quello che fa per te: l’Aperitivo Agricolo con i nostri produttori nella bella location di Un Posto a Milano. Non perderti il nostro appuntamento:

📅 Giovedì 30 maggio dalle 19 alle 21.30

📍 Un Posto a Milano, via Privata Cuccagna 2, Milano

Che cosa assaggerai? La coppa, la mortadella ed il salame cacciatorino del Salumificio Pedrazzoli, i lievitati a pasta madre di Slow Bread Lab, i sottoli e le creme de La Macina Ligure e i formaggi di latte vaccino e caprino del caseificio piemontese Paje. Il tutto accompagnato da assaggi delle birre artigianali non filtrate del Birrificio Rurale.

Che aspetti? Prenota subito il tuo posto cliccando QUI.

L’evento è gratuito ma la prenotazione è obbligatoria.
In loco sarà possibile usufruire del bar di Un Posto a Milano per consumare le birre del Birrificio Rurale.

Che cosa rende un crudo un Prosciutto di Parma DOP?

Il prosciutto crudo è una delle eccellenze gastronomiche del nostro Paese, è uno dei prodotti più esportati ma anche più consumati sul territorio nazionale. Lo ritroviamo in molte regioni come prodotto tipico, e tra le tante varietà è impossibile non menzionare il Prosciutto Crudo di Parma.

Per farvi scoprire come viene prodotto questo gioiello gastronomico, siamo andati a trovare Michele dell’azienda Devodier Prosciutti a Lesignano de’ Bagni, alle porte di Parma.

La famiglia Devodier, ci racconta Michele, è tra i pionieri nella produzione di crudo di Parma, infatti l’azienda è impegnata nel settore della carne in quanto allevatori già dal 1700, e il nonno di Michele è stato perfino tra i fondatori del Consorzio del Prosciutto di Parma.

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Il segreto principale per fare un ottimo Prosciutto di Parma è, ovviamente, la qualità della carne. Infatti la capacità di selezionare materie prime di qualità è importante tanto quanto la loro lavorazione. La famiglia Devodier collabora da decenni con fidati allevatori emiliani, piemontesi e lombardi che gli assicurano standard qualitativi altissimi. Non tutte le cosce però diventano un Parma. Infatti oltre alla selezione dei capi, avviene una seconda selezione qualitativa direttamente nel laboratorio, durante la quale vengono scartate cosce fresche con troppe venature, ossa troppo esposte, forme irregolari che non permettono di essere rifilate a “taglio Parma”.

Finalmente ha inizio il processo di produzione del prosciutto. Come prima cosa le cosce vengono sottoposte al processo di salatura con solo sale marino italiano; per essere un Parma, infatti, non sono ammessi l’impiego di nitriti e nitrati né di altri ingredienti. Una volta salate, le cosce vengono lasciate riposare all’interno di grosse celle frigorifere per circa una settimana, per subire poi una seconda salatura e riposare quindi a temperatura e umidità controllata. Solo dopo aver assorbito tutto il sale della seconda salatura (solitamente sono necessari una quarantina di giorni) saranno pronte per la vera e propria stagionatura.

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A questo punto i quasi-prosciutti vengono spostati dalle celle del laboratorio nella cantina dello stabilimento, luogo in cui avviene l’ultima fase del processo.

Entrando nella cantina si sprigiona un profumo intenso e caratteristico, davvero inconfondibile. Percorrendo i corridoi della cantina abbiamo avuto modo di vedere e seguire le diverse fasi di stagionatura delle cosce. Qua vengono affinati prosciutti di Parma, Spalla cruda, Culatello e Culatta, tutte lavorazioni tradizionali della zona.

IMG_7442Il prosciutto così inizia la sua stagionatura fino a quando, intorno al settimo mese, subisce una importantissima fase del processo, la quale sarà essenziale per l’ottenimento di un prodotto finale di qualità; questa è la cosiddetta sugnatura. Durante questa fase la parte esposta della coscia viene ricoperta dalla sugna (elemento composto da grasso suino, farina di riso, sale e pepe) così da proteggere la carne dall’ossidazione e permetterle l’assorbimento degli aromi di cui la cantina è intrisa.

Mentre i prosciutti continuano il loro affinamento, vengono controllati meticolosamente uno ad uno. La pratica impiegata si chiama puntatura, è un’analisi qualitativa del prosciutto e viene effettuata almeno una volta su ogni coscia destinata a diventare un Parma. Vengono quindi effettuate cinque puntature in cinque zone diverse del muscolo con un osso ricavato dalla tibia di cavallo, considerato perfetto per questi controlli poiché non essendo poroso non trattiene gli odori. Dalla puntatura si riescono a capire tante informazioni del prosciutto: la sua qualità, l’andamento della sua stagionatura e come è meglio portarla avanti.

I locali nei quali avviene la stagionatura sono antiche cantine in legno degli anni Cinquanta, vantano di una storia unica che ha permesso l’immagazzinamento di infinite sfumature di profumi, tutti inconfondibilmente assorbiti dalle cosce. I prosciutti qui stagionano dai 20 ai 36 mesi, mentre per spalla cruda, culatello e culatta si parte dai 12 mesi.

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Conclusa la stagionatura, quando il prosciutto crudo è promosso a Parma, viene marchiato a fuoco con l’inconfondibile corona a cinque punte e quindi preparato per proseguire nelle sue diverse destinazioni. Se venduta intera, la coscia subisce solitamente una seconda sugnatura prima di lasciare la cantina, diversamente viene disossata e trasportata allo stabilimento di Pilastro di Langhirano, poco distante dalle cantine di stagionatura. Quest’ultimo, sempre di proprietà della famiglia Devodier, è il luogo in cui il prosciutto viene affettato e confezionato in vaschette, proprio come lo trovate su Cortilia sotto il marchio Tradizioni Italiane!

Una volta entrato nella linea di affettamento, appunto, il prosciutto viene rifilato manualmente in modo da dargli una forma più regolare possibile e viene quindi sistemato in una macchina che effettua un taglio sul salume in modo preciso e lento. Queste caratteristiche sono in realtà molto importanti per la qualità del prodotto finale; la coscia viene quindi lentamente affettata e posata a mano nelle singole vaschette, che una volta pesate e controllate, vengono sigillate in atmosfera modificata e preparate per le varie spedizioni dopo accurati controlli visivi da parte degli operatori.

Per mantenere artigianale questo processo che necessita di impianti più strutturati, Michele ci spiega come sia importante mantenere le fasi più delicate nelle fidate mani dei collaboratori dello stabilimento, che sono il vero valore aggiunto dal punto di vista qualitativo.

Una realtà seria è una realtà come quella della famiglia Devodier, azienda che ha fatto la storia nella produzione di prodotti tipici emiliani, sapendo crescere con il crescere della domanda del mercato, con l’evoluzione della tecnologia, rimanendo allo stesso tempo artigianale per realizzare un prosciutto di Parma dalla rinomata e riconosciuta qualità, proprio come sessanta anni fa.

Del resto a noi di Cortilia è bastato un assaggio dei loro prodotti per restare inebriati di tutti gli aromi del territorio in cui si trova l’azienda. Provare per credere!

Cortilia apre a Mercato Centrale Torino

Siamo felici di annunciare l’apertura del nostro primo store fisico Cortilia insieme a Mercato Centrale a Torino. 

Il Mercato Centrale, che aprirà il 13 Aprile 2019 a Torino, coprirà una superficie di 4500 mq, distribuiti su tre livelli, e ospiterà anche eventi e attività culturali. Al suo interno sarà presente il nostro primo punto vendita Cortilia, un negozio dal taglio innovativo dove sarà possibile acquistare una selezione del più vasto assortimento presente online e anche assaggiare i prodotti in loco attraverso un’offerta di piatti unici appositamente pensati per il punto vendita fisico.

La passione per i prodotti artigianali accomuna da sempre le due aziende, entrambe condividono l’obiettivo di supportare il ciboautentico, valorizzandolo e rendendolo più disponibile per i propri clienti.

Per far scoprire e valorizzare i prodotti dei nostri produttori, offriremo a Mercato Centrale un menu di Bowl del Contadino: piatti unici bilanciati composti da una base nutriente (riso, farro, orzo, etc.), un ingrediente proteico (pollo, legumi, pesce, etc.) e un mix di verdure di stagione e semi o frutta secca per dare croccantezza. Per i Clienti sarà possibile anche fare la spesa acquistando i nostri best seller Cortilia.  Infine, contribuiremo al ricco piano di eventi del Mercato invitando i nostri produttori ad incontrare i clienti e offrendo i prodotti in degustazione. 

Il progetto rappresenterà per noi un passo concreto verso la multicanalità: si tratta infatti di un’attività sperimentale volta a far conoscere il nostro brand a oggi solo digitale, vogliamo così esplorare nuove modalità di interazione con i clienti per potenziare il nostro business online.  Sarà anche un’occasione per apprendere nuove competenze e stringere nuove alleanze con i produttori del territorio.

Mercato Centrale aprirà a Piazza Repubblica, 25 – Torino dal 13 Aprile 2019. 

Cortilia è il primo mercato agricolo online a mettere in contatto agricoltori, allevatori e produttori artigianali con consumatori attenti ai sapori autentici, alla qualità, alla tracciabilità e agli acquisti consapevoli, consegnando comodamente a casa in meno di 24 ore. 

Mercato Centrale è un’idea che diventa luogo, un punto di riferimento per chi ama, vive e sceglie il cibo. Il Mercato Centrale Torino, posizionato nel centro cittadino, parteciperà attivamente al grande progetto di riqualificazione del quartiere di Porta Palazzo, diventando non solo un luogo per fare la spesa, ma un centro di aggregazione in cui cibo e cultura si fondono in maniera naturale e spontanea.

La settimana del detox: una gioia per la salute ma anche il palato

Dopo varie settimane di festeggiamenti, in cui ci auguriamo non vi siate fatti mancare nulla, è arrivato il nuovo anno, tempo di bilanci e di bilance! Mangiare e bere in buona compagnia sicuramente ha fatto bene al nostro spirito, anche se degli eccessi probabilmente il nostro organismo ne risente. Detox, o disintossicazione, significa aiutare l’organismo a liberarsi dalle sostanze nocive accumulate durante le feste: sovrabbondanza di grassi, sale, alcool e zuccheri, che andrebbero consumate in quantità limitate e che invece dominano le nostre tavole imbandite da inizio dicembre fino a gennaio.

Detox!

Ma niente panico! Nonostante la fredda stagione invernale, la natura ci offre tutto il necessario per aiutare il nostro corpo a riprendersi ed affrontare il gelo con il giusto apporto di vitamine, fibre e sali minerali e ripulirsi dalle eccedenze, dandoci tutta l’energia necessaria ad iniziare il nuovo anno. E’ infatti ormai risaputo che l’alimentazione ha effetti non solo sul fisico, ma anche sulla psiche e una dieta sana e bilanciata aiuta il funzionamento della mente e dà energia su tutti i fronti.  Basta avere un minimo di fantasia per assemblare frutta e verdura, oppure affidarsi a kit creati appositamente per creare estratti, succhi, frullati o anche zuppe, passati di verdura. Bere tanta acqua ed eliminare cibi ricchi di grassi, sale e zucchero è il primo passo per avviare la disintossicazione. Se si affianca a questa pratica il consumo di alcuni alimenti, il risultato è garantito; di seguito alcuni esempi.

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Finocchio: questo ortaggio carico di fibre e povero di calorie, dal gusto gradevole e rinfrescante, è molto ricco di sali minerali, quali potassio, calcio e fosforo, utili per prevenire crampi e stanchezza, oltre che rinforzare le ossa. Contiene vitamina A, essenziale per la pelle e la vista, vitamina B e C, alleata del sistema immunitario oltre che prezioso antiossidante. Inoltre il finocchio ha effetti diuretici, fondamentali per l’eliminazione di tossine dall’organismo. Provalo subito in estratti, frullati, in insalate o semplicemente cotto al vapore.

Mela : beh, sappiamo come recita il famoso detto! E come spesso succede, la cultura popolare serba grandi verità, quindi non tiriamoci indietro e buttiamoci nel consumo di mele per questa settimana di depurazione e oltre. La mela è infatti un grande alleato per la ripulire l’organismo da sostanze tossiche, grazie alla presenza naturale di pectina, che favorisce le funzioni intestinali e diminuisce i livelli di colesterolo. Essa è inoltre ricca di fibre, e vitamine oltre che povera di grassi e proteina. . Anche per la mela suggeriamo estratti, frullati, insalate o cotta con un pizzico di cannella.

Limone: la leggenda lo vuole bruciagrassi, nelle case diventa spesso il rimedio per ogni male. Il limone, versatile condimento per moltissime ricette, è anche un grande alleato per la nostra salute. Esso ha infatti grandi proprietà depurative e drenanti, aiutando a liberarsi dei liquidi in eccesso, stimola il fegato e la cistifellea a lavorare meglio, è ricco di vitamina C, potente antiossidante e di minerali. Esso stimola il metabolismo in generale, essendo un grande alleato nella perdita di peso. Comincia la tua giornata con un estratto che contenga al limone, o condisci la tua insalata al posto dell’aceto,  e sarà tutto in discesa!

Con questi piccoli consigli e i kit studiati appositamente per facilitare un’alimentazione sana e ricca frutta e verdura non avrai che da scegliere e mangiare con gusto la migliore frutta e verdura di stagione!

MIELE ED ALVEARE: UN MICROCOSMO DA SCOPRIRE CON I PRODUTTORI DI CORTILIA

Grazie a Daniele di Dada Miele e Luigi de Le Api di Famolasco con cui abbiamo organizzato un incontro e aperitivo nella nostra seconda casa di Cascina Cuccagna, scoprendo tante curiosità sul miele e sugli alveari e passando una serata dolcissima!

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Cosa è un alveare?

Un alveare è il ricovero artificiale (in natura si chiama arnia) in cui vive una colonia di api. La colonia è una società estremamente organizzata e ordinata, in cui ogni elemento ha un ruolo ben definito. Per ogni alveare vi è un’ape regina, una solamente, mentre le api assumono compiti diversi a seconda delle fasi della loro vita. Passano dall’essere pulitrici (puliscono e tengono in ordine l’alveare), a cuoche e nutritrici (producono e forniscono nutrimento alle larve), per poi diventare costruttrici (costruiscono le celle). Diventano poi difensori dell’alveare, in maniera quasi militare. Infine saranno bottinatrici, andando in cerca di polline per la produzione di nettare. Questa chiara divisione del lavoro permette una grande capacità di coordinamento e organizzazione.

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L’ecosistema ideale e l’ambiente circostante.

L’ambiente in cui le api prosperano meglio è uno in cui vi sono molte fioriture di piante ed alberi, e nel quale non sia presente agricoltura intensiva che utilizza pesticidi e fertilizzanti chimici. Le api infatti quando entrano in contatto con questi prodotti rischiano di morire sul posto, non riuscire a tornare all’alveare, o se riescono a tornare infettano del prodotto chimico l’intero alveare. Api e agricoltura sono in un rapporto di interdipendenza, in quanto le api hanno bisogno del nettare dei fiori di un ecosistema sano, mentre le piante necessitano delle api per il processo di impollinazione.

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Mille gusti del miele: come è possibile?

Ogni ape quando inizia il processo di impollinazione rimane fedele a quel tipo di pianta, producendo così un miele strettamente legato al fiore di una varietà vegetale in particolare. Quindi se un alveare si trova vicino a degli alberi di acacia ad esempio, il miele sarà il risultato del nettare di quell’albero. Avremo così miele di castagno, miele di tiglio, miele di tarassaco, ecc. Il miele millefiori è invece il risultato di un’ impollinazione mista, quando non vi è una varietà vegetale dominante e/o sufficiente. Esso sarà quindi molto diverso di volta in volta. Per seguire le fioriture le api, e quindi gli apicoltori, hanno una vita nomade: le Api di Luigi ad esempio trascorrono l’inverno in Liguria.

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Il miele e le alte temperature: una combinazione da evitare

Il calore è estremamente dannoso per il miele e ne danneggia molte proprietà nutritive. Smettete subito quindi di mettere il miele nel vostro tè bollente. Dovrete aspettare che diventi tiepida (idealmente 45°C) prima di aggiungerlo. Lo stesso vale per le preparazioni cotte: rimarranno gli aromi e la dolcezza, ma molte proprietà andranno perse. Esso resta in ogni caso una ottima alternativa di dolcificante naturale e locale, quindi da preferire allo zucchero, di qualsiasi tipo esso sia. Fate attenzione però: un miele di qualità prima o poi cristallizza: è un processo del tutto naturale, che non ne compromette l’idoneità al consumo; è anzi sinonimo di un miele del tutto naturale. Spesso i mieli più “industriali” vengono pastorizzati ad alte temperature per evitare la cristallizzazione, ma come detto sopra con questo processo il miele perde di qualità.

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Utilizzi e come apprezzarlo

Come anticipato il modo migliore per apprezzare il miele è a crudo: ti consigliamo di inalare gli odori ed apprezzare con l’olfatto prima che con il gusto, per coglierne le varie sfumature. Il miele è ottimo come coronamento di formaggi, nello yogurt, nel tè e nelle tisane, ma anche come dolcificante per la preparazione di torte e dessert, o semplicemente su una fetta di pane per colazione.

Foto: Le Api Di Famolasco