Tomasoni: artigiani della caseificazione di qualità

Il latte, i formaggi, la tradizione, la storia, biologico. Queste, in sintesi, le parole chiave della famiglia Tomasoni, artigiani della caseificazione di qualitàL’azienda è attiva nella trasformazione del latte da inizio Ottocento. Ed è proprio questo antico legame che ha permesso alla nuova generazione di cavalcare le onde del successo e anticipare nuove idee e progetti, restando comunque ancorati alla tradizione. Un esempio? Il Grana Padano BIO, una chicca esclusiva attorno a cui i Tomasoni detengono l’esclusiva come unici produttori lombardo-veneti. Ma anche altre specialità innovative come il Kefir, straordinaria bevanda appartenente al mondo dei latti fermentati, da agricoltura BIO.

kefirR

Ed è proprio su questo singolare prodotto che vorremmo soffermarci. Il kefir è una bevanda originale prodotta su ispirazione della tradizione caucasica, prodotta a livello locale con latte BIO rigorosamente di provenienza lombarda. Un elisir benefico grazie all’azione di batteri e lieviti che danno un’attiva funzione probiotica grazie alla trionfale concentrazione di fermenti lattici.

Montèbore: molto più di un formaggio

Il mondo dei formaggi è inestimabile. Infinite le varianti, le declinazioni, le specificità legati al luogo, alla tradizione, al sapere, alla tecnologia che rendono questo prodotto una metafora della cultura e della storia dell’uomo.

A dar voce a questo ampio valore, abbiamo scelto un formaggio che di storia e peculiarità ne ha da vendere. Una di quelle rarissime testimonianze di radicamento al territorio e alla fragile delicatezza della sua stessa esistenza. Parliamo del Montèbore, un formaggio che fino a qualche anno fa rischiava di scomparire per effetto dell’abbandono di questo angolo di Piemonte da parte di allevatori e casari e che, poco a poco, è riemerso e ha riassunto la sua meritata posizione di capolavoro dell’arte casearia.

MonteboreR

Ma arriviamo al dunque: il Montèbore è molto più di un formaggio. E’ un vero e proprio monumento di bellezza e storia, appartenente alla tradizione millenaria di questo piccolo angolo della Val Borbera, in provincia di Alessandria. Si tratta di un piccolo capolavoro della trasformazione del latte crudo vaccino e di pecora, caratteristico per la sua forma particolare a “torta nuziale” o, se si preferisce, a forma del castello diroccato di Montèbore. La sua eccellenza è anche legata alla rarità che, non a caso, è sostenuta dal progetto Presidio Slow Food. Vallenostra è ad oggi l’unico produttore di Montèbore Presidio Slow Food e tra le aziende che a partire dalla fine degli anni Novanta ha lavorato per riportare in vita il formaggio, sprofondato nel limbo dell’estinzione.

Il Montèbore si gusta dopo una ventina di giorni di stagionatura, ma l’apice gustativo si raggiunge dopo circa 40 giorni dove avrà assunto un sapore deciso, complesso, ma non invadente. Può stagionare senza problemi anche oltre 60 giorni.

Chi lo fa?
Vallenostra è l’unico produttore di Montèbore Presidio Slow Food. Vallenostra è un progetto, un’idea, un territorio, un paesaggio, un formaggio, cultura. La cultura della tradizione e del rispetto dell’economia locale che si esprime grazie al lavoro e alla passione di un pugno di amici che qui, in questo estremo lembo montuoso del sud-est Piemonte, in provincia di Alessandria, custodisce la produzione esclusiva e straordinaria di questo formaggio ma non solo. Attraverso la produzione di Montèbore, la piccola cooperativa sostiene l’allevamento di pecore e vacche delle razze Bruna alpina, Tortonese, Genovese e Cabannina (la famosa Varzese), diffonde la cultura del pascolo e mantiene vivo il territorio.

 

L’asparago rosa di Mezzago

L’Asparago Rosa di Mezzago è una rara eccellenza della Brianza. Un asparago unico nel suo genere, non solo per la caratterizzazione cromatica e la tenerezza, ma anche per essere l’emblema di un sapere e di una tradizione contadina centenaria. Il paese brianzolo è infatti dedito a questa coltura fin dall’inizio del ‘900 quando l’asparago era coltivato in affinità con i gelsi per l’alimentazione del baco da seta. Nel corso negli anni è stato soggetto a un graduale declino, fino quasi alla scomparsa, a favore di colture intensive. L’avvio del progetto di recupero è avvenuto negli anni 2000 con l’istituzione della De.Co, la Denominazione Comunale di Origine, che ne ha permesso la tutela e la diffusione.AsparagiRosaRL’Asparago Rosa di Mezzago è disponibile per poche settimane all’anno. Non lasciartelo sfuggire!

Alberto Cassani un “nuovo contadino”

E’ tornato Alberto Cassani, il giovane agricoltore di Sedriano, alle porte di Milano.
Da qualche giorno è possibile infatti acquistare su Cortilia alcuni dei suoi prodotti selezionati da agricoltura biologica.

Alberto è un cosiddetto “nuovo contadino”, con un curriculum autentico e intrigante, fatto di una laurea in architettura ambientale e diversi anni di esperienze nel campo progettuale.
Nel 2009, la passione per la terra, il bisogno di contribuire a risollevare socialmente l’agricoltura locale e l’interesse profondo verso un approccio agricolo pulito e sostenibile a sostengo del proprio territorio, lo portano a credere in questa nuova avventura. Crea la sua azienda agricola che non a caso porta il suo nome, e inizia un percorso, intimo e collettivo, che lo porta a considerare, valorizzare e interrogarsi sulla figura stessa di agricoltore in cui è entrato a far parte. Con spirito critico e voglia di sperimentare, adotta fin da subito le pratiche dell’agricoltura biologica, bandendo categoricamente prodotti di natura chimica (l’azienda è certificata biologica ICEA dal 2009) e approfondendo in parallello le teorie dell’agricoltura biodinamica.

L’azienda produce ortaggi nei propri terreni di Sedriano e Corbetta e da un paio di anni ha anche investito in un progetto di sostegno agricolo in Abruzzo, dove Alberto, in collaborazione con alcuni agricoltori locali, produce tutto ciò che non si produce nella zona milanese, vale a dire legumi, carote e altri ortaggi.

La forza di Alberto è anche sostenuta dalla famiglia che è artefice di una produzione di trasformati di verdura, quali vellutate, mix per minestroni, sughi pronti e in particolare in uno straordinario dado da cucina – diventato il vero biglietto da visita dell’azienda.

Cassani-DadoVegetaleScopri tutti i prodotti: clicca qui!

Corilanga: la cooperativa per la nocciola perfetta

Il legame tra la nocciola e il Piemonte è da vedersi come un matrimonio indissolubile, una fusione di coltura e cultura inscindibile, un patto di sangue da cui nascono meravigliosi artefatti della tradizione gastronomica del nostro paese.

Abbiamo deciso di raccontarvi questo legame, di farvi conoscere una realtà originaria del sud del Piemonte, dedita da generazioni all’esaltazione della cultura delle nocciole.

corilanga-cover

Partiamo dal nome, per niente casuale: Corilanga!

Cori è un’assonanza con il mondo della “nocciolicoltura” che, tecnicamente, si chiama corilicoltura. Il suffisso Langa, invece, è il territorio, ovvero quello straordinario areale del Piemonte meridionale in cui si annidano alcune delle più autorevoli eccellenze del patrimonio agroalimentare italiano. E’ da questo binomio indissolubile tra cultura della nocciola e la zona di produzione che si concentra il lavoro di questa Cooperativa.

Corilanga produce nocciole, nocciole e soltanto nocciole, ovviamente tutelata dal marchio IGP Piemonte, nelle sue infinite varianti, da quelle crude, a quelle tostate, perfette per le più svariate preparazioni.

NoccioleSgusciateR