L'irresistibile golosità della torta alle arance

Abbandoniamo per un attimo il mito del Km0, e spostiamo il nostro orizzonte gastronomico dalle campagne Milanesi e Lombarde alle grandi distese agricole del Sud Italia.

Sicilia, Puglia, Calabria… territori di grande bellezza che in questa stagione di primi freddi e diffusi malanni ci regalano un rimedio naturale davvero straordinario.
Arance, ma anche clementini, mandaranci, mandarini: un mondo di colori, profumi, vitamine, minerali che dà un pizzico di sole al nostro inverno.

Proprio in questi giorni stanno approdando nelle città del nord generando quella contaminazione affascinante tra culture: sbucciare un’arancia oppure spremerla sono diventati quindi gesti di consuetudine da cui non possiamo sottrarci. Ecco quindi che, per il bene della nostra cultura mediterranea, della nostra salute e del gusto, consumare le arance è diventato imprescindibile.

Gli agricoltori di Cortilia vi propongo arance e agrumi freschissimi, che giungono dal Sud Italia grazie ad accordi diretti tra le aziende che partecipano al nostro progetto, senza altre intermediazioni, cercando di mantenere “corta” la filiera tra chi produce e chi consuma.
In questi mesi di piena stagionalità vi vogliamo regalare l’opportunità di cogliere queste sfumature, senza rinunciare ai vantaggi della vendita diretta.


Per gustare al meglio l’irresistibile gusto di questi frutti, provate la torta alle arance.
Ecco la ricetta, semplice, gustosa e rigorosamente di stagione.

Ingredienti
100 gr farina
100 gr burro
100 gr zucchero
100 gr zucchero a velo
2 uova
2 arance
Lievito vanigliato
burro e farina per lo stampo

Preparazione
Lavorare in una ciotola il burro con lo zucchero fino a ottenere una crema soffice.
Aggiungetevi le uova, una alla volta, e mescolate fino a ottenere un composto omogeneo.
Unite a poco a poco la farina setacciata e il succo filtrato di un’arancia.
Continuate a mescolare finché non saranno ben incorporati.
Quindi aggiungetevi un cucchiaino colmo di lievito setacciato e mescolare bene.
Preparate uno stampo imburrato e infarinato e versateci l’impasto.
Cuocere in forno a 170° per circa 30 minuti.
Nel frattempo preparare la glassa sciogliendo lo zucchero a velo col succo della seconda arancia.
Sformate la torta, ricopritela con la glassa e lasciatela asciugare.
Se lo desiderate potete decorare la torta con fette d’arancia.

Buon appetito!

10 trucchi per avere frutta e verdura sempre fresche

In estate, si sa, la frutta e la verdura  faticano a mantenersi  fresche.

La prima regola è proprio quella di preferire l’acquisto di prodotti locali, a filiera corta dal momento che, dovendo subire trasporti più brevi, arriveranno più freschi sulle vostre tavole.

 

 

 

 

Purtroppo, però, le temperature estive proprio non aiutano, ecco dunque alcuni semplici ma preziosi consigli per evitare che frutta  e verdura marciscano troppo velocemente:

  1. Scegliete frutta e verdura esclusivamente di stagione che avranno tempi di maturazione naturali.
  2. Limitate il più possibile le porzioni, non acquistate troppa frutta in una volta sola!
  3. Se andate a far la spesa in auto, evitate di riporre i sacchetti nel bagagliaio dove il calore è sempre maggiore rispetto ai sedili dell’auto che sono, dunque, da preferire. Per una spesa più ecologica, potreste scegliere la bici.
  4. Portate con voi una piccola borsa frigo dove riporre gli alimenti.
  5. Scegliete quali frutti desiderate gustare prima e riponeteli in un portafrutta coperti da un panno che li tenga lontani dai raggi solari.
  6. Riponete i frutti che desiderate conservare più a lungo all’interno del frigo, ma lontano dalle pareti refrigeranti che farebbero bagnare e ghiacciare gli alimenti danneggiandoli irreparabilmente.
  7. Riponete gli ortaggi all’interno di sacchetti di carta. In questo modo si evita l’effetto condensa provocato dalla plastica così i prodotti rimarranno freschi più a lungo.
  8. Mantenete separate le varie tipologie di frutta e verdura acquistate: un frutto marcio contaminerà velocemente anche quelli vicini!
  9. Non impilate un frutto sopra l’altro: le ammaccature favoriscono la marcescenza.
  10. Ricordate che i frutti interi si conservano più a lungo.

 

I produttori si presentano: la Cascina Santa Marta

Una cooperativa con la finalità di avvicinare il mondo contadino ai cittadini, attraverso percorsi di sensibilizzazione e di partecipazione attiva. Questo e molto altro è la cooperativa Santa Marta, gestita con passione e tenacia da Gianni e Federico che da anni si battono per portare innovazione nella loro azienda, senza rinunciare al rispetto della tradizione agricola lombarda.

I loro sforzi , infatti, vanno nella direzione della promozione di progetti e iniziative di educazione rurale indirizzate in particolare ai più piccoli e di iniziative di tutela e di promozione del territorio naturale, anche attraverso la creazione di un maneggio dove è possibile cavalcare e divertirsi all’aria aperta.


Grande cura e attenzione sono poi concentrati nella propria sezione produttiva  che, grazie alla collaborazione con altri produttori, può contare su una gamma di prodotti molto ricca.

La particolare ubicazione della Cascina Santa Marta, nel cuore del Parco Agricolo Sud di Milano, zona a forte vocazione agricola e in particolare risicola, ne caratterizza le principali produzioni che vanno dal riso, al mais, carne bovina e ortofrutta. Sicuramente la stagione estiva è quella che regala i frutti migliori, in particolare fragole, ciliegie e pomodori  che vengono utilizzati per la realizzazione di squisite conserve.

L’azienda, però, rappresenta anche un riferimento per alcune piccole aziende agricole locali, da cui acquista i prodotti impegnandosi per la loro valorizzazione. Ecco quindi che la gamma dei prodotti si è pian piano ampliata nel tempo rendendo disponibili, tra gli altri, anche lo  yogurt e i formaggi dell’azienda Zipo, i salumi della macelleria Galmozzi e la birra artigianale dell’azienda dei monaci benedettini Cascinazza.

Scopri tutti i prodotti della Cascina Santa Marta che puoi acquistare su Geomercato.

Per maggiori info sulla Cascina Santa Marta, invece, visita il loro sito.

Geomercato su AgriNotizie

Filiera addio: e’ tempo di vendite online

Siti di cooperative o intermediari in stile eBay: con internet si abbattono le ultime barriere del commercio tradizionale

L’agricoltura è sempre più online, e il proliferare di siti web dedicati a questo settore lo dimostra. Non stiamo parlando solo dell’informazione, ma anche della vendita: per le piccole imprese agricole, in particolare, il commercio online si sta rivelando una preziosa fonte di guadagno.

Il comparto del vino, che da sempre in Italia è all’avanguardia rispetto agli altri settori agricoli, anche nel web è già consolidato per quanto riguarda il marketing e il commercio. Ma da qualche anno, la vendita su internet si è introdotta anche nelle altre aziende agricole. Il sito pioniere è stato BioExpress nel 2005, poi sono nati altri progetti molto interessanti come PortaNatura  e Geomercato; per non parlare di Facebook e Twitter, due social network molto utilizzati da agriturismi e piccole aziende agricole per promuovere i propri prodotti.

In generale, è il biologico il settore più rappresentato su internet, a dimostrare sia che l’agricoltore che sceglie la strada dell’impatto zero è anche quello più attento alle nuove forme di comunicazione, sia che il consumatore che si alimenta con cibo non trattato è il più propenso a utilizzare il web per compiere i propri acquisti. E così frutta, verdura, uova, carne e formaggi vengono sempre più venduti online e spediti direttamente a casa del cliente.

Se già la vendita diretta tradizionale ha sconvolto la filiera agricola, eliminando i passaggi tra produttore, distributore, fornitore, negozio e consumatore; internet ha eliminato un ulteriore ancoraggio: il luogo fisico in cui vendere i propri prodotti, che oggi vengono fotografati e messi online per essere venduti, risparmiando quei costi richiesti dai punti vendita (acquisto, affitto, manutenzione, eccetera).

Ovviamente, per avere successo occorre essere organizzati: solo in questo modo si possono replicare i traguardi di BioExpress, frutto degli sforzi di una cooperativa altoatesina di produttori di mele, che da quando si trovano online sono riusciti a raggiungere con i loro furgoni oltre 4000 famiglie sparse in tutto il nord Italia. Sperimentando i servizi di BioExpress, a partire da una semplice visita al loro sito web (www.bioexpress.it), si possono subito notare la funzionalità del sito e l’efficiente struttura organizzativa.

Ma non tutte le aziende agricole, ovviamente, possono permettersi delle risorse simili a quelle di BioExpress. Il futuro potrebbe allora essere rappresentato dai siti che fanno da intermediari, raccogliendo i prodotti delle varie imprese e portandoli all’attenzione dei consumatori: una sorta di eBay esclusivamente dedicata alla vendita diretta di alimenti. Un esempio è già online, e si tratta di Geomercato: qui il cliente sceglie il produttore anche in base alla zona di residenza, e acquista ciò di cui ha bisogno ricevendolo comodamente a casa. Da parte sua, il produttore si avvale pur sempre di un intermediario (Geomercato) che incassa una percentuale per il servizio, ma si tratta comunque di una filiera molto più leggera e flessibile rispetto al tradizionale percorso produttore-distributore-fornitore-supermercato-acquirente. Una filiera che presto potrà rappresentare il modello dominante di vendita diretta.

Qui l’articolo originale.

Il gelo blocca i trasporti: a rischio 50 mila tonnellate di latte e verdure

Il maltempo in questi giorni non dà tregua. La perturbazione che interessa tutta l’Italia sta  mettendo a dura prova con gelo e neve i trasporti delle merci sia su ferro, sia su gomma. Secondo la Coldiretti sono cinquantamila le tonnellate di prodotti alimentari deperibili ( tra latte, frutta e verdura) che percorrono quotidianamente la strada che separa i luoghi di produzione dai negozi che li rivendono e  che in questi giorni rischiano di non arrivare a destinazione. Le forniture degli scaffali dei supermercati, tra l’altro, ancora non sono tornate alla normalità dopo i pesanti disagi provocati  dal blocco dei tir.