Il tarassaco, questo sconosciuto

tarassacoPiscialetto, soffione, dente di leone…. forse questi nomi con cui è conosciuto il TARASACCO creano un po’ di diffidenza!!! Diventate amici di questa erba di inizio primavera che è buonissima e davvero versatile. Disponibile sia nella versione selvatica (talvolta la trovate anche nel vostro giardino) oppure coltivata, il tarassaco si gusta in insalata, tagliato fine fine per far perdere il gusto un po’ pungente. Provatelo accompagnato con uova sode, un filetto di acciuga, olio e aceto. Oppure scottato in padella con aglio e olio o bollito e usato come base per frittate, ripieni e torte salate.

Ecco alcune proprietà: depurativo, ricco di vitamine e sali minerali, anti-infiammatorio, digestivo, purifica il fegato dopo gli eccessi, diuretico, indicato in caso di ritenzione idrica, cellulite e ipertensione. Insomma non se può fare proprio a meno.

Ah, per i più duri e puri: provate a fare un infuso, ne otterrete un elisir formidabile!

Antipasto, contorno e dolce…il picnic è servito!

pic-nic-1Diciamocelo: fuori c’è tutt’altro che aria di primavera. Eppure pare che il freddo invernale di questi giorni troverà tregua proprio durante i giorni di festa, in particolare il giorno di Pasquetta. Così dicono i meteorologi, sperando che non sia uno scherzo ad hoc per il Pesce d’Aprile.

Approfittiamo quindi di questa atmosfera festosa e di qualche raggio di sole per passare un po’ di tempo all’aria aperta. Tra amici, in famiglia perché non organizzare un piacevole pic-nic?

Ecco che la consueta gita fuori porta si può trasformare in una golosa opportunità per cimentarsi tra i fornelli con ricette gustose, facili e soprattutto da condividere.

Pratico, trasportabile, facile da porzionare e da mangiare, economico così deve essere il cibo di Pasquetta. Noi vi suggeriamo alcuni cibi e soluzioni, dall’antipasto al dolce, perfetti per l’occasione. Il tutto con un occhio di riguardo verso il riuso e la valorizzazione di ogni alimento, fino all’ultima briciola.

Cominciate con il fare una bella frittata. Le uova non devono mai mancare, soprattutto a Pasqua. Non serve dirvi come farla, se mai ecco qualche combinazione di ingredienti per renderla originale, nutriente e adatta alla stagione

Frittata carciofi e caprino
Frittata coste e salsiccia

Ma le uova possono essere la base per un’ottima quiche, la torta salata di origine francese con una base di pasta brisé a cui si aggiungono i più svariati ingredienti e una miscela di latte, uova e parmigiano. Il tutto poi cotto in forno.

Vi suggeriamo in questo caso di provare la quiche ai porri. Per la pasta, una valida alternativa alle sfoglie già pronte piene di oli vegetali misteriosi, ecco la nostra rapidissima soluzione:

Mettete a fontana 200 gr di farina. Al centro ponete 80 gr di olio extravergine o di burro, tre cucchiai di acqua molto fredda, un pizzico di sale e impastate velocemente. Il gioco è fatto!

Visto che la Pasqua è bassa perché non valorizzare in chiave primaverile per i vostri pic-nic gli ultimi residui di verdure invernali, ancora disponibili? Lasciamo alle spalle le pur buonissime minestre bollenti, zuppe, stracotti e stufati rigeneranti e ottimizziamo gli ultimi broccoli, cavolfiori, cime di rapa per squisite insalate. E’ sufficiente far bollire per pochi minuti le verdure, lasciandole croccanti per poi condirle ancora tiepide con del buon extravergine, sale, peperoncino. Un contorno facile e gustoso, ideale anche freddo.

Non potete rinunciare alla carne?

Il migliore, pratico e veloce polpettone non vi deluderà. Provate questo!

500 gr di carne macinata mescolata a parmigiano, prosciutto cotto macinato, 2 uova, pane ammollato nel latte, sale, pepe, noce moscata, un po’ di salsa di soia (se vi piace), qualche foglia di cavolo bollita a tritata. Il tutto assemblato, coperto di carta da forno e cotto per circa un’ora. Magari a fianco ci cuocete qualche carciofo, un paio di patate e avete risolto ogni dubbio.

Per il dolce, non stiamo a disquisire su uova di cioccolato e colombe (parleremo nella prossima puntata su come valorizzare le rimanenze), ma ci teniamo a valorizzare la Sicilia, una terra straordinaria, suggerendovi la ricetta delle cassatelle di ricotta…umnh… che buone!!!

Fate una pasta con 250 gr di farina, 40 gr di burro, 2 uova; 30 gr di zucchero, la buccia di un limone grattugiata. Impastate bene, tiratela sottile e ottenete dei dischetti di 10 cm di diametro. All’interno di ognuno distribuite un cucchiaino di impasto a base di 250 gr di ricotta freschissima, 100 gr di zucchero, 100 g di cioccolato fondente ridotto a scaglie. Chiudete creando una mezzaluna e immergete le cassatelle in olio bollente. In pochi secondi saranno cotte, pronte per essere divorare tout cour (difficile resistere) oppure conservate per il pic-nic.


A tutti, BUONE FESTE

Benvenuta Primavera!

hanami-lotsOra ci siamo proprio. E’ primavera! Finalmente eccoci entrati nella bella stagione. Nei prossimi giorni assisteremo alle prime fioriture, al mutamento del paesaggio agricolo, all’uscita degli amici insetti. Ma attenzione! I cicli della natura non si riflettono in maniera matematica con le scadenze del calendario. Serve ancora un po’ di pazienza per godere dei frutti della primavera, soprattutto di fronte ad una stagione invernale che si è caratterizzata per frequenti nevicate (l’ultima pochi giorni fa).

Siate fiduciosi: le fragole arriveranno! Così come le ciliegie, gli asparagi e tutte le leccornie della primavera. Ma siate pazienti: questo momento dell’anno è il più critico: è presto per i prodotti elencati ed è ormai “tardi” per arance, mandarini e kiwi. Sopravvivono solo le ultime mele e pere.

In compenso ci sono diversi prodotti orticoli già pronti che possono contribuire a diversificare la vostra dieta. Pensiamo a coste, spinaci, erbette, insalate tenere, tarassaco, cipollotti, ecc. Perché non approfittarne? L’invito non è di fare una macedonia di cipollotti o di spinaci, ma piuttosto di guardare con occhi diversi a questi ortaggi di inizio primavera, magari valorizzandoli in tante svariate ricette, abbandonando la monotonia e in alcuni casi i pregiudizi.

Vediamo alcuni suggerimenti.

spinaci

Spinaci freschi in insalata
Dimenticate l’immagine di massa compressata stracotta stile “Braccio di ferro” e godete delle foglie fresche in insalata. Gli spinaci sono ottimi crudi. Basta un filo d’olio, un po’ di sale e aceto, come una comune insalata. Oppure conditeli con una salsina espressa a base di extravergine, noci, caprino fresco, miele, pepe.


“Succo” di spinaci o erbette
Basta scottarli in padella calda, senza stracuocerli in acqua bollente. Pochi minuti e il gioco è fatto. Frullateli ancora caldi, aggiungere un po’ di extravergine, sale, pepe, qualche cubetto di ghiaccio. E’ un ottimo aperitivo da accompagnare a qualche crostino.

Provate lo stesso con il tarassaco: una bomba rigenerante di sali minerali e vitamine

Coste_piccole

 

Erbette e coste
Usatele per torte salate, ripieni di ravioli o arrosti, salse, timballi, frittate, sformati lasciando spazio alla vostra creatività.

 

Cipollotti
Meno intensi e forti delle sorelle cipolle, i cipollotti si valorizzano in migliaia di modi: i più agguerriti possono apprezzarli crudi in insalata. Per i più contenuti li suggeriamo alla griglia, oppure stufati con un po’ di olio o burro. Provate a fare una frittata o una omellette. Usateli per soffritti, arrosti. Golosissimi in pastella e fritti.

 

Auguri a tutti i papà!

Un appello a tutti i figli, più o meno grandi che siano (indirettamente anche a mogli, compagne o compagni): evitate cravatte, profumi, dopobarba, portafogli. Oggi è la nostra festa. Non ci serve nulla: ci basta un vostro sorriso, una telefonata se siete lontani, un pensiero che ci faccia sentire orgogliosi di essere papà.
Se proprio non riuscite a fare meno di un piccolo oggetto materiale, allora andate sul sicuro, con un qualcosa di piacevole possibilmente da condividere insieme.

Volete un consiglio?
TrisbirreUna buona birra artigianale. Un’occasione per approfondire questo straordinario mondo, fatto di piccoli produttori, ricerca, qualità, alchimia, segreti, tanto gusto e personalità.
Ecco le proposte che giungono da Cortilia.

Comitato dei Papà di Cortilia

 

http://www.cortilia.it/spesaonline/vino-birra-bevande/birra-agricola-ticinensis-bionda-MORO001P0313

http://www.cortilia.it/spesaonline/vino-birra-bevande/tris-di-birra-agricola-ticinensis-MORO004P0313


http://www.cortilia.it/spesaonline/vino-birra-bevande/birra-amber-cascinazza-SAMA010P0412


http://www.cortilia.it/spesaonline/vino-birra-bevande/birra-bruin-cascinazza-SAMA011P0412

Non fare il pollo: conosci le tue galline!

Ostini_20120906_C014Le festività di Pasqua sono vicine e non a caso anche noi abbiamo deciso di parlarvi delle uova, cibo dal forte valore simbolico sul quale in queste settimane si sprecheranno parole su miti, virtù, leggende, aneddotti, usi tra i fornelli, impieghi cosmetici, proprietà nutrizionali, terrorismo colesterolemico e tanto altro… il tutto senza considerare, come spesso capita, lo straordinario lavoro delle galline, animali che, oltre all’indifferenza, sono costretti a sopportare l’etichetta di animali di scarsa intelligenza.

Parlare delle uova e delle sue proprietà vuol dire prima di tutto dare il giusto valore a chi che le fa: le tanto amate galline (non si offendano anatre, tacchine, quaglie e struzzi… parleremo anche di loro presto). Ecco perché vogliamo ancora una volta porre attenzione e sensibilizzare sulle abituali e controverse condizioni di vita a cui il genere umano è solito sottoporle.
L’etichetta delle uova che acquistiamo può darci importanti informazioni a riguardo: si possono ottenere ragguagli precisi sulla filiera produttiva, a cominciare da come sono state allevate le galline. Sugli imballaggi è obbligatoria l’indicazione del sistema di allevamento e anche sul guscio la legge impone il codice alfanumerico composto da 11 cifre.

La prima cifra identifica i sistemi di allevamento, così codificati:
0 biologico:
gli animali sono in grado di razzolare liberamente all’aperto in spazi predefiniti, con possibilità di ricovero in ambienti adeguati e sono alimentati con mangimi e foraggi provenienti da agricoltura biologica
1allevamento all’aperto:
hanno accesso all’esterno per razzolare, con uno spazio di almeno 2,5 metri quadri per ovaiola e dotato di nidi, trespoli e lettiere. Quando sono all’interno la densità massima è di 12 per metro quadro (9 dal 2012). Sono le galline “allevate all’aperto” (o “free range” in inglese)
2allevamento a terra:
le galline non stanno in gabbia ma libere a terra. Sono allevate in capannoni chiusi senza accesso all’esterno. La densità massima di galline è di 9 per metro quadro.
3allevamento in gabbia:
identifica il sistema industriale ovvero il più diffuso, in cui le galline sono chiuse in gabbie multipiano costantemente stimolate da luce, cibo e acqua. È bene precisare che qualche passo avanti per migliorare le condizioni di vita degli animali è stato fatto. Da quest’anno è obbligatorio a livello comunitario l’adeguamento delle modalità di allevamento in gabbia in gabbie modificate, che prevede che le galline ovaiole possano vivere in un ambiente un po’ più dignitoso: almeno 750 cm2 di superficie per ovaiola, di cui 600 cm2 di superficie utilizzabile, di un nido, una lettiera, posatoi appropriati (almeno 15 cm di spazio per ovaiola), una mangiatoia, un sistema di abbeveraggio appropriato.

codice-galline-1-580

Ricordiamo che l’etichetta delle uova dà altre informazioni utili:
origine: il codice alfanumerico riporta la sigla della stato e della provincia di produzione. Premesso che difficilmente si vendono in Italia uova di provenienza estera, è bene soffermarsi sulla provincia ed evitare di mangiare uova che arrivano da centinaia di chilometri di distanza.
classificazione per categorie di peso (XL grandissime, oltre i 73 g; L grandi, da 63 a 73 g; M medie, da 53 a 63 g; S piccole, meno di 53 g);
classificazione della freschezza: (“extra fresche” fino al settimo giorno dall’imballaggio o al nono giorno dalla deposizione; “A”, che significa “fresche”, una volto trascorso tale periodo; “B”, non commercializzabili, destinate alla trasformazione industriale previa pastorizzazione).