News dagli agricoltori _ Azienda agricola Zipo

Il mondo agricolo alle porte di Milano è ricco di volti freschi, storie nuove e belle da raccontare. Una su tutte, quella della giovane Elisa Pozzi, in quel di Zibido San Giacomo.

Ecco qui: sullo sfondo le sue mucche da latte allevate nel pieno rispetto del benessere animale, alimentate con erba fresca o fieno.

Elisa, con il supporto della famiglia, è l’artefice di una produzione di derivati del latte artigianali e di altissimo livello qualitativo.

Nel suo laboratorio – piccolo, impeccabile e funzionale – non si accettano compromessi: solo latte appena munto, crudo, lavorato con caglio vegetale (o fermenti nel caso dello yogurt)… nulla di più.

I prodotti sono pochi, ma essenziali. Caciotta, yogurt, ricotta. E poi non dimentichiamo il riso che nel territorio non può mancare. L’azienda coltiva arborioe carnaroli e lo lavora grazie all’ausilio di una vecchia, rara e funzionante pilatrice che “accerezza” il ricco e lo lascia ricco di sostanze nutrienti.

In ultimo, un accesso alla cascina, una tra le più belle testimonianze di architettura contadina del territorio del Parco Sud arricchita da una particolarità: la presenza di una casa di caccia del ‘400.

Patate, peperoni, melanzane e crudo: tripudio d'estate!

Da un po’ di tempo a questa parte vi proponiamo ricette semplici e veloci che hanno come ingredienti solo verdure di stagione.

Tra le tante ricette che potete preparare con i nuovi prodotti a Km0 messi in vendita online direttamente dai produttori agricoli sulla piattaforma Geomercato, eccone una raffinata e gustosa.

In grassetto trovate indicati tutti gli ingredienti che potrete facilmente acquistare facendo la spesa su Geomercato.

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

· 300 g di pasta sfoglia già pronta

· 2 patate

· 1 melanzana

· 2 peperoni rossi

· 50 g di prosciutto crudo

· erbe aromatiche (timo o santoreggia)

· 1 mazzetto di rucola

· Prosciutto crudo (affettato)

· olio di oliva

· olio per friggere

· sale fino e grosso


PREPARAZIONE

Prima di iniziare qualsiasi operazione, preriscaldate il forno a 180 °C.

Come prima cosa lavate bene le patate raschiandone la buccia con una spazzolina, quindi affettatele nel senso della larghezza e friggetele in abbondante olio bollente. Una volta completata questa operazione, eliminate l’unto in eccesso passando ogni fettina di patata sulla carta assorbente. Quindi salatele e tenetele da parte.

Ora lavate la melanzana, privatela delle estremità e affettatela nel senso della larghezza. Quindi lasciate riposare le fette di melanzana per circa 30 minuti dopo averle cosparse di sale grosso in modo tale da far loro perdere tutta l’acqua amarognola di vegetazione. Dunque, sciacquatele bene dal sale in eccesso, cuocetele su una griglia ben calda e conditele con un filo d’olio. Quindi lasciatele da parte.

Adesso è il turno dei peperoni: lavateli e sgocciolateli bene, quindi tagliateli a falde. Grigliate anch’essi sulla griglia ben calda, cospargendoli leggermente con olio di oliva. A questo punto metteteli su un piatto, salate leggermente e teneteli da parte.

L’ultimo ingrediente di questa ricetta è la pasta sfoglia: stendetela formando quattro dischi e disponeteli su una placca coperta di carta da forno. Passateli in forno a 180 °C per circa 15 minuti, finché saranno gonfi e ben dorati.

Ora che tutti gli ingredienti sono pronti, dovrete unirli per comporre la nostra pietanza. Prendete 4 piatti e su ognuno di essi disponete un disco di pasta sfoglia, quindi copriteli alternando a piacere gli strati con fettine di patata e di melanzana, e le falde di peperone. Profumate ogni strato con le erbe aromatiche.

Completate con le fette di prosciutto crudo, guarnite con le foglie di rucola e servite.

Buon appetito!

Lasagne della Cate (spinaci, gorgonzola e zafferano)

Come utilizzare gli ingredienti a km0 messi a disposizione da Geomercato nella nuova stagione? La qualità e la freschezza degli alimenti a filiera corta venduti dai produttori diretti attraverso la nostra piattaforma vanno sfruttate nei migliori dei modi. Ecco per voi una gustosa ricetta, quella delle lasagne spinaci-gorgonzola e zafferano.

Gli ingredienti necessari per 6 persone sono:

250 gr di pasta fresca per lasagne

1 kg di spinaci

300 gr di gorgonzola

Grana grattugiato

1 o 2 bustine di zafferano (a piacere)

Per la besciamella:

un litro di latte

farina bianca

burro

sale

Come prima cosa fate una crema besciamella secondo la ricetta tradizionale. Una volta che la besciamella sarà pronta, versatevi lo zafferano in polvere nella quantità desiderata e mescolate bene, finché la crema non assume un colorito giallo uniforme.

Nel frattempo fate sbollentare gli spinaci in poca acqua salata; dopo averlo fatto, tirateli fuori e scolateli molto bene.

Quindi prendete una teglia abbastanza capiente da contenere gli strati di pasta e iniziate disponendo sul fondo un mestolo abbondante di crema besciamella, poi coprite con un primo strato di pasta, spalmateci sopra un altro strato di besciamella, disponetevi un po’ di gorgonzola tagliato a tocchetti in quantità a piacere e intervallatelo con un po’ di spinaci. Proseguite ora a sovrapporre gli strati di pasta, besciamella, gorgonzola e spinaci.

Quando arriverete all’ultimo strato, terminate spolverizzandoci sopra una buona quantità di grana grattugiato.

Infine mettete in forno preriscaldato a 180 gradi per una ventina di minuti circa.

Buon appetito!

Il Km0 avanza!

Notizie in controtendenza arrivano dalle statistiche sui consumi: se da una parte l’Istat denuncia da tempo una contrazione generalizzata nei consumi di prodotti alimentari, dall’altra la Coldiretti rileva il continuo aumento delle vendite dei prodotti locali e a Km0, comprati direttamente dai produttori locali.

Cosa significa? Forse che gli italiani stanno imparando (ri-imparando?) a scegliere prodotti tipici del proprio territorio e a rispettare la stagionalità di frutta e verdura. Questa preferenza si traduce in un netto calo dell’import dai paesi esteri. Infatti, come segnalato dalla Coldiretti, c’è stato un crollo del 74% delle importazioni di cocomeri dal Brasile, del 70% delle pesche dal Sudafrica, del 47% dei mirtilli argentini e del 15% delle ciliegie dal Cile.

Ma come si giustifica questa tendenza diffusa? Sicuramente con il desiderio di portare in tavola prodotti freschi e genuini, che abbiano ancora sapore. Chi, tra quelli che normalmente fanno la spesa al supermercato, sa descrivere le differenze di sapore che ci sono tra un tipo di insalata e un’altra? Chi conosce ancora il vero sapore delle verdure? Da quanto tempo non assaggiate formaggi diversi dai soliti, come il raspadura, tipica specialità lodigiana? O ancora, non dite che non si sente la differenza tra braciole comprate al banco del supermercato sotto casa e quelle, carnose, saporitissime, provenienti da animali allevati all’aperto.

Cosa aspettate, dunque? Fate la spesa online su Geomercato acquistando i prodotti messi in vendita direttamente dalle aziende agricole. Non vorrete, per caso, essere gli unici a non provare queste bontà?!?

Dieta ecosostenibile, ricetta per vivere bene

Si è appena concluso a Milano il 23esimo Congresso nazionale dell’Associazione nazionale dietisti, dove a tenere banco è stato il tema della dieta ecosostenibile.

Tranquilli, non vi stiamo proponendo di mettervi a dieta in vista della stagione estiva, piuttosto di porre maggiore attenzione al cibo che si porta in tavola e alla nutrizione intesa, in senso lato, come attenzione per il benessere della persona e il vivere sano.

Questa “dieta” ha tra i suoi promotori un sostenitore di eccezione: il WWF, che, in collaborazione con l’istituto britannico Rowett Institute dell’Università di Aberdeen, sostiene la filosofia alimentare del livewell.

Ma che significa, in sostanza, prendersi cura del proprio organismo attraverso questo regime alimentare? Mangiare cibi sani, prodotti di stagione, coltivati nelle dirette prossimità del luogo di acquisto, quindi alimenti a km zero. Questo stile di vita va a tutto vantaggio dell’ambiente che ci circonda, della tutela dell’ecosistema naturale, fermando l’inquinamento, gli sprechi e l’impoverimento dei territori.

I capisaldi del livewell, della dieta ecosostenibile sono chiari: “Il km 0 è un principio base della sostenibilità alimentare, un baluardo del mangiare bio e del vivere secondo natura, infatti, le piccole colture sono quelle a basso costo, le meglio gestibili secondo i dettami della produzione agricola tradizionale, le meno meccanizzate e con buona probabilità anche le meno inquinate e inquinanti.”