Quattro passi in campagna e una ricetta

fioriDomani è il 25 aprile, liberatevi!

Inoltre ci sarà il sole… Quale scelta migliore, allora, che  godersi la vicina campagna, cosa che vi consentirà anche di evitare lunghe code in autostrada?

Il territorio intorno a Milano è ricchissimo di proposte. Le numerose cascine – ancora troppo sottovalutate – offrono opportunità di vivere a contatto con l’ambiente rurale e con un paesaggio agricolo davvero piacevole.

La primavera è ormai inoltrata, le risaie iniziano a raccogliere l’acqua, il grano cresce pian piano, il mais fa altrettanto, la soia mette in risalto i suoi splendidi fiorellini gialli, ma non solo… gli orti degli agricoltori iniziano a portare i primi frutti: insalate, erbette, le prime fragole (è ancora un po’ presto), gli asparagi e tanto altro. E poi ci sono i boschi (i pochi sopravvissuti all’industrializzazione delle campagne e alla cementificazione) che si animano di fiori, uccellini, profumi e erbe selvatiche…

Insomma, tanti, tantissimi stimoli per trascorrere una giornata diversa.

Perché, ad esempio, non andare a conoscere di persona gli agricoltori di Cortilia?

Oppure perché non approfittare di una passeggiata lungo le strade di campagna e raccogliere le erbe spontanee da valorizzare in una squisita ricetta?

Ortiche, cime di luppolo, tarassaco, malva (fiori compresi) e persino le piccole margherite.

Tutte specialità edibili, gustose e soprattutto GRATIS!!!!!!! Lavate e sbollentate sono perfette per un risotto da favola o saltate in padella come condimento per la pasta.

Galletto arrosto, che delizia!

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Non lasciatevi intimorire: questo straordinario pennuto è facilissimo da preparare e non lascerà nessuno deluso: grandi e piccini.

Sono tanti i modi per gustare questo galletto. Solo una giusta cottura può garantire un risultato tenero e gustoso.

L’importante è dimenticare il polletto allo spiedo della rosticceria, quello – per intenderci – che si disfa solo a guardarlo per quanto è tenero o, per meglio dire, molle e inconsistente che solo la catena industriale può garantire.
 
Cucinare questo galletto nostrano richiede qualche accortezza in più, ma nulla di complicato.
E ora…tutti in cucina 🙂
 

Ingredienti
Galletto nostrano, Sedano, Carote, Cipolla, Mela, Pancetta, Prezzemolo, Aglio, Aromi dell’orto (rosmarino, salvia, alloro), Birra, Latte, Sale, Pepe, Olio extravergine d’oliva
Preparazione
  • Tagliate il galletto a pezzi.
  • Procurate una pentola di buono spessore.
  • Scaldate l’olio con un paio di spicchi d’aglio e gli aromi dell’orto.
  • Aggiungete i pezzi di galletto e lasciate rosolare con cura (non abbiate fretta), fino a creare una doratura uniforme (deve quasi attaccarsi sul fondo).
  • Sfumare con mezzo bicchiere di birra. Lasciate evaporare con cura.
  • Aggiungete tutte le verdure e la mela tagliate grossolanamente.
  • Fate dorare il tutto sempre a fiamma alta mescolando di continuo.
  • Condite con sale, pepe e la pancetta.
  • A questo punto sfumate con un altro bicchiere di birra.
  • Abbassate la fiamma, coprite il galletto con una miscela di acqua e latte (non più di due bicchieri complessivi) e cuocete lentamente per un’ora e mezza.
  • Da servire con il proprio intingolo, da abbinare con una buona birra artigianale (o del buon vino se preferite) e soprattutto la giusta compagnia.
 

La cottura al forno e il Roast-Beef perfetto

COTTURA – SECONDA PUNTATA

The Perfect Roast Beef 500 0511

Chi non ama le patate al forno faccia un fischio?!? Impossibile vero? Questo piatto, così come centinaia e migliaia di altri, sono il risultato della complicità tra gli ingredienti e il nostro amato forno, l’elettrodomestico per eccellenza delle nostre cucine.

A gas, elettrico o perché no, a legna, il forno ci garantisce una cottura ad alta temperatura senza la quale il nostro repertorio alimentare sarebbe decimato. Pensiamo, oltre alle fatidiche patate, alle lasagne e a tutte le declinazioni di paste al forno, ma anche a pollo, pesce, pane, pizza, torte, tortine, biscotti, chi più ne ha più ne metta.

È bene sapere che la cottura al forno è resa possibile da due conduttori di calore: l’aria calda e il grasso. Con le alte temperature il cibo perde il suo grasso, che si scioglie e si unisce a quello di cottura (olio o burro), penetrando all’interno della pietanza. Inoltre grazie al calore si forma una crosta che trattiene la maggior parte delle sostanze nutritive e che garantisce morbidezza e altrettanto croccantezza.

La cottura al forno è anche facile, alla portata di tutti, nonché valida alternativa per chi non vuole spadellare e stare troppo tempo davanti ai fornelli. E bene, tuttavia, saper dialogare con questo strumento e seguire qualche essenziale consiglio per valorizzare al meglio le nostre materie prime.

Ecco qualche suggestione:

1) Il forno va sempre pre-riscaldato. Evitate, presi dalla fretta, di inserire i cibi a forno freddo. Il contatto tra la materia prima e il forno deve essere “violento”. Solo così si garantirà l’effetto “arrosto” e la fatidica “crosta”

2) La temperatura deve variare in funzione della ricetta: pizze e focacce cuociono a 250 gradi, arrosti, carni, verdure tra i 160 e i 200 gradi. Evitare temperature troppo alte.

3) Evitate di aprire in continuazione il forno: la temperatura si disperde e la delicatezza di alcune preparazioni (torte, soufflé, ecc) può rovinarsi.


Ricetta:

Il Roast-Beef perfetto

Un roast-beef perfetto non può prescindere da una qualità di carne altrettanto perfetta. Scegliete la migliore, da allevatori di fiducia, che rispettano gli animali, alimentandoli con fieno e cereali di qualità. Solo una vita sana, senza forzature, può garantire una carne di assoluto livello.

E poi c’è la cottura: un roast-beef perfetto è strettamente connesso al tipo di cottura.

– Accendere il forno a 250 gradi

– Procurarsi un pezzo di carne (minimo 500 gr) di controfiletto, arrosto, magatello oppure una taglio magro della coscia

– Coprirlo di un leggero strato di farina e senape, quindi rosolarlo a fiamma altissima in padella per pochi secondi, così da creare la crosticina.

– Mettere in forno caldo per 10 minuti. Abbassare a 180 gradi e cuocere per altri 5 minuti

– Togliere dal forno, lasciare intiepidire, quindi affettare e gustare con la salsina di cottura che avrete recuperato.

– Patate al forno a volontà!

Un salto in padella

CONSIGLI DI COTTURA – prima puntata
in padella

Nulla in contrario al fenomeno del crudismo, vale a dire l’alimentazione basata unicamente su cibi non cotti, ma un elogio alla cottura e allo straordinario mondo di fuochi, fiamme, forni, vapori, fornelli è più che doveroso.

La cottura è una tecnica, o meglio un’insieme di tecniche semplici e complesse che apporta importanti modifiche agli alimenti. Tra queste, rende più gradevoli i cibi, ne altera la consistenza e il sapore, li rende più digeribili, elimina batteri, virus, inibisce le sostanze tossiche e così via.

Ne prendiamo in rassegna alcune, per scoprire insieme pregi, vantaggi, opportunità, consigli per trasformare gli alimenti in squisite ricette, attente al gusto, alla salute e all’integrità delle materie prime.

1) Cuocere in padella

Non serve essere abili nel gioco di polso, fingersi master chef, tanto meno rischiare di infuocare la cucina per saper cuocere un alimento in padella. Pochi ed essenziali suggerimenti per valorizzare questa pratica e gli ingredienti che volete cucinare.

La cottura in padella implica una certa destrezza e prontezza, ma anche i giusti strumenti. Anzitutto una buona padella. Possibilmente pesante e spessa; se antiaderente assicuratevi che non sia rovinata: le particelle di teflon (il materiale che garantisce l’antiaderenza) è tossico. Bene quelle di ceramica, ottime quelle di solo acciaio, ok quelle di alluminio (sono un po’ leggere), belle e funzionali quelle di rame.

Fondamentale è scaldare sempre prima la padella, aggiungendo, se lo volete, un grasso (olio o burro). Mai inserire il cibo che si vuol cuocere se non adeguatamente calda. Le alte temperature permettono di creare una specie di pellicola protettiva attorno all’ingrediente, che lo sigilla e impedisce la fuoriuscita e la dispersione di sapori e aromi e sali minerali. Questo facile consiglio vi permetterà, ad esempio, di gustare una bistecca anziché una suola, di avere verdure croccanti e piene di gusto al posto di una brodaglia parzialmente crudo. Meglio salare sempre alla fine. Il sale dà gusto ma al tempo stesso disidrata l’alimento.

Ricordatevi che la fiamma si può sempre regolare. Il rischio opposto è che il cibo si bruci.

Ricetta:

Riso alla cantonese

Cubetti di prosciutto cotto (se volete), verdure varie tagliate molto fine (consigliamo carote, cavolo, sedano, cipolla), una mangiata di piselli, uno spicchio d’aglio. ll tutto saltato velocemente in padella ben calda con olio extravergine. Sbattete all’interno qualche uovo e mescolate con frequenza fino ad ottenere l’effetto strapazzato. Aggiungete il riso bollito in precedenza (deve essere ben asciutto, meglio ancora se è un avanzo della sera prima) e continuate a mescolare a fiamma decisa. Qualche cucchiaino di salsa di soia e il piatto è pronto.

 Vocabolario affine:

sauté, stir fry, saltare, al salto, wok

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Nelle prossime puntate:

– Dentro al forno

– Arrosto o arrostito?

– Siamo fritti!

– Fumi e vapori

– Alla griglia

– Lo spiedo

– Microonde

– Il Bimbi

– La macchina del pane

….

Il tarassaco, questo sconosciuto

tarassacoPiscialetto, soffione, dente di leone…. forse questi nomi con cui è conosciuto il TARASACCO creano un po’ di diffidenza!!! Diventate amici di questa erba di inizio primavera che è buonissima e davvero versatile. Disponibile sia nella versione selvatica (talvolta la trovate anche nel vostro giardino) oppure coltivata, il tarassaco si gusta in insalata, tagliato fine fine per far perdere il gusto un po’ pungente. Provatelo accompagnato con uova sode, un filetto di acciuga, olio e aceto. Oppure scottato in padella con aglio e olio o bollito e usato come base per frittate, ripieni e torte salate.

Ecco alcune proprietà: depurativo, ricco di vitamine e sali minerali, anti-infiammatorio, digestivo, purifica il fegato dopo gli eccessi, diuretico, indicato in caso di ritenzione idrica, cellulite e ipertensione. Insomma non se può fare proprio a meno.

Ah, per i più duri e puri: provate a fare un infuso, ne otterrete un elisir formidabile!