Il pane di Carlo

Torniamo ancora una volta a parlare di pane, uno dei prodotti essenziali della nostra alimentazione.

Come sapete, da alcune settimane, abbiamo iniziato la collaborazione con Carlo Fiorani, un giovane agricoltore della provincia di Cremona. E partiamo proprio da qui. Carlo è un agricoltore! Un contadino per l’esattezza, un ragazzo forte di una lunga esperienza professionale nel mondo Slow Food a contatto con artigiani e custodi della biodiversità alimentare, che è tornato alla terra e alla coltivazione di cereali per la produzione di pane di altissima qualità.

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Per fare un po’ di chiarezza e rispondere alle richieste che giungono da alcuni di voi, cerchiamo di indagare sul valore aggiunto del Pane di Carlo.

1) Un vero pane di filiera

La filiera è la sua, quella dei suoi grani coltivati in azienda secondo i dettami dell’agricoltura Bio. Carlo non scende a compromessi con farine di forza o surrogati di fonti incerta. Carlo valorizza in toto ciò che deriva dalla sua terra. Questo può rendere il pane meno immediato, talvolta instabile, forse imperfetto, ma ricco di anima e identità.

2) La lievitazione

Carlo si affida alle virtù della pasta madre e ad una lievitazione diretta. Il pane che ne deriva è compatto, sodo, mai troppo acido e equilibrato nel gusto. Questi requisiti rendono il pane adatto ad una lunga conservazione.

3) La gamma

Carlo non ha una gamma di pani infinita, dato che dai suoi terreni non giungono tutte le tipologie di grani. Con questo, annunciamo che qualche novità ci sarà dalle prossime settimana, frutto del legame diretto con amici agricoltori. E il caso del pane di mais, prodotto in collaborazione con Carlo Maria Recchia, giovanissimo agricoltore cremonese e fautore del recupero dell’antica varietà di mais corvino.

E voi cosa ne pensate del Pane di Carlo?

 

E tu che cavolo sei?

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Brassica oleracea è il nome scientifico e, perché no, anche un po’ poetico, che identifica lo straordinario e complesso mondo dei cavoli. Una pianta che arricchisce di colore e gusto le stagioni fredde dell’anno.

I cavoli sono l’ortaggio popolare per eccellenza, icona della civiltà contadina e forse, proprio per questo, a lungo denigrati e sottovalutati nella loro dignità gastronomica. I cavoli meritano rispetto, se non fosse per il loro strabiliante potere nutrizionale ed estetico. I cavoli sono prima di ogni altra cosa belli! Sono emblema di una biodiversità infinita fatta di forme, sfumature cromatiche, consistenze, denominazioni regionali e locali, adattabilità a climi e terreni differenti, nonché ingrediente di un patrimonio inesauribile di ricette e artefatti della tradizione. Dal nord al sud del Mondo, o anche solo in Italia, ci si imbatte in un mondo infinito rappresentato da (per citarne solo alcuni):

cavolfiori, broccoli, cavolo romanesco, cavolo cappuccio, cavolo nero, cavolo cinese, cavolo rapa, verza, ma anche le infiorescenze come broccoletti, cime di rape, minestra napoletana, friarielli e tanti altri.

Al bando quindi la diffidenza verso il loro profumo un po’ grezzo e acre (dovuto alla presenza di composti solfurei) e evviva i cavoli! Valorizziamoli nelle loro più infinite forme e nelle più svariate ricette.

Crudi, tagliati sottili, sono l’arternativa alle comuni insalate a foglia e regalano un condensato di vitamine e minerali che non ha eguali. La croccantezza li rende un prodotto con alto potete saziante, anche grazie ai leggeri e gustosi condimenti che si accompagnano (provateli con olio, aglio e un acciuga sbriciolata).

Si gustano anche saltati in padella, appena scottati.

Ottimi come base per stufati, potaggi e lunghe cotture, tra cui la fatidica Cassouela milanese, in cui le foglie di cavolo verza raccolgono umori, fantasie e succulenze delle carni.

Le foglie appena sbollentate diventano l’involucro per meravigliosi involtini di cui è ricchissimo il repertorio regionali. Un ripieno vegetariano di uovo, pangrattato, parmigiano e prezzemolo è già sufficiente; per i più esigenti, si può aggiungere la carne o perché no, verdure e sfilacci di baccalà.

I colori dell’inverno

colori inverno

Ma chi l’ha detto che l’alimentazione in inverno è sbiadita e povera di colori? Si sa che la stagione fredda è quella del riposo delle campagne, del periodo di “magra” dalle grandi abbuffare di pomodori, insalate e trionfali frullati estivi.

Non serve vivere con nostalgia il bel tempo che fu…. Guardiamo senza esitazione alla primavera, ma godendoci a pieno i doni delle campagne locali – ma anche quelle di altre regioni (per fortuna!) – in questo periodo.

I colori non mancano… anzi lasciamoci conquistare dalla bellezza di cavoli (rossi, bianchi, verdi, verdoni, lisci e crespi), cavolfiori (bianchi, verdi, addirittura rosa), ma anche rape, barbabietole, e poi zucche, insalate invernali, radicchi, cicorie di ogni forma, ma anche le immancabili e sempre presenti (per fortuna!) carote e patate.

Abbandoniamo poi la monocoltura delle verdure “stracotte”. L’inverno è il momento ideale per proteggerci da raffreddori e malanni di stagione: approfittiamo quindi della purezza e dell’integrità vitaminica delle verdure crude, sottoforma di ottime insalate.

Qualche idea?

Finocchi e arance, per un trionfo di vitamina C

Cavolo rosso e mela, una bomba antiossidante

Sedano, noci e cavolfiore crudo, un matrimonio di croccantezza

Ricette di Stagione – n. 41

Facili, gustose, essenziali. Con le Ricette di Stagione proposte, è possibile, in pochi passi, realizzare squisiti piatti, valorizzare gli ingredienti di qualità degli amici agricoltori e assaporare il gusto del territorio.

STUZZICHINO CIME DI RAPA PICCANTI

Questo stuzzichino con Cime di Rapa piccanti è uno sfizioso finger food dal sapore deciso, davvero gustoso e irresistibile. E aggiungendo della Carne Macinata diventa ancora più completo!
Per prepararli basta saltare delle cime di rapa sbollentate in olio, aglio e peperoncino e aggiungere del macinato. Perfetto per un aperitivo con amici!

Stuzzichino Cime di Rapa

Ingredienti

Preparazione

Per preparare questo aperitivo, lavate le cime di rapa eliminando i gambi più coriacei e le foglie rovinate, tagliate le foglie a pezzi e sbollentatele per 5 minuti in in acqua bollente salata. Intanto preparate una padella con dell’olio extravergine di oliva, uno spicchio d’aglio tagliato a metà e un peperoncino tritato.
Una volta cotte, scolate bene le cime di rapa e fatele saltare qualche secondo in padella con l’olio, l’aglio e il peperoncino per farle insaporirle, poi aggiustate di sale e mettetele da parte. Sbriciolate il macinato in una ciotola e fatela cuocere in una padella antiaderente ben calda, facendola dorare bene.
Componete ora lo stuzzichino, ponendo su ogni fetta di pane precedentemente abbrustolito, un cucchiaino di cime di rapa piccanti e alcune briciole di carne: ecco pronto il piatto!

FIORI DI ZUCCA RIPIENI DI BURRATA

I Fiori di Zucca ripieni sono un antipasto irresistibile e sfizioso che ha conquistato tutta l’Italia. In Liguria, ad esempio, si gustano ripieni con patate e zucchine e poi vengono cotti al forno. Questi proposti da noi sono un’altra versione, in cui i fiori di zucca vengono ripieni con burrata e pomodori secchi!
I fiori vengono privati del pistillo, riempiti con una fettina di Burrata freschissima e deliziosi pomodori secchi prima di essere immersi nella pastella.
Non resta che iniziare a preparare questo gustoso antipasto di fiori di zucca ripieni di burrata e pomodorini secchi!

Fiori di Zucca ripieni di Burrata

Ingredienti per i Fiori di Zucca

Ingredienti per la Pastella

  • Uova – Santa Brera, 1 tuorlo
  • Ghiaccio, 4 cubetti
  • Acqua gassata ghiacciata, 150 ml
  • Farina 00, 100 gr

Preparazione

Iniziate lavando i fiori e lasciateli asciugare, quindi togliete le escrescenze mantenendo la coppa inferiore, eliminate il gambo e il pistillo interno. Tagliate i pomodori secchi e la burrata. Iniziate a farcire i vostri fiori di zucca: divaricateli con delicatezza e inserite una fetta di burrata e il pomodoro secco, quindi chiudere i fiori torcendoli per evitare la fuoriuscita del ripieno.
Preparate la pastella: in una ciotola versate il tuorlo, la farina, l’acqua frizzante gelata e infine i cubetti di ghiaccio. Mescolate bene gli ingredienti con una frusta per ottenere una pastella abbastanza liquida e priva di grumi. In una pentola capiente scaldate l’olio fino a portarlo a 170-180°, mentre in una terrina mette quanto basta di farina per infarinare i fiori. Quindi passateli prima nella farina, poi immergeteli ad uno ad uno nella pastella.
Immergete i fiori di zucca nella pentola con l’olio; friggeteli per qualche minuto fino a quando saranno dorati e croccanti; quindi scolateli  e trasferiteli su un vassoio ricoperto di carta assorbente, salateli a piacere e serviteli caldissimi!

RISOTTO CREMOSO AI FIORI DI ZUCCA

Questo risotto è un primo appetitoso e delicato, preparato con Riso arborio nella crema di zucca, aromatizzata con un pizzico di cannella in polvere; verso fine cottura verranno aggiunti i Fiori di Zucca, una spolverata di parmigiano grattugiato e pepe bianco.
Potete sformarlo su di un piatto da portata servendovi di uno stampo o un coppa pasta; una volta adagiato sul piatto, guarnite il risotto con della crema di zucca e decoratelo con mezzo fiore di zucca. Una rivisitazione è quella che vede l’uso dell’orzo perlato in sostituzione del riso.

RISOTTO CREMOSO DI FIORI DI ZUCCA

Ingredienti 

  • Fiori di Zucca – Cascina Pizzo, 100 gr
  • Zucca pulita – Cassani Alberto, 500 gr
  • Aglio – Cassani Alberto, 2 spicchi
  • Riso Arborio – Agricola Zipo, 240 gr
  • Burro – Santa Marta, 40 gr
  • Olio d’oliva extravergine, 2 cucchiai
  • Cipolle – Cassani Alberto, 2
  • Grana Padano DOP – Santa Marta, 50 gr
  • Brodo vegetale, 1 lt
  • Sale, q.b.
  • Pepe, q.b.

Preparazione

Sbucciate la zucca, svuotatela dei semi e dei filamenti interni e tagliatela a dadini . Ponete in un tegame 40 gr di burro, uno spicchio d’aglio schiacciato e un cipollotto tritato; fate dorare gli aromi e poi aggiungete i dadini di zucca.
Fate appassire la zucca aggiungendo mano a mano il brodo vegetale, fino a cottura avvenuta. Nel frattempo, in un altro tegame, ponete 2 cucchiai di olio, aggiungete l’aglio, il cipollotto tritato e infine il riso arborio, mescolate bene gli ingredienti e poi, quando il riso sarà tostato, aggiungete del brodo vegetale.
Ponete il composto di zucca in un mixer e frullate fino ad ottenere una crema liscia e vellutata. Prima della fine della cottura del riso, lavate i fiori di zucca, privateli del pistillo e tagliateli a striscioline, aggiungeteli al riso e prima di spegnere il fuoco, aggiungete il grana padano grattugiato, mescolate bene, aggiustate eventualmente di sale e di pepe. Impiattate e guarnite con i fiori di zucca che avete lasciato da parte, servite ben caldo.

PESTO DI RUCOLA

Il pesto di Rucola è un condimento molto delicato e saporito, veloce da preparare e ideale per condire la pasta nella stagione estiva, data la sua fresca leggerezza.
La preparazione del pesto di rucola è molto semplice: basta inserire nel boccale del vostro mixer tutti gli ingredienti, frullare per qualche istante e il gioco è fatto! In poco tempo avrete un sugo fresco e saporito per condire ogni formato di pasta da voi desiderato.

Pesto DI Rucola

Ingredienti

Preparazione

Per preparare il pesto di rucola, per prima cosa tenete da parte qualche fogliolina di rucola e qualche pinolo che userete per guarnire i piatti. Lavate molto bene la rucola, asciugatela e mettetela nel bicchiere del vostro mixer: aggiungete i pinoli, il grana, il pecorino, lo spicchio di aglio, il sale e un po’ di olio d’ oliva. Cominciate a frullare a bassa velocità il tutto e, mano a mano, aggiungete il restante olio d’ oliva a filo, fino ad ottenere una crema ben amalgamata e fluida. Se non userete immediatamente il pesto di rucola, potete conservarlo in frigorifero per qualche giorno ponendolo in un contenitore con il tappo, coperto con un filo d’olio di oliva. Al momento di mischiarlo con la pasta, ammorbiditelo mescolandolo con qualche cucchiaio di acqua di cottura.

Zucca piena … Testa vuota

La stagione della Zucca è INIZIATA! Questo straordinario prodotto autunnale è un dono della natura, sia per gli occhi che per il palato!
Se nella mente associamo le zucche a quelle splendide arancioni da incidere e decorare per le feste, nei fatti ne esistono di forme, colori, dimensioni, consistenze molto differenti, sia ornamentali sia commestibili.
Tantissime le varietà presenti: maxima, delica, ungherese, pepo, anfora, berretta, blu ballet, butternut e molte altre. Tante varianti quante sono le ricette ed elaborazioni realizzabili in cucina.
Vengono coltivate ovunque a seconda della tipologia, con una predilizione per i climi caldi, aiutate anche dalla resistenza e dalla facilità nella crescita, senza ricorrere a particolari trattamenti.
Ma come utilizzare la Zucca in cucina?
Il sapore dolce, delicato, rende la zucca molto adatta a piatti rigeneranti tipici della stagione fredda. Tagliata a pezzetti si aggiunge al corredo di ingredienti del comune minestrone di verdure, dando colore, gusto e cremosità. Cotta con acqua o brodo, un po’ di cipolla e qualche patata, poi frullata e addizionata di un bel filo d’olio, diventa la base di una crema squisita e pratica da realizzare.
Ma il suo luogo ideale è nelle paste ripiene: pensiamo ai tortelli nella tradizione mantovana in cui trova la complicità di amaretti e mostarda per un gusto davvero unico. Ottima anche come base per il risotto, aggiunta a dadini dopo la tostatura del riso, o più semplicemente trasformata in gnocchi (cuocete la zucca in forno fino ad ammorbidirla, poi mescolatela con un po’ di farina fino ad ottenere una pastella).
Fritta, in pastella, saltata in padella, al forno con patate, cipolle e altre verdure di stagione, è la base per ottimi contorni.
Ma anche in pasticceria ci si può davvero sbizzarrire, in torte, budini, muffin, composte, crostate o la famosa pumpink pie americana.

Ecco la ricetta di Mara, una nostra cliente, un esperimento davvero ben riuscito!

Muffin alla zucca con gocce di cioccolato

Muffin di Zucca

Ingredienti

  • Zucca pulita (meglio asciutta e soda), 300 gr – Cascina Pizzo
  • Mandorle pelate, 50 gr
  • Zucchero di canna, 90 gr
  • Fecola di patate, 30 gr
  • Farina 00, 270 gr
  • Bustina di lievito per dolci, 1
  • Cioccolato fondente o gocce di cioccolato, 100 gr
  • Latte, 100 gr
  • Olio di semi o di oliva leggero, 40 gr

Preparazione
Accendere il forno a 200 gradi, statico se possibile.
Tagliare a pezzi e cuocere la zucca, si può utilizzare il microonde senza aggiunta d’acqua e lasciarla intiepidire. Unire l’olio e frullare con il frullatore ad immersione.
Tritare le mandorle con 50g di zucchero.
In una ciotola setacciare farina, fecola e lievito.
Unire le mandorle tritate e il rimanente zucchero e mescolare brevemente.
Unire poi la zucca frullata e il latte, quanto basta per dare all’impasto la consistenza giusta (sodo ma morbido). Non mescolate eccessivamente, giusto il tempo necessario per amalgamare.
Per ultimo aggiungere il cioccolato tritato ( o gocce di cioccolato).
Mettere negli stampini e infornare per 15 minuti circa, vale la prova stecchìno.
Sformare e lasciar raffreddare.
A piacere spolverare di zucchero a velo.

Ricette di Stagione – Settembre n. 2

Facili, gustose, essenziali. Con le Ricette di Stagione proposte, è possibile, in pochi passi, realizzare squisiti piatti, valorizzare gli ingredienti di qualità degli amici agricoltori e assaporare il gusto del territorio.

TORTA 7 VASETTI SALATA

La torta 7 vasetti salata è una variante sfiziosa dell’omonima versione dolce  da cui ha ereditato il metodo di pesatura da cui deriva il nome: il vasetto dello yogurt diventa l’unità di misura per pesare gli ingredienti.
Ecco allora che aggiungendo un vasetto di yogurt, due di farina, uno di maizena, uno di olio di semi, uno di latte, il gioco è fatto! L’originalità di questa ricetta, però, sta nel suo ripieno: nella versione salata abbiamo aggiunto del goloso salame d’oca.
In breve tempo realizzerete una pietanza originale e gustosa, che potrete servire come antipasto oppure come simpatico finger food in un buffet.

Torta 7 vasetti salata

Ingredienti

  • Farina 00, 2 vasetti
  • Uova – Santa Brera, 3
  • Yogurt al naturale – Agricola Zipo, 1 vasetto da 125 ml
  • Maizena, 1 vasetto
  • Olio, 1 vasetto
  • Grana Padano – Santa Marta, 1 vasetto
  • Sale, 1 pizzico
  • Lievito, 1 bustina

Ingredienti per il Ripieno

Preparazione

Iniziate tagliando a cubetti il salame d’oca e la scamorza, scolate le olive se necessario e mettete tutto da parte in frigo; preparate le spezie.
Versate lo yogurt nella tazza, attivate lo sbattitore elettrico, e unite anche un vasetto di grana padano.
Sgusciate le uova e tenete da parte gli albumi. Aggiungete i tuorli al composto, sale e olio, sempre continuando a mescolare. In una ciotola a parte setacciate 2 vasetti di farina.
Setacciate anche una bustina di lievito in polvere per torte salate e un vasetto di maizena o fecola di patate, mescolate il tutto e unite al composto.
Continuate a mescolare e aggiungete il latte,  una volta ottenuto un impasto denso e omogeneo, toglietelo dalle fruste e unite gli ingredienti per la farcitura: versate la scamorza e il salame.
Proseguite con le olive scolate e denocciolate e le spezie, amalgamate il tutto.
Montate a neve gli albumi e uniteli al composto. Imburrate una tortiera apribile dal diametro di 24 cm, foderatela con carta forno e versate all’interno il composto, livellandolo con una spatola. Infornate in forno statico preriscaldato a 180° per 35 minuti, se usate un forno ventilato cuocete a 160° per 25 minuti. Quando la superficie risulterà ben dorata, sfornate e servite la vostra torta 7 vasetti salata tiepida!

TORRETTA DI MELANZANE E MOZZARELLA

La torretta di melanzane e mozzarella è un secondo piatto sfizioso e una versione della parmigiana “in verticale”!
L’aggiunta del pesto conferisce alla pietanza un sapore particolare, molto intenso e gustoso. È un’idea originale e si può passare in forno pochi minuti al momento di servire per far sciogliere le fettine di mozzarella.
Tra gli strati delle torrette di melanzane e mozzarella potete sbizzarrire il vostro gusto e la vostra fantasia aggiungendo erbette, spezie o poco formaggio grattugiato per dare ancora più sapore al piatto!

Torretta di melanzane e mozzarella

Ingredienti

Preparazione

Tagliate le melanzane a fette nel senso della larghezza e con spessore di 1 cm e friggetele, quindi scolatele e ponetele su un vassoio foderato con carta da cucina. Tagliate le mozzarelle per la lunghezza a fettine di mezzo centimetro. Infine preparate la salsa: aggiungete alla polpa di pomodoro, il pesto e mescolate.
Quindi riprendete le fettine di melanzane e disponetele su un tagliere. Sulla prima fettina mettete un pizzico di sale, poi con un cucchiaino di salsa e la fetta di mozzarella, poi coprite con un’altra fettina di melanzana e continuate ad alternare gli strati fino ad esaurire gli ingredienti, formando torrette di 3-4 melanzane. Terminare ciascuna torretta con una fettina di mozzarella e sopra poca salsa per dare colore. Quindi mettete le torrette su una teglia rivestita con carta da forno e passatele per 5 minuti in forno in modalità grill o ventilata, o finchè la mozzarella non inizierà a sciogliersi. Guarnite la sommità con delle foglie di basilico fresco o fritto e accompagnate con qualche fogliolina di rucola o altra insalata!

INSALATA CROCCANTE

L’insalata croccante, per la presenza di crostini di pane e riccioli di parmigiano, si può definire un ricco contorno ma anche un leggero piatto unico, da gustare con dei crostini di pane.

Insalata croccante

Ingredienti 

  • Insalata – Cascina Pizzo, 1 cespo grande
  • Carote – La Caiella, 2
  • Pane raffermo – Panificio Grazioli, 4 fette
  • Acciughe, sott’olio 8 filetti
  • Raspadura – Cascina Lassi, 80 gr
  • Aceto, q.b.
  • Olio d’oliva extravergine,
  • Prezzemolo, tritato 3 cucchiai
  • Sale, q.b.
  • Pepe, q.b.

Preparazione

Unite all’insalata, le carote tritate e la raspadura.
Tritate finemente  il prezzemolo e i filetti di acciughe e poneteli in una ciotola con dell’olio (e se vi piace dell’aceto), il sale e il pepe; amalgamate gli ingredienti e lasciateli qualche minuto a riposare.
Prendete le fette di pane raffermo, tagliatele a cubetti e fatte abbrustolire in una padella, rigirandoli su tutti i lati in modo da dorarli interamente. Una volta dorati, poneteli a perdere l’olio in eccesso su della carta assorbente da cucina. Unite all’insalata gli altri ingredienti.

CROSTATINE ALL’UVA

Le crostatine all’uva sono dei deliziosi dolcetti formati da una base di pasta frolla, riempita con della gustosa e profumata crema frangipane e croccanti acini d’uva.
Durante la cottura la pasta frolla di amalgamerà perfettamente alla crema frangipane, che insieme all’uva bianca e nera, darà origine a dolcetti profumati e gustosi.
Le crostatine all’uva sono un dolce ideale da servire per accompagnare un buon thé.

Crostatine all'Uva

Ingredienti

Preparazione

Stendete la pasta frolla precedentemente preparata all’interno degli stampini, bucherellate quindi il fondo delle crostatine con i lembi di una forchetta, quindi riempite con la crema frangipane.
Lavate l’uva bianca e tagliate gli acini a metà (se presenti eliminate i semini interni). Posate le metà degli acini sulla crema frangipane, formando i petali di un fiore. Ponete al centro di ogni fiore un piccolo acino di uva nera.
Infornate le crostatine in forno statico a 180°C per circa 20-25 minuti: quando la crema frangipane sarà ben dorata e compatta le crostatine all’uva saranno pronte!
Lasciatele quindi raffreddare e se volete spennellate gli acini d’uva con la confettura d’albicocche diluita con poca acqua calda, per renderli più lucidi!

 

La frittata di Francesca

Ecco una ricetta un po’ insolita, almeno per noi cittadini, che ci è stata postata su facebook da Francesca. Lei ha la fortuna di vivere in campagna e quindi ha voluto regalarci questa ricetta che noi pubblichiamo sul blog con molto piacere.

Ingredienti

200 gr circa di ortiche

6 uova

Parmigiano a piacere

Olio

Sale

Pepe

Prezzemolo

Erbe aromatiche

Pulite e lavate le ortiche, preferibilmente sarebbe meglio usare quelle fresche, appena raccolte durante una passeggiata…portatevi i guanti però! Quindi sminuzzatele e mettetele in una ciotola insieme al prezzemolo e alle erbe aromatiche che daranno un tocco di profumo alla vostra frittata. Francesca suggerisce di utilizzare basilico, timo e menta che potete raccogliere direttamente nei prati.

Ora aggiungete le uova, il parmigiano,  sale e pepe e mescolate bene con un cucchiaio.

Nel frattempo fate scaldare un po’ d’olio in una padella e versatevi il composto. Fate cuocere a fuoco basso per almeno 10 minuti, quindi giratela e procedete la cottura finché non sarà ben dorata anche sotto.

Un piccolo consiglio: se la volete spessa usate una padella non troppo grande. E per far rimanere intatto il composto, aggiungetevi un po’ di pangrattato.

Una curiosità: le ortiche sono molto ricche di vitamina C, azoto e ferro.

Noi abbiamo provato questa frittata ed è davvero buonissima.

C’è qualcuno che ha voglia di inviarci una ricetta? Non siate timidi!