Bentornato Autunno!

zucche, cascina

I nostalgici delle tintarelle estive, di ombrelloni, creme solari e gelati trionfali, non si sentano abbandonati, ma si preparino alla bellezza di quella che è, a pari livello della precedente, una stagione straordinaria.

L’autunno è magico, magici sono i suoi colori, ma anche l’aria, la luce, i suoni e i rumori. Magico è ciò che dalla terra e dalle campagne emerge in questo periodo dell’anno, caratterizzato da un lento e graduale ritiro dell’energia della terra, ma al tempo stesso da abbondanza e dagli ultimi sospiri di calore.

Insomma è una stagione bellissima che prepara alla quiete dell’inverno, di cui è una sorta di primavera.

E’ in questi giorni, per esempio, che l’autunno ci regala prodotti come le zucche, dalle forme variegate e originali e dai nomi ancor più strampalati. Hokkaido, delica, berettina, spinosa, spaghetti, butternut, chioggia, mantovana e tante tante altre. Ci sono quelle ornamentali, meravigliose per dare brio alle nostre case.

Poi è il tempo delle varietà tardive dei frutti dell’estate, come le ultime pesche e prugne, ma anche peperoni e, se il caldo tiene, qualche zucchina e melanzana.

Il mondo delle insalate tenere delle stagioni passate cede il passo a radicchi, cicorie, pan di zucchero, scarola e catalogna.

E’ il momento giusto anche per il mondo dei cavoli, con verze, cappucci, cavolo nero.

La frutta è abbondante con mele e pere che ci accompagneranno per i prossimi mesi, ma anche fichi d’india, gli ultimi meloni, le prime castagne, in attesa di essere sostenute dal trionfale ingresso degli agrumi.

Nel bel mezzo dell’autunno

L’autunno è una stagione straordinaria che lascia alle spalle il caldo e l’abbondanza dell’estate per prepararci alla quiete dell’inverno. Detta così può apparire come un periodo cupo e angoscioso, ma se guardiamo ai colori delle nostre campagne e all’infinita varietà di ortaggi e frutti di questo momento dell’anno, non possiamo far altro che rincuorarci.

Eccoci nel pieno del periodo delle zucche, nelle loro infinite forme e varianti regionali, di nome e profumo. Ci sono quelle ornamentali, meravigliose per dare brio alle nostre case, così come quella di Halloween, non commestibile, ma ideale per sbizzarrirsi nelle più svariate incisioni. 

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Poi ci sono quelle buone da mangiare, tra cui la più famosa e gustosa Delica, in alternativa alla Hokkaido o alla Beretta. Per i più esigenti, la proponiamo anche in versione pronta e già tagliata.

Zucca ripiena 1

L’autunno è il momento dei cavoli. C’è la verza, il cappuccio rosso, quello verde, il crauto e così tutti le varianti annesse e connesse, quali broccoli, cavolfiori, cavolo nero, cime di rapa.

I frutti dell’estate stanno per esaurire, ma il caldo dell’autunno ha permesso un prolungamento di disponibilità di peperoni, melanzane, gli ultimi pomodorini e le zucchine. Quanto alla frutta, in attesa degli agrumi BIO della Sicilia, la stagione si apre con il Myagawa di origine pugliese, una curiosa anticipazione carica di vitamina C.

mapo-miyagawa

Quest’anno ci siamo voluti sbizzarrire anche nella proposta di frutti esotici, ma che esotici non sono. Parliamo di mango (ormai giunto al termine), prodotto in esclusiva in Sicilia, ma anche del Lime, di origine pugliese e presto – difficile a credersi – anche dell’avocado, sempre di provenienza siciliana.

Il clima pazzo di San Martino

C’era una volta l’Estate di San Martino, ovvero quel periodo di clima mite che seguiva alle prime gelate di inizio novembre. Oggi di questo periodo, che culmina l’11 novembre con le diffuse celebrazioni in giro per l’Italia, esiste solo il ricordo, soprattutto nel vedere cosa sta succedendo in questi giorni. Un’ondata di caldo mai visto sta colpendo le nostre campagne, con temperature ben lontane da ciò che ci si aspetta durante la stagione di cavoli e verze. Se da una parte godiamo di questo tepore e nell’uscire senza sciarpa, dall’altra è giusto essere stupiti di fronte a questa anomalia.

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Cosa sta succedendo nelle nostre campagne?

Anzitutto, l’assenza totale del freddo, ha permesso una ripresa diffusa dell’attività di alcune colture estive rifiorenti. E’ il caso di peperoni, melanzane e alcune varietà di pomodoro che se, oggi sono ancora parte della nostra alimentazione di “stagione” è proprio grazie a questo pazzo clima autunnale… Al contrario, il caldo ha frenato e in alcuni casi sta mettendo proprio in ginocchio il comparto delle verdure tradizionalmente comuni in questo periodo. Il riferimento va a cavolfiori, broccoli, cavoli che sviluppano il loro potenziale proprio grazie alle basse temperature del periodo autunnale. Non è un caso, infatti, se questi prodotti risentono di un’inevitabile aumento di prezzi!

Spostandoci di orizzonte geografico, anche gli agrumi non sono immuni a queste criticità di stagione. La maturazione delle arancia dipende dal freddo! Ecco perché per apprezzare a pieno questi frutti, occorre attendere ancora qualche giorno…

Arance