Un Natale… veggie!

Questi sono i giorni dedicati a pianificare gli ultimi dettagli Natale e in particolare a decidere che cosa cucinare durante le feste.

Il pensiero più classico e ardito va agli opulenti e squisiti arrosti, ma anche brodi, capponi farciti, salumi, tartine e tante altre prelibatezze della tradizione natalizia.

Eppure sono tanti gli ingredienti che possono rendere appetitoso e originale il nostro banchetto conviviale. A partire dalle verdure che, con ingegno e creatività, possono diventare piatto essenziale e protagonista del rito natalizio.

Chi ha detto che un cavolo, una barbabietola o una cipolla non possano diventare un piatto importante degno delle tavola più imbandita dell’anno?

Senza ricorrere a primizie e artifizi contro-natura (si pensi al comune risotto con gli asparagi che si è soliti gustare a Natale!!!), ecco qualche suggerimento per conoscere e valorizzare le materie prime più semplici di questa stagione.

Le puntarelle

Puntarelle

sono un eccezionale versione della catalogna, più precisamente quella cimata, ortaggio popolare della tradizione contadina. Sfogliate e lavate, si gustano in insalata condita con olio extravergine, limone, sale, qualche fettina di mela e una dadolata di formaggio caprino.

Una goduriosa e fresca “entratina” prima dei tradizionali antipasti

Le barbabietole

Barbabietole

Già pronte e cotte in forno, spelate e lavate, sono l’ingrediente essenziale per riprodurre un risotto innovativo e colorato. E’ sufficiente tagliarle a cubetti, salarle in padella con olio e aggiungerle al riso appena tostato.

Il cardo

Cardi

Altro esempio della cultura contadina, questo semplice ortaggio, è buonissimo bollito in acqua, poi rivestito con una leggera besciamella arricchita di formaggio (ottima la versione con il Castelmagno).

Curiosità d’autunno

Ma chi l’ha detto che l’autunno è la stagione monotona di cavoli, broccoli e poco altro?
Direttamente dalle campagne milanesi, l’offerta di Cortilia si è arricchita di alcune straordinarie novità.

L’inventiva e la voglia di sperimentare cose nuove ha portato i Fratelli Scotti di Cascina Pizzo, ma anche il giovane Alberto Cassani, a coltivare ortaggi curiosi che ci teniamo a presentarvi…. Un modo nuovo di variare la vostra dieta e scoprire gusti inediti!

Tenerumi
Si tratta delle foglie tenere della pianta delle zucchine siciliane, più precisamente della zucchina siciliana “serpente”, lunga e stretta. Le foglie si sbollentano in acqua e si usano come fossero spinaci. Ottimi soffritti con pomodoro e cipolla come sugo per la pasta. Un’icona della cultura culinaria siciliana, ma 100% locale.

Zucca siciliana
A prova del fatto che si mangia tutto, ecco questa particolare zucca, lunga e stretta. Raggiunge fino a un metro di lunghezza e si apprezza come una normalissima zucchina. Dolce, gustosa e base per le più svariate ricette.

Friarielli
Un ortaggio della tradizione napoletana che assume nomi e nomignoni di ogni sorta. I friarielli sono una sorta di cima di rapa, un po’ più scura e saporita. A Napoli si chiama anche “minestra”. Si sbollenta, si salta in padella e si gusta nelle più svariate ricette. Provatela con la pasta. Buonissimi sulla pizza!

Pan di Zucchero
Più conosciuta con il nome di milanese o cicorone, questa eccellenza dell’orto è una delle tante variegate testimonianza del grande mondo delle cicorie. Si gusta cruda, in insalata, apprezzando la sua croccantezza, oppure in padella dove esalta un gusto piacevolmente amarognolo.

Cavolo cinese
Un volto nuovo del cavolo, 100% locale e da agricoltura biologica. Si apprezza scottato in padella appena abbrustolito, insaporito da qualche cucchiaio di salsa di soia. Oppure in insalata con un ricco condimento.

Topinambur
I fiori gialli che spesso troviamo a ridosso dei campi che ricordano le margherite gialle, non sono altro che la parte visiva di questo curioso tubero. Un ingrediente suggestivo che, da semplice prodotto della terra, è arrivato ad assumere un ruolo importante nelle cucine dell’alta ristorazione.