Diamo il benvenuto alla prima edizione del Fair Friday: dal 25 al 29 novembre i clienti di Cortilia avranno la possibilità di acquistare sulla piattaforma una selezione di prodotti sostenibili, a prezzi scontati. Ma in cosa si differenzia dal Black Friday?
“Lo scorso anno le vendite nella settimana del Black Friday hanno superato i ricavi del Natale in Italia e non solo: questo fenomeno, ormai diventato una consuetudine, può essere sostenuto dalle grandi multinazionali e dai colossi del web e trova fortuna principalmente nei settori Tech&Durables, ma mette in difficoltà i piccoli produttori e commercianti, soprattutto di prodotti freschi, che si vedono “obbligati” ad uniformarsi al trend – afferma il nostro CEO & Founder , Marco Porcaro -. Noi, che lavoriamo tutti i giorni accanto ad agricoltori, produttori e artigiani” aggiunge “abbiamo deciso di schierarci dalla loro parte e di promuovere il Fair Friday, una giornata di acquisti “equamente” ribassati, perché siano convenienti per i clienti ma anche sostenibili e perché questa ricorrenza serva a valorizzare aziende e cooperative che tutto l’anno promuovono messaggi positivi verso l’uomo e l’ambiente”.
Sullo store si potranno trovare i prodotti contrassegnati con l’apposito bollino Fair Friday, attentamente selezionati tenendo presenti i valori di solidarietà e sostenibilità che le varie aziende rappresentano.
Le realtà scelte
sono impegnate in attività sociali, come progetti di reinserimento di
persone provenienti da percorsi educativi e terapeutici, sostengono il
territorio e la terra con pratiche agricole orientate al modello del biologico,
si impegnano nella tutela di produzioni tipiche dei diversi Paesi del mondo e nella
difesa delle popolazioni e tradizioni locali.
Ma chi sono i protagonisti del Fair Friday? Baum è un’azienda fatta di buona volontà e materie prime derivanti dal commercio equo e solidale. Produzioni tradizionali di paesi come India, Thailandia, Bolivia e Paraguay vengono valorizzate per difendere le popolazioni locali e non perdere il sapere di produzioni tramandate nelle generazioni. Faraboli Formaggi produce e affina Parmigiano Reggiano da generazioni, tramandando il sapere di famiglia e riscoprendo produzioni e razze bovine che si stavano perdendo nel tempo. Recentemente si è vista penalizzata dai dazi USA. San Michele Arcangelo è una piccola realtà marchigiana che guarda alla terra e alle persone con sensibilità e amore, si impegna nel sociale attraverso progetti di reinserimento di persone provenienti da percorsi educativi e terapeutici. Infine, Buoni Dentro svolge un’iniziativa di riqualificazione sociale che, attraverso il pane e il lavoro dell’arte bianca, dà luce e prospettiva a giovani e adulti durante il loro percorso penale presso le strutture IPM Beccaria e la Casa Circondariale San Vittore.
Si avvicina il Natale e, di conseguenza, il momento della ricerca dei regali. Ma niente panico! Arriviamo con tante gustose novità da regalare ai propri cari, per trascorrere le feste e fare il pieno di gusto e allegria!
Nella vetrina dei prodotti di Natale sono arrivate tante sfiziose proposte di cesti natalizi, che possono diventare regali originali, utili e gustosi, oltre ad essere come sempre rispettosi dell’ambiente: tutti i prodotti, infatti, provengono da produttori e artigiani attentamente selezionati, valorizzano le piccole imprese del territorio italiano, promuovendo un modello di spesa sostenibile che segue il ritmo naturale delle stagioni. Insomma tutte le premesse per un perfetto #Nataledistagione!
Quest’anno ci siamo superati! Abbiamo ideato 25 differenti proposte, per tutti i gusti e tutte le “tasche”: si parte dai cesti più essenziali come “Un grande classico” per arrivare a quelli tematici come “Natale a Milano”, contenente alcune specialità DOP e DOC lombarde e “Degustazione di Parmigiano Reggiano” che è appunto un omaggio al re dei formaggi, protagonista delle tavole degli italiani, nelle sue sfiziose varianti Bianca Modenese BIO, Vacche Rosse 24 mesi, solo Bruna 24 mesi.
Per i
palati più raffinati sono disponibili i cesti “Vivere slow”, con una selezione
di prodotti Presidio Slow Food, come il salame pezzente della società
cooperativa Parco Verde e “La dispensa del gourmand” con alcune eccellenze
della tradizione gastronomica regionale italiana, come il cioccolato di Modica
BIO al fior di sale marino artigianale, il miele di millefiori di alta montagna
e il chitarrone d’Abruzzo da condire con il sugo pronto di pomodorini gialli
alla puttanesca.
Protagonista di tutti i cesti natalizi una grande novità di quest’anno: il panettone di Milano firmato Cortilia! Di forma bassa, soffice e delicato, è ottenuto da un impasto lievitato a base di acqua, farina di frumento con germe di grano macinato a pietra, burro, uova fresche, al quale si aggiungono frutta candita, scorzette di arancio calabresi e cedro in parti uguali e uvetta. Comunemente denominato “panetton candìo”, è prodotto a Milano secondo la tradizionale ricetta.
Tutto il meglio della tradizione gastronomica italiana racchiuso in una speciale box dal mood natalizio, personalizzabile con il nome del destinatario e un piccolo messaggio: abbiamo pensato a chi vuole regalare sapori autentici e in tutta comodità, perché in un semplice click si possono ordinare online e farli recapitare direttamente a casa dei destinatari, senza doversi fare carico del trasporto. In più ogni destinatario riceverà anche un buono sconto per la sua prossima spesa su Cortilia.
Ultimo ma non ultimo. Ma all’ultimo! Abbiamo pensato anche a chi si dedica all’acquisto dei regali all’ultimo minuto: tutti i cesti possono essere consegnati anche il giorno della vigilia di Natale e si possono comprare online dei buoni regalo, elettronici e di valore modulabile, perfetti anche per un’idea last minute!
Un nuovo passo verso la crescita e lo sviluppo strategico, con l’ingresso nel nostro consiglio di amministrazione di Mario Gasbarrino, un manager di grande esperienza e carisma nel mondo della Grande Distribuzione italiana. Dopo il round di finanziamento da 8,5 Milioni di euro annunciato lo scorso settembre, continuiamo a crescere con una visione sempre più omnicanale.
Mario Gasbarrino, laureato in matematica, ha un’esperienza pluridecennale nella grande distribuzione; ha lavorato per Gruppo GS, Sigros, Rinascente e, dal 2006 fino a settembre 2019, in Unes come presidente e amministratore delegato. In questa ultima esperienza, il manager molisano ha affermato il suo pensare visionario, rivoluzionando il mercato della GDO italiana con la trasformazione di U2 Supermercato nel “Supermercato Controcorrente” raddoppiando il fatturato da 500 milioni di euro a 1.007 milioni. A Gasbarrino si deve anche la prima alleanza con Amazon Prime Now nella Gdo italiana. Curioso, ma soprattutto innovatore, nel 2015 Mario Gasbarrino lancia il primo temporary store di una private label, iniziando così quel processo di crescita che ha portato il Viaggiator Goloso al successo.
Oggi Gasbarrino entra in Cortilia con l’obiettivo di supportare il percorso verso la multicanalità e lo sviluppo dell’offerta, mantenendo il nostro distintivo posizionamento di e-commerce di prodotti freschi a filiera corta.
Commenta Mario Gasbarrino: “da quando ho potuto, non ho mai scelto a caso le Aziende con le quali collaborare. Sono onorato ed orgoglioso di entrare nel CDA di Cortilia perché, nonostante avessi dichiarato di non voler più interessarmi di retail, sono convinto che, con l’ingresso in Cortilia, sto mettendo un piede nel retail di domani, ovvero nel futuro”.
“È da
tempo che condivido con Mario una visione dell’evoluzione della distribuzione
alimentare: semplice, efficiente, sostenibile, esperienziale ed omnicanale” –
continua Marco Porcaro CEO e Founder di Cortilia – Sono ora molto contento
che si siano create le condizioni per collaborare insieme nello sviluppo
strategico di Cortilia. L’esperienza e l’umanità di Mario saranno un grande
valore per me e il mio Team per poter raggiungere gli obiettivi sempre più
ambiziosi che ci siamo dati, per innovare nel mondo della distribuzione alimentare
valorizzando le produzioni di qualità del nostro territorio, in uno scenario
competitivo e di domanda in rapidissima evoluzione.”
Il freezer è ormai un elettrodomestico irrinunciabile, che permette di prolungare la conservazione degli alimenti in modo facile e sicuro. Presente in tutte le cucine, non sempre è organizzato nel modo migliore per preservare qualità e salubrità dei prodotti. Occorre premettere che le basse temperature non sono sinonimo di sterilità: i microrganismi che degradano il cibo sono “dormienti” nelle condizioni ambientali del freezer che ne limita lo sviluppo, ma pur sempre presenti. Abbiamo quindi definito cosa fare per organizzare questo elettrodomestico così da gustare al meglio e in tutta sicurezza gli alimenti congelati.
Preparare il freezer
Cominciamo dal freezer vuoto. Come prima cosa deve essere pulito. La pulizia periodica del freezer è importantissima: ogni 4/5 mesi va svuotato, sbrinato e pulito bene con uno sgrassatore ecologico con tensioattivi naturali.
Ogni mese invece si può controllare velocemente il contenuto dei cassetti, in modo da capire se c’è qualche prodotto da consumare a breve.
Riempiamo quindi il freezer. Tra i contenitori più comodi per conservare i cibi in freezer ci sono i sacchetti appositi in mater-bi, compostabili e biodegradabili, e resistenti come quelli tradizionali. Se scegliamo i contenitori riutilizzabili in plastica, facciamo attenzione a non riempirli troppo: con il freddo, l’acqua all’interno degli alimenti tenderà ad espandersi, incrinando o rompendo il contenitore.
È fondamentale etichettare il cibo, indicando cosa contiene il sacchetto e quando è stato congelato. Nel giro di qualche settimana ci si dimentica cosa contengono con precisione i vari contenitori… per cui vale la pena scriverlo, magari usando delle etichette adesive o dello scotch di carta!
Cosa si può congelare?
La lista di quel che si può congelare è lunghissima: liquidi, ortaggi e frutta, pasta fresca, ingredienti crudi, alimenti già cotti, avanzi e piatti pronti. Andiamo con ordine.
Liquidi
Dal latte al brodo già pronto, facendo attenzione ai contenitori perchè l’acqua aumenta di volume con il congelamento. Il brodo è un ottimo esempio. Per averlo sempre pronto e a portata di mano possiamo congelarlo nelle vaschette per il ghiaccio, in modo che sia già porzionato.
Ingredienti crudi
Se invece vogliamo creare una piccola scorta di soffritto, basterà tritare finemente carote, sedano e cipolla nella proporzione che preferiamo, riempire la vaschetta per il ghiaccio con questo trito e congelare. Una volta solidificati, ci basterà trasferire i cubetti ottenuti in un sacchetto per freezer per avere delle monoporzioni di soffritto comodissime da usare anche se non si trovano gli ingredienti freschi!
Le verdure verdi si possono congelare senza problemi ma è consigliabile sbianchirle. Si tratta di una scottatura in acqua, molto utile perchè distrugge buona parte dei microrganismi e degli enzimi che causano l’imbrunimento della maggior parte degli ortaggi e la loro veloce degradazione. Per sbianchire le verdure, le immergiamo in acqua bollente a pentola scoperta e, non appena l’acqua riprende il bollore, le scoliamo, le passiamo in acqua e ghiaccio per qualche istante, le stendiamo ad asciugare e, in ultimo, le congeliamo.
Anche pasta fresca ripiena e gnocchi sono perfetti da conservare in freezer: per evitare che si attacchino tra loro, formando un unico blocco un po’ difficile da consumare, li congeliamo stesi su una teglia o un vassoio per poi trasferirli in sacchetti.
Ingredienti cotti
Cereali e legumi già lessati sono comodi da conservare in freezer per avere una piccola scorta pronta all’uso, da aggiungere alle zuppe o da usare per una insalata. Per esempio, si può cuocere una dose doppia di farro o di riso integrale e congelarne metà, meglio se dividendole in monoporzioni all’interno di contenitori di alluminio (ce ne sono di tante misure, anche piccoli) o anche nei pirottini per i muffin. In questo modo, ci basterà versare una porzione di cereali in una vellutata o in un minestrone verso fine cottura per completare la ricetta.
Si possono congelare anche i cibi già cotti, senza correre nessun rischio per la salute. Bisogna però avere alcune attenzioni: il tempo di cottura andrebbe ridotto rispetto a quello previsto normalmente, per evitare che l’alimento si scuocia una volta riscaldato. Un altro consiglio: le salse a parte! Si possono congelare in piccoli contenitori, bicchierini e vasetti, evitando così alterazioni dei sapori.
Come si scongela il cibo?
Scongelare i cibi è una pratica tanto importante come quella del congelamento. Anche se abbiamo fretta, non acceleriamo lo scongelamento con l’impiego di acqua bollente, specialmente se si tratta di alimenti deperibili come carne e pesce.
Allo stesso modo, non rimettiamo nel freezer un alimento che abbiamo fatto scongelare. Interrompere la catena del freddo può essere molto rischioso per la nostra salute perché la carica batterica aumenta.
Il miglior modo per scongelare carne e pesce è utilizzare il frigorifero. È però un procedimento che richiede tempo, almeno 12 ore, quindi bisogna essere molto previdenti e programmare con anticipo. Il vantaggio è che la temperatura del frigo, sotto i 5 °C, consente uno scongelamento omogeneo che preserva tutte le caratteristiche degli alimenti ed evita la proliferazione di batteri.
Diverso è il discorso per alimenti di origine vegetale. La verdura non ha bisogno di essere scongelata per essere cotta, anzi nella maggior parte dei casi è bene cuocerla ancora surgelata, in modo da preservare un danno tipico del ghiaccio, ovvero la perdita di consistenza che rende le verdure molli e scure.
Un’attenzione particolare al gelato e ai latticini in generale: il gelato è uno tra i gli alimenti più delicati per la catena del freddo, che non deve essere interrotta per nessun alimento. Se il gelato è stato anche solo parzialmente scongelato, non dovrà essere ricongelato, perché può essere soggetto a un accumulo di batteri.
Quando si preparano in casa conserve artigianali, come confetture, passate e sottoli, è fondamentale adottare alcuni accorgimenti di sicurezza, per evitare che batteri e funghi pericolosi possano compromettere la qualità delle conserve e, soprattutto, la nostra salute. In questo articolo scopriremo come preparare delle buonissime conserve estive in tutta sicurezza.
Igiene e sterilizzazione per conserve sane e sicure
Per preparare conserve in sicurezza anche in casa bisogna seguire basiche norme igieniche personali e della cucina, che possono essere la prima fonte di contaminazione. Lavare bene le mani con sapone, cambiare spesso strofinacci e usare utensili puliti evita gran parte dei microrganismi. Anche la scelta degli ingredienti è importante: preferire sempre prodotti di stagione, perché più ricchi di nutrienti, e possibilmente biologici, così da evitare il rischio che i vegetali possano contenere residui di pesticidi e antiparassitari. Frutta e verdura vanno lavati bene sotto acqua corrente in modo da eliminare terra ed altri residui, ed è utile immergerli per qualche minuto in acqua e bicarbonato di sodio per una maggiore pulizia. Un aspetto importante va alla preparazione dei contenitori. Spesso si parla di sterilizzare i barattoli di vetro, ma più che di sterilizzazione sarebbe opportuno parlare di sanificazione. Per sterilizzazione si intende, infatti, un trattamento capace di distruggere indistintamente tutte le forme microbiche che con gli strumenti di casa non si può ottenere. Con qualche accortezza e alcuni semplici metodi, invece, possiamo ottenere una sufficiente sanificazione dei nostri barattoli di vetro.
Quello della bollitura è il metodo più facile e diffuso. Ecco i passaggi da seguire: mettere i vasetti (avvolti negli strofinacci puliti in modo che non si rompano urtandosi) in una pentola alta; riempire la pentola con acqua fredda coprendo totalmente i vasetti;
portare ad ebollizione a fuoco vivace, poi abbassare la fiamma e lasciare bollire per almeno altri 30 minuti;
togliere i vasetti dalla pentola, aiutandosi con una pinza, solo quando l’acqua è fredda. Si possono lasciare asciugare per qualche minuto su uno strofinaccio pulito, meglio se appena stirato, e utilizzarli subito.
In alternativa, si possono sanificare i propri barattoli con un lavaggio ad alte temperature in lavastoviglie (senza usare sapone) oppure lasciando i barattoli per 20 minuti in forno acceso a 100°C.