Come lo cucino? Conosci e impara a cucinare la borragine

La borragine è una verdura depurativa, antiossidante, disintossicante, ma soprattutto ottima da mangiare.

Questo ingrediente, sebbene non rientri nella dieta di molti, è essenziale nella cultura gastronomica della Liguria. Figura nella preparazione di ricette gustose della tradizione popolare. La borragine cresce selvaggia, infatti non è raro vederla nei campi incolti ma è anche possibile coltivarla nell’orto. 

In cucina le foglie sono buonissime passate in pastella e fritte, oppure, per chi ama ricette più light, sbollentate, saltate in padella come contorno o ripieno per il fatidici pansotti.

LA RICETTA Girasoli di spinaci e borragine 

Di fatto è una semplice torta salata, ma è molto scenografica e soprattutto racchiude al suo interno un cuore di borragine e spinaci, reso filante dalla crescenza. Attenzione, i petali spariranno come quelli delle margherite: mangio o non mangio?

INGREDIENTI

  • 200 g di borragine
  • 300 g di spinaci
  • 250 g crescenza
  • 200 g di farina integrale
  • 110 ml di acqua circa
  • 60 ml olio extravergine d’oliva
  • 1 spicchio di aglio
  • sale e pepe
  • a piacere semi (di papavero o di sesamo) per decorare

PREPARAZIONE

Preparate la pasta: unite 50 ml di olio alla farina, un pizzico di sale e tanta acqua quanta ne serve per avere un impasto morbido ma sostenuto. Lasciatelo riposare. Intanto mondate le verdure e mettetele ad appassire, con l’olio rimanente e l’aglio, in una padella rovente, senza aggiungere acqua. Quando saranno morbide, frullatele con il formaggio. Dividete l’impasto in due parti e stendetele in modo da formare un disco di circa 30 cm di diametro e di poco spessore. Dopo averlo posato sulla carta forno, riempite un disco con il ripieno e coprite con l’altro. Posate al centro del disco uno stampino o una ciotola capovolta, e premete.

Poi con le forbici tagliate degli spicchi delle stesse dimensioni e ruotateli leggermente, in modo da avere la parte con il ripieno verso l’alto. Pennellate il centro del fiore con un po’ di acqua e decorate con i semi, poi cuocete a 200°C per circa 20 minuti o fino a che la pasta non sarà ben cotta e friabile.

Il gusto vero della Sicilia

La Sicilia è terra benedetta dal sole, custode di un patrimonio agricolo e rurale che non ha eguali al mondo. E’ qui, più precisamente alle porte di Siracusa, in piena campagna, che è nato il progetto Società Agricola Siciliana, dalla volontà di due amici imprenditori, Giuseppe Mirabella e Alberto Di Stefano.

Le loro idee si sono concretizzate in un progetto agricolo di produzione di ortaggi di primissima qualità, ottenuti secondo principi di sostenibilità agricola e ambientale. Con le loro materie prime, grazie al sostegno di fidati tecnologi alimentari, hanno dato il via a un laboratorio di trasformazione di altissimo livello, da cui sfornano artefatti che sono il giusto compromesso di eccellenza degli ingredienti, bilanciamento delle ricette, fedeltà alla tradizione siciliana e comodità di servizio, come gli ottimi piatti pronti in vasocottura. Una sfida in cui crediamo molto.
Eccone un assaggio…

Polpette al sugo

Caponata siciliana

Vellutata di zucca e curcuma

Per scoprire tutti i prodotti firmati Agricola Siciliana clicca qui

Alla scoperta delle nocciole con Delizie di Langa

Le Langhe, il paesaggio, le nocciole, la cultura agricola, l’artigianalità, la passione: è questo il segreto dei giovani Gianalberto e Guido di Delizie di Langa, due ragazzi che hanno deciso di valorizzare la propria terra, dando vita ad un piccolo progetto imprenditoriale che mette al centro una delle più straordinarie risorse di questo territorio: le nocciole, più precisamente la tonda gentile trilobata.

La loro produzione ruota attorno a questo prodotto, proposto in varianti e sfaccettature che profumano di bontà. Ingredienti eccezionali, semplici, nessun compromesso, solo tanta e sana autenticità.

Come non partire dalla nocciola tostata: proposta su Cortilia pura e semplice. Ingrediente essenziale da gustare così, come simpatico e nutriente mordifame o come base per le più svariate ricette di pasticceria.

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Con la torta di nocciole abbiamo pensato anche ai più golosi, è ideale a fine pasto o per una colazione nutriente la mattina! Su Cortilia la puoi trovare anche in formato mignon con i tortini di nocciola.

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Il nome di fantasia scelto da Gianalberto e Guido per questi biscotti, è Badàn. Non sono nient’altro che una versione piemontese delle note tegole, ovvero dischetti croccanti di nocciola con alla base l’esaltazione maniacale della migliore materia prima delle Langhe: la nocciola, appunto!
deliziedilanga_baadanrScopri tutti i prodotti firmati Delizie di Langa: clicca qui 

 

I primi piatti firmati officina agricola

Sole, acqua, terra e soprattutto tante buone idee: sono questi gli ingredienti che hanno dato vita al progetto di Officina Agricola, una realtà versatile e innovativa, fedele alla tradizione agricola di questo angolo della Pianura Padana, precisamente di Monticelli Pavese, una tranquilla località tra le due anse del fiume Po, tra le province di Pavia, Lodi e Piacenza. Elisabetta Agradi e i suoi collaboratori sono gli artefici di una produzione agricola sostenibile, focalizzata nella produzione di verdure e ortaggi, valorizzati in sughiprodotti trasformati di eccellenza e pasta fresca.

officinaagricola_pisareirAi derivati dell’orto, l’azienda affianca la produzione piatti pronti, che puoi trovare in esclusiva su Cortilia, specchio fedele dell’antica tradizione gastronomica di queste terre. Insomma, un insieme riuscito tra filiera, qualità, innovazione, esaltazione delle materie prime e servizio.

E per farti venire l’acquolina in bocca, ecco una carrellata di prelibatezze firmate Officina Agricola

Lasagne al pesto
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Cannelloni al ragù

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Ravioli verdi di magro

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Per scoprire tutta la gamma di Officina Agricola

Innovazione e qualità con Agri D.a.f.

Il mondo agricolo è fatto anche di sfide, curiosità, voglia di sperimentare cose nuove. Lo sa bene l’azienda Daf, una realtà molto strutturata e fortemente legata alla tradizione nella coltivazione e trasformazione di cereali nella campagna piacentina, che da una manciata d’anni, in collaborazione con l’azienda Stoppato di Verona, ha sperimentato la coltivazione italiana e bio di quinoa, il millenario pseudocereale di origine andina. Un’occasione per godere appieno delle virtù e della bontà di questo prodotto eccezionale.

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Un po’ di sana comodità si sa, non guasta mai. Soprattutto quando la qualità degli ingredienti è assicurata ed è al massimo livello. E’ il caso dei prodotti in scatola, in cui Daf ha trovato compromesso ideale di filiera biologica, integrità delle migliori materie prime coltivate nelle campagne piacentine e praticità d’uso  come per il mais, ingrediente dolce e perfetto per fare colore alla vostre insalate.

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Vi presentiamo una mela

Non una mela qualunque, si tratta di una mela di oggi che profuma di passato e che sa di futuro. E’ quella dei fratelli Franchetti, custodi di una terra unica, la Valtellina, protagonisti dell’ondata di gioventù e entusiasmo che sta smuovendo questo straordinario territorio di montagna. Daniele e Massimo, poco più che trentenni, sono la terza generazione di famiglia che porta avanti una produzione di mele in conduzione biologico. Una scelta coraggiosa in valle che si tramuta in una produzione di mele di qualità, uniche, distintive.

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Alle mele si aggiungono anche le patate di montagna coltivate su terreni in fase di conversione, i kiwi, qualche ortaggio. Le novità sono interessanti anche sul fronte della trasformazione. Grazie all’impegno nel fare squadra con produttori e artigiani del territorio, Daniele e Massimo hanno messo in piedi una linea di prodotti trasformati da produzione biologica. Tra questi, il succo 100% mele, le polpe di mele perfette come merenda e da pochi giorni anche gli omogenizzati perfetti per i più piccoli.

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Il pane ha mille e più volti

Il pane è il retaggio di una straordinaria testimonianza contadina e familiare. Forme, varianti, ingredienti, metodi di lievitazione e cottura, modalità di consumo e preparazione rendono questo mondo infinito e di valore inestimabile. Nell’Appennino Modenese, ad esempio, vive una produzione antica di trasformare l’impasto di farina, acqua e lievito in meravigliosi dischi soffici e compatti nominati tigelle.

Zocca, piccolo borgo nell’Appennino, è in assoluto la patria più rappresentativa e importante. La Zòca è un laboratorio artigiano che sforna ogni giorno questa meravigliosa specialità, realizzata affidandosi alla ricetta tradizionale e all’uso di ingredienti impeccabili.

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La tradizione di Zocca consiste nella cottura dei piccoli dischi sulla pietra refrattaria anticamente appoggiata sul camino. Si gustano con il salumi, i formaggi, ma anche farcite di cioccolato, confettura o senza niente come semplice alternativa al pane.L’azienda li propone in vaschetta termosaldata, pronte per essere ultimate in forno o nel tostapane.