E’ arrivato il gelo, quello pungente!

Lo sanno bene i nostri agricoltori e gli orticoltori di tutta Italia colpiti da neve e ghiaccio con difficoltà oggettive ad entrare nei campi e raccogliere i prodotti di questa stagione. Come è noto, molti dei prodotti oggi non più disponibili nelle campagne del nord, arrivano dal sud, grazie a sinergie dirette con agricoltori di Lazio, Puglia, Sicilia, Abruzzo, zone quindi generalmente caratterizzate da una situazione climatica più clemente… Ma proprio in queste regioni che si sono concentrate le problematiche meteorologiche.
Nulla di strano, se ci pensiamo. Il freddo è una caratteristica e un requisito di questo periodo dell’anno. Pertanto non stupiamoci di fronte a qualche inevitabile disagio che incontreremo in questi giorni.

ortaggi-invernali

Per esempio, prodotti come broccoli, cime di rapa, catalogna, cavolfiori, costine, erbette varie, finocchi, prezzemolo vivono momenti difficili, con scarsa disponibilità di prodotto e di conseguenza prezzi che aumentano. Alcuni di questi ortaggi sono momentaneamente scomparsi dal nostro store, per dare la giusta tregua agli agricoltori e ripartire quando i tempi della natura e dell’agricoltura lo consentiranno. Ristoriamoci con i prodotti meno impattati dal freddo, quelli in natura più stabili e adatti alla conservazione. Il riferimento va a patate, carote, verze, zucche, carciofi (in particolare quelli della Sardegna, regione risparmiata dall’ondata di gelo).

Siate fiduciosi!

Inverno: tutt’altro che una stagione monotona per gli ortaggi

La brina e il gelo che “colorano” di freddo le nostre campagne e il riposo a cui i terreni sono costretti in vista delle semine e del periodo primaverile, non frenano la gamma e la ricchezza dei prodotti dell’orto.

Siamo lontani dall’abbondanza estiva, ma la timidezza di questo periodo non impedisce alle verdure a foglia di essere a disposizione per squisiti contorni o minestre di ogni sorta. Spinaci, coste, cime di rapa, catalogna, puntarelle sono all’ordine del giorno… Per non dimenticare il magico mondo dei cavoli, nelle più infinite sfaccettature: cavolfiore, broccoli, cavolo nero, cavolo cappuccio. Le insalate verdi sono disponibili grazie alle serre, mentre in campo aperto è il turno dei radicchi.

Collage2

L’inverno è anche il periodo della dispensa, con ortaggi e tuberi che si conservano e permettono una lunga conservazione: patate, carote, rape, topinambur, cipolle, porri, barbabietole.

Nella stagione fredda non manca poi il dialogo con le aziende agricole del Sud Italia, pronte a sostenere il Nord con produzioni di eccellenza. E’ il caso degli straordinari carciofi che arrivano freschi tutti i giorni da aziende agricole selezionate.

C’è pollo e pollo!

Ostini_20120906_C014

Qualcuno avrà sicuramente in mente la nota pubblicità degli anni Settanta (rimasta immutata per oltre vent’anni), corredata da sonora canzoncina, del celebre galletto industriale che svolacchiava sereno e felice nelle nostre case e tra i nostri fornelli… Ebbene, abbandonate questo mito nostalgico di successo e concentratevi piuttosto su qualcosa di vero, autentico e di reale valore agricolo…

Pollo, pollame, galline e tutto ciò che si configura all’interno della macro famiglia dei “pennuti” meritano un po’ più di attenzione e sensibilità… Ecco di cosa tener conto nella scelta della migliore “carne bianca”.

Di primaria e di imprescindibile importanza, la modalità con cui si alleva e si ingrassa un pollo è la base da cui partire. Un allevamento virtuoso permette di garantire il fatidico e centrale tema del benessere animale, espressione di un consumo etico e sostenibile sempre più attuale e sentito. Allevare bene un pollo è, inoltre, garanzia di una qualità sensoriale maggiore, di un’esperienza gastronomica sincera e trasparente, nonché una risposta tangibile alla massa di polli industriali che inondano il mercato.

Nel concreto: un pollo virtuoso secondo Cortilia è il risultato di un allevamento non inferiore a 60-80 giorni, alimentato con cereali e integrazioni di prima qualità. Senza ricorrere a miti bucolici del pollo libero giorno e notte per corti e cascine (irrealistici se si vuole garantire costanza produttiva), un pollo di qualità deve avere il giusto spazio per muoversi, razzolare come è nell’istinto naturale dell’animale. Insomma, niente a che vedere con il drammatico scenario industriale.

In virtù di questo e a prova che un pollo diverso è possibile, ecco una proposta che giunge da un’azienda agricola del territorio milanese.

Si tratta del pollo della Cascina Lassi, un prodotto esclusivo, allevato libero nel pieno rispetto del benessere animale e alimentato con cereali di produzione propria da agricoltura BIO. Un pollo di oltre 90 giorni, della varietà “collo nudo” che ha la particolarità di sviluppare soprattutto il petto. Buono, raro, rivoluzionario… Provare per credere!

E tu che cavolo sei?

IMG_4687

Brassica oleracea è il nome scientifico e, perché no, anche un po’ poetico, che identifica lo straordinario e complesso mondo dei cavoli. Una pianta che arricchisce di colore e gusto le stagioni fredde dell’anno.

I cavoli sono l’ortaggio popolare per eccellenza, icona della civiltà contadina e forse, proprio per questo, a lungo denigrati e sottovalutati nella loro dignità gastronomica. I cavoli meritano rispetto, se non fosse per il loro strabiliante potere nutrizionale ed estetico. I cavoli sono prima di ogni altra cosa belli! Sono emblema di una biodiversità infinita fatta di forme, sfumature cromatiche, consistenze, denominazioni regionali e locali, adattabilità a climi e terreni differenti, nonché ingrediente di un patrimonio inesauribile di ricette e artefatti della tradizione. Dal nord al sud del Mondo, o anche solo in Italia, ci si imbatte in un mondo infinito rappresentato da (per citarne solo alcuni):

cavolfiori, broccoli, cavolo romanesco, cavolo cappuccio, cavolo nero, cavolo cinese, cavolo rapa, verza, ma anche le infiorescenze come broccoletti, cime di rape, minestra napoletana, friarielli e tanti altri.

Al bando quindi la diffidenza verso il loro profumo un po’ grezzo e acre (dovuto alla presenza di composti solfurei) e evviva i cavoli! Valorizziamoli nelle loro più infinite forme e nelle più svariate ricette.

Crudi, tagliati sottili, sono l’arternativa alle comuni insalate a foglia e regalano un condensato di vitamine e minerali che non ha eguali. La croccantezza li rende un prodotto con alto potete saziante, anche grazie ai leggeri e gustosi condimenti che si accompagnano (provateli con olio, aglio e un acciuga sbriciolata).

Si gustano anche saltati in padella, appena scottati.

Ottimi come base per stufati, potaggi e lunghe cotture, tra cui la fatidica Cassouela milanese, in cui le foglie di cavolo verza raccolgono umori, fantasie e succulenze delle carni.

Le foglie appena sbollentate diventano l’involucro per meravigliosi involtini di cui è ricchissimo il repertorio regionali. Un ripieno vegetariano di uovo, pangrattato, parmigiano e prezzemolo è già sufficiente; per i più esigenti, si può aggiungere la carne o perché no, verdure e sfilacci di baccalà.

Come lo cucino?! Conosci e impara a preparare i Carciofi

campo_di_carciofiCarciofi, ultima chiamata! La stagione di questi ortaggi volge ormai al termine, ma come resistere al loro gusto? Meglio approfittarne finché si è in tempo, godendo ancora della bontà di questo ortaggio.

Descrizione
La parte edibile del carciofo non è altro che una gemma del fiore di una pianta simile al cardo selvatico. La gemma interna è protetta da tante “foglie” verde scuro che la racchiudono. La parte superiore di queste foglie presenta delle spine che vanno sempre scartate, così come le foglie più esterne che risultano spesso molto dure.  Queste foglie esterne sono molto scure, mentre l’intensità del verde si affievolisce man mano che si arriva al cuore del carciofo, fino a ridursi a una peluria lunga e finissima. Il cuore vero e proprio, la base rotonda, è tenero e carnoso ed è la parte più gustosa.

Proprietà
Il segreto delle virtù dei carciofi risiede nella cinarina, sostanza aromatica che gli conferisce il caratteristico sapore amaro e molte delle sue proprietà benefiche. I carciofi sono ricchi di potassio e sali di ferro  oltre ad avere un altissimo livello di fibre insolubili che lo rendono particolarmente adatto a chi ha problemi di intestino.  Sono tra gli ortaggi più indicati in una dieta disintossicante in quanto diuretico.

Stagionalità
Il ciclo del carciofo è autunno-primaverile. In tarda primavera la pianta va in riposo con il disseccamento di tutta la parte aerea, fino al risveglio che avviene nuovamente con le prime pogge autunnali.

Conservazione
Perché si sia certi che un carciofo sia fresco occorre prestare attenzione alle seguenti caratteristiche: la punta deve essere ben chiusa e le foglie esterne di colore verde scuro. Il gambo deve essere privo di ammaccature e presentare foglie ancora fresche e dal colore brillante.
Se freschi e integri, i carciofi possono essere conservati in frigo per 5-7 gg, ma se cotti vanno consumati rapidamente perché il loro sapore vira subito all’amaro. Inoltre,  una volta puliti i carciofi non possono essere conservati a lungo perché tendono ad annerire.
I carciofi possono essere congelati, sia crudi, dopo averli puliti e immersi nell’acqua acidulata, sia precotti per 5-10 minuti in acqua bollente. Un consiglio: se optate per questa scelta, una volta cotti i carciofi, scolateli e lasciateli raffreddare, quindi disponeteli su un vassoio ben distanziati tra loro e metteteli a congelare. Solo in un secondo momento radunateli in un unico sacchetto, così eviterete che si congelino in un unico blocco poi difficilmente utilizzabile.

In Cucina
Il carciofo è un ingrediente in grado di impreziosire qualsiasi ricetta. Sono moltissimi i modi in cui può essere utilizzato in cucina: crudo, tagliato finemente e condito in insalata, oppure cotto, da solo oppure come base per moltissime ricette.
Per utilizzare i carciofi in cucina occorre eliminarne le foglie più esterne, la peluria interna  e le punte spinose, quindi lavarli sotto acqua corrente.

Vediamo nel dettaglio come procedere a pulire questo ortaggio:per prima cosa eliminate la punta del carciofo tagliando circa 2-3 cm di spine, quindi procedete sfogliando il carciofo ed eliminando le foglie più esterne e dure. Togliete quindi la parte più interna del carciofo, ovvero la “barba”. Durante questa operazione dovete considerare per quale ricetta state preparando i carciofi: se vi interessa mantenerli interi, aiutatevi con un cucchiaino con cui andrete a scavare il centro del carciofo, altimenti tagliatelo in quarti ed eliminate la parte centrale.
Man mano che avrete pulito i carciofi, metteteli in una ciotola con acqua fredda e succo di un limone, in questo modo eviterete che diventino neri.
Il gambo del carciofo può essere consumato, ma con alcune accortezze: eliminatene la parte finale più dura e raschiate via la sua superficie, in modo da togliere eventuali spine e conservare solamente la parte più tenera.

Se vengono poi stufati, sono utilizzabili sia come ripieno di torte salate, sia come sugo per condire la pasta.
La classica ricetta di carciofi alla romana, stufati e conditi in cottura con prezzemolo, olio, aglio e mentuccia è ormai conosciuta e apprezzata in tutta Italia. Non mancano le varianti: i carciofi trifolati, tagliati e cotti in padella con olio e uno spicchio d’aglio e conditi con prezzemolo e pepe sono altrettanto saporiti.  Gli sformatini di carciofi sono un’altra ottima ricetta con cui prepararli, magari accompagnati da una delicata crema al formaggio.
I carciofi sono un’ottima base per le torte salate, magari accompagnati a piselli e ricotta, oppure per una buona frittata.
Inoltre si prestano per essere utilizzati nella preparazione di risotti delicati o di sughi. Provate semplicemente a cuocerli a vapore, passarli in un mixer e utilizzarli per condire la pastasciutta: sono squisiti. I più golosi, infine, potranno provarli fitti in pastella.

Ricette di Stagione – settimana n. 11/2014

Faciligustoseessenziali. Con le Ricette di Stagione proposte, è possibile, in pochi passi, realizzare squisiti piatti, valorizzare gli ingredienti di qualità degli amici agricoltori e assaporare il gusto del territorio. Queste Ricette sono state realizzate in collaborazione con le nostre amiche Foodblogger, FedericaSonia e Simona, BarbaraTerry.

Hamburger di ceci
I legumi, si sa, non dovrebbero mai mancare dalla nostra tavola. Purtroppo spesso si è a corto di idee su come cucinarli. Questi hamburger di ceci sono un’idea davvero originale per variare il vostro menu: una sintesi perfetta tra gusto e genuinità.

frittelececihttp://pandiramerino.blogspot.it

Ingredienti (x 2 persone)

  • 500 gr ceci cotti
  • ¼ di cipolla
  • 2 spicchi d’aglio
  • 1 cucchiaio prezzemolo tritato
  • 1 cucchiaio ramerino tritato
  • 1 pizzico noce moscata
  • 1 cucchiaio farina
  • 2 cucchiaio di olio d’oliva
  • sale e pepe
  • Insalata valeriana

Fate cuocere i ceci. Quindi prendetene metà e frullateli insieme alla cipolla e all’aglio. Condite con noce moscata, prezzemolo, ramerino, sale e pepe. Tagliate il resto dei ceci grossolanamente a coltello e aggiungeteli al composto insieme alla farina. Mescolate bene il tutto e quindi formate delle palline che poi schiaccerete. Fate rosolare bene in padella con olio ben caldo per circa 4 minuti per lato, facendo attenzione che non si rompano nel girarli. Quando avranno una bella crosticina dorata, saranno pronti.  Salateli leggermente in superficie e serviteli con una fresca insalata valeriana.

Gnocci di spinaci
Un classico della cucina italiana sono gli gnocchi, conditi davvero in tutte le salse! Ma anche sul composto ci si può sbizzarrire: in questa stagione, in cui erbette, coste e spinaci fanno da padrone nell’orto, perché non cimentarsi con la preparazione di buoni gnocchi interamente handmade?!

gnocchi di rioctta 3http://lalberodellacarambola.blogspot.it

Ingredienti (per 4 persone)

Lavate gli spinaci e cuoceteli a fuoco lento, senza sgocciolarli, per pochi minuti, aggiungendo solo un pizzico di sale. Quindi scolateli bene, strizzateli e tritateli finemente.
Quindi  lavorate in una ciotola la ricotta, gli spinaci, 200 gr di farina, il parmigiano, le uova, una grattata di noce moscata, sale e pepe. Una volta amalgamato bene il composto, formatene delle palline che passerete nella farina rimasta. Quindi lasciatele riposare per un’oretta.
Infine portate a ebollizione una pentola d’acqua salata e fatevi cuocere gli gnocchi, pochi per volta, prelevandoli con un mestolo dopo circa 1 minuto da quando saranno venuti a galla.
Sono ottimi accompagnati da un semplicissimo sugo di pomodoro fresco e una spolverata di grana.

Saltimbocca di pollo
4 ingredienti e poco tempo per realizzarla. Che volete di più da una ricetta? Che sia gustosa? Originale? Che sappia saziare? Questi saltimbocca sono tutto questo: fettine di pollo, farciti con formaggio e zucchina e arricchiti dalla pancetta.  30 minuti e il gioco è fatto!

saltimboccapollohttp://qb-quantobasta.blogspot.it

Ingredienti

Lavate e asciugate la zucchina e ricavatene delle striscioline sottili nel senso della lunghezza.
Lavate e asciugate le fette di pollo. Mettete tra le due fette della carta da forno e battetele bene per assottigliarle. Tagliate quindi ogni fetta di pollo in 2 parti ( dovranno avere all’incirca la stessa larghezza delle fette di pancetta, circa 3 cm). Ora posizionate  su ogni fetta di pollo, una fettina di pancetta, una fetta di zucchina e una strisciolina di formaggio. Aggiustate di sale e pepe e spolverare con il rosmarino tritato. Quindi arrotolate il tutto formando un involtino stretto, avvolgete intorno un’altra fetta di pancetta e chiudere con uno stecchino di legno.
Fate rosolare gli spiedini in una padella antiaderente, dove avrete fatto scaldare un filo d’olio.
Gli spiedini saranno cotti quando la carne sarà ben rosolata su entrambi i lati.
Aggiustate eventualmente di sale e servite subito.

Crostata di ricotta
Infinite sono le proposte di dolci che si trovano, a noi piace proporre ricette semplici, fatte con ingredienti della tradizione della nostra cucina, come questa crostata dal ripieno cremoso di ricotta. Una torta morbida e delicata, a cui il profumo di limone regala un tocco di eleganza.

torta-di-ricotta-della-lucia-2http://crumpetsandco.wordpress.com/

Ingredienti
– per la frolla:

-per il ripieno:

Miscelate, in una ciotola farina, zucchero e buccia di limone, poi aggiungetevi il burro freddo a tocchetti e lavorate il tutto con la punta delle dita. Unitevi  il tuorlo e l’uovo ed impastate bene il composto, quindi trasferitelo su una spianatoia leggermente infarinata e lavoratelo fino ad ottenere una palla compatta ed abbastanza liscia. Coprite l’impasto con la pellicola e mettetelo a riposare in frigo almeno un’oretta. Trascorso questo tempo, stendete l’impasto e rivestite una tortiera coprendo bene anche i bordi e riponete nuovamente la tortiera in frigo.
Nel frattempo procedete preparando la farcitura: dividete i tuorli dagli albumi e montate quest’ultimi a neve ferma. Quindi mescolate bene in una ciotola la ricotta, i tuorli, lo zucchero, la fecola di patate  e la scorza di limone, fino a ottenere un composto morbido e senza grumi. Infine aggiungetevi anche gli albumi montati, incorporandoli molto delicatamente con movimenti dal basso verso l’alto.
Versate quindi il composto all’interno della tortiera, fino ai bordi  della pasta frolla. Cuocete la torta in forno preriscaldato a 190° per circa 40/45 minuti finché la frolla non sarà ben dorata e la crema rappresa. Lasciate raffreddare e servite. Il dolce andrà conservato in frigorifero.

Ricette di Stagione Settimana n. 10/2014

Faciligustoseessenziali. Con le Ricette di Stagione proposte, è possibile, in pochi passi, realizzare squisiti piatti, valorizzare gli ingredienti di qualità degli amici agricoltori e assaporare il gusto del territorio. Queste Ricette sono state realizzate in collaborazione con le nostre amiche Foodblogger, Federica, Terry, Sonia e Simona, Alice.

Omelette di farina di ceci

Siete alla ricerca di un piatto veloce, che sia però in grado di soddisfare il vostro palato e saziare l’appetito? Questa è la ricetta che fa per voi: veloci da preparare, con una resa assicurata. Il ripieno? Sbizzarritevi pure!

IMGP1738omelettececi

Ingredienti (x 2 omelette grandi)

  • 8 cucchiai colmi di farina di ceci BIO
  • 1 bicchiere scarso d’acqua
  • 1 pizzico di sale
  • 1 pizzico bicarbonato
  • 1 cucchiaio di aghi di ramerino tagliuzzati (o un altro odore a piacere)

Per il ripieno: mozzarella, prosciutto cotto, gorgonzola o… quello che volete!

Preparate una  pastella amalgamando bene tutti gli ingredienti e lasciatela riposare per circa mezz’ora. Prendete una padellina per crepes, versateci un filo d’olio d’oliva, fatelo riscaldare e quindi versateci metà del composto. Fate cuocere bene su un lato e quando sopra si sta quasi seccando, farcite a piacere (io ho usato prosciutto cotto, mozzarella e gorgonzola).
Infine piegate in due la omeletta facendo aderire bene e lasciate cuocere ancora un po’ in modo che il formaggio si sciolga un pochino. Servite, magari accompagnata da una fresca insalata!

Lasagne con zucca, erbette e provola

Stufi dei soliti accostamenti? Allora lasciatevi sorprendere da questo primo piatto davvero squisito, dove il dolce della zucca, si sposa alla punta di amaro di spinaci ed erbette, il tutto arricchito con la provola a dare corpo alla ricetta.

lasagne-zucca-e-erbette-e-provola-3 http://crumpetsandco.wordpress.com/

Ingredienti per 4 porzioni:

Per la besciamella:

  • 60 gr di farina
  • 60 gr di burro
  • 600 ml di latte
  • sale
  • noce moscata

Come prima cosa fate scaldare in una padella 2 cucchiaio di olio, unitevi lo scalogno tritato e la zucca, precedentemente mondata e fatta a dadini. Lasciate insaporire per qualche minuto, quindi unitevi un mestolo di brodo vegetale e lasciate cuocere finché la zucca non si sarà ammorbidita, se necessario aggiungendo pian piano del brodo. Quando la zucca è quasi pronta, aggiungetevi le erbette già lessate, mescolate bene e aggiustate di sale e noce moscata.
Ora passate alla preparazione della besciamella: in un pentolino fate sciogliere il burro, aggiungetevi la farina a pioggia, mescolate e lasciate tostare per un minuto circa. Una volta ben amalgamati  e  caldi, unite il latte che avrete fatto scaldare in un pentolino a parte. Mescolate bene con una frusta per non fare formare grumi fino a fare addensare bene la besciamella. Una volta pronta aggiustare di sale e noce moscata a piacere.
Infine assemblate la lasagna, mettendo in una teglia un primo strato di besciamella sul fondo e alternando poi la pasta, besciamella, il mix di verdure, una spolverata di grana grattugiato e la provola che avrete tagliato a fettine sottili. Terminate con uno strato di pasta, besciamella e grana grattugiato in abbondanza.
Cuocete in forno a 200° per circa 30 minuti o finché la parte superiore sarà ben gratinata.

Quiche di mele e radicchio rosso

Se amate gli accostamenti audaci, il sovrapporsi di gusti diversi e l’abbinamento di gusti insoliti, dovete assolutamente provare questa ricetta! Lasciatevi conquistare da questa quiche insolita, ne rimarrete entusiasti. La buona notizia? E’ facilissima da preparare.

quiche radicchio e melehttp://lalberodellacarambola.blogspot.it/

Ingredienti:

 

Preparate uno stampo che andrete a foderare con la pasta brisée. Punzecchiate il fondo con una forchetta e fate cuocere in forno a 180° per circa 20 minuti. Nel frattempo pelate la cipolla e affettatela  afettine, mondate il radicchio e fatelo a pezzetti. Rosolate in una padella con un po’ d’olio la cipolla e il radicchio, insaporite con il rosmarino e infine aggiungetevi le mele tagliate a spicchi. Regolate di sale, eliminate il rosmarino e trasferite il composto nella pasta che ormai sarà cotta.
A parte mescolate la panna con l’uovo e il formaggio, aggiungetevi una manciata di pepe fresco e riversate nella quiche sopra la verdura. Completate il tutto con una spolverata di rosmarino fresco e le nocciole tritate. Mettere in forno per altri 20 minuti a 180°.

Biscotti alle Nocciole ripieni

Farina, burro, zucchero e il gioco è fatto: i classici, intramontabili biscotti sono serviti! Ma questi hanno qualcosa in più: le nocciole a  insaporirne il gusto e la marmellata a guarnirli. Davvero squisiti!

Prova-Biscottihttp://aliceincupcakesland.blogspot.it/

Ingredienti:

  • 450 gr di farina
  • 230 g di zucchero
  • 130 g di nocciole ridotte in polvere
  • una bustina di vanillina
  • 1 pizzico di sale
  • 250 g di burro
  • uovo e 2 tuorli leggermente sbattuti
  • Marmellata, per farcire
  • Zucchero a velo a piacere, per spolverizzare

Mescolate in un recipiente la farina, il sale, lo zucchero, la vanillina e le nocciole ridotte in polvere. A parte, sul piano di lavoro, impastate il composto con il burro tagliato a pezzetti piccoli. Quindi unite le uova e i tuorli e lavorare fino ad ottenere un composto omogeneo.
Avvolgete l’impasto nella pellicola trasparente e lasciatelo riposare in frigorifero per almeno un’ora. Una volta trascorso questo tempo, stendete una sfoglia alta 4-5 mm e ritagliatevi i biscotti utilizzando gli stampi appositi oppure più semplicemente due stampi di dimensione diversa, uno grande ed uno piccolo. Con la formina più grande vanno ritagliati tutti i biscotti, una metà, poi, andrà ritagliata nuovamente al centro con la formina più piccola.
Cuocere i biscotti in forno preriscaldato a 190 °C per circa 10 minuti o fino ad ottenere una leggera doratura.
Lasciare raffreddare i biscotti e successivamente unirli a due a due (pieni e vuoti) stendendo uno strato di marmellata in mezzo. Spolverizzare di zucchero a velo a piacere.