Come sterilizzare i barattoli per le conserve fatte in casa

Quando si preparano in casa conserve artigianali, come confetture, passate e sottoli, è fondamentale adottare alcuni accorgimenti di sicurezza, per evitare che batteri e funghi pericolosi possano compromettere la qualità delle conserve e, soprattutto, la nostra salute. In questo articolo scopriremo come preparare delle buonissime conserve estive in tutta sicurezza.

Igiene e sterilizzazione per conserve sane e sicure

Per preparare conserve in sicurezza anche in casa bisogna seguire basiche norme igieniche personali e della cucina, che possono essere la prima fonte di contaminazione. Lavare bene le mani con sapone, cambiare spesso strofinacci e usare utensili puliti evita gran parte dei microrganismi.
Anche la scelta degli ingredienti è importante: preferire sempre prodotti di stagione, perché più ricchi di nutrienti, e possibilmente biologici, così da evitare il rischio che i vegetali possano contenere residui di pesticidi e antiparassitari. Frutta e verdura vanno lavati bene sotto acqua corrente in modo da eliminare terra ed altri residui, ed è utile immergerli per qualche minuto in acqua e bicarbonato di sodio per una maggiore pulizia.
Un aspetto importante va alla preparazione dei contenitori. Spesso si parla di sterilizzare i barattoli di vetro, ma più che di sterilizzazione sarebbe opportuno parlare di sanificazione. Per sterilizzazione si intende, infatti, un trattamento capace di distruggere indistintamente tutte le forme microbiche che con gli strumenti di casa non si può ottenere. Con qualche accortezza e alcuni semplici metodi, invece, possiamo ottenere una sufficiente sanificazione dei nostri barattoli di vetro.

Quello della bollitura è il metodo più facile e diffuso. Ecco i passaggi da seguire:
mettere i vasetti (avvolti negli strofinacci puliti in modo che non si rompano urtandosi) in una pentola alta;
riempire la pentola con acqua fredda coprendo totalmente i vasetti;

portare ad ebollizione a fuoco vivace, poi abbassare la fiamma e lasciare bollire per almeno altri 30 minuti;

togliere i vasetti dalla pentola, aiutandosi con una pinza, solo quando l’acqua è fredda. Si possono lasciare asciugare per qualche minuto su uno strofinaccio pulito, meglio se appena stirato, e utilizzarli subito.

In alternativa, si possono sanificare i propri barattoli con un lavaggio ad alte temperature in lavastoviglie (senza usare sapone) oppure lasciando i barattoli per 20 minuti in forno acceso a 100°C.

Le ricette per un brunch perfetto by Girls at Work

Sabato 15 giugno abbiamo tenuto un corso di brunch in collaborazione con le “Girls at Work” Libera e Barbara, le chef del ristorante Al Cortile.

Te lo sei perso? Ecco qui tutte le ricette e i trucchi imparati durante il corso, da replicare a casa per preparare un brunch da vero Chef!

UOVA SODE

Portare l’acqua salata ad ebollizione, successivamente accompagnare le uova sul bordo della pentola e lasciarle cuocere da 8 a 9 minuti.

UOVA SOFT BOILED (tuorlo morbido)

Portare l’acqua salata ad ebollizione, successivamente accompagnare le uova sul bordo della pentola e lasciarle cuocere dai 3 ai 4 minuti. Raffredda subito le uova immergendole in acqua fredda e ghiaccio.

Suggerimenti: abbinale ad asparagi, avocado toast, salmone.

UOVA IN CAMICIA

Portare l’acqua ad ebollizione in una pentola con i bordi alti, aggiungere un bicchiere di  aceto di vino bianco o di mele. Rompere l’uovo in un bicchiere e appena l’acqua torna ad ebollizione, creare un mulinello mescolando con una frusta, contare fino a 3 e buttare l’uovo al centro lentamente, attendere che l’uovo diventi bianco (ci vorranno circa 3 minuti). Prelevare con una schiumarola.

Suggerimenti: utilizza delle spezie per colorare l’acqua, prova con lo zafferano!

UOVA MARINATE (sotto sale)

Preparare un contenitore con del sale ed appoggiare delicatamente il tuorlo delle uova su di esso ricoprendolo con altro sale.

Riporlo in frigo per minimo 4h e utilizzarlo pulito dal sale.

Suggerimenti: utilizzalo grattuggiato per una carbonara alternativa con cacio pepe e

guanciale!

UOVA STRAPAZZATE

Utilizzare uova e panna fresca dello stesso peso, aggiungere sale (qb) e frullare. Scaldare una padella, aggiungere l’olio di semi e la crema ottenuta da uova e panna, attendere le “bolle”, mescolare velocemente e impiattare subito.

Suggerimenti: la dose ideale è di un uovo a testa.

SALMONE AFFUMICATO

Ricoprire una teglia con carta di alluminio, spolverare con due cucchiai di riso, un cucchiaio di zucchero di canna e spezie a piacimento. Procurarsi una teglia forata o uno scola pasta e appoggiare il trancio di salmone che si intende affumicare direttamente su una teglia forata o sullo scola pasta. Disporre quest’ultimo sopra alla teglia con il riso e portare sul fuoco. Appena inizia a fare fumo, ricoprire il tutto con carta d’alluminio. Lasciare sul fuoco 8 minuti. Spegnere e lasciare riposare per 15 minuti. La durata di cottura/affumicatura dipende da ciò che si sta affumicando e dalla dimensione.

Suggerimenti: divertiti con la stessa procedura per affumicare qualsiasi tuo piatto!

AVOCADO MOUSSE

– 2 avocado

– 1 cucchiaio di succo di limone o di lime

– sale qb

Rimuovere il seme e la pelle dell’avocado e tritare la polpa con il succo di limone con un frullatore ad immersione fino a consistenza desiderata.

Suggerimenti: guarnisci a piacimento con una foglia di coriandolo o spezie a piacere!

SPINACI SALTATI

– 500 gr di spinaci baby

– spicchio di aglio

– sale qb

– 1 cucchiaio di olio di oliva

Scaldare l’olio con l’aglio schiacciato, aggiungere gli spinaci e cuocere per un

ulteriore minuto. Regolare di sale.

ASPARAGI SALTATI

– 1 mazzo di asparagi

Con un pelapatate rimuovere delicatamente la buccia esterna dell’asparago. Sbollentare gli asparagi per 30 secondi e bloccare immediatamente la cottura in acqua e ghiaccio.

Successivamente in una padella calda aggiungere un filo di olio e uno spicchio di aglio tagliato, rosolare leggermente gli asparagi e regolare di sale.

BLINIS

– 150 gr farina integrale

– 70 gr farina 0

– 1 bustina lievito di birra secco

– 1 uovo

– 250 ml latte caldo

– 1 cucchiaino di sale

Scaldare leggermente il latte, unire il lievito e lasciare riposare per 15 minuti. Aggiungere l’uovo, le farine e il lievito. Mescolare vigorosamente, coprire con pellicola e lasciar riposare l’impasto per almeno 45 minuti.

Riscaldare la padella con un filo di olio di semi o una noce di burro, versare un cucchiaio o due di impasto. Quando sulla superficie inizieranno a formarsi dei forellini (dopo 1 min.) girare i blinis e cuocerli per 30 secondi sull’altro lato.

PANCAKES

– 1 tazza di ricotta

– 2 tazze di farina

– 1 tazza di latte

– 2 cucchiai di zucchero

– 2 uova

– 1 bustina di lievito per dolci

In una bowl unire tutti gli ingredienti secchi, in un’altra mescolare ricotta con latte e uova e successivamente unire agli ingredienti secchi. Se necessario aggiungere extra latte se l’impasto risulta troppo denso. Riscaldare la padella con un filo di olio di semi o una noce di burro. Versare un cucchiaio o due di impasto. Appena i bordi risultano asciutti (dopo circa 2 minuti) girare il pancake e cuocere ancora per 2 minuti.

Suggerimenti: spolverare i pancakes con zucchero a velo, sciroppo di agave o sciroppo d’acero a piacimento.

CHEESECAKE

CRUMBLE

– 150 gr burro a temperatura ambiente

– 150 gr farina

– 100 gr zucchero

– 150 gr cocco

Impastare tutti gli ingredienti e cuocere in forno a 180°C per 20 minuti o fino a doratura. Far raffreddare e tritare finemente in un cutter. Sciogliere 75 g di burro e unire al crumble sbriciolato.

CHEESE MOUSSE

– 800 gr di formaggio fresco

– 200 gr di mascarpone

– 6 tuorli d’uovo

– 150 gr di zucchero

– 50 gr di amido di mais

Amalgamare il tutto.

PROCEDIMENTO

Imburrare e infarinare una teglia a cerniera di 15 cm di diametro. Inserire il crumble bagnato con il burro fuso e pressarlo sul fondo e sui bordi. Versare la cheese mousse. Infornare a 160° per 45 minuti/1 ora. Far raffreddare e ultimare con la confettura di mirtilli.

 

Aperitivo Agricolo con i produttori

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La bella stagione per te è sinonimo di aperitivo? Abbiamo quello che fa per te: l’Aperitivo Agricolo con i nostri produttori nella bella location di Un Posto a Milano. Non perderti il nostro appuntamento:

📅 Giovedì 30 maggio dalle 19 alle 21.30

📍 Un Posto a Milano, via Privata Cuccagna 2, Milano

Che cosa assaggerai? La coppa, la mortadella ed il salame cacciatorino del Salumificio Pedrazzoli, i lievitati a pasta madre di Slow Bread Lab, i sottoli e le creme de La Macina Ligure e i formaggi di latte vaccino e caprino del caseificio piemontese Paje. Il tutto accompagnato da assaggi delle birre artigianali non filtrate del Birrificio Rurale.

Che aspetti? Prenota subito il tuo posto cliccando QUI.

L’evento è gratuito ma la prenotazione è obbligatoria.
In loco sarà possibile usufruire del bar di Un Posto a Milano per consumare le birre del Birrificio Rurale.

Cortilia apre a Mercato Centrale Torino

Siamo felici di annunciare l’apertura del nostro primo store fisico Cortilia insieme a Mercato Centrale a Torino. 

Il Mercato Centrale, che aprirà il 13 Aprile 2019 a Torino, coprirà una superficie di 4500 mq, distribuiti su tre livelli, e ospiterà anche eventi e attività culturali. Al suo interno sarà presente il nostro primo punto vendita Cortilia, un negozio dal taglio innovativo dove sarà possibile acquistare una selezione del più vasto assortimento presente online e anche assaggiare i prodotti in loco attraverso un’offerta di piatti unici appositamente pensati per il punto vendita fisico.

La passione per i prodotti artigianali accomuna da sempre le due aziende, entrambe condividono l’obiettivo di supportare il ciboautentico, valorizzandolo e rendendolo più disponibile per i propri clienti.

Per far scoprire e valorizzare i prodotti dei nostri produttori, offriremo a Mercato Centrale un menu di Bowl del Contadino: piatti unici bilanciati composti da una base nutriente (riso, farro, orzo, etc.), un ingrediente proteico (pollo, legumi, pesce, etc.) e un mix di verdure di stagione e semi o frutta secca per dare croccantezza. Per i Clienti sarà possibile anche fare la spesa acquistando i nostri best seller Cortilia.  Infine, contribuiremo al ricco piano di eventi del Mercato invitando i nostri produttori ad incontrare i clienti e offrendo i prodotti in degustazione. 

Il progetto rappresenterà per noi un passo concreto verso la multicanalità: si tratta infatti di un’attività sperimentale volta a far conoscere il nostro brand a oggi solo digitale, vogliamo così esplorare nuove modalità di interazione con i clienti per potenziare il nostro business online.  Sarà anche un’occasione per apprendere nuove competenze e stringere nuove alleanze con i produttori del territorio.

Mercato Centrale aprirà a Piazza Repubblica, 25 – Torino dal 13 Aprile 2019. 

Cortilia è il primo mercato agricolo online a mettere in contatto agricoltori, allevatori e produttori artigianali con consumatori attenti ai sapori autentici, alla qualità, alla tracciabilità e agli acquisti consapevoli, consegnando comodamente a casa in meno di 24 ore. 

Mercato Centrale è un’idea che diventa luogo, un punto di riferimento per chi ama, vive e sceglie il cibo. Il Mercato Centrale Torino, posizionato nel centro cittadino, parteciperà attivamente al grande progetto di riqualificazione del quartiere di Porta Palazzo, diventando non solo un luogo per fare la spesa, ma un centro di aggregazione in cui cibo e cultura si fondono in maniera naturale e spontanea.

La settimana del detox: una gioia per la salute ma anche il palato

Dopo varie settimane di festeggiamenti, in cui ci auguriamo non vi siate fatti mancare nulla, è arrivato il nuovo anno, tempo di bilanci e di bilance! Mangiare e bere in buona compagnia sicuramente ha fatto bene al nostro spirito, anche se degli eccessi probabilmente il nostro organismo ne risente. Detox, o disintossicazione, significa aiutare l’organismo a liberarsi dalle sostanze nocive accumulate durante le feste: sovrabbondanza di grassi, sale, alcool e zuccheri, che andrebbero consumate in quantità limitate e che invece dominano le nostre tavole imbandite da inizio dicembre fino a gennaio.

Detox!

Ma niente panico! Nonostante la fredda stagione invernale, la natura ci offre tutto il necessario per aiutare il nostro corpo a riprendersi ed affrontare il gelo con il giusto apporto di vitamine, fibre e sali minerali e ripulirsi dalle eccedenze, dandoci tutta l’energia necessaria ad iniziare il nuovo anno. E’ infatti ormai risaputo che l’alimentazione ha effetti non solo sul fisico, ma anche sulla psiche e una dieta sana e bilanciata aiuta il funzionamento della mente e dà energia su tutti i fronti.  Basta avere un minimo di fantasia per assemblare frutta e verdura, oppure affidarsi a kit creati appositamente per creare estratti, succhi, frullati o anche zuppe, passati di verdura. Bere tanta acqua ed eliminare cibi ricchi di grassi, sale e zucchero è il primo passo per avviare la disintossicazione. Se si affianca a questa pratica il consumo di alcuni alimenti, il risultato è garantito; di seguito alcuni esempi.

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Finocchio: questo ortaggio carico di fibre e povero di calorie, dal gusto gradevole e rinfrescante, è molto ricco di sali minerali, quali potassio, calcio e fosforo, utili per prevenire crampi e stanchezza, oltre che rinforzare le ossa. Contiene vitamina A, essenziale per la pelle e la vista, vitamina B e C, alleata del sistema immunitario oltre che prezioso antiossidante. Inoltre il finocchio ha effetti diuretici, fondamentali per l’eliminazione di tossine dall’organismo. Provalo subito in estratti, frullati, in insalate o semplicemente cotto al vapore.

Mela : beh, sappiamo come recita il famoso detto! E come spesso succede, la cultura popolare serba grandi verità, quindi non tiriamoci indietro e buttiamoci nel consumo di mele per questa settimana di depurazione e oltre. La mela è infatti un grande alleato per la ripulire l’organismo da sostanze tossiche, grazie alla presenza naturale di pectina, che favorisce le funzioni intestinali e diminuisce i livelli di colesterolo. Essa è inoltre ricca di fibre, e vitamine oltre che povera di grassi e proteina. . Anche per la mela suggeriamo estratti, frullati, insalate o cotta con un pizzico di cannella.

Limone: la leggenda lo vuole bruciagrassi, nelle case diventa spesso il rimedio per ogni male. Il limone, versatile condimento per moltissime ricette, è anche un grande alleato per la nostra salute. Esso ha infatti grandi proprietà depurative e drenanti, aiutando a liberarsi dei liquidi in eccesso, stimola il fegato e la cistifellea a lavorare meglio, è ricco di vitamina C, potente antiossidante e di minerali. Esso stimola il metabolismo in generale, essendo un grande alleato nella perdita di peso. Comincia la tua giornata con un estratto che contenga al limone, o condisci la tua insalata al posto dell’aceto,  e sarà tutto in discesa!

Con questi piccoli consigli e i kit studiati appositamente per facilitare un’alimentazione sana e ricca frutta e verdura non avrai che da scegliere e mangiare con gusto la migliore frutta e verdura di stagione!

MIELE ED ALVEARE: UN MICROCOSMO DA SCOPRIRE CON I PRODUTTORI DI CORTILIA

Grazie a Daniele di Dada Miele e Luigi de Le Api di Famolasco con cui abbiamo organizzato un incontro e aperitivo nella nostra seconda casa di Cascina Cuccagna, scoprendo tante curiosità sul miele e sugli alveari e passando una serata dolcissima!

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Cosa è un alveare?

Un alveare è il ricovero artificiale (in natura si chiama arnia) in cui vive una colonia di api. La colonia è una società estremamente organizzata e ordinata, in cui ogni elemento ha un ruolo ben definito. Per ogni alveare vi è un’ape regina, una solamente, mentre le api assumono compiti diversi a seconda delle fasi della loro vita. Passano dall’essere pulitrici (puliscono e tengono in ordine l’alveare), a cuoche e nutritrici (producono e forniscono nutrimento alle larve), per poi diventare costruttrici (costruiscono le celle). Diventano poi difensori dell’alveare, in maniera quasi militare. Infine saranno bottinatrici, andando in cerca di polline per la produzione di nettare. Questa chiara divisione del lavoro permette una grande capacità di coordinamento e organizzazione.

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L’ecosistema ideale e l’ambiente circostante.

L’ambiente in cui le api prosperano meglio è uno in cui vi sono molte fioriture di piante ed alberi, e nel quale non sia presente agricoltura intensiva che utilizza pesticidi e fertilizzanti chimici. Le api infatti quando entrano in contatto con questi prodotti rischiano di morire sul posto, non riuscire a tornare all’alveare, o se riescono a tornare infettano del prodotto chimico l’intero alveare. Api e agricoltura sono in un rapporto di interdipendenza, in quanto le api hanno bisogno del nettare dei fiori di un ecosistema sano, mentre le piante necessitano delle api per il processo di impollinazione.

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Mille gusti del miele: come è possibile?

Ogni ape quando inizia il processo di impollinazione rimane fedele a quel tipo di pianta, producendo così un miele strettamente legato al fiore di una varietà vegetale in particolare. Quindi se un alveare si trova vicino a degli alberi di acacia ad esempio, il miele sarà il risultato del nettare di quell’albero. Avremo così miele di castagno, miele di tiglio, miele di tarassaco, ecc. Il miele millefiori è invece il risultato di un’ impollinazione mista, quando non vi è una varietà vegetale dominante e/o sufficiente. Esso sarà quindi molto diverso di volta in volta. Per seguire le fioriture le api, e quindi gli apicoltori, hanno una vita nomade: le Api di Luigi ad esempio trascorrono l’inverno in Liguria.

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Il miele e le alte temperature: una combinazione da evitare

Il calore è estremamente dannoso per il miele e ne danneggia molte proprietà nutritive. Smettete subito quindi di mettere il miele nel vostro tè bollente. Dovrete aspettare che diventi tiepida (idealmente 45°C) prima di aggiungerlo. Lo stesso vale per le preparazioni cotte: rimarranno gli aromi e la dolcezza, ma molte proprietà andranno perse. Esso resta in ogni caso una ottima alternativa di dolcificante naturale e locale, quindi da preferire allo zucchero, di qualsiasi tipo esso sia. Fate attenzione però: un miele di qualità prima o poi cristallizza: è un processo del tutto naturale, che non ne compromette l’idoneità al consumo; è anzi sinonimo di un miele del tutto naturale. Spesso i mieli più “industriali” vengono pastorizzati ad alte temperature per evitare la cristallizzazione, ma come detto sopra con questo processo il miele perde di qualità.

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Utilizzi e come apprezzarlo

Come anticipato il modo migliore per apprezzare il miele è a crudo: ti consigliamo di inalare gli odori ed apprezzare con l’olfatto prima che con il gusto, per coglierne le varie sfumature. Il miele è ottimo come coronamento di formaggi, nello yogurt, nel tè e nelle tisane, ma anche come dolcificante per la preparazione di torte e dessert, o semplicemente su una fetta di pane per colazione.

Foto: Le Api Di Famolasco

IL MONDO DELL’OLIO: LE COSE CHE NON SAPEVI

L’olio: l’oro verde, un prodotto che usiamo ogni giorno e di cui sappiamo pochissimo. Ogni regione del mondo ha adottato nel corso dei millenni diversi tipi di grasso, in base alle risorse del territorio e alle abitudini alimentari e culturali.  Olio di oliva, olio di cocco, olio di girasole, di arachidi e tanti altri, ma anche burro, strutto, lardo: sono infinite le varianti di grasso che gli uomini sanno sfruttare al meglio per le loro esigenze. I grassi, spesso demonizzati, sono un elemento fondamentale delle nostre diete, ma non tutti i grassi sono uguali. Come fare a scegliere quelli migliori, e quelli più adatti ai diversi tipi di cottura?  Per oggi ci concentriamo su quelli vegetali.

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Olio extravergine di oliva: cosa è e come lo si definisce?

E’ l’olio mediterraneo per eccellenza, da millenni principale fonte di grasso in paesi come l’Italia, la Grecia, la Spagna, la Francia. Solamente in Italia esistono oltre 500 cultivar (varietà) di olive, immenso patrimonio di biodiversità.  Premettendo che l’olio extravergine di oliva si ottiene esclusivamente per estrazione, senza nessun intervento chimico-fisico di raffinazione, i parametri per definirlo tale sono tecnici e difficili da valutare individualmente: livello di acidità, numero di perossidi, assorbimento ultravioletto, quantità di cere. L’ultima voce, l’analisi sensoriale, si affida invece a panel di esperti che attraverso un giudizio organolettico valutano la qualità del prodotto.

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Da cosa dipende la qualità, come scegliere e come conservarlo.

La qualità dell’olio viene determinata da diversi fattori quali l’ambiente nel quale vengono coltivate le olive, le cultivar, i tempi e le modalità di raccolta e di trasporto, le tecniche di trasformazione e le tecniche di lavorazione. Per scegliere un buon olio il punto di partenza è l’etichetta:  se troviamo scritto olio di oliva extravergine proveniente dall’UE difficilmente sarà un olio italiano, ma probabilmente arriva da altri paesi ed è spesso un blend di vari oli di oliva. Altro indicatore è il prezzo: se eccessivamente basso , al di sotto dei 10 euro al litro, sarà un olio industriale poco affidabile. Una scelta azzeccata non basta, bisogna saperlo conservare! Un buon olio ha una durata media di circa 24 mesi, prima di cominciare ad irrancidire: per mantenere intatte le sue proprietà va conservato in un luogo con una temperatura media di circa 20 gradi- non accanto ai fornelli quindi, ma neanche in cantina dove la temperatura può scendere molto. Esso inoltre non deve subire ossidazione: se comprate una grande latta quindi, una volta superata la metà, ti consigliamo di metterlo in bottiglie di vetro scuro o in orci di terracotta.

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Come fare l’analisi sensoriale dell’olio?

L’unico modo effettivo che abbiamo per valutare un prodotto quando lo acquistiamo è l’analisi sensoriale. Il primo senso con cui entriamo in contatto con un prodotto è la vista. Nel caso dell’olio extravergine di oliva però il colore non è un indicatore valido. E’ credenza comune che un olio verde acceso sia di buona qualità, ma questa è una credenza fallace e il colore non può essere considerato segnale di qualità. Spesso anzi, proprio per assecondare questa convinzione, viene aggiunta della clorofilla per ravvivare la colorazione e rendere l’olio più attraente.  Ti consigliamo quindi di mettere l’olio in un bicchiere di carta, scaldarlo leggermente con la mano e tapparlo in alto con l’altra. Dopo qualche secondo inalare gli aromi che l’olio sprigiona: fruttato, erbaceo, di campo, di carciofo. In seguito si consiglia di metterne una piccola quantità in bocca e risucchiare ai lati delle guance per cogliere tutte le sfumature. I sapori saranno intesi e percepibili e dovranno rimandare agli odori dei campi. Come sempre i gusti sono molto personali e molto dipende dalle nostre abitudini alimentari.

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Gli usi in cucina?

L’olio extravergine di oliva, soprattutto quello di alta qualità, viene usato come condimento a crudo, in modo da poterne apprezzare al meglio gli aromi ed esaltare il gusto delle pietanze. Certi oli vengono spesso abbinati a piatti diversi: l’olio toscano e quello pugliese sono rinomati per il gusto intenso e piccantino e quindi associati a piatti di carne rossa o a zuppe autunnali. L’olio ligure o l’olio del Garda invece, conosciuti per la maggiore delicatezza, vengono più spesso associati a pietanze come il pesce, carni delicate o verdure cotte. Spesso in cucina cerchiamo un alleato sano che non abbia un gusto che rischia di coprire quello della pietanza: per questo ci vengono in aiuto oli di altri semi, come quello di mais o di girasole. Il loro gusto delicato si presta bene a fare maionesi fatte in casa, per fare fritture delicate e croccanti, come grasso alternativo per i dolci. Questi oli sono anche ottimi  per la salute, contengono molti antiossidanti, vitamina E ed i precursori di omega 3 e omega 6. Se utilizzate oli di semi di qualità rimarrete stupiti dalla loro versatilità e l’aiuto che possono darvi in cucina!