E’ arrivato il gelo, quello pungente!

Lo sanno bene i nostri agricoltori e gli orticoltori di tutta Italia colpiti da neve e ghiaccio con difficoltà oggettive ad entrare nei campi e raccogliere i prodotti di questa stagione. Come è noto, molti dei prodotti oggi non più disponibili nelle campagne del nord, arrivano dal sud, grazie a sinergie dirette con agricoltori di Lazio, Puglia, Sicilia, Abruzzo, zone quindi generalmente caratterizzate da una situazione climatica più clemente… Ma proprio in queste regioni che si sono concentrate le problematiche meteorologiche.
Nulla di strano, se ci pensiamo. Il freddo è una caratteristica e un requisito di questo periodo dell’anno. Pertanto non stupiamoci di fronte a qualche inevitabile disagio che incontreremo in questi giorni.

ortaggi-invernali

Per esempio, prodotti come broccoli, cime di rapa, catalogna, cavolfiori, costine, erbette varie, finocchi, prezzemolo vivono momenti difficili, con scarsa disponibilità di prodotto e di conseguenza prezzi che aumentano. Alcuni di questi ortaggi sono momentaneamente scomparsi dal nostro store, per dare la giusta tregua agli agricoltori e ripartire quando i tempi della natura e dell’agricoltura lo consentiranno. Ristoriamoci con i prodotti meno impattati dal freddo, quelli in natura più stabili e adatti alla conservazione. Il riferimento va a patate, carote, verze, zucche, carciofi (in particolare quelli della Sardegna, regione risparmiata dall’ondata di gelo).

Siate fiduciosi!

Un acino tira l’altro, di che parliamo?

Uva_rossaDolce, succosa, zuccherina, è l’uva, un frutto nobile, conosciuto sin dall’antichità di cui è bene approfittare in questa stagione di fine estate,  quando la Natura ci offre i suoi acini al massimo della maturazione.
Conosciuta già 6000 anni fa, l’uva è da sempre simbolo di vita e il suo consumo risale alla notte dei tempi. Questo frutto è da sempre associato nelle rappresentazioni artistiche all’abbondanza, alla salute e alla prosperità.

L’Italia è il primo produttore al mondo di uva da tavola, difficile, dunque, che qualcuno non la conosca! Se però vogliamo parlarne in termini appropriati, occorre precisare che l’uva è composta da un raggruppamento di frutti, detto grappolo, che a sua volta è composto da un graspo (l’asse centrale del grappolo) ramificato in racimoli e pedicelli a cui sono attaccati gli acini di piccola taglia che prendono una diversa colorazione a seconda del tipo di una e vanno verde-giallastro nel caso dell’uva bianca al rosa-viola nel caso dell’uva nera. La forma degli acini può variare ed essere rotonda o oblunga. Secondo l’impiego, poi, si distinguono le uve da tavola, uve da vino o uve da essiccare (varietà senza semi).

Si consuma come frutto fresco, in macedonia o ridotta in succo; con l’uva fresca molto matura si prepara il vincotto, mosto stracotto fino a diventare dolcissimo, utilizzato per preparare alcuni dolci tradizionali.

Composta per la maggior parte da acqua (80% circa), l’uva è davvero poco calorica: 100 grammi di uva fresca apportano all’incirca 61 Kcal. E’ ricca di sali minerali, soprattutto di potassio, e di vitamine come la C (6 mg %), la B1, la B2, PP ed A. Tanti gli zuccheri – i diabetici dovrebbero consumarne davvero poca – e pochi i grassi, che costituiscono solo lo 0,1%.
Inoltre, per la peculiare composizione nutrizionale e chimica, l’uva viene sfruttata non solo nel settore alimentare, ma anche in quello fitoterapico e cosmetico.

Per assaporare in pieno il gusto di questo frutto, può essere un’esperienza bellissima andare nei campi, godere dei profumi del territorio e immergersi nella Natura per raccogliere, con le proprie mani, i preziosi grappoli.
Se però vi manca il tempo per dedicarvi a queste attività, non lasciatevi scoraggiare, Cortilia penserà a voi portando a casa i frutti migliori:
Uva bianca Vittoria
Uva bianca italia BIO
Uva rossa red globe BIO
Uva nera Palieri

Mele BIO a tutto gusto dalla Valtellina

FranchettiCi sono storie belle da raccontare, sono le storie di chi crede nel proprio lavoro e si impegna al massimo per trasmettere il proprio entusiasmo e i propri valori nei prodotti che fa. È questo il caso dell’az. Agricola Franchetti che da anni è attiva in Valtellina, territorio unico e straordinario, fortemente ancorato all’attività agricola, con la coltivazione delle mele.

L’esperienza della famiglia Franchetti nel campo della frutticoltura viene da molto lontano, da quando, negli anni ’50, Aldo Franchetti (classe 1931) inizia a coltivare i primi meli su terreni di sua proprietà.

Certo, l’aria pura, il paesaggio e gli elementi naturali sono di grande aiuto, ma la spinta in più viene dalla ventata di entusiasmo e di creatività della nuova generazione della famiglia Franchetti, la terza: Daniele e Massimo, entrambi d’accordo nel portare la produzione verso criteri sostenibili che guardino al futuro del nostro Pianeta.

Il desiderio di innovazione sposa così il rispetto del territorio e della biodiversità, in un’ottica di generale valorizzazione dell’ambiente.
Attualmente parte dei terreni sono già certificati al biologico, mentre altri appezzamenti sono entrati nella fase di conversione.

Il risultato è una mela distintiva, buona, croccante, capace di raccontare il territorio in cui è coltivata.I frutti di un accurato e attento lavoro che dura tutto l’anno vengono poi raccolti nei mesi che vanno da agosto a novembre.  Le mele, dolci e succose, tenute al riparo da luce  e calore, saranno poi conservate fino alla primavera successiva per essere gustati sulla tavola di noi cittadini!

Ecco la selezione che troverete su Cortilia:

Mele gala della Valtellina BIO

Descrizione

“Una mela al giorno leva il medico di torno”: senza retorica questo detto popolare descrive a pieno le potenzialità di questo straordinario e versatile frutto globale. Maggior ragione se è prodotto secondo pratiche di agricoltura sostenibile che guardano al benessere dell’uomo e dell’ambiente, in un territorio magico e straordinario quale è la Valtellina.
Sgranocchiata pura e semplice, grattata per i bebè, frullata, trasformata in composte, succhi di frutta, strudel e torte di ogni genere. Da mangiare a volontà!

Disponibile anche nella versione Box 

Succo di mele della Valtellina

Descrizione

100% mele della Valtellina semplicemente spremute senza alcun compromesso! Un’alternativa dissetante, fresca, genuina, comoda e appagante del famoso detto “una mela al giorno leva il medico di torno”.
Il succo si ottiene semplicemente spremendo le mele, senza alcuna aggiunta.

Polpa di mele della Valtellina

Descrizione

100% mele della Valtellina omogeneizzate senza alcun compromesso! Ecco servita una merenda gustosa, semplice e alternativa. Ottima per i bimbi.

NB: il prodotto non può vantare la certificazione bio in quanto prodotto in un laboratorio non certificato.

Granita alle pesche

Una buona granita fatta in casa, con frutta fresca e poco zucchero, perfetta per la merenda dei bimbi…e dei grandi!granita alle pesche 1RIngredienti:
6 grosse pesche mature
100 g di zucchero
circa 250 ml di acqua

Pulite le pesche, e con una centrifuga estraetene il succo. Dovrete ottenerne circa 400 ml. Se non avete la centrifuga, potete frullare la polpa di 250 g di pesche molto mature, e unire poi un quantitativo maggiore di acqua. L’importante è che alla fine il totale del liquido sia di 650 ml. granita alle pesche 2RUnite lo zucchero e mescolate bene.
Versate in un contenitore in vetro richiudibile, e mettete in freezer.granita alle pesche 3RPassate tre ore riprendete il contenitore e mescolate con una frusta per rompere i primi cristalli. Lasciate in freezer di nuovo per circa 6 ore poi frullate la granita che si sarà indurita con un frullatore a immersione.  Potete servirla, o rimetterla in freezer. Al momento di servire se doveste notare blocchi di ghiaccio troppo grandi, date una nuova passata al mixer.

Smoothie di melone pesche e albicocche

Con il gran caldo meglio bere che mangiare secondo molti! A noi gli smoothie piacciono per fare il pieno di vitamine e sali minerali, in ogni stagione.

Questo poi  è arancione e sembra davvero un’iniezione di sole in bicchiere! E fa benissimo alla pelle, pieno com’è di betacarotene.centrifugaRIngredienti per circa 1 litro di smoothie:
mezzo melone
2 pesche
4 albicocche
2 carote
latte di mandorla q.b.

Pulite le pesche e le albicocche, eliminando il nocciolo.centrifuga1RPulite anche il melone , eliminando noccioli e scorza.centrifuga2RPonete tutto in un bicchiere del frullatore, azionatelo fino ad ottenere una bevanda. Aggiungete latte di mandorla a piacimento e gustate freddo.

Un’estate a tutta frutta!

frutta-pescheL’estate si porta con sé immagini della campagna con alberi carichi di frutta. È questa, infatti, la stagione in cui la Natura offre maggiore varietà e la frutta risulta saporita e succosa, al massimo della sua maturazione.

Il consumo di frutta di stagione, in particolare in periodi di caldo intenso, è altamente consigliato perché sono alimenti ricchi d’acqua e aiutano a rinfrescarsi e idratarsi nella stagione più calda.

Via libera, allora, a tutte le varietà disponibili in estate:

Albicocche
Contengono pochissime calorie, sono ricche d’acqua e sono una miniera di betacarotene, che protegge la pelle dai danni del sole e ne favorisce l’abbronzatura. Il consiglio? Mangiatene un paio già a colazione.

Anguria
Frutto dissetante per eccellenza (per il 92% è composta d’acqua!), l’anguria è un simbolo dell’estate. Consumare l’anguria quotidianamente permette di proteggere la pelle dai rischi legati a un’eccessiva esposizione ai raggi UV.

Ciliegie
Quest’anno – a differenza del 2014 quando la raccolta era stata messa in grande difficoltà dalle abbondanti piogge primaverili – le ciliegie ci sono e abbondanti! Perché non approfittarne allora?

Melone
Grazie all’alto contenuto di acqua e fibre in esso contenuto, facilita l’eliminazione di scorie e tossine da parte del nostro organismo. Inoltre vitamine e sali minerali contenuti in questo frutto conferiscono  alla pelle idratazione, consentendole di rimanere elastica ed abbronzata più a lungo.

Mirtilli
Sono un vero toccasana e ci forniscono il pieno di vitamine e antiossidanti naturali! Piccole bacche blu violaceo che sono un vero elisir per la salute.

Pesche (gialle, nettarine, tabacchiera)
Un frutto dalle innumerevoli proprietà benefiche: sono ricche di ferro, potassio, calcio e vitamina C che le rendono un alimento particolarmente saziante e rinfrescante. Sono composte di acqua al 90% e sono quindi perfette per reintegrare i sali minerali persi con la sudorazione. Infine, questo frutto è ricco anche di fluoro, sostanza che stimola la produzione di melanina, pigmento che favorisce l’abbronzatura e che aiuta la pelle a mantenersi giovane proteggendola dai raggi UV.

Susine
Contengono molta acqua e fibre e svolgono un importante funzione antiossidante. Sono inoltre ricche di Vista l’alta presenza di Sali minerali, sono particolarmente indicate per anziani e bambini e per tutti coloro che soffrono di spossatezza dovuta al caldo afoso estivo.

E se non volete rinunciare al pieno di vitamine anche quando la stagione di questa frutta sarà terminata, approfittatene ora e …dedicatevi alla preparazione di gustose confetture preparate con frutta fresca di stagione!
Cortilia vi propone 2 cassette di frutta fresca per confettura (cassetta di pesche e cassetta di prugne) che certamente faranno al caso vostro!
Le confetture di frutta vi consentiranno di prolungare il sapore dell’estate!

La stagione delle fragole

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Le fragole sono una delle più grandiose meraviglie della primavera. Grazie alla loro forma soave e al loro profumo sottile e mai invadente, conquistano senza misura chiunque, da bimbi a adulti. Chi non si è avventurato, in questi giorni, in una bella scodella di fragole con un po’ di zucchero e limone o addirittura con la panna?

Le fragole sono anche uno dei prodotti della natura più “ricercati e imitati” a livello industriale. Ovvero, le industrie alimentari, in particolare le aziende che producono aromi sintetici, hanno costruito attorno a questo straordinario frutto, infiniti artifizi e molecole di laboratorio finalizzati a rivestire di questo aroma un’infinità di prodotti, dalle caramelle, alle merendine e a tanti cibi che di fragola hanno solo l’immagine…

Ma l’autenticità di un frutto mangiato dalla pianta o gustato a poche ore dalla raccolta è tutt’altra esperienza. E per godere a pieno delle virtù organolettiche delle fragole, occorre restare fedeli alla stagionalità.

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Le fragole si gustano in primavera, a partire da aprile e per tutta la prima parte dell’estate. Ovviamente la zona di produzione, la varietà e il tipo di coltivazione (all’aperto, in serra o fuori suolo), la quantità di luce, incidono sui tempi di raccolta del frutto.

Qualche informazione sulla stagionalità:

– le formazione delle fragole e quindi il raccolto dipendono dalla quantità di luce e dalla temperatura: più fa caldo, meno tempo ci vuole.

– Le prime fragole italiane arrivano, infatti, già all’inizio della primavera dalla Sicilia (sono molto care e spesso poco saporite); poi dalla Sicilia si sposta la produzione anche in Calabria, per poi in aprile giungere in Basilicata, quindi in Puglia e solo successivamente in Campania, la regione più produttiva in Italia. E’ maggio il periodo migliore, con una produzione ormai estesa anche al nord (Emilia Romagna, Veneto, Lombardia e Piemonte). In estate si raccolgono quelle dell’arco alpino.

– E, infine, un brevissimo accenno sulla pratica fuori suolo molto in uso nella coltivazione delle fragole. Si tratta di una soluzione da molti vista come eccessivamente artificiosa, in quanto si basa sulla coltivazione delle piantine di fragole in un substrato sospeso e non direttamente sul terreno. In realtà, può rappresentare un’ottima soluzione sia per la praticità operativa, sia per l’opportunità di un tipo di agricoltura a ridotto impatto ambientale.