4 verdure di primavera

La primavera è esplosa nel senso vero del termine. Da un giorno all’altro, dopo le abbondanti piogge di inizio mese, eccoci a godere del primo caldo e della ricchezza di colori delle fioriture. I profumi trionfano e di giorno in giorno si amplificano regalando positività e buon umore.

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La primavera è la stagione della rinascita e della scoperta, ma anche quel momento intermedio che fa correre le nostre menti alla calura estiva e ai bagni al mare… Ma andiamo con calma. Non perdiamo di vista le straordinarie sfaccettature di questa stagione con lentezza, cogliendo ogni singolo particolare. Solo e soltanto in primavera, per esempio, si può approfittare di alcune limitate testimonianze che arrivano dalle campagne primaverili… Non perdiamole di vista!

Ve ne raccontiamo alcune, tra le più originali.

BRUSCANDOLI

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Questo piccolo ortaggio o, per meglio dire, queste piccole erbe selvatiche, sono una prova di questo forte legame con la natura e di questo periodo dell’anno. Stiamo parlando degli apici vegetativi della pianta del luppolo selvatico che si raccolgono nei boschi o in campagna e sono ideali per realizzare frittate, minestre, risotti e quanto più vi piace. Cuociono in pochissimi minuti in padella con un dito d’acqua.

BARBA DEI FRATI

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Il nome è già di per sé interessante. Questa insolita verdura, detta anche agretti, lischi o roscano, è una delle icone della primavera. Si gustano per pochissime settimane, appena scottati in acqua o anche direttamente in padella, perfetti come contorno o anche come condimento per gli spaghetti. Sono dolcissime!

BORRAGINE

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Depurativa, antiossidante, disintossicante, ma soprattutto buona! La borragine è uno degli ingredienti essenziali della cultura gastronomica della Liguria. Rientra nella preparazione di ricette gustose della tradizione popolare. Buonissime le foglie passate in pastella e fritte, oppure sbollentate, saltate in padella e adoperate come contorno o ripieno per il fatidici “pansotti”.

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Il costoluto è una delle tante testimonianze di varietà di pomodoro, di cui il nostro paese è custode di un immenso patrimonio di biodiversità. Si tratta di un pomodoro compatto, turgido e croccante, pronto in primavera, anticipatore delle varietà più tradizionali dell’estate.

Primavera: cosa mangiare per rispettare i ritmi della stagionalità

Le giornate si allungano e le nostre tavole si colorano: questo è il più chiaro segnale che finalmente è arrivata la tanto attesa primavera.
Volgendo l’occhio ai prodotti agricoli, vediamo le nostre campagne ricche di novità, anche se tanto deve ancora arrivare (chi di voi non è impaziente di gustare le ciliegie? Noi lo siamo!)

Come molti di voi sanno, per aiutarci a rispettate i ritmi della stagione anche a tavola, abbiamo pensato a uno strumento utile e simpatico che tutti possono tenere in cucina: la fisarmonica della stagioni, un volantino che aiuta a orientarsi e consumare  i prodotti che le nostre campagne ci offrono!

Ma cosa dice la fisarmonica?

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Ecco finalmente le fragole, gli asparagi,  le zucchine,  i piselli, le fave, i bruscandoli, il cicorino da taglio e tanto altro. Per semplificare abbiamo raccolto qui tutte le new entry primaverili!

Archiviato il periodo di cavoli e verdura  da consumare stracotte e calde fumanti, ora è la volta di tarassaco, erbette, dei famosi e rari agretti – conosciuti anche come barba dei frati, del cicorino e della borragine. La primavera è anche la stagione dei germogli e delle prime insalatine, quelle tenere, fresche e gustose.

Ma per i nostalgici dei frutti invernali, non dimentichiamo che siamo all’inizio della stagione, quindi per un po’ ci guideranno nel cambio di stagione le ultime arance i carciofi e le mele.

Per gli amanti dei fornelli ecco una selezione delle ultimissime ricette di stagione:

Crostoni con piselli e prosciutto

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Spaghetti con crema di avocado

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Tiramisù di yogurt alle fragole 

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È arrivata la primavera!

L’inverno più pazzo di sempre con temperature miti e abbozzi nevosi ai primi di marzo è ormai archiviato! Da oggi possiamo finalmente ritenerci sprofondati nella bellezza della stagione della rinascita.
Il sole di oggi ne è prova, cosi come le abbondanti fioriture che trionfano lungo le strade e nei nostri campi.
La primavera porta con sé l’aumento della luce, requisito fondamentale non solo per stare bene con noi stessi, ma anche per lo sviluppo di ortofrutta di stagione.

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Gli ultimi cavoli e arance lasciano spazio alla tenerezza delle prime insalatine, quelle fresche e gustose. È anche la volta di tarassaco, erbette e coste (finalmente locali), ma anche dei famosi e rari agretti – conosciuti anche come barba di frati -, del cicorino e della borragine.

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Il nostro paniere di prodotti agricoli è destinato a cambiare ancora di più
nelle prossime settimane… a breve anzi brevissimo, fragole, asparagi, zucchine, ma anche dei primi pomodori…

I tenerumi…. una simpatica novità dalle nostre campagne

L’agricoltura è prima di tutto contaminazione di idee, culture, intrecci di storie e tradizioni, lontane o vicine, alcune radicate ormai da secoli – si pensi all’ingresso in Europa del pomodoro o della patate nel Cinquecento, altre più recenti.

In questi tempi, la tradizione agricola che – a detta di tutti è un’innovazione ben riuscita – passa attraverso non solo il recupero di prodotti antichi appartenenti al territorio, ma anche per la scoperta e l’inventiva degli agricoltori di voler scoprire cose vuole, esperienze di ruralità curiose e mai banali. E’ da questa iniziativa che è nata l’idea dei Fratelli Scotti, in quel di Mediglia, alle porte di Milano, di coltivare alcuni ortaggi nuovi, o meglio, nuovi in rapporto alla tradizione orticola meneghina.

Un esempio su tutti, già testato e forse da alcuni assaggiato già lo scorso anno, è rappresentato dai Tenerumi, un’originale verdura a foglia.

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Non ne avete mai sentito parlare? Ecco un buon motivo per provate questa squisita icona della cultura orticola siciliana.  Si tratta delle foglie tenere della pianta delle zucchine, più precisamente della zucchina “serpente”, lunga e stretta. Le foglie si sbollentano in acqua e si usano come fossero spinaci. Ottimi soffritti con pomodoro e cipolla come sugo per la pasta.

E’ primavera!!!

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Oggi ci siamo proprio! Dopo un weekend dai tratti nettamente invernali, eccoci sprofondati nel meraviglioso clima della primavera… L’entusiasmo è tanto, le aspettative anche… Il nostro paniere di prodotti agricoli è destinato a cambiare nelle prossime settimane… Ancora un pochino di pazienza e saremo trionfalmente travolti dai frutti della bella stagione, di cui oggi abbiamo qualche piccola – e aihmè ancora un po’ cara – primizia. Senza tradire i ritmi delle stagioni e la naturalità, non vediamo l’ora di godere di fragole, asparagi, zucchine, ma anche dei primi pomodori… e poi ciliegie, albicocche, fino ad arrivare a melanzane e tanto altro…

La primavera è la stagione della rinascita, dei germogli e delle prime insalatine, quelle tenere, fresche e gustose. Archiviato il periodo di cavoli e verdura stracotte, ora è la volta di tarassaco, erbette e coste (finalmente locali), ma anche dei famosi e rari agretti – conosciuti anche come barba di frati -, del cicorino e della borraginePizzo_20120802_C026

Ma per i nostalgici dei frutti invernali, non dimentichiamo che siamo all’inizio della stagione, quindi per un po’ ci guideranno nel cambio di stagione le ultime arance, ma anche mandarini, carciofi, mele, pere, cavoli e zucche.

Come lo cucino?! Conosci e impara a preparare gli Asparagi

Ne esistono moltissime varietà: bianchi, viola, violetti, verdi; gli asparagi sono i re della tavola di primavera. Forse non tutti anno che l’Italia è tra i più importanti produttori al mondo. E allora perché non provare a conoscerli più nel dettaglio? La loro stagione non è lunghissima, quindi meglio approfittarne!

Caratteristiche
Dalla tipica forma allungata, gli asparagi, come accennavamo, possono presentarsi con diverse colorazioni. La loro forma rimane sempre uguale: con un gambo più duro e chiaro e dei germogli più teneri in cima. Gli asparagi crescono per lo più sottoterra e i turioni  si raccolgono appena spuntano dal terreno, quando sono ancora teneri e succulenti; infatti se si tarda troppo la raccolta diventano meno saporiti e più legnosi.

Il gusto dell’asparago evoca il sapore del  carciofo, ma vira più al dolce.  In particolare la varietà di asparago bianco è molto delicato al palato, mentre quella viola risulta più amara. I più comuni sono però quelli verdi dal sapore particolarmente dolciastro.

Proprietà
Gli asparagi, come molte altre verdure, fanno benissimo: purificano, idratano, sono ricchi di vitamine e sali minerali. Inoltre  contengono poche calorie, il che li rende particolarmente indicati nelle diete dimagranti. Riducendo il ristagno di liquidi nei tessuti grazie alla presenza di purine i loro consumo  aiuta a eliminare il ristagno di liquidi nei tessuti e quindi ridurre la cellulite. Attenzione però a non abusarne nel caso si soffra di disturbi renali, di cistiti e di calcoli renali, perché contengono acido urico che può incrementare l’infezione già in atto.

Stagionalità
I germogli della pianta di asparago spuntano in primavera quando la temperatura del terreno raggiunge circa i 10° C.  Il periodo in cui gli asparagi maturano va generalmente da Aprile a Giugno, ma si possono avere anche prima nei paesi con clima mediterraneo.

Conservazione
Gli asparagi freschi presentano steli dritti, sodi e integri, non piegati e resistenti alla rottura. Il loro colore deve essere brillante  e non devono avere ammaccature. La loro punta deve essere ben compatta e ancora chiusa.
Gli asparagi vecchi hanno un gambo particolarmente legnoso e punte già aperte.

Gli asparagi si conservano bene in frigorifero per 3-4 giorni, possibilmente nel cassetto della verdura e avvolti in un panno umido.
E’ possibile conservarli anche fuori dal frigo immergendo i loro gambi in acqua fredda per non più di 24 ore.

In Cucina
Gli asparagi si prestano a moltissime preparazioni. Per gustarli al meglio: bolliti o meglio semplicemente sbollentati, un fiocchetto di burro e una grattata di parmigiano. Buonissimi con le uova, nelle torte salate; la morte loro come base per il risotto.

Il modo più classico per cucinarli è al vapore, cosa che consente di mantenere intatte tutte le loro proprietà nutrizionali. Per prepararli occorre tagliare le estremità inferiori e legnose dell’asparago e togliere la buccia  bianca fino a 4 cm sotto il germoglio, raschiandola via con un coltellino, facendolo  scorrere dalla punta dell’asparago verso la base . Quindi bisogna sciacquare gli asparagi sotto acqua corrente e raccoglierli a  mazzetti, legarli con spago da cucina e metterli in una pentola alta e stretta di acqua bollente con le punte rivolte verso l’alto in modo che rimangano fuori dall’acqua. In circa 15 minuti gli asparagi saranno pronti.
Un consiglio:  per preservarne il colore vivo gli asparagi verdi si possono raffreddare in acqua molto fredda immediatamente dopo la cottura.
In generale, gli asparagi grossi sono ideali per essere lessati mentre è preferibile riservare quelli più sottili per altre preparazioni .

L’asparago può essere servito in svariati modi e, a seconda delle tradizioni locali, esistono diverse ricette tipiche. Sono ottimi semplicemente saltati in padella, previa lessatura, con burro e parmigiano (“asparagi alla parmigiana”). Se a questa preparazione si aggiunge dell’uovo sbattuto, diventano squisiti.
Una versione più light prevede vengano serviti con un solo filo di olio d’oliva.

Gli asparagi possono essere usati anche per preparare risotti, zuppe o  vellutate.
Un consiglio: questo ortaggio tende ad assorbire molto condimento, quindi non eccedete.
Un’idea alternativa è quella di gustarli crudi, in insalata, magari con qualche gamberetto lessato e con carne di pollo.

Come lo cucino?! Conosci e impara a preparare i Carciofi

campo_di_carciofiCarciofi, ultima chiamata! La stagione di questi ortaggi volge ormai al termine, ma come resistere al loro gusto? Meglio approfittarne finché si è in tempo, godendo ancora della bontà di questo ortaggio.

Descrizione
La parte edibile del carciofo non è altro che una gemma del fiore di una pianta simile al cardo selvatico. La gemma interna è protetta da tante “foglie” verde scuro che la racchiudono. La parte superiore di queste foglie presenta delle spine che vanno sempre scartate, così come le foglie più esterne che risultano spesso molto dure.  Queste foglie esterne sono molto scure, mentre l’intensità del verde si affievolisce man mano che si arriva al cuore del carciofo, fino a ridursi a una peluria lunga e finissima. Il cuore vero e proprio, la base rotonda, è tenero e carnoso ed è la parte più gustosa.

Proprietà
Il segreto delle virtù dei carciofi risiede nella cinarina, sostanza aromatica che gli conferisce il caratteristico sapore amaro e molte delle sue proprietà benefiche. I carciofi sono ricchi di potassio e sali di ferro  oltre ad avere un altissimo livello di fibre insolubili che lo rendono particolarmente adatto a chi ha problemi di intestino.  Sono tra gli ortaggi più indicati in una dieta disintossicante in quanto diuretico.

Stagionalità
Il ciclo del carciofo è autunno-primaverile. In tarda primavera la pianta va in riposo con il disseccamento di tutta la parte aerea, fino al risveglio che avviene nuovamente con le prime pogge autunnali.

Conservazione
Perché si sia certi che un carciofo sia fresco occorre prestare attenzione alle seguenti caratteristiche: la punta deve essere ben chiusa e le foglie esterne di colore verde scuro. Il gambo deve essere privo di ammaccature e presentare foglie ancora fresche e dal colore brillante.
Se freschi e integri, i carciofi possono essere conservati in frigo per 5-7 gg, ma se cotti vanno consumati rapidamente perché il loro sapore vira subito all’amaro. Inoltre,  una volta puliti i carciofi non possono essere conservati a lungo perché tendono ad annerire.
I carciofi possono essere congelati, sia crudi, dopo averli puliti e immersi nell’acqua acidulata, sia precotti per 5-10 minuti in acqua bollente. Un consiglio: se optate per questa scelta, una volta cotti i carciofi, scolateli e lasciateli raffreddare, quindi disponeteli su un vassoio ben distanziati tra loro e metteteli a congelare. Solo in un secondo momento radunateli in un unico sacchetto, così eviterete che si congelino in un unico blocco poi difficilmente utilizzabile.

In Cucina
Il carciofo è un ingrediente in grado di impreziosire qualsiasi ricetta. Sono moltissimi i modi in cui può essere utilizzato in cucina: crudo, tagliato finemente e condito in insalata, oppure cotto, da solo oppure come base per moltissime ricette.
Per utilizzare i carciofi in cucina occorre eliminarne le foglie più esterne, la peluria interna  e le punte spinose, quindi lavarli sotto acqua corrente.

Vediamo nel dettaglio come procedere a pulire questo ortaggio:per prima cosa eliminate la punta del carciofo tagliando circa 2-3 cm di spine, quindi procedete sfogliando il carciofo ed eliminando le foglie più esterne e dure. Togliete quindi la parte più interna del carciofo, ovvero la “barba”. Durante questa operazione dovete considerare per quale ricetta state preparando i carciofi: se vi interessa mantenerli interi, aiutatevi con un cucchiaino con cui andrete a scavare il centro del carciofo, altimenti tagliatelo in quarti ed eliminate la parte centrale.
Man mano che avrete pulito i carciofi, metteteli in una ciotola con acqua fredda e succo di un limone, in questo modo eviterete che diventino neri.
Il gambo del carciofo può essere consumato, ma con alcune accortezze: eliminatene la parte finale più dura e raschiate via la sua superficie, in modo da togliere eventuali spine e conservare solamente la parte più tenera.

Se vengono poi stufati, sono utilizzabili sia come ripieno di torte salate, sia come sugo per condire la pasta.
La classica ricetta di carciofi alla romana, stufati e conditi in cottura con prezzemolo, olio, aglio e mentuccia è ormai conosciuta e apprezzata in tutta Italia. Non mancano le varianti: i carciofi trifolati, tagliati e cotti in padella con olio e uno spicchio d’aglio e conditi con prezzemolo e pepe sono altrettanto saporiti.  Gli sformatini di carciofi sono un’altra ottima ricetta con cui prepararli, magari accompagnati da una delicata crema al formaggio.
I carciofi sono un’ottima base per le torte salate, magari accompagnati a piselli e ricotta, oppure per una buona frittata.
Inoltre si prestano per essere utilizzati nella preparazione di risotti delicati o di sughi. Provate semplicemente a cuocerli a vapore, passarli in un mixer e utilizzarli per condire la pastasciutta: sono squisiti. I più golosi, infine, potranno provarli fitti in pastella.