Zucchine, quando arrivano arrivano… e tante!

basket-of-zucchiniAiutiamo gli agricoltori a smaltire le tante, tantissime zucchine che stanno inondando le nostre campagne. Le zucchine sono meravigliose. Versatili, appaganti, sono la rappresentazione dell’ortaggio facile, pratico e trasformabile con semplicità in squisite ricette. Basta un po’ di caldo di fine primavera ed ecco che dalla loro fase latente spuntano come dei razzi….non si sa più cosa farne!

Frittate, pasta, pastelle, torte salate, ripiene, in padella, gratinate, bollite, grigliate, zuppe, minestre… a migliaia i modi per cucinarle e apprezzarle fresche… ma non limitiamoci a fagocitarle solo in questo periodo.

Esistono tanti modi per conservarle e gustarle con calma durante l’anno.

Eccone due:

SOTT’OLIO
Intere, tagliate a tocchetti, noi le abbiamo tagliate con la mandolina. Fatele spurgare per un po’ di ore, affinché perdano l’acqua, poi sbollentatele per 2 minuti in acqua, aceto, sale bollenti. Fate asciugare benissimo!!! Mettete nel vaso con uno spicchio d’aglio, timo, alloro, le erbe che preferite. Coprite con olio extravergine d’oliva e sterilizzate.

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INVOLTINI
Tagliate sottili per il lungo, grigliate quindi scottate velocemente nella solita acqua, sale e aceto. Fate asciugare benissimo, quindi riempite ogni fetta con un cappero, acciuga, prezzemolo, menta e una fettina d’aglio. Coprire con olio extravergine d’oliva e sterilizzate.

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E se la vostra creatività in cucina non ha limiti, datele sfogo acquistando una Cassetta di zucchine direttamente dagli agricoltori locali su Cortilia

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Golosi fatevi avanti: sono arrivate le marmellate!

MarmellataBenvenuti in estate! La pazza primavera è archiviata. Ora spazio al caldo tropicale, all’afa e soprattutto alla produttività delle campagne. La frutta, la poco sopravvissuta alle “gelate” di maggio, sta arrivando… e tanta!!!

Subito una precisazione un po’ puntigliosa: quelle che abitualmente chiamiamo marmellate sono in realtà confetture. Le marmellate sono il risultato della cottura degli agrumi con zucchero (ad esempio, limoni, arance, mandarini, ecc.). Tutto il resto che abitualmente riempie di profumi le nostre cucine estive si chiama confettura, non marmellata!

Lessico a parte, guardiamo subito alla sostanza!

Per preparare un’ottima confettura bisogna partire dalla frutta! Sembra banale dirlo, ma così non è…. frutta freschissima, appena raccolta e ben matura. Nessun frutto dell’estate è escluso, tutti si prestano a diventare delle squisite confetture.

Vediamo subito qualche trucco:

1) Scegliete frutta ben matura, maturata in pianta, non in cella frigorifera. Acquistare frutta locale è una garanzia di freschezza, giusta maturazione e gusto.

2) Lo zucchero è un alleato indispensabile per la riuscita della confettura. Siate parsimoniosi, ma neanche troppo. Lo zucchero conserva, stabilizza, dà consistenza e gusto. La quantità dipende dal tipo di frutta. Un riferimento generale potrebbe essere 300-400 gr per chilo di frutta.

3) La questione pectina. Questo ingrediente che compare nella confetture industriali, ma usato anche a livello domestico, è semplicemente un gelificante, utilizzato allo scopo di portare il prodotto alla giusta consistenza più velocemente. Senza di questa c’è bisogno di una cottura più lunga.

La pectina non è indispensabile. Tutti i frutti ne contengono una parte naturale, in quantità variabili. Le mele e i limoni, ad esempio, ne contengono in abbondanza, motivo per cui è spesso consigliato di aggiungere qualche fettina di mela (con la buccia) e un limone spremuto durante la cottura.

La ricetta
Noi vi consigliamo questa:

Lasciate la frutta fuori dal frigo.
Non è necessario lavarla. Pulitela, snocciolatela (se necessario), non sbucciatela.
Mettetela in una tegame piuttosto largo, possibilmente con il fondo spesso.
Fate cuocere, o meglio  “sudare”, la frutta fino a quando inizia poco a poco ad addensarsi.
Aggiungete lo zucchero e cuocete rimestando continuamente per almeno un’ora.
Mettete la confettura bollente nei vasetti, ben lavati e asciugati. Chiudete ermeticamente quindi sterilizzate in un pentolone di acqua, fino all’ebolizione.

Mangiate a volontà durante l’anno!

In cucina con i bambini: ecco il pesce finto

Il mitico pesce finto! Che gioia quando da piccoli la mamma metteva in tavola questo piatto a forma di pesce e che divertimento dedicarsi alle decorazioni: un bell’occhio grande grande, una bocca sorridente, squame a piacimento il tutto in un mare…di maionese.

Questa ricetta è perfetta per l’estate: fresca e veloce da preparare senza dover rinunciare al gusto, ma soprattutto molto divertente visto lo spazio che lascia alla fantasia nella guarnizione.

Ora, dunque, tutti in cucina: grandi e piccini!

 

Ingredienti:

400 gr di patate a pasta bianca

250 gr di tonno sott’olio sgocciolato

2 filetti di acciuga sott’olio

Maionese

Cetriolini sott’aceto qb

Una oliva

Prezzemolo tritato qb (circa un cucchiaio)

Sale qb


Lavate le patate, immergetele in una pentola piena d’acqua e lasciatele cuocere per almeno 40 minuti dal momento dell’ebollizione.

Mentre le patate stanno cuocendo, scolate bene il tonno e frullatelo insieme alle acciughe, a 2-3 cetriolini affettati e al prezzemolo tritato.

Quando le patate saranno cotte, sbucciatele e passatele nello schiacciapatate, quindi aggiungetevi anche il composto con il tonno e mescolate bene. Aggiungetevi 2 cucchiai di maionese e regolate di sale a piacimento.

In questa ricetta una parte importante ce l’ha l’assaggio! Non esitate a testare il vostro piatto per aggiustarlo via via che aggiungete i vari ingredienti!

Quindi, se lo avete, trasferite il composto in uno stampo a forma di pesce…altrimenti su un piatto da portata dove lo modellerete a forma di pesce. Coprite con un foglio di pellicola e lasciatelo in frigo a riposare per almeno 3 ore.

Poco prima di servire sbizzarritevi con le decorazioni: fate l’occhio del pesce con un oliva, e decoratene la superficie a piacimento con la maionese.

Accompagnatelo con un’insalata fresca o fette di pane tostate.


Buona appetito!

L'estate è servita: Peperonata con pane croccante

Gli ortaggi per eccellenza di questo periodo estivo sono due: peperoni e melanzane. Come gustarne al meglio i sapori se non con una classica peperonata? Ma siccome ci piace sperimentare, questa volta vi presentiamo una versione un po’ rivisitata la cui particolarità, oltre alle molte varietà di verdure che  vengono utilizzate per la sua preparazione, è rappresentato dal pane croccante che la accompagna cosa che rende questo piatto adatto sia come antipasto, sia come primo.

Ecco gli ingredienti per 4 persone:

2 peperoni gialli

400 gr di fagiolini

400 gr di pomodorini

2 cipolle rosse

80 gr di olive nere

1 cucchiaio di capperi

1 cucchiaino di scorza di limone grattugiata

4 fettine di pane casereccio

Olio evo

Sale qb

Origano secco


Come prima cosa tritate grossolanamente le cipolle e fatele rosolare dolcemente  con 2-3 cucchiai d’olio per circa 10 minuti. Nel frattempo tagliate i peperoni a dadini e aggiungeteli alle cipolle. Coprite con un coperchio e lasciate cuocere per altri 10 minuti. Infine unite anche le olive sminuzzate, i capperi e lasciate insaporire per altri 5 minuti.

Mentre termina la cottura delle verdure, spuntate i fagiolini e lessateli per circa 5 minuti. Fateli intiepidire e tagliateli a pezzettini.

Quindi tagliate i pomodorini a spicchi e conditeli con poco sale e con la scorza di limone. Mescolateli insieme ai fagiolini, unite ai peperoni in cottura, alzate la fiamma e lasciate insaporire il tutto per circa 5 minuti.

Infine dividete il pane a cubetti e tostatelo a 190° per circa 10 minuti finché non sarà ben dorato.

Poco prima di servirla in tavola, aggiungete il pane alla peperonata e condite con un filo d’olio e una spolverata di origano.

Dolce sì, ma con leggerezza

Ieri sera ho invitato a cena un po’ di amici, tra cui una ragazza vegana. Inutile dire che il menù è stato studiato appositamente per lei… Proprio pensando a cosa preparare, mi sono imbattuta in questa ricetta su Cucina Naturale: pesche a strati con crema, amaretti e mirtilli.

E’ una ricetta fresca e leggerissima grazie all’utilizzo di frutta di stagione e l’assenza di ingredienti come burro, latte e uova.

Il risultato è stato squisito: il suo gusto rinfrescante  ha messo d’accordo tutti.

La mia amica vegana ha dovuto  fare a meno degli amaretti nella sua coppa, ma il risultato è stato comunque molto apprezzato!


Ingredienti per 4 persone:

4 pesche noci

80 gr di mirtilli

1 limone

400 ml di latte di soia

50 gr di amaretti (gli amaretti non sono adatti per i vegani perché contengono l’uovo)

30 gr di farina

10 gr di fecola di patate

4 bacche di anice stellato

3 cucchiai di miele

3 cucchiai di olio (meglio se di riso o di girasole)

Curcuma

Preparazione:

Come prima cosa tagliate le pesche a fette sottili, disponetele in una pirofila e conditele col succo di limone (di cui avrete precedentemente grattugiato la scorza) e con l’anice stellato. Copritele e lasciatele marinare al fresco.

Nel frattempo, in un tegame, portate a ebollizione il latte di soia insieme al miele, la scorza di limone e l’olio.

A questo punto setacciate insieme la farina, la fecola e la punta di un cucchiaino di curcuma. Diluite il tutto  con alcune cucchiaiate di latte caldo mescolando dolcemente. Quando avrete ottenuto un composto denso e senza grumi, incorporate il latte restante e mettete nuovamente sul fuoco mescolando fino a ebollizione.

Lasciate quindi raffreddare la crema ottenuta e quindi frullatela per renderla ancora più vellutata.

Frullate anche gli amaretti in modo da ridurli in briciole finissime.

Ora prendete 4 coppe da dessert, stendete uno strato di fettine di pesca sul fondo, ricopritele con la crema, spolverate con gli amaretti e proseguite con altri strati. Terminate con uno strato di crema cosparso di briciole di amaretti.

Completate le coppe decorandole in superficie con i mirtilli.

Buon appetito!