In questi giorni si è celebrata la GIORNATA DELL’AMBIENTE, dedicata al tema scottante e paradossale degli sprechi alimentari. Giornali, tv, media di vario genere hanno sollevato l’attenzione sulle tonnellate di cibo edibile che ogni giorno vengono buttate letteralmente nell’immondizia…. un dramma!!!
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SOS Campagne
Ogni anno e ogni stagione si caratterizzano per qualche record meteorologico: il più piovoso, il più secco, il meno asciutto, il più caldo, il più freddo e così via. Diciamo che i luoghi comuni non mancano… Eppure questa pazza primavera ha davvero raggiunto un livello mai visto prima… Pioggia su pioggia, addirittura neve solo pochi giorni fa, qualche violenta grandinata, frana, freddo, poco sole e soprattutto poca luce…. Una situazione purtroppo seria che ha compromesso molte colture e il lavoro dei nostri agricoltori locali.
Basta girare per le campagne o anche solo – per chi ce l’ha – osservare il proprio orto per accorgersi di queste criticità. Vediamone alcune:
1) Fragole: sì, sono arrivate, ma con tanto ritardo. Ringraziamo le serre per averle protette e curate fino a questo punto.
2) Ciliegie: molti i danni sui fiori (in alcuni casi sono caduti annullando totalmente il raccolto). Nei casi più fortunati la produzione è comunque molto limitata. Aspettiamoci, purtroppo, un prezzo un po’ più alto.
3) Ortaggi: anche in questo caso, elogio delle serre! Le coltivazioni in campo aperto di prodotti di stagione quali insalate e verdure a foglia sono state molto danneggiate.
Insomma, cosa fare? Gli agricoltori, in forte difficoltà (è stato dichiarato lo stato di calamità per l’agricoltura lombarda), si sono visti costretti a trovare delle soluzioni alternative per compensare i forti danni subiti. In primo luogo, hanno dato il via a collaborazioni con aziende di altri territori grazie alle quali possiamo oggi avere parte della frutta e della verdura che mangiamo. Un compromesso inevitabile!
Aspettiamo fiduciosi l’estate!
Orto sul terrazzo
Beh, almeno un terrazzo o almeno un balcone bisogna averlo. In un caso o nell’altro, è bene sapere che serve veramente poco per poter metter in piedi un piccolo orto domestico.
Pochi spazi, ben ottimizzati, qualche strumento, ingegno, tanta creatività e il gioco è fatto.
Erbe aromatiche, ma anche insalate, pomodori, cetrioli, peperoncini possono diventare i frutti dell’autoproduzione, un risultato tangibile di una piccola rivoluzione culturale dentro le proprie mura.
Al bando comunque le utopie. Non si tratta di diventare autosufficienti e di trasformare i propri spazi all’aperto in forniture infinite di ortofrutta a Km0. Piuttosto si tratta di compiere un gesto concreto di solidarietà nei confronti della terra, dell’agricoltura e di noi stessi: un modo attuale di avvicinarsi alla natura, di riscoprire il valore profondo del vivere meglio consumando meno, nonché soddisfazione e orgoglio.
Ciance a parte, ecco qualche consiglio per mettere in atto il nostro orticello.
1) Terra e terriccio
procurate del terriccio comune o in alternativa, se ne avete la possibile, recuperate un sacco di terra da qualche amico che ha un orto. Sul fondo dei vasi o dei contenitori applicate un substrato di ghiaia o argilla.
2) Vasi
benissimo quelli di terracotta, che garantiscono traspirazione. In alternativa, anche quelli di plastica o perché no, anche simpatici contenitori di recupero. L’importante, oltre all’estetica, è la funzionalità: le piante devono crescere nelle migliori condizioni possibili, lontano da ristagni d’acqua.
3) Esposizione
il balcone deve essere piuttosto soleggiato per garantire la giusta crescita delle piante. Il consiglio è di posizionare le piante che hanno bisogno di sostegno a ridosso del muro. Ricordatevi che l’orto si può sviluppare anche in verticale.
4) Annaffiare
le piante vanno bagnate con regolarità, ma non “annegatele”. Preferite le ore più fresche della giornata. L’acqua deve essere a temperatura ambiente, meglio se di recupero.
5) Malattie
anche le piante da terrazzo possono essere attaccate da malattie e parassiti, sebbene l’incidenza sia minore. Evitate di distribuire inutili veleni. Piuttosto provate a combatterle con qualche goccia di infuso (freddo) di ortica.
6) Quali piante
non tutto è adatto alla coltivazione in terrazzo. Oltre alle erbe aromatiche, facili e pratiche, vengono molto bene i pomodori, per i quali è richiesto un vaso piuttosto profondo per raccogliere la profondità delle radici. E’ preferibile sorreggerli con un tutore e scegliere le varietà in miniatura.
Discorso analogo per i cetrioli. Evitate le melanzane e i peperoni. Strettamente raccomandate le insalate che hanno bisogno di poca terra e in poche settimane sono pronte da raccogliere.
Nel frattempo, se volete cimentarvi nella costruzione di un piccolo orto domestico, cominciate con il cogliere questa simpatica offerta, direttamente dagli agricoltori di Cortilia.
Un kit per terrazzo composto da cinque piantine aromatiche fresche e profumate
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Earth Day 2013: la Terra ha bisogno di noi
I grandi cambiamenti partono da piccoli gesti quotidiani, alla portata di tutti. Le nostre scelte di tutti i giorni possono fare la differenza. Basta poco, non servono opere faraoniche, tanto meno celebrazioni retoriche.La Terra, nella giornata ad essa dedicata – il 22 aprile si festeggia in tutto il mondo l’Earth Day – ha bisogno di noi.
Inquinamento, deforestazione, estinzione di intere specie, surriscaldamento globale, ma anche soprattutto indifferenza verso il nostro bene comune minacciano la nostra Casa.
Cosa fare?
Non affidiamoci alle scelte e alle decisioni delle istituzioni e della politica. Prendiamo noi l’iniziativa, partendo ad esempio, dalle nostre tavole!
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Sosteniamo il cibo locale, significa valorizzare i produttori e l’economia delle nostre campagne, rispettare il paesaggio vicino a noi, dare valore alla tradizione agricola e artigianale, evitare che gli alimenti viaggino inutilmente per il mondo interno.
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Valorizziamo la stagionalità, perché mangiare gli asparagi a dicembre che arrivano dal Perù o le fragole dal Marocco a gennaio? Ogni cibo ha il suo ritmo, la sua stagione, non servono forzature e inquinamento. Basta saper aspettare.
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Evitiamo gli sprechi, che vuol dire promuovere una spesa essenziale, evitando il superfluo e di buttare nella spazzatura quantità enormi di cibo. Diamo spazio alla creatività ai fornelli, valorizzando fino all’ultima briciola.
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Conosciamo il nostro cibo, come è prodotto, chi lo fa, cosa contiene, evitando gli ingredienti oscuri e di bassa qualità che inquinano la nostra dieta e l’ambiente. Mangiamo cibo buono, pieno di gusto, autentico, fatto con materie prime semplici e essenziali.
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Valorizziamo orti, terrazzi, balconi per produrre erbe aromatiche, insalate, piccoli frutti, ma anche piante ornamentali, fiori e tanto altro. Un modo simbolico e concreto di arrangiarsi e autoprodurre parte del proprio cibo.
Come conservare al meglio il cibo
Provate a spegnere il frigorifero, ad abbandonare questo essenziale elettrodomestico per qualche giorno e vi rendere conto dell’utilità e del ruolo centrale di questa massiccia scatola refrigerata all’interno della nostra vita quotidiana. Vi mancheranno quei gesti istintivi come estrarre una bibita ghiacciata, ritrovare la bottiglia del latte sempre fresca o il vino alla giusta temperatura, ma anche le consistenze e i colori che solo il freddo può dare, come il burro compatto e non ridotto a una purea liquefatta o la carne con un colore ancora vivo.
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