Primavera: cosa mangiare per rispettare i ritmi della stagionalità

Le giornate si allungano e le nostre tavole si colorano: questo è il più chiaro segnale che finalmente è arrivata la tanto attesa primavera.
Volgendo l’occhio ai prodotti agricoli, vediamo le nostre campagne ricche di novità, anche se tanto deve ancora arrivare (chi di voi non è impaziente di gustare le ciliegie? Noi lo siamo!)

Come molti di voi sanno, per aiutarci a rispettate i ritmi della stagione anche a tavola, abbiamo pensato a uno strumento utile e simpatico che tutti possono tenere in cucina: la fisarmonica della stagioni, un volantino che aiuta a orientarsi e consumare  i prodotti che le nostre campagne ci offrono!

Ma cosa dice la fisarmonica?

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Ecco finalmente le fragole, gli asparagi,  le zucchine,  i piselli, le fave, i bruscandoli, il cicorino da taglio e tanto altro. Per semplificare abbiamo raccolto qui tutte le new entry primaverili!

Archiviato il periodo di cavoli e verdura  da consumare stracotte e calde fumanti, ora è la volta di tarassaco, erbette, dei famosi e rari agretti – conosciuti anche come barba dei frati, del cicorino e della borragine. La primavera è anche la stagione dei germogli e delle prime insalatine, quelle tenere, fresche e gustose.

Ma per i nostalgici dei frutti invernali, non dimentichiamo che siamo all’inizio della stagione, quindi per un po’ ci guideranno nel cambio di stagione le ultime arance i carciofi e le mele.

Per gli amanti dei fornelli ecco una selezione delle ultimissime ricette di stagione:

Crostoni con piselli e prosciutto

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Spaghetti con crema di avocado

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Tiramisù di yogurt alle fragole 

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È arrivata la primavera!

L’inverno più pazzo di sempre con temperature miti e abbozzi nevosi ai primi di marzo è ormai archiviato! Da oggi possiamo finalmente ritenerci sprofondati nella bellezza della stagione della rinascita.
Il sole di oggi ne è prova, cosi come le abbondanti fioriture che trionfano lungo le strade e nei nostri campi.
La primavera porta con sé l’aumento della luce, requisito fondamentale non solo per stare bene con noi stessi, ma anche per lo sviluppo di ortofrutta di stagione.

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Gli ultimi cavoli e arance lasciano spazio alla tenerezza delle prime insalatine, quelle fresche e gustose. È anche la volta di tarassaco, erbette e coste (finalmente locali), ma anche dei famosi e rari agretti – conosciuti anche come barba di frati -, del cicorino e della borragine.

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Il nostro paniere di prodotti agricoli è destinato a cambiare ancora di più
nelle prossime settimane… a breve anzi brevissimo, fragole, asparagi, zucchine, ma anche dei primi pomodori…

I tenerumi…. una simpatica novità dalle nostre campagne

L’agricoltura è prima di tutto contaminazione di idee, culture, intrecci di storie e tradizioni, lontane o vicine, alcune radicate ormai da secoli – si pensi all’ingresso in Europa del pomodoro o della patate nel Cinquecento, altre più recenti.

In questi tempi, la tradizione agricola che – a detta di tutti è un’innovazione ben riuscita – passa attraverso non solo il recupero di prodotti antichi appartenenti al territorio, ma anche per la scoperta e l’inventiva degli agricoltori di voler scoprire cose vuole, esperienze di ruralità curiose e mai banali. E’ da questa iniziativa che è nata l’idea dei Fratelli Scotti, in quel di Mediglia, alle porte di Milano, di coltivare alcuni ortaggi nuovi, o meglio, nuovi in rapporto alla tradizione orticola meneghina.

Un esempio su tutti, già testato e forse da alcuni assaggiato già lo scorso anno, è rappresentato dai Tenerumi, un’originale verdura a foglia.

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Non ne avete mai sentito parlare? Ecco un buon motivo per provate questa squisita icona della cultura orticola siciliana.  Si tratta delle foglie tenere della pianta delle zucchine, più precisamente della zucchina “serpente”, lunga e stretta. Le foglie si sbollentano in acqua e si usano come fossero spinaci. Ottimi soffritti con pomodoro e cipolla come sugo per la pasta.

E’ primavera!!!

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Oggi ci siamo proprio! Dopo un weekend dai tratti nettamente invernali, eccoci sprofondati nel meraviglioso clima della primavera… L’entusiasmo è tanto, le aspettative anche… Il nostro paniere di prodotti agricoli è destinato a cambiare nelle prossime settimane… Ancora un pochino di pazienza e saremo trionfalmente travolti dai frutti della bella stagione, di cui oggi abbiamo qualche piccola – e aihmè ancora un po’ cara – primizia. Senza tradire i ritmi delle stagioni e la naturalità, non vediamo l’ora di godere di fragole, asparagi, zucchine, ma anche dei primi pomodori… e poi ciliegie, albicocche, fino ad arrivare a melanzane e tanto altro…

La primavera è la stagione della rinascita, dei germogli e delle prime insalatine, quelle tenere, fresche e gustose. Archiviato il periodo di cavoli e verdura stracotte, ora è la volta di tarassaco, erbette e coste (finalmente locali), ma anche dei famosi e rari agretti – conosciuti anche come barba di frati -, del cicorino e della borraginePizzo_20120802_C026

Ma per i nostalgici dei frutti invernali, non dimentichiamo che siamo all’inizio della stagione, quindi per un po’ ci guideranno nel cambio di stagione le ultime arance, ma anche mandarini, carciofi, mele, pere, cavoli e zucche.

Come lo cucino?! Conosci e impara a preparare gli Asparagi

Ne esistono moltissime varietà: bianchi, viola, violetti, verdi; gli asparagi sono i re della tavola di primavera. Forse non tutti anno che l’Italia è tra i più importanti produttori al mondo. E allora perché non provare a conoscerli più nel dettaglio? La loro stagione non è lunghissima, quindi meglio approfittarne!

Caratteristiche
Dalla tipica forma allungata, gli asparagi, come accennavamo, possono presentarsi con diverse colorazioni. La loro forma rimane sempre uguale: con un gambo più duro e chiaro e dei germogli più teneri in cima. Gli asparagi crescono per lo più sottoterra e i turioni  si raccolgono appena spuntano dal terreno, quando sono ancora teneri e succulenti; infatti se si tarda troppo la raccolta diventano meno saporiti e più legnosi.

Il gusto dell’asparago evoca il sapore del  carciofo, ma vira più al dolce.  In particolare la varietà di asparago bianco è molto delicato al palato, mentre quella viola risulta più amara. I più comuni sono però quelli verdi dal sapore particolarmente dolciastro.

Proprietà
Gli asparagi, come molte altre verdure, fanno benissimo: purificano, idratano, sono ricchi di vitamine e sali minerali. Inoltre  contengono poche calorie, il che li rende particolarmente indicati nelle diete dimagranti. Riducendo il ristagno di liquidi nei tessuti grazie alla presenza di purine i loro consumo  aiuta a eliminare il ristagno di liquidi nei tessuti e quindi ridurre la cellulite. Attenzione però a non abusarne nel caso si soffra di disturbi renali, di cistiti e di calcoli renali, perché contengono acido urico che può incrementare l’infezione già in atto.

Stagionalità
I germogli della pianta di asparago spuntano in primavera quando la temperatura del terreno raggiunge circa i 10° C.  Il periodo in cui gli asparagi maturano va generalmente da Aprile a Giugno, ma si possono avere anche prima nei paesi con clima mediterraneo.

Conservazione
Gli asparagi freschi presentano steli dritti, sodi e integri, non piegati e resistenti alla rottura. Il loro colore deve essere brillante  e non devono avere ammaccature. La loro punta deve essere ben compatta e ancora chiusa.
Gli asparagi vecchi hanno un gambo particolarmente legnoso e punte già aperte.

Gli asparagi si conservano bene in frigorifero per 3-4 giorni, possibilmente nel cassetto della verdura e avvolti in un panno umido.
E’ possibile conservarli anche fuori dal frigo immergendo i loro gambi in acqua fredda per non più di 24 ore.

In Cucina
Gli asparagi si prestano a moltissime preparazioni. Per gustarli al meglio: bolliti o meglio semplicemente sbollentati, un fiocchetto di burro e una grattata di parmigiano. Buonissimi con le uova, nelle torte salate; la morte loro come base per il risotto.

Il modo più classico per cucinarli è al vapore, cosa che consente di mantenere intatte tutte le loro proprietà nutrizionali. Per prepararli occorre tagliare le estremità inferiori e legnose dell’asparago e togliere la buccia  bianca fino a 4 cm sotto il germoglio, raschiandola via con un coltellino, facendolo  scorrere dalla punta dell’asparago verso la base . Quindi bisogna sciacquare gli asparagi sotto acqua corrente e raccoglierli a  mazzetti, legarli con spago da cucina e metterli in una pentola alta e stretta di acqua bollente con le punte rivolte verso l’alto in modo che rimangano fuori dall’acqua. In circa 15 minuti gli asparagi saranno pronti.
Un consiglio:  per preservarne il colore vivo gli asparagi verdi si possono raffreddare in acqua molto fredda immediatamente dopo la cottura.
In generale, gli asparagi grossi sono ideali per essere lessati mentre è preferibile riservare quelli più sottili per altre preparazioni .

L’asparago può essere servito in svariati modi e, a seconda delle tradizioni locali, esistono diverse ricette tipiche. Sono ottimi semplicemente saltati in padella, previa lessatura, con burro e parmigiano (“asparagi alla parmigiana”). Se a questa preparazione si aggiunge dell’uovo sbattuto, diventano squisiti.
Una versione più light prevede vengano serviti con un solo filo di olio d’oliva.

Gli asparagi possono essere usati anche per preparare risotti, zuppe o  vellutate.
Un consiglio: questo ortaggio tende ad assorbire molto condimento, quindi non eccedete.
Un’idea alternativa è quella di gustarli crudi, in insalata, magari con qualche gamberetto lessato e con carne di pollo.

Come lo cucino?! Conosci e impara a preparare i Carciofi

campo_di_carciofiCarciofi, ultima chiamata! La stagione di questi ortaggi volge ormai al termine, ma come resistere al loro gusto? Meglio approfittarne finché si è in tempo, godendo ancora della bontà di questo ortaggio.

Descrizione
La parte edibile del carciofo non è altro che una gemma del fiore di una pianta simile al cardo selvatico. La gemma interna è protetta da tante “foglie” verde scuro che la racchiudono. La parte superiore di queste foglie presenta delle spine che vanno sempre scartate, così come le foglie più esterne che risultano spesso molto dure.  Queste foglie esterne sono molto scure, mentre l’intensità del verde si affievolisce man mano che si arriva al cuore del carciofo, fino a ridursi a una peluria lunga e finissima. Il cuore vero e proprio, la base rotonda, è tenero e carnoso ed è la parte più gustosa.

Proprietà
Il segreto delle virtù dei carciofi risiede nella cinarina, sostanza aromatica che gli conferisce il caratteristico sapore amaro e molte delle sue proprietà benefiche. I carciofi sono ricchi di potassio e sali di ferro  oltre ad avere un altissimo livello di fibre insolubili che lo rendono particolarmente adatto a chi ha problemi di intestino.  Sono tra gli ortaggi più indicati in una dieta disintossicante in quanto diuretico.

Stagionalità
Il ciclo del carciofo è autunno-primaverile. In tarda primavera la pianta va in riposo con il disseccamento di tutta la parte aerea, fino al risveglio che avviene nuovamente con le prime pogge autunnali.

Conservazione
Perché si sia certi che un carciofo sia fresco occorre prestare attenzione alle seguenti caratteristiche: la punta deve essere ben chiusa e le foglie esterne di colore verde scuro. Il gambo deve essere privo di ammaccature e presentare foglie ancora fresche e dal colore brillante.
Se freschi e integri, i carciofi possono essere conservati in frigo per 5-7 gg, ma se cotti vanno consumati rapidamente perché il loro sapore vira subito all’amaro. Inoltre,  una volta puliti i carciofi non possono essere conservati a lungo perché tendono ad annerire.
I carciofi possono essere congelati, sia crudi, dopo averli puliti e immersi nell’acqua acidulata, sia precotti per 5-10 minuti in acqua bollente. Un consiglio: se optate per questa scelta, una volta cotti i carciofi, scolateli e lasciateli raffreddare, quindi disponeteli su un vassoio ben distanziati tra loro e metteteli a congelare. Solo in un secondo momento radunateli in un unico sacchetto, così eviterete che si congelino in un unico blocco poi difficilmente utilizzabile.

In Cucina
Il carciofo è un ingrediente in grado di impreziosire qualsiasi ricetta. Sono moltissimi i modi in cui può essere utilizzato in cucina: crudo, tagliato finemente e condito in insalata, oppure cotto, da solo oppure come base per moltissime ricette.
Per utilizzare i carciofi in cucina occorre eliminarne le foglie più esterne, la peluria interna  e le punte spinose, quindi lavarli sotto acqua corrente.

Vediamo nel dettaglio come procedere a pulire questo ortaggio:per prima cosa eliminate la punta del carciofo tagliando circa 2-3 cm di spine, quindi procedete sfogliando il carciofo ed eliminando le foglie più esterne e dure. Togliete quindi la parte più interna del carciofo, ovvero la “barba”. Durante questa operazione dovete considerare per quale ricetta state preparando i carciofi: se vi interessa mantenerli interi, aiutatevi con un cucchiaino con cui andrete a scavare il centro del carciofo, altimenti tagliatelo in quarti ed eliminate la parte centrale.
Man mano che avrete pulito i carciofi, metteteli in una ciotola con acqua fredda e succo di un limone, in questo modo eviterete che diventino neri.
Il gambo del carciofo può essere consumato, ma con alcune accortezze: eliminatene la parte finale più dura e raschiate via la sua superficie, in modo da togliere eventuali spine e conservare solamente la parte più tenera.

Se vengono poi stufati, sono utilizzabili sia come ripieno di torte salate, sia come sugo per condire la pasta.
La classica ricetta di carciofi alla romana, stufati e conditi in cottura con prezzemolo, olio, aglio e mentuccia è ormai conosciuta e apprezzata in tutta Italia. Non mancano le varianti: i carciofi trifolati, tagliati e cotti in padella con olio e uno spicchio d’aglio e conditi con prezzemolo e pepe sono altrettanto saporiti.  Gli sformatini di carciofi sono un’altra ottima ricetta con cui prepararli, magari accompagnati da una delicata crema al formaggio.
I carciofi sono un’ottima base per le torte salate, magari accompagnati a piselli e ricotta, oppure per una buona frittata.
Inoltre si prestano per essere utilizzati nella preparazione di risotti delicati o di sughi. Provate semplicemente a cuocerli a vapore, passarli in un mixer e utilizzarli per condire la pastasciutta: sono squisiti. I più golosi, infine, potranno provarli fitti in pastella.

Ricette di Stagione – settimana n. 11/2014

Faciligustoseessenziali. Con le Ricette di Stagione proposte, è possibile, in pochi passi, realizzare squisiti piatti, valorizzare gli ingredienti di qualità degli amici agricoltori e assaporare il gusto del territorio. Queste Ricette sono state realizzate in collaborazione con le nostre amiche Foodblogger, FedericaSonia e Simona, BarbaraTerry.

Hamburger di ceci
I legumi, si sa, non dovrebbero mai mancare dalla nostra tavola. Purtroppo spesso si è a corto di idee su come cucinarli. Questi hamburger di ceci sono un’idea davvero originale per variare il vostro menu: una sintesi perfetta tra gusto e genuinità.

frittelececihttp://pandiramerino.blogspot.it

Ingredienti (x 2 persone)

  • 500 gr ceci cotti
  • ¼ di cipolla
  • 2 spicchi d’aglio
  • 1 cucchiaio prezzemolo tritato
  • 1 cucchiaio ramerino tritato
  • 1 pizzico noce moscata
  • 1 cucchiaio farina
  • 2 cucchiaio di olio d’oliva
  • sale e pepe
  • Insalata valeriana

Fate cuocere i ceci. Quindi prendetene metà e frullateli insieme alla cipolla e all’aglio. Condite con noce moscata, prezzemolo, ramerino, sale e pepe. Tagliate il resto dei ceci grossolanamente a coltello e aggiungeteli al composto insieme alla farina. Mescolate bene il tutto e quindi formate delle palline che poi schiaccerete. Fate rosolare bene in padella con olio ben caldo per circa 4 minuti per lato, facendo attenzione che non si rompano nel girarli. Quando avranno una bella crosticina dorata, saranno pronti.  Salateli leggermente in superficie e serviteli con una fresca insalata valeriana.

Gnocci di spinaci
Un classico della cucina italiana sono gli gnocchi, conditi davvero in tutte le salse! Ma anche sul composto ci si può sbizzarrire: in questa stagione, in cui erbette, coste e spinaci fanno da padrone nell’orto, perché non cimentarsi con la preparazione di buoni gnocchi interamente handmade?!

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Ingredienti (per 4 persone)

Lavate gli spinaci e cuoceteli a fuoco lento, senza sgocciolarli, per pochi minuti, aggiungendo solo un pizzico di sale. Quindi scolateli bene, strizzateli e tritateli finemente.
Quindi  lavorate in una ciotola la ricotta, gli spinaci, 200 gr di farina, il parmigiano, le uova, una grattata di noce moscata, sale e pepe. Una volta amalgamato bene il composto, formatene delle palline che passerete nella farina rimasta. Quindi lasciatele riposare per un’oretta.
Infine portate a ebollizione una pentola d’acqua salata e fatevi cuocere gli gnocchi, pochi per volta, prelevandoli con un mestolo dopo circa 1 minuto da quando saranno venuti a galla.
Sono ottimi accompagnati da un semplicissimo sugo di pomodoro fresco e una spolverata di grana.

Saltimbocca di pollo
4 ingredienti e poco tempo per realizzarla. Che volete di più da una ricetta? Che sia gustosa? Originale? Che sappia saziare? Questi saltimbocca sono tutto questo: fettine di pollo, farciti con formaggio e zucchina e arricchiti dalla pancetta.  30 minuti e il gioco è fatto!

saltimboccapollohttp://qb-quantobasta.blogspot.it

Ingredienti

Lavate e asciugate la zucchina e ricavatene delle striscioline sottili nel senso della lunghezza.
Lavate e asciugate le fette di pollo. Mettete tra le due fette della carta da forno e battetele bene per assottigliarle. Tagliate quindi ogni fetta di pollo in 2 parti ( dovranno avere all’incirca la stessa larghezza delle fette di pancetta, circa 3 cm). Ora posizionate  su ogni fetta di pollo, una fettina di pancetta, una fetta di zucchina e una strisciolina di formaggio. Aggiustate di sale e pepe e spolverare con il rosmarino tritato. Quindi arrotolate il tutto formando un involtino stretto, avvolgete intorno un’altra fetta di pancetta e chiudere con uno stecchino di legno.
Fate rosolare gli spiedini in una padella antiaderente, dove avrete fatto scaldare un filo d’olio.
Gli spiedini saranno cotti quando la carne sarà ben rosolata su entrambi i lati.
Aggiustate eventualmente di sale e servite subito.

Crostata di ricotta
Infinite sono le proposte di dolci che si trovano, a noi piace proporre ricette semplici, fatte con ingredienti della tradizione della nostra cucina, come questa crostata dal ripieno cremoso di ricotta. Una torta morbida e delicata, a cui il profumo di limone regala un tocco di eleganza.

torta-di-ricotta-della-lucia-2http://crumpetsandco.wordpress.com/

Ingredienti
– per la frolla:

-per il ripieno:

Miscelate, in una ciotola farina, zucchero e buccia di limone, poi aggiungetevi il burro freddo a tocchetti e lavorate il tutto con la punta delle dita. Unitevi  il tuorlo e l’uovo ed impastate bene il composto, quindi trasferitelo su una spianatoia leggermente infarinata e lavoratelo fino ad ottenere una palla compatta ed abbastanza liscia. Coprite l’impasto con la pellicola e mettetelo a riposare in frigo almeno un’oretta. Trascorso questo tempo, stendete l’impasto e rivestite una tortiera coprendo bene anche i bordi e riponete nuovamente la tortiera in frigo.
Nel frattempo procedete preparando la farcitura: dividete i tuorli dagli albumi e montate quest’ultimi a neve ferma. Quindi mescolate bene in una ciotola la ricotta, i tuorli, lo zucchero, la fecola di patate  e la scorza di limone, fino a ottenere un composto morbido e senza grumi. Infine aggiungetevi anche gli albumi montati, incorporandoli molto delicatamente con movimenti dal basso verso l’alto.
Versate quindi il composto all’interno della tortiera, fino ai bordi  della pasta frolla. Cuocete la torta in forno preriscaldato a 190° per circa 40/45 minuti finché la frolla non sarà ben dorata e la crema rappresa. Lasciate raffreddare e servite. Il dolce andrà conservato in frigorifero.