I colori dell’inverno

colori inverno

Ma chi l’ha detto che l’alimentazione in inverno è sbiadita e povera di colori? Si sa che la stagione fredda è quella del riposo delle campagne, del periodo di “magra” dalle grandi abbuffare di pomodori, insalate e trionfali frullati estivi.

Non serve vivere con nostalgia il bel tempo che fu…. Guardiamo senza esitazione alla primavera, ma godendoci a pieno i doni delle campagne locali – ma anche quelle di altre regioni (per fortuna!) – in questo periodo.

I colori non mancano… anzi lasciamoci conquistare dalla bellezza di cavoli (rossi, bianchi, verdi, verdoni, lisci e crespi), cavolfiori (bianchi, verdi, addirittura rosa), ma anche rape, barbabietole, e poi zucche, insalate invernali, radicchi, cicorie di ogni forma, ma anche le immancabili e sempre presenti (per fortuna!) carote e patate.

Abbandoniamo poi la monocoltura delle verdure “stracotte”. L’inverno è il momento ideale per proteggerci da raffreddori e malanni di stagione: approfittiamo quindi della purezza e dell’integrità vitaminica delle verdure crude, sottoforma di ottime insalate.

Qualche idea?

Finocchi e arance, per un trionfo di vitamina C

Cavolo rosso e mela, una bomba antiossidante

Sedano, noci e cavolfiore crudo, un matrimonio di croccantezza

Agrumi di Sicilia BIO… come riprendersi dopo le abbuffate

Gli agrumi sono il simbolo dell’inverno… un tocco di vivacità e freschezza che contribuisce a colorare il freddo di questa stagione, oltre che a prevenire raffreddori e malanni.
Quest’anno il network di Cortilia si è arricchito degli agrumi dell’azienda Bioinvio, di Vittoria, in provincia di Ragusa.
Questa volta vogliamo parlarvi di stagionalità delle arance… è curioso sapere che il frutto per eccellenza dell’inverno, icona della sicilianità più profonda, non è sempre uguale, ma varia durante la stagione.

AranceEcco le principali varietà…

Navel
Questo gruppo di arance (Navelina, Washington Navel e Navelate) è caratterizzato dalla buccia uniformemente colorata e dalla forma regolarmente sferica. Le arance Navel sono disponibili sul mercato da novembre a tutto maggio.
È un gruppo varietale molto diffuso e apprezzato dal mercato, per la squisitezza della polpa e la dolcezza del succo, di colore biondo.

Moro
L’arancia Moro, varietà tipicamente italiana, è disponibile sul mercato dalla prima decade di dicembre a tutto febbraio. La presenza nella polpa di particolari pigmenti, gli antociani, conferisce al succo del Moro un caratteristico color rosso intenso.

Tarocco
L’arancia Tarocco è disponibile sul mercato da metà dicembre a tutto maggio. Il profumo e la dolcezza della polpa, oltre che la ricchezza di succo, ne fanno una delle varietà più richieste tra gli estimatori delle “arance pigmentate”.

Sanguinello
L’arancia Sanguinello è di forma globosa o obovata, pezzatura media, presenta una buccia di colore arancio con sfumature rosse, e una polpa di colore arancio con screziature rosse. Contiene pochi semi. L’epoca di maturazione è medio-tardiva: ha inizio in febbraio, mentre il grosso della raccolta viene a cadere tra marzo e aprile, mesi in cui i frutti raggiungono le migliori caratteristiche organolettiche. I frutti, raggiunta la maturazione, hanno breve persistenza sulla pianta.

Pranzo di Natale by Cortilia!

È tempo di mettersi all’opera per preparare il pranzo di Natale! Cortilia vi propone il suo menù con le Ricette di Stagione facili, gustose ed essenziali. In pochi passi realizzerete squisiti piatti, in cui gli ingredienti di qualità degli amici agricoltori verranno valorizzati al meglio. A Natale, fate assaporare il gusto del territorio ad amici e parenti con queste splendide portate.

Queste Ricette sono state realizzate in collaborazione con i nostri amici Foodblogger Simona, Sabrina, Daniela, Chiara, Sonia e Simona.

MUFFIN AI CARCIOFI E PANCETTA

Se il buongiorno si vede dal mattino, un buon pranzo si vede dall’antipasto, allora iniziamo con dei muffin salati per stuzzicare l’appetito, saranno il preludio di una serie di portate fantastiche. Serviteli leggermente caldi per far sprigionare tutto il profumo dei carciofi. Troppo simpatici! Piaceranno anche ai bambini.

Muffin

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Ingredienti:

Procedimento:

Affettare lo scalogno e farlo appassire sul fuoco molto dolce in poco olio in un padella antiaderente, aggiungere il carciofo mondato e privato delle foglie esterne dure, tagliato a fettine sottili. Salare, aggiungere poco alla volta un po’ d’acqua, mettere il coperchio e farli stufare finché diventano morbidi, unire poi la pancetta, alzare la fiamma e fare insaporire. Quando l’acqua si è completamente consumata, lasciare raffreddare.
Setacciare la farina con il lievito e tenere da parte.
In una terrina sbattere l’uovo con il latte, la panna, il pizzico di sale e unire anche  il parmigiano. Unire a pioggia la farina con il lievito ed amalgamare bene, quindi unire il composto di carciofi raffreddato.
Distribuire il composto nello stampo per muffin (volendo foderato con pirottini di carta) fino a 3/4 di capacità. Infornare in forno già caldo a 180° per circa 25/30 minuti.
Sfornare, attendere 5 minuti e servire i muffin tiepidi. Ottimi anche freddi!

PACCHETTINI DI CRÊPES

L’antipasto non va sottovalutato perché è il momento in cui c’è l’assalto a tartine, voulevant, bruschette, etc. che bloccano la fame, riempiono e non permettono di gustare i piatti successivi, allora non proponiamo troppi stuzzichini, ma concentriamoci su poche portate, ma curate. I pacchettini di crêpes sono un piatto molto scenografico che possono essere preparati anche il giorno prima, basterà ripassarli in forno poco prima di servirli. Un piatto che si presta anche ad essere un primo.

Pacchetto

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Ingredienti:

Procedimento:

Preparare le crêpes con il classico impasto e una volta cotte lasciare raffreddare. Preparare il ripieno cuocendo in una padella con dell’olio i funghi puliti e tagliati e l’aglio, lasciar raffreddare e passare al mixer.
Lavorare intanto il caprino con il prezzemolo tritato, il sale ed il pepe, aggiungere i funghi e conservare in frigo.
Preparare la salsa versando in un tegamino la panna ed il mascarpone e lavorando bene il tutto finché non diventa liscia e senza grumi, lasciar addensare e conservare.
Inserire ora una piccola noce di impasto al centro di ogni crêpes e piegare a pacchetto, legare il bordo con il porro sbollentato 2 minuti in acqua bollente salata per formare i pacchettini. Piegare un pezzetto di porro di circa 8 cm in 2 e girarci intorno un altro pezzettino di porro da 2 cm per creare il fiocco.
Scaldare la salsa e renderla fluida, se fosse difficile allungare con un po’ di latte e versarla ancora bollente a specchio sui piatti riscaldati.
Appoggiare sulla salsa 2 pacchettini e sistemare il fiocco all’incrocio del nastro di porro.
Guarnire con funghi lasciati interi, cotti semplicemente con olio, sale e pepe.

PACCHERI GRATINATI RIPIENI DI RICOTTA E SPINACI

Lasagne alla bolognese, al trevigiano, cannelloni al ragù… primi piatti buonissimi, tradizionali, ma già troppe volte riproposti nei nostri pranzi, allora stupiamo i commensali con dei paccheri farciti e irrorati di besciamella, gratiniamoli in forno per creare in superficie uno strato croccante. Create dei gruppi legandoli con una fascia di porro, per ottenere una presentazione raffinata.

Paccheri

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Ingredienti:

Procedimento:

Cuocere i paccheri e una volta cotti scolarli e distenderli su un canovaccio.
Tagliare un porro per lungo e ricavare delle strisce larghe 1 cm circa e scottare porro in acqua bollita fino a quando non si piega con facilità. Preparare la farcia montando la ricotta con una frusta e dell’olio a filo, fino ad ottenere una crema.
Dopo aver sbollentato gli spinaci, strizzarli, tritarli finemente ed amalgamarli con la crema di ricotta, quindi aggiungere il grana, sale, pepe e la noce moscata.
Farcire i paccheri e metterli in una cocottina monoporzione a gruppi di 4.
Legarli accuratamente con la striscia di porro e irrorarli con la besciamella.

Spolverare di Parmigiano grattugiato ed infornare a 200° per 15/20 minuti.
Servire caldi nella loro cocottina.

PAGNOTELLE DI ZUCCA E NOCI

Perché il pane non può mancare sulle nostre tavole, altrimenti come si fa a fare la scarpetta?! Invece dei classici panini al latte, mettiamoci all’opera e impastiamo queste piccole pagnotte alla zucca e noci, mi raccomando, lasciate lievitare per bene!

Panini

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Ingredienti:

  • Zucca BIO – Cassani Alberto, 500 gr
  • Zucchero, 75 gr
  • Noce moscata, 2 grattate
  • Burro – Santa Mart, 50 gr
  • Lievito di birra, 15 gr
  • Sale fino, 2,5 gr
  • Noci sgusciate – La Caiella, 75 gr
  • Farina manitoba, 500 gr
  • Uova – Cascina Pizzo, 3
  • Acqua q.b.

Procedimento:

Lessare la zucca per circa venti minuti, quando ben cotta lasciare raffreddare, scolarla bene e frullarla nel mixer. Disporre a fontana la farina, nel buco centrale unire il lievito, in un angolino il sale, in un altro lo zucchero, iniziare a dare una mescolata, rifare il buco centrale e aggiungere le uova sbattute ed il burro, continuando ad impastare leggermente, incorporate tutti gli altri ingredienti iniziando dalla zucca frullata. Aggiungere acqua tiepida per ottenere un impasto molto morbido quindi mettere a lievitare in un luogo caldo coperto con un canovaccio bagnato in acqua calda e ben strizzato, finché raddoppia di volume. Riprendere l’impasto e suddividerlo in pagnottine grandi quanto un’arancia. Rimettere a lievitare in luogo caldo (sempre coprendo il pane) per un’altra ora abbondante.
Scaldate il forno a 220°, aggiungere un pentolino d’acqua per creare umidità.
Infornare a forno ben caldo per 10 minuti
Poi, abbassare il forno a 180° per altri 35/40 minuti.

FILETTO DI MAIALE RIPIENO DI MELE E SPINACI

Quante cose da preparare per il pranzo di Natale, soprattutto perché non si vuole sfigurare davanti a parenti e amici pronti a bacchettare le eventuali “imperfezioni culinarie” e perché si vogliono proporre piatti particolari e originali. Un filetto di maiale ripieno sarà sicuramente apprezzato dagli amanti dei secondi di carne!

Filetto

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Ingredienti:

Procedimento:

Condite il pane grattugiato con la buccia di limone grattugiata e un trito di alloro e rosmarino. Sbucciate le mele, tagliatele le mele a piccoli cubetti. In una padella rosolare in poco olio il salame tritato con lo spicchio d’aglio e una foglia di alloro, unite le mele, sfumate con la birra, dopo una decina di minuti aggiungete gli spinaci lessati e tritati e portate il tutto a cottura. Al termine, eliminare lo spicchio d’aglio e la foglia di alloro, regolare di sale e pepe e aggiungere un trito di prezzemolo. Al composto di mele ben asciutto incorporare il pane aromatizzato, stendere il composto su due fogli di pellicola trasparente, arrotolare gli estremi in modo da ottenere un salamino, che sarà il ripieno del filetto; porlo quindi a solidificare nel congelatore per almeno 45 minuti.
Aprite il filetto, battete la carne in modo da ottenere una fetta dallo spessore uniforme. Salate e pepate la carne dal lato interno, farcite con il composto di mele, legate il rotolo con dello spago da cucina, fatelo rosolare in una padella su una base di olio e erbe, poi aggiungete sale e pepe, sfumate con la birra e continuate la cottura a fuoco dolce per 15 minuti, terminate la cottura nel forno per altri 10 minuti a 120° . Lasciar riposare la carne per 15 minuti, poi tagliatela a fette.

CUBETTI DI PATATE E ZUCCA

Le patate come accompagnamento ai secondi di carne sono sempre le predilette, per variare un po’ il classico contorno, integriamo con dei cubetti di zucca, olio, sale e rosmarino ad insaporire il tutto. Facile, veloce e salutare, un piatto così colorato che porterà subito l’allegria in tavola.

Contorno

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Ingredienti:

Procedimento:

Privare la zucca e le patate della buccia e tagliarle a quadratini. Ricoprite una teglia con della carta forno, versate le patate e la zucca tagliata, irrorate il tutto con olio, sale e rosmarino tritato grossolanamente. Infornate a forno già caldo e lasciar cuocere per circa 20 minuti a 200°. A metà cottura mescolate.

FRULLATO AL KIWI, MELA E SEMI DI LINO

Si sa, il pranzo di Natale è sempre un trionfo di piatti, cibi e calorie, senso di pienezza e gonfiore prendono sempre più il sopravvento, ma, poiché alla fetta di panettone non si può rinunciare, prepariamoci a gustarlo, purificandoci dai sapori dei piatti precedenti con un frullato al kiwi e mele, in sostituzione del classico sorbetto al limone.

Frullato

chiharubatolecrostate.com

Ingredienti:

  • Kiwi, – La Caiella, 3
  • Mela – Cascina Pizzo, 1
  • Bacca di vaniglia, 1
  • Semi di lino, 1 cucchiaio
  • Acqua

Procedimento:

Pulire la frutta e tagliarla a pezzetti. Raschiare i semini della bacca di vaniglia.
Nella brocca del frullatore unire la frutta, la vaniglia e mezzo bicchiere di acqua (o latte), azionare e frullare. Se il composto risultasse troppo solido aggiungere altri liquidi, in base alla consistenza desiderata. Infine aggiungere i semi di lino schiacciati.

SEMIFREDDO DI RICOTTA E PANETTONE

Non è Natale se non si mangia il panettone, ma se volete proporlo in una forma rielaborata, potete realizzare un semifreddo con salsa di cioccolato, che potrete preparare anche qualche ora prima, godendovi per intero il pranzo senza passare tutto il tempo tra i fornelli.

Panettone
Ingredienti:
  • Ricotta vaccina – Fiordilatte, 200 gr
  • Zucchero integrale BIO, 500 gr
  • Uova tuorli – Cascina Pizzo, 2
  • Latte, 100 ml
  • Panna fresca, 100 ml
  • Panettone classico – Panificio Grazioli, 100 gr
  • Colla di pesce, 2 fogli
  • Marsala, 2 cucchiai
  • Cioccolato fondente, 50 gr
  • Panna fresca, 30 ml

Procedimento:

Bagnare il panettone con il latte. Montare la panna. Sbattere con le fruste elettriche i tuorli con lo zucchero, aggiungere la ricotta, il panettone e mescolare bene sempre. Aggiungere al composto la gelatina ammorbidita in acqua fredda, strizzata e fatta sciogliere in un pentolino con il Marsala, aggiungere anche la panna montata, incorporandola delicatamente con una spatola. Mettere negli stampini di silicone e far raffreddare in freezer per un paio d’ore. Tirarli fuori dal freezer una ventina di minuti prima di servirli completandoli con una salsina al cioccolato preparata facendo sciogliere il cioccolato fondente con la panna fresca.

E’ quasi Natale: Idee Regalo a filiera corta!

Tutti gli anni con l’avvicinarsi del Natale cresce la frenesia legata alla scelta dei regali. Ogni anno ci si ripromette di partire per tempo per trovare il regalo giusto per tutti e non trovarsi all’ultimo minuto in giro per negozi. Eppure…tutti gli anni la scena si ripete.

Una soluzione, però, c’è: un regalo che va bene per tutti i gusti, è proprio il caso di dirlo!

I BUONI REGALO DI CORTILIA: A OGNUNO IL SUO!

RegaloBuono

Sono disponibili Buoni Regalo di variegati importi: scegliete il valore che volete donare e il destinatario sceglierà a suo piacimento cosa ordinare, una cassetta in abbonamento, oppure prodotti singoli in un’unica grande spesa occasionale o ancora potrà scegliere di fare più ordini, quando e come vuole!

Un altro vantaggio è che il buono non ha scadenza, per cui è possibile usufruirne anche dopo le Feste quando, si sa, si fa il pieno di cibo, quindi perché non utilizzarlo per ripartire alla grande, depurandosi dalle oziose mangiate, magari abbonandosi alle cassette frutta e verdura di Cortilia e iniziare una sana dieta disintossicante.

Cassetta Mista grande

Se invece, preferite andare sul classico e proporre un cesto regalo tradizionale, Cortilia ha pensato anche a questo e le alternative non mancano:

Cesto dell’Azienda Fiordilatte, un condensato di eccellenze

Un racconto in sintesi dello straordinario patrimonio pugliese. Un caciocavallo prodotto a regola d’arte secondo la sapienza artigiana locale, accompagnato da uno dei più autorevoli testimoni della cultura norcina dell’Alta Murgia: il Capocollo di Martina Franca Presidio Slow Food. Immancabile una confezione di taralli all’olio extravergine d’oliva.

Cesto

Cesto di Cascina Lassi per il Menù di Capodanno

L’azienda Cascina Lassi, in collaborazione con alcune aziende locali, propone una rassegna imperdibile di prodotti locali. Contiene: 1 Cotechino Cascina Lassi, 500 gr Lenticchie BIO Podere Monticelli (Lodi), 1 kg Riso carnaroli Cascina Lassi, 4 Cacciatorini di maiale Cascina Lassi. Il cesto è confezionato in una scatola di cartone, per meglio preservare l’integrità dei prodotti.

Lassi

Cesto dell’Azienda Agricola Cassani Alberto BIO

L’azienda Cassani Alberto, in collaborazione con alcune aziende locali, propone una rassegna imperdibile di prodotti locali. Contiene: 500 gr di Farro BIO Azienda Simone Lesca, 200 gr di Dado vegetale Cassani Alberto, 300 gr di Sugo pronto pomodoro e verdure Cassani Alberto, 200 gr di Pesto di pomodori secchi Cassani Alberto, 200 gr di Verdure in agrodolce Cassani Alberto, 200 gr di Cipolle rosse caramellate Cassani Alberto, 100 gr di Sale aromatizzato con finocchietto selvatico Cassani Alberto, 500 gr di Miele di acacia BIO Azienda Paietta Francesco. Il cesto è confezionato in una scatola di cartone, per meglio preservare l’integrità dei prodotti.

cesto cassani grande

Cesto di Cascina Santa Brera per i più golosi

Una piccola rassegna di prodotti artigianali realizzati dalla Cascina Santa Brera, con materie prime BIO di altissima qualità. Contiene: 1 Confettura di mele cotogne, 1 Succo di frutta di more da 500 ml, 1 pacchetto di Biscotti di mais da 250 gr.

cesto s.brera medio

Cesto di Cascina Madonnina per chi è pazzo dell’Oca

L’azienda Cascina Madonnina propone una rassegna imperdibile dei propri prodotti locali per festeggiare al meglio il Natale. Contiene: 1 confezione di Ravioli di carne d’oca, 1 confezione di Cannelloni di carne d’oca, 1 Salame puro d’oca, 1 Prosciutto d’oca, 1 Speck d’oca. Il cesto è confezionato in una scatola di cartone, per meglio preservare l’integrità dei prodotti.

Madonnina

Queste sono solo alcune delle molteplici proposte dei nostri agricoltori locali, consulta tutte le confezioni natalizie disponibili, e rendi felici parenti e amici regalando loro quella più adatta ai loro gusti e per gli incontentabili c’è il BUONO REGALO firmato Cortilia.

Buon Natale!

Ricette di Stagione – n.51

Facili, gustose, essenziali. Con le Ricette di Stagione proposte, è possibile, in pochi passi, realizzare squisiti piatti, valorizzare gli ingredienti di qualità degli amici agricoltori e assaporare il gusto del territorio.

Queste Ricette sono state realizzate in collaborazione con i nostri amici Foodblogger, Sandra, Federica, Arianna e Alice.

CAVATELLI DI SEMOLA AI CARCIOFI

I carciofi tanto amati per il loro sapore, quanto odiati per l’operazione di pulitura che richiedono, si prestano ad essere un condimento perfetto per riso e pasta. Provate questi cavatelli realizzati con l’apposito “rigagnocchi”: la loro forma raccolta e le righine in superficie rendono questa pasta ideale per raccogliere tutto il sughetto. Se proprio non volete cimentarvi con la pasta fatta in casa, preferite una buona pasta corta e rigata.

CavatelliCarciofi.jpg

sonoiosandra.blogspot.it

Ingredienti per i Cavatelli:

  • Farina di semola di grano dura rimacinato, 350 gr
  • Farina 0, 100 gr
  • Carciofi acqua, q.b.
  • Olio extravergine d’oliva – Santa Marta
  • Sale, un pizzico

Ingredienti per il condimento:

Preparazione:

Fate bollire l’acqua e aggiungete dei gambi di carciofi e anche alcune foglie più esterne, dopo 5 minuti, spegnete il fuoco e filtrate lasciando riposare e intiepidire.
Setacciate le farine insieme e impastate con l’acqua di carciofi e un filo d’olio, in modo da ottenere una pasta liscia ed elastica, lasciatela riposare una decina di minuti coperta da una pellicola trasparente. Formate dei rotolini con la pasta abbastanza sottili e tagliateli a pezzettini: rotolati poi sul rigagnocchi uno per uno e disponeteli su un canovaccio.
Prendete i carciofi puliti, privati della peluria interna, tagliati in 4 pezzi e lasciateli in ammollo nell’acqua con qualche goccia di limone. Pulite i gambi, utilizzando la parte interna per cuocere insieme agli altri pezzi dei carciofi.
Rosolate in una padella il prosciutto e i carciofi sgrondati dall’acqua, salate e pepate, aggiungete una bella spolverata di prezzemolo e uno spicchio d’aglio. Controllate di tanto in tanto se dovete aggiungere acqua per cuocere e portate a fine cottura.
Cuocete la pasta in una pentola di acqua salata e con una goccia di olio per 4/5 minuti da quando l’acqua ricomincia a bollire. Scolate e saltate dentro la padella dei carciofi. Spegnete e impiattate: finite di condire con un giro di olio.

CARPACCIO DI MELE E CARCIOFI

Un contorno fresco e leggero, ideale per accompagnare secondi di carne o da gustare in abbinamento a una buona mozzarella o burrata. Il trionfo del vegetarismo: insalata, carciofi, mele e noci, i protagonisti. Aggiungete del miele sopra per caramellare il tutto.

CarciofiMele

pandiramerino.blogspot.it

Ingredienti:

Preparazione:

Sbucciate il gambo dei carciofi già puliti, apriteli a metà ed eliminate la “peluria” al suo interno, metteteli in una ciotola con acqua e limone, per non farli annerire. Sbucciate le mele e mettetele, insieme all’insalata già lavata, nell’acqua dei carciofi.
Componete ogni piatto: fettine sottili di carciofi, di mele e insalata. Aggiungete i semi di zucca e le noci. Condite con scaglie di grana, olio d’oliva e miele.

CHEESECAKE ALL’ARANCIA

La Pasticceria americana in questi ultimi tempi è di grande voga, corsi, strumenti… un vero business! Noi che amiamo la buona cucina mediterranea con ingredienti sani e genuini, vogliamo proporvi una rivisitazione all’italiana della cheesecake: una torta estremamente cremosa e delicata, ideale per un fine pasto impegnativo, grazie alla sua freschezza e alla nota acidula dell’arancia.

AranciaCapecake.JPG

www.cookingmesoftly.it

Ingredienti per la base:

Ingredienti per il ripieno:

Preparazione:

Preparare la base, passando al Mixer i biscotti riducendoli in polvere, quindi aggiungere il burro fino ad ottenere un impasto omogeneo. Distribuire il composto in maniera compatta sul fondo della tortiera precedentemente imburrata e rivestita con carta da forno e cuocere in forno per 10 minuti per 180°. Una volta cotta e raffreddata la base, spennellare con l’albume.
Preparare il ripieno: unire in una ciotola la crescenza, la panna, lo zucchero e mescolare, quindi aggiungere le uova precedentemente sbattute. Aggiungere al composto il succo e la scorza dell’arancia, mescolare, fino ad ottenere una crema e distribuire sulla base di biscotti in maniera uniforme e cuocere in forno per 1 h e 45 minuti a 140°. Una volta cotta, lasciare raffreddare e mettere in frigorifero per almeno 6 ore.
Versare sulla torta uno strato di marmellata appena scaldata e servire una volta rappresa.

CONFETTURA DI KIWI PROFUMATA AL LIMONE

Il buongiorno si vede dal mattino! Quindi iniziamo bene la giornata con un buona e sana colazione: caffè o latte con qualche fetta biscottata o del pane tostato coperti da uno strato di confettura fatta in casa. Fate una scorpacciata di pectina realizzando questa confettura di kiwi con limone e bucce di mele. Un gradevole profumo inebrierà anche la casa. Buon risveglio!

ConfetturaKiwi

aliceincupcakesland.blogspot.it

Ingredienti:

  • Kiwi, – La Caiella, 2 kg (peso dei kiwi già puliti)
  • Zucchero di canna, 800 gr
  • Limone BIO – Agricola Bionvio, 2
  • Mele BIO – Cassani Alberto, 2

Preparazione:

Sbucciare e tagliare i kiwi a pezzetti molto piccoli. Lavare le mele e toglierne la buccia lasciandola intera. In una pentola grande mettere i kiwi, le mele grattugiate, la buccia intera delle mele, lo zucchero, il succo filtrato dei limoni e la scorza grattugiata. Portare ad ebollizione la confettura e poi cuocere per circa due ore. Eliminare infine la buccia della mela. Preparare i vasetti, lavandoli e sterilizzandoli, e poi invasare la confettura calda. Chiudere ermeticamente e capovolgere i barattoli fino al completo raffreddamento.

Ricette di Stagione – n.50

Facili, gustose, essenziali. Con le Ricette di Stagione proposte, è possibile, in pochi passi, realizzare squisiti piatti, valorizzare gli ingredienti di qualità degli amici agricoltori e assaporare il gusto del territorio.

Queste Ricette sono state realizzate in collaborazione con i nostri amici Foodblogger, Teresa, Simona Daniela e Chiara.

CRESCIONE DI ZUCCA E PATATE

Il crescione romagnolo non è altro che la pasta della piadina, farcita e chiusa a mo’ di calzone e successivamente cotta sull’apposita teglia per piadina (in alternativa si può usare una pentola antiaderente). E perché non farcirlo con un prodotto assolutamente di stagione, la Zucca! unita a dell’ottima Ricotta per rendere il ripieno ancora più cremoso e delicato. Favoloso!

CrescioneZucca

crumpetsandco.wordpress.com

Ingredienti per la piada:

Ingredienti per la farcia:

Preparazione:

Preparare la farcia, scaldando in una padella due cucchiai d’olio e stufandoci per qualche minuto la cipolla tritata, unire la zucca a tocchetti. Dopo qualche minuto aggiungere del brodo vegetale o acqua finché la zucca risulti morbida. Lasciare raffreddare. Unire in una ciotola la zucca, un po’ delle patate a cubettini piccoli e della ricotta, quindi amalgamare il tutto. Aggiustare di sale e dare una spolverata di noce moscata.
Preparare l’impasto per piadina, unendo in una ciotola la farina, il sale, l’olio e pian piano acqua fino ad ottenere un impasto morbido. Trasferirlo su una spianatoia leggermente infarinata, lavorarlo, quindi stendere ogni pallina e formare un cerchio dello spessore di qualche mm. Farcire con il composto, posizionandolo sulla metà di ogni cerchio, chiudere il crescione sigillando bene i bordi e metterlo a cuocere sulla teglia antiaderente, ben calda, girandolo su ogni lato, finché ben cotto.

ZUPPA DI CECI E CAVOLO NERO

Con il freddo, la sera, si ha sempre più voglia di qualcosa di caldo da mettere nello stomaco: brodi, zuppe e vellutate, sono fonte di proprietà nutritive, ma al contempo leggere. La zuppa con Ceci e Cavolo nero è un’esplosione di salute! Infatti, il cavolo nero, è considerato un alimento utile nella prevenzione di numerose malattie, ricchissimo di vitamina C e dal bassissimo potere calorico, unito ai ceci e accompagnato da dei crostini di pane, riscatta il suo essere un ortaggio poco gradito.

ZuppaCeciCavolo

batuffolando.blogspot.it

Ingredienti:

Preparazione:

Mettere le verdure e gli aromi legati nell’acqua, salare leggermente e fare consumare quasi fino a chè il liquido si sarà dimezzato. Eliminare gli aromi legati, filtrare ed utilizzare il brodo.
Mettere in ammollo in acqua fredda con un pizzico di bicarbonato i ceci per una notte intera, meglio ancora 12 ore. Pulire il cavolo nero, tagliarlo a listarelle e lavarlo bene. In una casseruola mettere: il trito di sedano, cipolla e carota in poco olio e l’alloro, aggiungere i ceci sgocciolati; coprire abbondantemente d’acqua fredda leggermente salata.
Far cuocere a lungo, lasciando appena sobbollire, fino a quando saranno cotti. Unire poi 1 litro di brodo vegetale, il cavolo nero e cuocere ancora per circa 40 minuti. Spegnere il fuoco, condire con dell’olio e il grana, quindi servire con il pane a fette tostato sfregato di aglio.

ANATRA ARROSTO CON PATATE AL FORNO

Anatra, oche, polli e faraona! Questa ricetta può essere riprodotta su tutti questi animali da cortile. Ripiena e insaporita con aromi, vino e grappa, può essere il piatto principe del Cenone di Natale. Ad accompagnarla, il classico contorno di patate, ma cotte sottili sottili, quasi come delle chips. Realizzatela anche voi con l’anatra di Cascina Madonnina, peculiare per la bontà della sua carne.

AnatraArancia

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Ingredienti:

  • Anatra – Cascina Madonnina, 1,5 kg
  • Pancetta – Cascina Lassi, 1 fetta
  • Limone BIO – Agricola Bionvio, metà
  • Grappa, 1 bicchierino
  • Vino bianco secco,100 ml
  • Rosmarino
  • Aglio BIO – Santa Brera, 1 spicchio
  • Patate – La Caiella, 4

Preparazione:

Una volta pulita e perfettamente lavata l’anatra, spruzzare al suo interno un bicchierino di grappa, quindi farcirla inserendo all’interno della cavità toracica un rotolino realizzato con la pancetta, il rosmarino e lo spicchio d’aglio. Con uno spago da cucina legare l’anatra per farla rimanere più compatta.
A questo punto porla in un tegame dai bordi alti, facendola rosolare da ogni lato in olio extravergine di oliva a fuoco vivace, per una decina di minuti.
Quando l’anatra risulta dorata aggiungere il vino bianco, lasciarlo sfumare poi aggiungere un bicchiere di acqua, continuare la cottura per altri 5 minuti a fuoco medio.
Inserire quindi l’anatra nel forno caldo a 200° per 35 minuti circa, non dimenticando di bagnare l’anatra di tanto in tanto con il fondo di cottura.
Nel frattempo preparate le patate, sbucciatele, lavatele sotto l’acqua corrente poi asciugatele , affettatele non troppo sottili, accomodatele su una placca ricoperta con carta forno. Infornate per 12 minuti nel forno caldo a 240°.
Togliere l’anatra dal forno, eliminare lo spago da cucina, la farcitura, poi sezionatela. Servite l’anatra con le patate al forno.

PANECAKE ALLA ZUCCA E NOCI

Colorata, profumata e di stagione, la Zucca è estremamente versatile, adatta sia per piatti salati che dolci! Provate a fare questo “panecake” in cui la Zucca ha come accompagnatrice una pioggia di Noci. Ideale per la pausa-merenda, tagliato a fette e tostato per un paio di minuti in una padella antiaderente in modo da renderlo fragrante ed enfatizzarne gli aromi. Eccezionale accompagnato con una confettura di Albicocche o di Mele, ma ottimo anche da solo.

PanecakeZucca

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Ingredienti:

  • Zucca BIO – Cassani Alberto, 350 gr
  • Fecola di patate, 150 gr
  • Farina di kamut, 100 gr
  • Malto, 4 cucchiai
  • Sciroppo d’agave, 3 cucchiai
  • Olio extravergine d’oliva – Santa Marta, 2 cucchiai
  • Cannella, 1 cucchiaino
  • Lievito per dolci, 9 gr
  • Gocce di cioccolato, una manciata abbondante
  • Noci – La Caiella, 100 gr
  • Confetture di albicocche – La Caiella

Preparazione:

Accendere il forno a 180° C. Ungere uno stampo da plumcake.
Schiacciare con una forchetta la polpa di zucca in modo da ottenere una purea, unirvi il malto, l’olio, lo sciroppo e amalgamare.
A parte unire tutte le polveri in una capiente ciotola, miscelare ed unirvi gli ingredienti umidi precedentemente preparati. Mescolare in modo da ottenere un impasto morbido e, se serve, aggiungere un goccio di latte.
Per ultimi unire le gocce di cioccolato e le noci tritate a pezzettoni.
Mescolare con cura e versare l’impasto nello stampo.
Infornare e cuocere per circa 40 minuti, verificarne la cottura con uno stuzzicadenti.
Servite il dolce appena tostato, accompagnato da della confettura di albicocche.

Da casa tua in campagna… in gita con Cortilia!

Trovare il tempo per andare in campagna a fare la spesa e conoscere gli agricoltori locali si sa che non è cosa facile. I ritmi frenetici della vita e i tanti impegni ostacolano il contatto diretto con i produttori agricoli, ovvero con coloro che custodiscono il territorio rurale vicino a noi e che ci permettono di godere di cibo fresco, locale e vivo (… non a caso esiste Cortilia…). Eppure una volta ogni tanto è bene ritagliarsi del tempo e vivere l’esperienza di una gita tra le splendide cascine locali e apprendere da vicino il senso di una spesa sostenibile, coscienziosa e responsabile.

Queste premesse sono il motivo che ci ha spinto ad organizzare la prima di una lunga serie di incontri in cascina, rivolti a giornalisti e clienti affezionati di Cortilia, al fine di mettere in mostra i volti, le storie e le eccellenze dei produttori che aderiscono alla nostra piattaforma.

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Mercoledì 27 Novembre ci siamo trovati presso la Cascina Ca’ Grande a Zibido San Giacomo, sede dell’Azienda Zipo, il progetto agricolo della famiglia Pozzi. Una realtà di rara bellezza che oltre a ospitare la produzione di formaggi e riso di qualità, raccoglie al suo interno tracce di una lunga storia di architettura rurale: dal Rinascimento con la casa di caccia quattrocentesca costruita dagli Sforza, all’Ottocento con la cascina e i porticati che raffigurano la classica Corte Lombarda. L’azienda è gestita da Marco Pozzi, con la moglie, e in particolare dalla giovane e dinamica figlia Elisa. Una famiglia che contribuisce a dare continuità alla vocazione agricola del territorio del Parco Sud di Milano, facendosi portavoce di un modello produttivo moderno e artigianale, fortemente orientato alla qualità.

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Hanno partecipato anche altre aziende, tutte gestite da giovani dinamici, ciascuna portavoce di una storia personale di riscatto sociale e di nuova progettualità agricola, degna di essere raccontata e divulgata, oltre che “assaggiata”. Mattia Zuffada della Cascina Lassi ha raccontato il progetto di conversione in chiave sostenibile dell’allevamento suinicolo di famiglia funzionale a produrre carne e salumi di qualità; Greta Pavan ha fatto altrettanto raccontando il progetto di valorizzazione della filiera artigianale di anatre e oche di Cascina Madonnina. Massimo Grazioli – il meno giovane del gruppo, ha precisato -, con oltre trent’anni di panificazione alle spalle, ha evidenziato come il lavoro di un panettiere possa rivelarsi per nulla monotono e pieno di stimoli, ad esempio producendo pani dal forte connotato identitario realizzati con farine selezionate dalla cascine locali. Alberto Cassani ha raccontato del suo essere un orticoltore biologico orientato all’agricoltura biodinamica: un esempio di imprenditore agricolo partito da zero che si è tuffato a capofitto nella valorizzazione del territorio. Curiosa la testimonianza offerta da Alessio Mogliani, che nel suo laboratorio di trasformazione del latte Fiordilatte situato in centro a Milano, si è posto l’ambizione di portare in città la cultura casearia pugliese (mozzarelle, burrate, ecc), partendo da latte proveniente da cascine milanesi. Altra prova è stata offerta da Filippo Ghidoni, giovane produttore di birra agricola in quel di Cascina Morosina: un progetto di divulgazione della cultura birraria artigianale realizzata con materie prime (orzo, frumento e luppolo) coltivate in azienda.

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Ecco i pensieri che abbiamo raccolto da un paio di clienti di Cortilia che hanno partecipato all’evento in cascina.

Mariangela Sanna – “La campagna a casa tua. Così recita il claim sul sito di Cortilia ma stavolta sono io che sono andata in campagna. Appuntamento in Piazza San Babila. Sole splendente. Arrivo in bicicletta e ad attendermi i ragazzi di Cortilia. In venti minuti arriviamo. Il parco agricolo sud di Milano è proprio attaccato alla città ed è subito emozione. Ora capisco perchè qui le mucche sono felici! (http://www.zipo.it/) chi non lo sarebbe. Una cascina del quattrocento che annovera anche fra i suoi proprietari gli Sforza, i laboratori, le stalle. Qui c’è odore di vita, storia e lavoro. Ad accoglierci il padrone di casa Marco Pozzi con Elisa, sua figlia e Cesira il bulldog. Mi sento a casa. Ci racconta perchè la sua azienda sia passata dall’avere 2.500 mucche a 250. La scelta di puntare sulla qualità, sulla tradizione, sull’idea di nutrire non il mondo ma le persone dei dintorni. Quella che doveva essere una semplice visita in cascina inizia a diventare un’esperienza indimenticabile”

Cristina Nardari – “Un’accoglienza e un’ospitalità così sincera dove abbiamo avuto modo di conoscere giovani produttori entusiasti (tra questi anche Massimo Grazioli!!!). E’ stato divertente vedere in faccia i protagonisti della nostra spesa dicendo “da lui prendo il pane”, “da lui il riso”…. E’ stato molto efficace sentire la passione di questi giovani che mantenendo tradizioni antiche di nonni o zii sono riusciti a traghettare le loro aziende verso scelte difficili  e spesso in partenza perdenti contro i giganti ” mangia tutto” come le multinazionali o i grossi distributori, ma sicuramente vincenti per il gusto, la scelta accurata dei prodotti e la ricerca del benessere animale. Ho scelto Cortilia più di un anno fa e poter conoscere personalmente i “miei” produttori mi ha dato la certezza che stiamo percorrendo la stessa strada”