La miglior arma contro i batteri? L'attenzione nella scelta del cibo. La filiera corta è l'avanguardia

In questi giorni si sono susseguite notizie allarmanti sul nuovo batterio E.coli, che si anniderebbe tra la frutta e la verdura. Se la cautela è un bene, sembra invece inutile lasciarsi prendere da allarmismi esagerati.

Quello che serve, in momenti come questo, è piuttosto condurre una seria riflessione su quanto scegliamo di portare sulla nostra tavola. Spesso infatti, facendo la spesa di fretta tra i banchi del supermercato, ci dimentichiamo di porre attenzione alla provenienza delle verdure. Abitudine quantomeno strana, visto che il nostro Paese produce frutta e verdura di ottima qualità e in quantità sufficiente a rendere inutile importare ortaggi dall’estero. La strada per evitare il ripetersi di casi come quello che stiamo vivendo passa anche per un consumo più attento? Non è certo, ma probabile. Il Made in Italy è la soluzione di ogni male? Certamente non è una panacea, ma consumare prodotti di stagione e non sottoposti a lunghi viaggi e trasporti riduce la possibilità di trovarsi di fronte ad alimenti adulterati o mal conservati.

Come aumentare la sicurezza dei pasti? Prestando maggiore attenzione alla tracciabilità dei prodotti che si scelgono, prendendo coscienza del percorso che compiono dal produttore alla tavola. In questo senso, gli alimenti a chilometro zero rappresentano un’avanguardia (provengono dal territorio vicino), mentre la filiera corta consente di portare sulla tavola alimenti di stagione, freschi e genuini.

Il rispetto dei cicli naturali garantisce la qualità del prodotto, che arriverà freschissimo sulle vostre tavole, senza subire alterazioni dovute ai chilometri percorsi nel passaggio dalla terra alla tavola.

Geomercato, mettendo a disposizione una piattaforma internet su cui acquistare direttamente online dai produttori locali, consente di avvicinare la campagna alla città, i produttori ai consumatori finali, riducendo i canali di distribuzione e puntando sulla creazione di percorsi sostenibili che riducono al minimo le emissioni di gas nell’ambiente.

Costine di maiale, aglio e rosmarino: tutto il gusto della semplicità

Questa settimana vi proponiamo una ricetta semplice e veloce, ma estremamente gustosa e appetitosa. Provare per credere: le costine di maiale con aglio e rosmarino possono essere una vera leccornia.

Dove è nascosto il segreto della bontà di questa ricetta? Non c’è nulla di segreto e niente è nascosto, la bontà sta tutta nella qualità e nella freschezza degli ingredienti. Le costine di maiale messe in vendita direttamente dai produttori agricoli sulla piattaforma Geomercato sono fatte con carne fresca di suini allevati all’aperto e alimentati con cereali coltivati in azienda.

Ecco gli ingredienti necessari:

1200 gr di costine di maiale

2 spicchi d’aglio

2 rametti di rosmarino

Olio extravergine di oliva

Sale e pepe q.b.

Come prima cosa preriscaldate il forno a 180 gradi.

Aiutandovi con un coltello da carne, incidete le costine in più punti e inserite delle fettine di aglio sbucciato nelle fessure che avrete creato. Quindi disponetele in una teglia e conditele con sale, pepe e olio. Arricchite poi la ricetta cospargendo la carne con il rosmarino.

Quando il forno sarà arrivato in temperatura infornate la teglia con la carne per un quarto d’ora circa.

Buon appetito!

Imbandire tavola a chilometri zero

Uno dei grandi timori legati al chilometro zero è che non offra una grande varietà di scelta. Ma siete sicuri sia proprio così? Anche acquistando solamente prodotti di stagione messi direttamente in vendita dai produttori locali del proprio territorio, la spesa può essere molto varia. Se non ci credete, date un’occhiata a tutti i prodotti disponibili questo mese sulla piattaforma Geomercato!

Sicuramente non manca la scelta tra frutta e verdura. Troverete infatti asparagi, carote, catalogna, cetrioli, cipolle, cipollotti, coste, erbette da taglio, fagiolini baby, fave, insalata gentile, insalata iceberg, insalata lollo, lattuga canasta, melanzane, patate, piselli, pomodori insalatari, porri, prezzemolo, ravanelli, rucola selvatica, sedano, soncino, spinacini, spinaci, zucchine scure e, non ultimo, fragole e mele golden.

Ampio anche l’assortimento di carni. Potrete infatti scegliere tra braciole di suino, cacciatori di suino, coppa, coppa per arrosto, costine di maiale, filetto di maiale, lardo, lonza, pancetta, pasta di salame, prosciutto crudo di Parma, salame cotto, salame di suino, salamelle, salsiccia.

E che ne dite della varietà dei formaggi? Non solo gusti tradizionali come crescenza, formaggio grana, ricotta e taleggio, ma anche sapori particolari che certo non si trovano sui banchi del supermercato, come il formaggio pannerone e il formaggio raspadura.

Ma se ancora la varietà della scelta non vi soddisfa, date un’occhiata all’offerta degli altri prodotti come il riso carnaroli venduto in confezioni da 1, 2 o 5 kg e la farina bianca.

E poi ancora troverete uova e yogurt, sempre provenienti rigorosamente da produttori locali.

Per i più golosi è presente anche un’ampia gamma di mieli: di acacia, di castagno, di melata, di tiglio, millefiori.

E se il caldo proprio non vi dà tregua, dissetatevi con le birre artigianali messe in vendita sulla piattaforma di Geomercato.

Se il tiramisù si veste di fragole

MMMmmmm…ammettiamolo: le fragole piacciono proprio a tutti, grandi e piccini. Sono buonissime da sole, condite con limone e un po’ di zucchero, con lo yoghurt o il gelato. Ma per i più golosi, questa settimana proponiamo un gustoso dolce in cui le fragole sono protagoniste indiscusse, adattissimo da preparare in questa stagione.

Ecco gli ingredienti:

3 cestini di fragole

250 gr. di mascarpone

3 cucchiai di zucchero

2 cucchiai di zucchero a velo vanigliato

2 uova

Un limone

Circa 8 biscotti savoiardi

Limoncello (o per i più piccini…uno sciroppo fatto con acqua, zucchero e succo di limone).

Procedimento:

E ora rimboccatevi le maniche! Prendete una terrina e rompetevi le uova separando i tuorli dagli albumi. Sbattete i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere un composto soffice e biancastro; quindi unitevi il mascarpone e amalgamate bene il tutto sbattendo con una frusta finché il composto non assumerà un aspetto denso e cremoso.

Lavate bene il limone e grattugiatene la buccia, unendola poi alla crema di mascarpone.

Ora prendete gli albumi delle uova e montateli a neve ferma. Quindi uniteli alla crema mescolando delicatamente all’alto al basso con un cucchiaio di legno in modo che non si “smontino”.

Lavate le fragole senza togliere il picciolo e asciugatele delicatamente. Quindi prendetene circa 1/3 e frullatele insieme allo zucchero a velo vanigliato in modo da ottenerne una crema omogenea. Le fragole rimaste, invece, tagliatele a pezzetti (lasciandone però alcune da parte per la decorazione finale).

Poi versate il limoncello in una ciotola e diluitelo con un po’ d’acqua.

Ora finalmente iniziate a confezionare il dolce: per prima cosa distribuite sul fondo del piatto che avrete scelto per presentare il dolce uno strato di crema di fragole, quindi inzuppate i savoiardi nel limoncello e fate uno strato su cui distribuire un poco di crema di fragole, alcuni pezzetti di fragola e la crema al mascarpone. Continuate a comporre gli strati in questo modo finché non avrete esaurito gli ingredienti… o lo spazio a disposizione!

Terminate con uno strato uniforme di crema di mascarpone da guarnire a piacere con le fragole avanzate.

E ora mettete in frigo fino a che non lo presenterete in tavola.

Questa è solo una tra le tantissime ricette che potrete preparare con i prodotti di stagione messi in vendita sulla piattaforma Geomercato direttamente dai produttori agricoli locali.

Buon appetito!

Dieta ecosostenibile, ricetta per vivere bene

Si è appena concluso a Milano il 23esimo Congresso nazionale dell’Associazione nazionale dietisti, dove a tenere banco è stato il tema della dieta ecosostenibile.

Tranquilli, non vi stiamo proponendo di mettervi a dieta in vista della stagione estiva, piuttosto di porre maggiore attenzione al cibo che si porta in tavola e alla nutrizione intesa, in senso lato, come attenzione per il benessere della persona e il vivere sano.

Questa “dieta” ha tra i suoi promotori un sostenitore di eccezione: il WWF, che, in collaborazione con l’istituto britannico Rowett Institute dell’Università di Aberdeen, sostiene la filosofia alimentare del livewell.

Ma che significa, in sostanza, prendersi cura del proprio organismo attraverso questo regime alimentare? Mangiare cibi sani, prodotti di stagione, coltivati nelle dirette prossimità del luogo di acquisto, quindi alimenti a km zero. Questo stile di vita va a tutto vantaggio dell’ambiente che ci circonda, della tutela dell’ecosistema naturale, fermando l’inquinamento, gli sprechi e l’impoverimento dei territori.

I capisaldi del livewell, della dieta ecosostenibile sono chiari: “Il km 0 è un principio base della sostenibilità alimentare, un baluardo del mangiare bio e del vivere secondo natura, infatti, le piccole colture sono quelle a basso costo, le meglio gestibili secondo i dettami della produzione agricola tradizionale, le meno meccanizzate e con buona probabilità anche le meno inquinate e inquinanti.”