Geomercato su alfemminile.com

Donne smart/ La tecnologia per una spesa intelligente ed economica

alfemminile presenta, in collaborazione con Silvia Vianello, la rubrica bisettimanale Donne Smart: tecnologia, innovazione, lavoro, marketing e comunicazione con sguardo femminile. Il quarto appuntamento è dedicato alle applicazioni utili per risparmiare sulla spesa di tutti i giorni. 
Ogni giorno spendi più di quanto vorresti? Vorresti cercare di ridurre i tuoi consumi nel fare la spesa? Come confrontare gratuitamente online su siti web, o tramite app, i prezzi dei supermercati? Quali le offerte più vantaggiose? Come creare agevolmente la lista della spesa? Qual è il punto vendita più vicino con i prodotti di marca più conveniente? Come acquistare direttamente dal produttore? Come scoprire se i prodotti sono freschi e se la frutta e la verdura sono maturi?

La tecnologia viene a supporto delle Donne Smart con tutta una gamma di servizi innovativi, pronti all’uso.
Ci siamo anche noi…

Geomercato su AgriNotizie

Filiera addio: e’ tempo di vendite online

Siti di cooperative o intermediari in stile eBay: con internet si abbattono le ultime barriere del commercio tradizionale

L’agricoltura è sempre più online, e il proliferare di siti web dedicati a questo settore lo dimostra. Non stiamo parlando solo dell’informazione, ma anche della vendita: per le piccole imprese agricole, in particolare, il commercio online si sta rivelando una preziosa fonte di guadagno.

Il comparto del vino, che da sempre in Italia è all’avanguardia rispetto agli altri settori agricoli, anche nel web è già consolidato per quanto riguarda il marketing e il commercio. Ma da qualche anno, la vendita su internet si è introdotta anche nelle altre aziende agricole. Il sito pioniere è stato BioExpress nel 2005, poi sono nati altri progetti molto interessanti come PortaNatura  e Geomercato; per non parlare di Facebook e Twitter, due social network molto utilizzati da agriturismi e piccole aziende agricole per promuovere i propri prodotti.

In generale, è il biologico il settore più rappresentato su internet, a dimostrare sia che l’agricoltore che sceglie la strada dell’impatto zero è anche quello più attento alle nuove forme di comunicazione, sia che il consumatore che si alimenta con cibo non trattato è il più propenso a utilizzare il web per compiere i propri acquisti. E così frutta, verdura, uova, carne e formaggi vengono sempre più venduti online e spediti direttamente a casa del cliente.

Se già la vendita diretta tradizionale ha sconvolto la filiera agricola, eliminando i passaggi tra produttore, distributore, fornitore, negozio e consumatore; internet ha eliminato un ulteriore ancoraggio: il luogo fisico in cui vendere i propri prodotti, che oggi vengono fotografati e messi online per essere venduti, risparmiando quei costi richiesti dai punti vendita (acquisto, affitto, manutenzione, eccetera).

Ovviamente, per avere successo occorre essere organizzati: solo in questo modo si possono replicare i traguardi di BioExpress, frutto degli sforzi di una cooperativa altoatesina di produttori di mele, che da quando si trovano online sono riusciti a raggiungere con i loro furgoni oltre 4000 famiglie sparse in tutto il nord Italia. Sperimentando i servizi di BioExpress, a partire da una semplice visita al loro sito web (www.bioexpress.it), si possono subito notare la funzionalità del sito e l’efficiente struttura organizzativa.

Ma non tutte le aziende agricole, ovviamente, possono permettersi delle risorse simili a quelle di BioExpress. Il futuro potrebbe allora essere rappresentato dai siti che fanno da intermediari, raccogliendo i prodotti delle varie imprese e portandoli all’attenzione dei consumatori: una sorta di eBay esclusivamente dedicata alla vendita diretta di alimenti. Un esempio è già online, e si tratta di Geomercato: qui il cliente sceglie il produttore anche in base alla zona di residenza, e acquista ciò di cui ha bisogno ricevendolo comodamente a casa. Da parte sua, il produttore si avvale pur sempre di un intermediario (Geomercato) che incassa una percentuale per il servizio, ma si tratta comunque di una filiera molto più leggera e flessibile rispetto al tradizionale percorso produttore-distributore-fornitore-supermercato-acquirente. Una filiera che presto potrà rappresentare il modello dominante di vendita diretta.

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