Granita alle pesche

Una buona granita fatta in casa, con frutta fresca e poco zucchero, perfetta per la merenda dei bimbi…e dei grandi!granita alle pesche 1RIngredienti:
6 grosse pesche mature
100 g di zucchero
circa 250 ml di acqua

Pulite le pesche, e con una centrifuga estraetene il succo. Dovrete ottenerne circa 400 ml. Se non avete la centrifuga, potete frullare la polpa di 250 g di pesche molto mature, e unire poi un quantitativo maggiore di acqua. L’importante è che alla fine il totale del liquido sia di 650 ml. granita alle pesche 2RUnite lo zucchero e mescolate bene.
Versate in un contenitore in vetro richiudibile, e mettete in freezer.granita alle pesche 3RPassate tre ore riprendete il contenitore e mescolate con una frusta per rompere i primi cristalli. Lasciate in freezer di nuovo per circa 6 ore poi frullate la granita che si sarà indurita con un frullatore a immersione.  Potete servirla, o rimetterla in freezer. Al momento di servire se doveste notare blocchi di ghiaccio troppo grandi, date una nuova passata al mixer.

Spaghetti alla crema di verdure

Un piatto rapido, che si prepara nel tempo di cottura della pasta. Senza cuocere il sugo, senza formaggi ( esclusa l’aggiunta finale della ricotta salata, che può essere sostituita da scaglie di mandorle tostate). Un primo delizioso, che si può gustare anche tiepido.spaghetti in crema ortolana cruda 4RIngredienti per 4 persone:
320 g di spaghetti
4 zucchine medie
1 peperone rosso
1 spicchio di aglio
2 rametti di basilico
2 rametti di origano fresco
3 fette di pane casereccio morbido
circa 50 ml di olio evo
sale
ricotta salata o scaglie di mandorle per servire.

Pulite le verdure, affettandole a pezzetti grossolani. Eliminate l’anima all’aglio e tagliate il pane a tocchetti.spaghetti in crema ortolana cruda 1RMettete l’acqua della pasta a bollire e versate la pasta quando sarà il momento giusto.

Versate tutte le verdure, il pane, e le spezie nel frullatore, e azionatelo. Quando le verdure cominceranno ad essere tritate, aggiungete poco alla volta, a filo, l’olio, fino a che la crema sarà densa ( potrebbe volercene un po’ meno). Lasciate in azione il frullatore fino a che il pesto non sarà perfettamente liscio e cremoso.spaghetti in crema ortolana cruda 2RScolate la pasta tenendo da parte una ciotolina dell’acqua di cottura, versatela nel condimento, unite un po’ di acqua per rendere fluida la salsa, mescolate e servite.

Vademecum per un’ottima pizza fatta in casa

Pizza1RE’ sempre tempo di pizza! Anche soffocati da questo caldo, il disco di pasta di pane su cui si nidificano i più svariati condimenti, rimane uno dei più ambiti artefatti gastronomici. E allora, perché non rinunciare alle talvolta assillanti e caotiche pizzerie o al retrogusto di cartone delle versioni “a domicilio” e farsi la pizza in casa?

Ecco alcuni suggerimenti tecnici per un’ottima riuscita.

Come sempre occorre partire dalle materie prime. Nessun compromesso è accettato:

1) La farina: senza sprofondare nei tecnicismi, il successo di una pizza è fortemente legato alla lievitazione, processo straordinario dipeso dalla “forza” della farina. A livello domestico ci si può accontentare di una farina di grano tenero 0, senza bisogno di ricorrere alle versioni super raffinate con i limiti nutrizionali che ne conseguono.

Ovviamente ci si può sbizzarrire con tipologie più rustiche, in cui la componente integrale arricchisce di gusto e di vissuto nutrizionale la pizza. Lo stesso dicasi per farine estemporanee, come farro, segale e tanti altri grani antichi.

2) L’impasto. Anche qui, non serve munirsi di un’impastatrice professionale per poter ottenere un ottimo risultato. Non sottovalutiamo, tuttavia, la centralità di questo momento. L’incontro tra la farina e l’acqua, sotto l’azione delle nostre mani (o dell’impastatrice), dà vita ad una serie di meccanismi chimico-fisici che modifica le proprietà della farina e dà origine all’impasto. Il più importante di questi processi è la formazione del glutine. La “forza” della farina è determinante nella produzione di glutine. Usare sempre acqua fredda!

3) La lievitazione. Il misterioso processo di trasformazione è reso tale dall’azione dei lieviti. Ma quali lieviti? Lievito madre o lievito di birra? Per praticità andiamo su quello di birra fresco, vale a dire il tradizionale panetto che si compera ovunque. Rappresenta un ottimo compromesso di praticità e riuscita. Fondamentale è usarlo in dosi moderate. Per un chilo di farina è sufficiente un terzo di panetto da 25 grammi.

4) Il riposo. Fondamentale è l’attesa. Sebbene temperature elevate e dosi massicce di lievito possano accelerare la riuscita del nostro impasto, la qualità e, soprattutto la digeribilità della pizza, sono in stretta relazione con il tempo. Più tempo si decide di dedicare al riposo, meno lievito si può aggiungere perché ha più tempo per fare il suo lavoro. E’ consigliabile far riposare la pasta a temperature basse (intorno ai 10 gradi). Il freddo, infatti, rallenta il primo processo lasciando al lievito tutto il tempo di svolgersi con calma.

5) I condimenti. Che dire? Sbizzarritevi con quello che più piace, senza dimenticare l’equilibrio tra pasta e farcitura.

6) Il forno. Valorizzate quello che avete, senza scrupoli e limitazioni. Ciascuno contribuirà a proprio modo a rendere la pizza originale e distintiva. La temperatura deve essere molto alta, mai inferiore ai 250 gradi. Ci si può aiutare con una pietra refrattaria che simula l’esperienza di cottura del forno a legna, ma benissimo anche una comune teglia.

Insalata di cetrioli al miele

I cetrioli sono una delle verdure più piacevoli e leggere dell’estate. Si consumano crudi, e il loro unico limite potrebbe sembrare quello di non dar modo a troppe ricette…

Ma una semplice insalata può in realtà nascondere un condimento saporitissimo, un accostamento insolito che stuzzica le papille gustative..

Insalata di cetrioli3RIngredienti:
4 cetrioli
3 cucchiai di olio evo
1 cucchiaio di aceto
1 mazzetto di basilico
2 cucchiai di miele

La ricetta è semplicissima: affettate i cetrioli più finemente possibile, e metteteli a scolare in un colino.Insalata di cetrioliRDopo circa 30 minuti, conditeli mescolando tutti gli ingredienti rimasti.Insalata di cetrioli2RServite dopo aver lasciato marinare per qualche minuto.

Rotolo di frittata ripiena al tonno 

L’estate è segnata da piatti che sono entrati un po’ nell’immaginario collettivo, e la frittata ripiena non può certo sfuggire a questa idea. Un piatto da gustare freddo, perfetto per essere messo nel cestino del pic nic, e con il gusto avvolgente del tonno.

frittataRIngredienti:
4 uova
4 cucchiai di formaggio grana lodigiano   
3 cucchiai di robiola
160 g di tonno sott’olio
1 patata lessata piccina
olio evo
sale
pepe

Preparare la frittata sbattendo le uova con il formaggio e cuocendola in una padella del diametro di circa 24-26 cm leggermente oliata.Frittata ripiena1Nel frattempo preparare il ripieno: schiacciare la patata con una forchetta, unire il tonno e il sale e il pepe,amalgamare tutto con la robiola e aggiustare di sale e pepe.Frittata ripiena2RAppoggiare la frittata su un foglio di carta stagnola, coprirla con il ripieno lasciando un cm di bordo libero, arrotolare e stringere nella stagnola. Porre in frigorifero a raffreddare.

Spaghettoni allo zafferano al triplo pomodoro

Il piatto base della cucina italiana è lo spaghetto al pomodoro. Pochi ingredienti su cui non si transige. Ma se si vuole strafare? Beh allora gli spaghetti diventano spaghettoni fatti in casa, insaporiti dallo zafferano. E i pomodori nel condimento diventano 3, con consistenze differenti per raccogliere tutto il profumo di queste verdure!

Spaghettoni allo zafferao e tre pomodori-RIngredienti per 4 persone:
350 g di farina di semola
acqua circa 170 ml in cui avrete ammollato qualche stelo di zafferano per almeno 4 ore
3 pomodori perini
un grappolo di pomodori ciliegini o datterini
200 ml di polpa di pomodoro
1 piccola cipolla
sale
1 cucchiaino di zucchero
3 cucchiai di olio

Cominciate con il preparare la pasta: impastate la farina con l’acqua, fino a formare una palla. Lasciate riposare per circa 30 minuti.

Spaghettoni allo zafferao e tre pomodori-1RIntanto affettate la cipolla sottilmente e stufatela in un piccolo pentolino con 2 cucchiai di olio. Aggiungete la passata di pomodoro e cuocete per circa 15 minuti. Salate e aggiungete del basilico.

Spaghettoni allo zafferao e tre pomodori-3RIn forno cuocete i pomodorini cosparsi con lo zucchero e il cucchiaio di olio rimasto, fino a che saranno appassiti e caramellati.
Tagliate anche i pomodori perini a cubetti.

Preparate la pasta: se avete una trafila per la pasta preparate gli spaghettoni, altrimenti fatelo a mano staccando degli gnocchetti grandi come una nocciola e allungandoli con un moviemento del palmo delle mani.

Spaghettoni allo zafferao e tre pomodori-2RBollite la pasta, poi saltatela con il sugo, aggiungete i cubetti di pomodoro fresco, il basilico e per ultimi i pomodorini caramellati.

Sformato di fagiolini al curry

D’accordo, la verdura andrebbe gustata più al naturale possibile. Però le piante di fagiolini sono rigogliose e fruttifere, ogni tanto ci pemetteranno di fare uno strappo alla regola preparando queste ottime verdure anche in un modo un po’ più pasticciato… Fagiolini finale RIngredienti:
400 g di fagiolini
60 g di formaggio tipo fornaleggio
1 uovo
100 ml di panna
1 cucchiaio raso di curry
1 cucchiaio di olio evo

Mondate i cornetti eliminando le estremità ed i filamenti. Scottateli in acqua bollente salata per circa 7 minuti. Fagiolini 1RMescolate intanto la panna con le uova e il curry , a formare una crema densa, che sarà la base del nostro sformato. Fagiolini 2RDisponete i fagiolini in una teglia , copriteli con la salsa. Cospargeteli con fettine sottili di formaggio e passate in forno caldo a 180°C per circa 25 minuti, fino a che la crema sarà soda ma non troppo, e la superficie gratinata. Servite caldi.