AuthenticFood: un progetto europeo per il biologico garantito.

Bio sì, ma come tutelarsi da possibili frodi alimentari?
Il recente boom registrato nel mercato biologico in tutta Europa ha esposto questo settore all’appetito di molti, attratti più dai possibili guadagni che dalla scelta consapevole di un metodo di coltura diverso da quello affermatosi negli ultimi decenni.
Per rassicurare i consumatori sulla qualità dei prodotti che portano in tavola, si sta muovendo un gruppo di ricercatori europei, coordinati dall’università di Copenaghen, con l’obiettivo di mettere a punto strumenti che permettano di rafforzare, se non proprio garantire, l’affidabilità dei prodotti biologici commercializzati.
Per i prossimi 3 anni, dunque, questo gruppo di ricerca lavorerà alla messa a punto di un’ “impronta digitale analitica” dei prodotti biologici. In altri termini: si cercherà di sviluppare metodi analitici specifici per l’autenticazione dei prodotti alimentari di origine vegetale (in particolare: pomodori, cereali e derivati).
Il progetto si chiamerà “AuthenticFood” e prevede la collaborazione di 16 partner provenienti da 11 diversi Paesi europei. L’Italia, da parte sua, prevede la discesa in campo per dare il proprio contributo a questo progetto della Fondazione Edmund Mach, dell’Aiab (Associazione italiana per l’Agricoltura Biologica) e di Bios (Organismo di Controllo e Certificazione del metodo di produzione biologico).