La primavera è servita: ecco le cassette di stagione

Ammettiamolo: è bello assecondare il gusto delle stagione,  assaporare i frutti che la natura offre nei vari mesi dell’anno.

Per questo, con la primavera, a geomercato è arrivata una nuova cassetta mista di verdura che va a sostituire l’assortimento invernale. E allora spazio a nuovi colori, a nuovi profumi e a nuovi sapori con cui potrete stimolare la vostra fantasia in cucina.

Dopo un lungo inverno, ad esempio, si riassapora volentieri il gusto fresco di una buona insalata preparata con insalata fresca, appena raccolta nell’orto, carote, rapanelli e cipollotti.

E con la barba di frate? Niente paura, anche chi non l’avesse mai provata, la apprezzerà sicuramente nella ricetta che vi abbiamo consigliato solo qualche settimana fa.


Cassetta mista di verdure

Ecco, in dettaglio, il contenuto della cassetta mista di verdure primaverili:

2 mazzi di tarassaco

2 mazzi di barba di frate

5 carote

3 zucchine

1 sedano

4 patate

2 ceppi di insalata mista

1 mazzo di rapanelli

3 cipollotti

Ma non temete, se vivete soli o semplicemente non siete amanti della verdura, c’è anche la possibilità di acquistare una cassetta mista creata su misura per voi: le varietà di verdura non cambiano, ma sono presenti in quantità minore.

Date un’occhiata al sito di geomercato per approfondire i costi.

Se la tua zona è servita, non ti resta che ordinare la cassetta direttamente online e geomercato te la consegnerà a casa nel giorno e all’ora che desideri.

Geomercato su AgriNotizie

Filiera addio: e’ tempo di vendite online

Siti di cooperative o intermediari in stile eBay: con internet si abbattono le ultime barriere del commercio tradizionale

L’agricoltura è sempre più online, e il proliferare di siti web dedicati a questo settore lo dimostra. Non stiamo parlando solo dell’informazione, ma anche della vendita: per le piccole imprese agricole, in particolare, il commercio online si sta rivelando una preziosa fonte di guadagno.

Il comparto del vino, che da sempre in Italia è all’avanguardia rispetto agli altri settori agricoli, anche nel web è già consolidato per quanto riguarda il marketing e il commercio. Ma da qualche anno, la vendita su internet si è introdotta anche nelle altre aziende agricole. Il sito pioniere è stato BioExpress nel 2005, poi sono nati altri progetti molto interessanti come PortaNatura  e Geomercato; per non parlare di Facebook e Twitter, due social network molto utilizzati da agriturismi e piccole aziende agricole per promuovere i propri prodotti.

In generale, è il biologico il settore più rappresentato su internet, a dimostrare sia che l’agricoltore che sceglie la strada dell’impatto zero è anche quello più attento alle nuove forme di comunicazione, sia che il consumatore che si alimenta con cibo non trattato è il più propenso a utilizzare il web per compiere i propri acquisti. E così frutta, verdura, uova, carne e formaggi vengono sempre più venduti online e spediti direttamente a casa del cliente.

Se già la vendita diretta tradizionale ha sconvolto la filiera agricola, eliminando i passaggi tra produttore, distributore, fornitore, negozio e consumatore; internet ha eliminato un ulteriore ancoraggio: il luogo fisico in cui vendere i propri prodotti, che oggi vengono fotografati e messi online per essere venduti, risparmiando quei costi richiesti dai punti vendita (acquisto, affitto, manutenzione, eccetera).

Ovviamente, per avere successo occorre essere organizzati: solo in questo modo si possono replicare i traguardi di BioExpress, frutto degli sforzi di una cooperativa altoatesina di produttori di mele, che da quando si trovano online sono riusciti a raggiungere con i loro furgoni oltre 4000 famiglie sparse in tutto il nord Italia. Sperimentando i servizi di BioExpress, a partire da una semplice visita al loro sito web (www.bioexpress.it), si possono subito notare la funzionalità del sito e l’efficiente struttura organizzativa.

Ma non tutte le aziende agricole, ovviamente, possono permettersi delle risorse simili a quelle di BioExpress. Il futuro potrebbe allora essere rappresentato dai siti che fanno da intermediari, raccogliendo i prodotti delle varie imprese e portandoli all’attenzione dei consumatori: una sorta di eBay esclusivamente dedicata alla vendita diretta di alimenti. Un esempio è già online, e si tratta di Geomercato: qui il cliente sceglie il produttore anche in base alla zona di residenza, e acquista ciò di cui ha bisogno ricevendolo comodamente a casa. Da parte sua, il produttore si avvale pur sempre di un intermediario (Geomercato) che incassa una percentuale per il servizio, ma si tratta comunque di una filiera molto più leggera e flessibile rispetto al tradizionale percorso produttore-distributore-fornitore-supermercato-acquirente. Una filiera che presto potrà rappresentare il modello dominante di vendita diretta.

Qui l’articolo originale.

Insalata di finocchi e arance

Finalmente anche su Geomercato sono arrivati gli agrumi!
Grazie all’avvio di una collaborazione tra produttori, da oggi la spesa online si arricchisce dei frutti invernali per eccellenza: arancetarocco, arance bionde e limoni.  
Tra le tante ricette, rigorosamente di stagione, che  si possono fare con questi ingredienti,abbiamo scelto un contorno leggero e veloce da preparare, dalle proprietàdepurative.
Ecco gli ingredienti per 6 persone:
2 arance
2 finocchi
50 gr di pinoli
20 gr di uvetta
Semi di zucca
un cucchiaino di aceto di mele
5 cucchiai di olio extravergine di oliva
Sale qb
Spremete un’arancia e tenete da parte il succo. Puliteinvece l’altra tagliandone le due estremità e togliendo sia la buccia, sia laparte bianca. Quindi affettatela orizzontalmente il più sottilmente possibile.  
Ora pulite e lavate i finocchi, quindi tagliatelifinemente.
Unite in una ciotola i finocchi, l’arancia, l’uvetta (cheavrete prima messo in ammollo in acqua tiepida per circa 10 minuti) e i semi dizucca. Mescolate bene il tutto.
Per preparare il condimentoavrete bisogno dell’aiuto di un frullatore: inserite nel bicchiere delfrullatore 5-6 gr di sale fino, il succo dell’arancia tenuto da parte, 5cucchiai di olio evo e l’aceto di mele; frullate il tutto fino a quando nonotterrete un’emulsione cremosa.
Quindi versatela sull’insalatae mescolate il tutto delicatamente.
Come ultima cosa fatetostare in una padellina antiaderente i pinoli, lasciateli intiepidire edistribuiteli sull’insalata già condita.
E ora non vi resta cheassaggiarla!
Buon appetito.

Il regalo? L’ho comprato online

E anche il Natale 2011 ce lo siamo lasciati alle spalle. E’ tempo di bilanci, dunque, e in tempi di crisi come quelli che stiamo vivendo non possono che essere poco rosei. Tuttavia gli italiani non sembrano avere perso l’entusiasmo per l’arrivo di questa festa e, anche se la spesa media per i regali si è ridotta, non si è rinunciato a mettere qualcosa sotto l’albero.
Secondo i dati di una rilevazione Cermes Bocconi, la spesa per i regali si è ridotta dell’ 8,1% e la metà degli italiani ha speso meno che nel 2010. La parte del leone nei regali la fanno i capi di abbigliamento,  gli articoli tecnologici e i prodotti tipici alimentari. Un dato, però, emerge su tutti: quest’anno la spesa online ha subito un incremento molto significativo conquistando ben il 27% del mercato.
Ma qual è l’identikit di chi acquista online? Uomini, per lo più, che si collocano nelle fasce di età sotto i 30 anni e sopra i 50 anni.
A confermare la crescente tendenza all’acquisto online è stata anche una ricerca condotta da Human Highway in collaborazione con Netcomm (il Consorzio del Commercio Elettronico Italiano): secondo le previsioni ben cinque milioni di persone avrebbero effettuato acquisti online e per un milione e mezzo di italiani il Web è stato l’unico canale per lo shopping natalizio.

Meno caviale e più Km0

Sono giorni frenetici, questi: le ore in cui si danno gli ultimi ritocchi la menù di natale. Rispetto al passato, però, quest’anno a tavola si siederà un invitato non gradito: la crisi economica, che costringerà molto a variare le abitudini d’acquisto. Tuttavia, diversamente da quanto si potrebbe pensare, gli italiani – con meno soldi a disposizione – non si getteranno tra le braccia del risparmio tout court, ma piuttosto cercheranno di migliorare il rapporto qualità/prezzo dei prodotti acquistati.
Come cambiano le tavole?
Dunque, cosa arriva e cosa fugge dalle tavole natalizie italiane? In pranzi e cenoni natalizi diminuiscono champagne, caviale, ostriche, salmone e tutti i prodotti di importazione non a buon mercato; sarà, insomma, un natale che porrà un argine alle mode esterofile del passato, con gli italiani che sceglieranno soprattutto alimenti Made in Italy, a chilometro zero e freschi di stagione.
Secondo la Coldiretti ben il 73% di chi abita nello Stivale seguirà questa scelta, il 33% metterà sotto l’albero prodotti alimentari locali a chilometri zero e il 28% sceglierà di regalare prodotti biologici.
Il cambiamento nelle modalità di acquisto reso evidente da queste festività si tradurrà nell’affermarsi di uno stile di vita che riduce sprechi ed eccessi, senza però rinunciare alla qualità e alla sicurezza dell’alimentazione. Purtroppo, però, una maggiore attenzione a ciò che scegliamo di portare in tavola comporta un allungamento dei tempi per fare la spesa.
Quale rimedio a questo? La spesa online dai produttori agricoli locali, che consente anche a chi vive in città di portare sulla propria tavola alimenti freschi e genuini. D’altra parte, anche i dati di Coldiretti confermano un boom degli acquisti direttamente dai produttori agricoli, che garantiscono in prima persona la qualità dei loro prodotti e la tracciabilità della provenienza.