Ministrudel di cavolo nero e patate

Piccoli appetizer o secondo vegetariano, questi ministrudel sono saporitissimi e diventano un modo piacevole per gustare il cavolo nero, ingrediente magico dell’inverno che di solito viene relegato alle zuppe.
Serviti con un’insalata di radicchi, con un tocco di valeriana per pregustare il sapore della primavera, saranno un piatto da applauso.

strudel Difficoltà: media
Tempo di preparazione: 50 min

Ingredienti per 8 strudel
300 g di patate a pasta gialla lessate
150 g di cavolo nero
1 piccolo cipollotto
80 g di fornaleggio
un pizzico di sale
un cucchiaino di curcuma
una macinata di pepe nero
1 cucchiaio di olio

per la pasta:
200 g di farina (consigliata: semintegrale)
100 ml di acqua
5 cucchiai di olio
un pizzico di sale
semi di sesamo a piacere

Radicchio e valeriana per servire.

Cominciate con il preparare la pasta: impastate la farina con l’acqua e il sale e formate una palla, che dovrà essere soda ma malleabile. Ungetela con due cucchiai di olio e lasciate riposare coperta.

Affettate il cavolo nero pulito in striscioline sottili. In una larga padella fate soffriggere la cipolla tagliata a cubetti con un cucchiaio di olio, unite il cavolo nero e qualche cucchiaio di acqua e lasciate ammorbidire il cavolo, unendo altra acqua se necessario.
Schiacciate le patate in una boule, unite il cavolo nero morbido, la curcuma, il sale, il pepe e il fornaleggio a cubetti.

Strudel step 1Aiutandovi con le mani ben unte d’olio, stendete la pasta in un velo sottilissimo.Non preoccupatevi se dovessero formarsi dei buchi. dividete la sfoglia in 8 parti e ponete un cucchiaio di ripieno su ogni rettangolo.

strudel step 2Arrotolatelo non troppo stretto, posizionateli sulla teglia del forno coperta di carta forno, se vi piace cospargeteli di semi di sesamo e cuocete in forno caldo a 200°C per circa 15 minuti, fino a che saranno dorati.

Cultura contadina: la Ribollita toscana

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L’ingegno e la spontaneità contadina hanno permesso da sempre di trasformare le più semplici e comuni materie prime in artefatti di straordinario valore gastronomico. Ricchissimo, dal nord al sud del nostro Paese, il patrimonio di ricette e piatti della tradizione popolare che è oggi oggetto di attenzione e riqualificazione.

Una di queste è la ribollita, icona della cultura cucinaria toscana. Parliamo di una zuppa di verdure, alla cui base troviamo due ingredienti essenziali: cavolo nero e pane raffermo.

E’ un piatto cosiddetto di magro, che i contadini erano soliti preparare il venerdì in abbondanza, e il giorno dopo – dato che vigeva la regola del “zero sprechi” – veniva riscaldata, si faceva bollire di nuovo, con la sola aggiunta di un po’ di brodo e di un filo d’olio.

Oggi si può tranquillamente “fare e mangiare”, senza affidarsi per forza al rito della “ribollitura”. Vediamo come.

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  1. Preparate tutte le verdure di stagione. Noi abbiamo usato: cavolo nero, carote, zucca, patate, cipolla, porri, gli ultimi pomodori, rape, sedano, zucchine.
  2. A parte cuocete i fagioli cannellini o borlotti, eventualmente dopo averli lasciati in ammollo una notte.
  3. Procedete con il soffritto, quindi inserite tutte le verdure e i fagioli. Coprite con acqua, sale e pepe quanto basta.
  4. Cuocete per 2-3 ore, quindi lasciate intiepidire. Aggiungete un buon pane con lievito madre raffermo ridotto a pezzetti. Lasciate assorbire per qualche ora, quindi mescolate.
  5. La ribollita si può gustare subito oppure riscaldare il giorno dopo.
  6. Obbligatorio, prima di servirla o direttamente sul piatto, un’irrorata di olio extravergine d’oliva.
  7. Mangiate a volontà.

Per chi cerca la comodità, ma comunque l’eccellenza e il gusto autentico delle materie prime, approfittate della Ribollita di Cucina-To

Per un cenone di Capodanno senza sprechi

Passata la prima tranche di pranzi, cene e cenoni, di avanzi di cibo non sappiamo che farne?

Attenzione: evitiamo gli sprechi, in ogni sua forma… tutte le ricette pregustate nei giorni appena trascorsi possono essere valorizzate in mille squisitezze creative… È sufficiente un po’ di ingegno culinario e il gioco è fatto.

I salumi ormai affettati possono essere tagliuzzati, mescolati con della scamorza a dadini e impastati con pasta da pane…. Un’ottima ciambella da degustare come aperitivo.

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Arrosti, brasati e bolliti diventano entusiasmanti polpettine, ottime arricchite con zenzero grattugiato e salsa di soia.

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Anche il panettone aperto, già tagliato e avanzato può trasformarsi in originali torte… Ecco a voi un paio di ricette.

TORTA MORBIDA DI PANETTONE

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Ingredienti:

  • Panettone, 250 gr
  • Farina, 200 gr
  • Fecola di patate, 100 gr
  • Zucchero, 150 gr
  • Burro, 150 gr
  • Latte, 150 gr
  • Uova, 3
  • Lievito in polvere, 1 bustina
  • Limoni buccia,2

Procedimento:

Nessuno si accorgerà che questo dolce nasce per riutilizzare gli avanzi di panettone. Stupirete amici, parenti e commensali con una torta morbida da guinness. Tritate il panettone. Intanto montate il burro con le uova e lo zucchero. Aggiungere a poco a poco la fecola e la farina setacciate, il lievito, il panettone tritato, la buccia del limone e il latte. Il tutto in una tortiera per 40 minuti.

DOLCE ROTOLO

lalberodellacarambola.blogspot.it

Ingredienti:

  • Pasta filo, 4 fogli
  • Panettone, 2 fette
  • Burro
  • Zucchero di canna
  • Cioccolato fondente, 1/2 tavoletta
  • Zucchero a velo

Procedimento:

Stendete due fogli di pasta fillo e spennellate la superficie con il burro, cospargete di zucchero di canna e cannella. Adagiate altre due fogli di pasta fillo e spennellate con il burro, spezzettate il panettone e il cioccolato fondende. Arrotolate il tutto e mettete il rotolo in forno su placca rivestita da carta forno lasciate per 40 minuti circa a 180°. Spolverate con zucchero a velo e tagliate a fette. Accompagnate il tutto con gelato alla crema.

E  quando proprio non ne potrete più dei peccati di gola, strascico delle feste appena passate, ecco una calda vellutata che vi aiuterà a rigenerarvi.

Gli ingredienti sono di stagione (porri e broccoli), ma rivisti in una chiave molto originale grazie all’aggiunta di gram masale e latte di cocco. Provatela, vi sorprenderà!
La sua preparazione è molto semplice e veloce: mondate 2 porri e un broccolo di medie dimensioni, quindi tagliarli a pezzetti. Fare scaldare in una pentola l’olio dove farete insaporire un cucchiaio di garam masala (misto di spezie indiane). Quindi versateci le verdure e copritele di brodo vegetale. Lasciate sobbollire per circa 15 minuti, quindi aggiungetevi 165 ml di latte di cocco e fate cuocere ancora 15 minuti da quando riprenderà il bollore. A cottura ultimata, frullate il tutto e aggiustate di sale.

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                                       crumpetsandco.wordpress.com

Come lo cucino?! Conosci e impara a cucinare il cavolo cappuccio

sch_prod_005_cappuccio_rossSperimentare in cucina è molto divertente, ma che fare quando ci si ritrova di fronte a verdure sconosciute, mai assaggiate prima e forse…nemmeno mai incontrate al supermercato?
Non siate dunque sgomenti di fronte a quella palla liscia e compatta di un bel colore viola, altro non è che il cavolo cappuccio rosso, e questa settimana sarà nostra cura presentarvelo.

Si tratta di un alimento ricchissimo di preziose vitamine (in particolare del gruppo B e C) e minerali quali Calcio, Fosforo e Potassio. Inoltre, il basso valore energetico (20 calorie per 100 grammi) e il valore diuretico lo rendono molto indicato per le diete dimagranti e disintossicanti.

Anche se, in apparenza, può sembrare una verdura difficile da “affrontare”, la sua preparazione è molto semplice e, soprattutto, veloce.
Il cavolo cappuccio, infatti, si consuma prevalentemente crudo in insalata: dopo avere eliminato le foglie più esterne (bastano le prime 2) e la parte centrale più dura, tagliatelo a fettine sottili, sciacquatelo e conditelo con olio, aceto (provate con un buon balsamico!) e sale a piacimento.
Se lo mescolate alla cicoria pan di zucchero tagliata finemente e alle carote preparate a julienne, la croccantezza del cavolo cappuccio renderà la vostra insalata insolita e gustosa.
Per i più audaci, con questa verdura non mancano le possibilità di sbizzarrirsi in accostamenti insoliti. Tanti, infatti, sono gli ingredienti che si possono unire al cavolo cappuccio rosso per esaltarne il gusto e la consistenza:

  • mele tagliate a fettine sottili
  • scaglie di parmigiano e pinoli
  • melagrana, barbabietola e spicchi di arancia

Un tripudio di gusto e di sapore!

Chi, invece, alle insalate preferisce gli alimenti cotti, non deve rinunciare al cavolo cappuccio: tagliato a striscioline e fatto cuocere in padella con un po’ di cipolla, un filo d’olio e sfumato con un po’ di vino (o aceto) il cavolo rosso è comunque buonissimo. La cottura è di circa 20 minuti a fuoco basso, con coperchio sopra la pentola.
Se amate i piatti un po’ più sostanziosi, vi consigliamo di provare il cavolo cappuccio rosso in queste varianti:

Risotto al cavolo cappuccio rosso
Fate soffriggere una cipolla tritata in olio evo, quando sarà ben dorata, aggiungetevi il cavolo cappuccio tagliato finemente e sfumate con un po’ di vino. Quando il cavolo si sarà ammorbidito, aggiungete il riso e procedete come se fosse un normale risotto, aggiungendo il brodo a poco a poco e proseguendo la cottura.
Il risotto assumerà un colore viola, molto particolare

Zuppa al cavolo cappuccio rosso
Fate soffriggere una cipolla tritata in olio evo, aggiungete il cavolo tagliato a listarelle sottili e 3 patate fatte a dadini. Unitevi l’acqua, salate e coprite. Fate cuocere a fuoco lento per circa 30 minuti. Prima di servirla con crostini croccanti e caldi, passatela al frullatore per 40 secondi.

Buon appetito!

L'irresistibile golosità della torta alle arance

Abbandoniamo per un attimo il mito del Km0, e spostiamo il nostro orizzonte gastronomico dalle campagne Milanesi e Lombarde alle grandi distese agricole del Sud Italia.

Sicilia, Puglia, Calabria… territori di grande bellezza che in questa stagione di primi freddi e diffusi malanni ci regalano un rimedio naturale davvero straordinario.
Arance, ma anche clementini, mandaranci, mandarini: un mondo di colori, profumi, vitamine, minerali che dà un pizzico di sole al nostro inverno.

Proprio in questi giorni stanno approdando nelle città del nord generando quella contaminazione affascinante tra culture: sbucciare un’arancia oppure spremerla sono diventati quindi gesti di consuetudine da cui non possiamo sottrarci. Ecco quindi che, per il bene della nostra cultura mediterranea, della nostra salute e del gusto, consumare le arance è diventato imprescindibile.

Gli agricoltori di Cortilia vi propongo arance e agrumi freschissimi, che giungono dal Sud Italia grazie ad accordi diretti tra le aziende che partecipano al nostro progetto, senza altre intermediazioni, cercando di mantenere “corta” la filiera tra chi produce e chi consuma.
In questi mesi di piena stagionalità vi vogliamo regalare l’opportunità di cogliere queste sfumature, senza rinunciare ai vantaggi della vendita diretta.


Per gustare al meglio l’irresistibile gusto di questi frutti, provate la torta alle arance.
Ecco la ricetta, semplice, gustosa e rigorosamente di stagione.

Ingredienti
100 gr farina
100 gr burro
100 gr zucchero
100 gr zucchero a velo
2 uova
2 arance
Lievito vanigliato
burro e farina per lo stampo

Preparazione
Lavorare in una ciotola il burro con lo zucchero fino a ottenere una crema soffice.
Aggiungetevi le uova, una alla volta, e mescolate fino a ottenere un composto omogeneo.
Unite a poco a poco la farina setacciata e il succo filtrato di un’arancia.
Continuate a mescolare finché non saranno ben incorporati.
Quindi aggiungetevi un cucchiaino colmo di lievito setacciato e mescolare bene.
Preparate uno stampo imburrato e infarinato e versateci l’impasto.
Cuocere in forno a 170° per circa 30 minuti.
Nel frattempo preparare la glassa sciogliendo lo zucchero a velo col succo della seconda arancia.
Sformate la torta, ricopritela con la glassa e lasciatela asciugare.
Se lo desiderate potete decorare la torta con fette d’arancia.

Buon appetito!