Ricette di Stagione – n.50

Facili, gustose, essenziali. Con le Ricette di Stagione proposte, è possibile, in pochi passi, realizzare squisiti piatti, valorizzare gli ingredienti di qualità degli amici agricoltori e assaporare il gusto del territorio.

Queste Ricette sono state realizzate in collaborazione con i nostri amici Foodblogger, Teresa, Simona Daniela e Chiara.

CRESCIONE DI ZUCCA E PATATE

Il crescione romagnolo non è altro che la pasta della piadina, farcita e chiusa a mo’ di calzone e successivamente cotta sull’apposita teglia per piadina (in alternativa si può usare una pentola antiaderente). E perché non farcirlo con un prodotto assolutamente di stagione, la Zucca! unita a dell’ottima Ricotta per rendere il ripieno ancora più cremoso e delicato. Favoloso!

CrescioneZucca

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Ingredienti per la piada:

Ingredienti per la farcia:

Preparazione:

Preparare la farcia, scaldando in una padella due cucchiai d’olio e stufandoci per qualche minuto la cipolla tritata, unire la zucca a tocchetti. Dopo qualche minuto aggiungere del brodo vegetale o acqua finché la zucca risulti morbida. Lasciare raffreddare. Unire in una ciotola la zucca, un po’ delle patate a cubettini piccoli e della ricotta, quindi amalgamare il tutto. Aggiustare di sale e dare una spolverata di noce moscata.
Preparare l’impasto per piadina, unendo in una ciotola la farina, il sale, l’olio e pian piano acqua fino ad ottenere un impasto morbido. Trasferirlo su una spianatoia leggermente infarinata, lavorarlo, quindi stendere ogni pallina e formare un cerchio dello spessore di qualche mm. Farcire con il composto, posizionandolo sulla metà di ogni cerchio, chiudere il crescione sigillando bene i bordi e metterlo a cuocere sulla teglia antiaderente, ben calda, girandolo su ogni lato, finché ben cotto.

ZUPPA DI CECI E CAVOLO NERO

Con il freddo, la sera, si ha sempre più voglia di qualcosa di caldo da mettere nello stomaco: brodi, zuppe e vellutate, sono fonte di proprietà nutritive, ma al contempo leggere. La zuppa con Ceci e Cavolo nero è un’esplosione di salute! Infatti, il cavolo nero, è considerato un alimento utile nella prevenzione di numerose malattie, ricchissimo di vitamina C e dal bassissimo potere calorico, unito ai ceci e accompagnato da dei crostini di pane, riscatta il suo essere un ortaggio poco gradito.

ZuppaCeciCavolo

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Ingredienti:

Preparazione:

Mettere le verdure e gli aromi legati nell’acqua, salare leggermente e fare consumare quasi fino a chè il liquido si sarà dimezzato. Eliminare gli aromi legati, filtrare ed utilizzare il brodo.
Mettere in ammollo in acqua fredda con un pizzico di bicarbonato i ceci per una notte intera, meglio ancora 12 ore. Pulire il cavolo nero, tagliarlo a listarelle e lavarlo bene. In una casseruola mettere: il trito di sedano, cipolla e carota in poco olio e l’alloro, aggiungere i ceci sgocciolati; coprire abbondantemente d’acqua fredda leggermente salata.
Far cuocere a lungo, lasciando appena sobbollire, fino a quando saranno cotti. Unire poi 1 litro di brodo vegetale, il cavolo nero e cuocere ancora per circa 40 minuti. Spegnere il fuoco, condire con dell’olio e il grana, quindi servire con il pane a fette tostato sfregato di aglio.

ANATRA ARROSTO CON PATATE AL FORNO

Anatra, oche, polli e faraona! Questa ricetta può essere riprodotta su tutti questi animali da cortile. Ripiena e insaporita con aromi, vino e grappa, può essere il piatto principe del Cenone di Natale. Ad accompagnarla, il classico contorno di patate, ma cotte sottili sottili, quasi come delle chips. Realizzatela anche voi con l’anatra di Cascina Madonnina, peculiare per la bontà della sua carne.

AnatraArancia

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Ingredienti:

  • Anatra – Cascina Madonnina, 1,5 kg
  • Pancetta – Cascina Lassi, 1 fetta
  • Limone BIO – Agricola Bionvio, metà
  • Grappa, 1 bicchierino
  • Vino bianco secco,100 ml
  • Rosmarino
  • Aglio BIO – Santa Brera, 1 spicchio
  • Patate – La Caiella, 4

Preparazione:

Una volta pulita e perfettamente lavata l’anatra, spruzzare al suo interno un bicchierino di grappa, quindi farcirla inserendo all’interno della cavità toracica un rotolino realizzato con la pancetta, il rosmarino e lo spicchio d’aglio. Con uno spago da cucina legare l’anatra per farla rimanere più compatta.
A questo punto porla in un tegame dai bordi alti, facendola rosolare da ogni lato in olio extravergine di oliva a fuoco vivace, per una decina di minuti.
Quando l’anatra risulta dorata aggiungere il vino bianco, lasciarlo sfumare poi aggiungere un bicchiere di acqua, continuare la cottura per altri 5 minuti a fuoco medio.
Inserire quindi l’anatra nel forno caldo a 200° per 35 minuti circa, non dimenticando di bagnare l’anatra di tanto in tanto con il fondo di cottura.
Nel frattempo preparate le patate, sbucciatele, lavatele sotto l’acqua corrente poi asciugatele , affettatele non troppo sottili, accomodatele su una placca ricoperta con carta forno. Infornate per 12 minuti nel forno caldo a 240°.
Togliere l’anatra dal forno, eliminare lo spago da cucina, la farcitura, poi sezionatela. Servite l’anatra con le patate al forno.

PANECAKE ALLA ZUCCA E NOCI

Colorata, profumata e di stagione, la Zucca è estremamente versatile, adatta sia per piatti salati che dolci! Provate a fare questo “panecake” in cui la Zucca ha come accompagnatrice una pioggia di Noci. Ideale per la pausa-merenda, tagliato a fette e tostato per un paio di minuti in una padella antiaderente in modo da renderlo fragrante ed enfatizzarne gli aromi. Eccezionale accompagnato con una confettura di Albicocche o di Mele, ma ottimo anche da solo.

PanecakeZucca

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Ingredienti:

  • Zucca BIO – Cassani Alberto, 350 gr
  • Fecola di patate, 150 gr
  • Farina di kamut, 100 gr
  • Malto, 4 cucchiai
  • Sciroppo d’agave, 3 cucchiai
  • Olio extravergine d’oliva – Santa Marta, 2 cucchiai
  • Cannella, 1 cucchiaino
  • Lievito per dolci, 9 gr
  • Gocce di cioccolato, una manciata abbondante
  • Noci – La Caiella, 100 gr
  • Confetture di albicocche – La Caiella

Preparazione:

Accendere il forno a 180° C. Ungere uno stampo da plumcake.
Schiacciare con una forchetta la polpa di zucca in modo da ottenere una purea, unirvi il malto, l’olio, lo sciroppo e amalgamare.
A parte unire tutte le polveri in una capiente ciotola, miscelare ed unirvi gli ingredienti umidi precedentemente preparati. Mescolare in modo da ottenere un impasto morbido e, se serve, aggiungere un goccio di latte.
Per ultimi unire le gocce di cioccolato e le noci tritate a pezzettoni.
Mescolare con cura e versare l’impasto nello stampo.
Infornare e cuocere per circa 40 minuti, verificarne la cottura con uno stuzzicadenti.
Servite il dolce appena tostato, accompagnato da della confettura di albicocche.

Ricette di Stagione – n.49

Facili, gustose, essenziali. Con le Ricette di Stagione proposte, è possibile, in pochi passi, realizzare squisiti piatti, valorizzare gli ingredienti di qualità degli amici agricoltori e assaporare il gusto del territorio.

Queste Ricette sono state realizzate in collaborazione con i nostri amici Foodblogger Barbara, Sabrina, Simona e Alice.

PASTA PESTO MANDORLE & PISTACCHI

La pastasciutta è uno dei principali piatti che rende il nostro Paese conosciuto e apprezzato in tutto il mondo. Al pomodoro, con il ragù o il pesto, è sempre buonissima! Ma perché non pensare ad un condimento alternativo a base di frutta secca: Mandorle e Pistacchi, i protagonisti! Veloce e davvero originale!

PenneMandorle

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Ingredienti per il pesto:

Procedimento:

Per prima cosa preparare il condimento passare al mixer Mandorle, pistacchi, grana, sale, olio e menta, frullando il tutto fino a quando non si sarà ottenuto un composto morbido ed omogeneo. Se necessario versare dell’altro olio o un cucchiaino d’acqua.
Quindi aggiungerlo alla pasta precedentemente cotta, amalgamando con un paio di cucchiai di acqua di cottura.

INSALATINA IN COPPA D’ARANCIA

Avete mai assaggiato Finocchio e Arancia insieme?! Sono un connubio perfetto! Provate questa insalatina ricca di Vitamine e povera di grassi, davvero light, ma rigenerante. Se volete proporla in una cena agli amici, servitela all’interno delle arance svuotate, tutto da mangiare!!

InsaltaArance

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Ingredienti:

  • Arance Navel polpa – Agricola Bioinvio, 4
  • Arance Navel buccia, 2
  • Finocchi BIO – Cassani Alberto, 2
  • Olio extravergine d’oliva – Santa Marta
  • Fior di sale
  • Pepe bianco
  • Limone succo – Agricola Bioinvio, 1
  • Arance e Limone scorza Scorzette di arancio e limone
  • Arance e Limone a fettine sottli

Procedimento:

Pelare a vivo le 4 Arance facendo attenzione a non disperdere il succo.
Tagliare a julienne i finocchi, quindi raccogliere tutto in una ciotola, condire con olio, sale, pepe e succo di limone.
Dividere quindi il composto nelle 2 arance tagliate a metà e svuotate.

Guarnire con le fettine di arancio e limone.

MERINGHETTE ALLE NOCCIOLE

Un dolcetto leggero, da gustare a metà pomeriggio da solo o accompagnato a qualche bevanda calda, sono le Meringhe! Croccantine fuori e morbide dentro. Questa versione è arricchita dal sapore delle nocciole che, presenti sotto forma di “farina”, conferiscono alle meringhe una nota molto particolare.

MeringheNocciole

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Ingredienti:

  • Zucchero semolato, 250 gr
  • Uovo albumi – Santa Brera,  100 gr
  • Nocciole o Noci – Cascina Pizzo, 150 gr
  • Sale, un pizzico

Procedimento:

Mettere in una ciotola gli albumi a neve a temperatura ambiente e montarli con un pizzico di sale e con 70 gr di zucchero, servendovi dello sbattitore elettrico, fino a quando il composto avrà raggiunto la giusta solidità.
In una ciotola di acciaio mettere il restante zucchero con poca acqua e far sciogliere a bagno maria (110° gradi circa). Versare questo sciroppo caldo, a filo, sugli albumi precedentemente montati, e montare di nuovo il tutto finché il composto diventerà sodo, liscio e lucido.
Quando gli albumi hanno formato una massa compatta, la meringa è pronta per ricevere la polvere di nocciole o noci, ottenuta dalla tritatura fine fine del frutto secco. La “farina di nocciole” deve essere incorporata poco alla volta, utilizzando una spatola con un movimento dolce, dal basso verso l’alto.
Rivestire con carta forno, bagnata e strizzata,  una placca o una teglia e disporre con un cucchiaino mucchietti di meringa un po’ distanziate l’una dall’altra. Cuocere in forno preriscaldato statico a 150°/160° per circa 30/40 minuti (devono essere leggermente dorate).

STRUDEL DI PERE E CIOCCOLATO FONDENTE

Due classici: strudel e torta pere e cioccolato, che, in questa ricetta, si incontrano e si fondono in un unico dolce. Disdegnate la pasta sfoglia già pronta e cimentatevi nella sua preparazione, stesa sottile sottile, sarà l’involucro ideale per accogliere le pere a fettine e il cioccolato a pezzetti. Una spolverata di zucchero a velo per rendere la presentazione del piatto ancora più raffinata e invitante.

TortaPere

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Ingredienti per la pasta:

Ingredienti per il ripieno:
  • Pere – Cascina Pizzo, 950 gr (circa 5)
  • Cioccolato fondente, 100 gr
  • Burro – Santa Marta, 30 gr
  • Zucchero, 70 gr
  • Pangrattato, 150 gr
  • Zucchero a velo

Procedimento:

Preparare la sfoglia setacciando la farina e mescolando con l’uovo, il sale e l’olio, e, in ultimo, aggiungere lentamente l’acqua necessaria per ottenere una pasta non troppo consistente. Lavorare l’impasto con forza (più a lungo si lavora tanto più fine si potrà stendere la sfoglia). Formare una palla, ungerla con un po’ di olio, coprire con un canovaccio e lasciar lievitare per almeno 30 minuti.
Nel frattempo pulire le pere. Sciogliere il burro in una padella e rosolare il pangrattato fino ad ottenere un colore dorato. Con un mattarello, su un canovaccio infarinato, stendere la pasta formando una sfoglia sottile, aiutarsi anche con il palmo della mano. Trasferire la pasta sulla carta da forno, pennellarne la superficie con un po’ di burro e cospargere nella parte centrale della sfoglia il pangrattato e distribuirvi sopra le pere tagliate a fettine molto sottili e il cioccolato a pezzetti. Cospargere con lo zucchero. Arrotolare la sfoglia e sovrapporre la pasta nella parte sommitale e chiudere le estremità. Disporre lo strudel su una teglia da forno e pennellare la pasta con abbondante burro morbido.
Cuocere nel forno preriscaldato a 180° per 40 minuti, fino ad ottenere un colore dorato. A piacere cospargere lo strudel ancora caldo con zucchero a velo.

Come lo cucino?! Conosci e impara a cucinare il cavolfiore

04-cavolfioreTutti gli ortaggi della famiglia dei cavoli, tipici del periodo invernale, non dovrebbero mai mancare sulle nostre tavole! Sono ortaggi particolari: c’è chi li ama e chi li odia; conosciamo persone che ne fanno una passione e altre che, proprio, non ne voglio sentire parlare. Ma una cosa è certa: sono tantissimi i buoni motivi per cui andrebbero consumati con una certa regolarità.
Per esempio, il cavolfiore, è un ortaggio adatto a diete ipocaloriche – ha un bassissimo contenuto calorico (solo 25 kcal/100 g) – e depurative. Numerose sono le sue proprietà benefiche: infatti è ricco in vitamina A, C, acido folico, fosforo, calcio, ferro e potassio. I suoi principi attivi hanno un valore preventivo antitumorale, inoltre ha proprietà antianemiche, cicatrizzanti, emollienti, diuretiche, depurative e vermifughe.
Inoltre l’abbondante presenza vitaminica fa sì che il cavolfiore favorisca il rafforzamento delle difese immunitarie.
Il consumo consigliato? In stagione non dovrebbe mancare dalla nostra tavola almeno una volta a settimana, magari alternato ad altri ortaggi di questa famiglia.

Ma ora passiamo a qualche consiglio pratico.
Il cavolfiore, se fresco, si presenta ben compatto, con infiorescenza soda e senza macchie.
Le foglie esterne, se presenti, devono essere rigide e aderenti alla testa del cavolo.
Per pulirlo, occorre eliminare il gambo e le foglie esterne, dividere le cimette e sciacquarle sotto acqua fredda corrente. Ora è pronto per essere cucinato nel modo che preferite!
Un piccolo consiglio: come tutti gli ortaggi, anche il cavolfiore durante la cottura perde parte delle vitamine che contiene, è quindi preferibile consumarlo crudo o, in ogni caso, non superare mai i 20 minuti di cottura. Tra l’altro, la cottura prolungata, lo rende poco digeribile e fa sì che generi cattivo odore. Già… l’odore del cavolfiore in cottura è una delle cose che fanno sì che questo ortaggio non venga apprezzato. Il trucco sta nel lessarlo solo per poco tempo.

D’altra parte le ricette di base con cui preparare il cavolfiore, prevedono che venga sempre fatto lessare o sbollentato per qualche minuto.
Una volta fatta questa operazione, potrete sbizzarrirvi in cucina come più vi piace. Moltissime, infatti, sono le ricette di cui questo ortaggio è protagonista.
Se siete di fretta, la cosa più veloce è quella di preparalo in insalata: dopo averlo sbollentato in acqua salata per una decina di minuti, lasciatelo intiepidire e mangiatelo in insalata condito con un filo d’olio e aceto. Oppure ripassatelo in padella con un po’ di burro e una bella spolverata di parmigiano.
Se il tempo non vi manca, preparate una cremosa besciamella con cui condirete il cavolfiore lessato. Ne otterrete un piatto squisito.
Il cavolfiore può anche essere utilizzato per preparare un buon minestrone con verdure fresche oppure, da solo, per preparare una calda vellutata, adattissima per combattere il freddo invernale. Per prepararla sarà sufficiente fare un soffritto con un po’ di aglio (o cipolla), unire il cavolfiore, un porro e 2 patate a cubetti, unire l’acqua e lasciare cuocere a fuoco medio per circa 20-30 minuti.
Non mancano poi ricette per i più golosi: il cavolfiore è ottimo fritto oppure può essere utilizzato come base per buonissime polpette vegetariane.
Infine, come non citare 2 grandi classici: la pasta al cavolfiore e l’insalata di rinforzo?
Per condire la pasta, bisognerà farla cuocere nell’acqua di cottura del cavolfiore, e il gioco è fatto. Buonissima se al cavolfiore si uniscono pinoli e uvette. Ottima anche se ripassata in padella con un po’ di sugo rosso.
L’insalata di rinforzo, invece, è un piatto invernale classico della cucina napoletana: prevede che l’insalata di cavolfiore venga arricchita con acciughe, capperi, olive, cetrioli e peperoni sott’aceto.
Infine un consiglio sulla conservazione: il cavolfiore è un ortaggio che si conserva facilmente abbastanza a lungo, anche una settimana; meglio se inserito all’interno di un sacchetto per alimenti.

Ricette di Stagione – n.48

Facili, gustose, essenziali. Con le Ricette di Stagione proposte, è possibile, in pochi passi, realizzare squisiti piatti, valorizzare gli ingredienti di qualità degli amici agricoltori e assaporare il gusto del territorio.

Queste Ricette sono state realizzate in collaborazione con i nostri amici Foodblogger, Teresa, Simona, Sabrina e Barbara.

LASAGNE ALLE ERBETTE

Uno dei primi piatti più gustosi: le lasagne, che subito richiamano alla mente Bologna e le sue ricche tavole. La versione qui proposta vuole essere un’alternativa altrettanto eccellente, in cui il sapore neutro delle erbette si amalgama con quello più inteso della scamorza affumicata che va ad avvolgere il prosciutto cotto. Se volete una soluzione completamente vegetariana potete escludere il prosciutto, saranno comunque buonissime!

LasagneErbette

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Ingredienti:

Ingredienti per la besciamella:

  • Farina, 40 gr
  • Burro – Santa Marta, 40 gr
  • Latte, 400 ml di latte
  • Noce moscata
  • Sale qb

Procedimento:

Preparare la besciamella scaldando in un pentolino il latte, che andrà aggiunto al composto di farina e burro ben mescolato. Mescolare bene, sempre con la frusta per non formare grumi e far addensare la besciamella, aggiustare con sale e noce moscata.
Far saltare le erbette in padella insieme alla cipolla e olio extravergine d’oliva, aggiungere del brodo vegetale e stufar le erbette, una volta pronte unirle a quelle già cotte e tritare mix a coltello. In una ciotola unire le erbette tritate, la besciamella, la crescenza, la scamorza a tocchettini, il prosciutto tritato finemente e mescolare bene.
Imburrare il fondo di una teglia ed iniziare a formar gli strati della lasagna con un foglio di pasta fresca ed uno strato del mix di erbette, così via fino ad esaurire gli ingredienti. Cospargervi il grana lodigiano grattugiato ed infornare in forno caldo a 200º per circa mezz’ora gratinando ben la parte superiore delle lasagne.

TORTINI GRATINATI DI PORRI E PATATE

Un piatto unico per un pranzo verduroso e povero di grassi, cucinato utilizzando un ingrediente spesso “demonizzato”, i Porri, che, in questa formula, unite a Patate e formaggio, diventeranno apprezzabili da tutti. Inoltre, eliminando la parte verde ai porri, si toglie la nota più intensa che li rende ai più poco graditi.
La gratinatura in ultimo conferisce al piatto croccantezza e consistenza.

PorriPatate

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Ingredienti:

Procedimento:

Lessare in acqua salata i Porri mantenendoli al dente e cuocere al vapore le Patate. Tritare finemente il pane e tostarlo in un pentolino antiaderente con qualche goccia d’olio extravergine d’oliva, girandolo e cuocerlo fino a quando diventa abbrustolito, una volta freddo, unire l’Aglio e il grana grattugiato.
Disporre i porri, eliminando la parte verde, in stampini imburrati.
Adagiare sopra uno strato di patate fredde a rondelle e bagnare leggermente il tutto con del latte. In ultimo, aggiungere qualche ago di rosmarino e il composto di pane aromatizzato.
Cospargere poi con pochi fiocchetti di burro ed un filo di olio extravergine d’oliva.
Infornare in forno già caldo a 200° ventilato per circa 20/25 minuti e passare gli ultimi minuti nel grill.

PANFORTE DI SIENA

Si avvicina il Natale e oltre a Panettoni e Pandori, dolci tipici della tradizione nordica, le tavole si popolano di altre prelibatezza. Ecco un dolce di provenienza senese, il panforte, la cui bontà è data dalle spezie utilizzate, dalle Mandorle e dal Miele, questo il suo segreto! Inoltre, se conservato a temperatura ambiente, il panforte, si mantiene per molto tempo, circa un mese. Confezionato con della carta trasparente e un bel fiocco colorato, può trasformarsi in una stupenda idea regalo home made per amici e parenti.

Panforte2

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Ingredienti:

  • Canditi, 250 gr
  • Farina, 150 gr
  • Miele – Santa Marta, 150 gr
  • Zucchero a velo, 150 gr
  • Mandorle – Cascina Pizzo, 350 gr
  • Spezie
  • Ostia, 1

Procedimento:

Scaldare il Miele a bagno maria, aggiungere lo zucchero a velo e farlo sciogliere.
Nel frattempo tostare le Mandorle e una volta calde aggiungerle al miele.
Unire poi tutti gli altri ingredienti.
Sotto ad uno stampo rotondo a cerniera, mettere 1 ostia, poi versare nell’anello tutto il composto. Cuocere in forno a 100° per 50 minuti.
Una volta freddo polverizzare con lo zucchero a velo.

BUDINO AROMATIZZATO ALL’ARANCIA

La stagione degli agrumi è ufficialmente iniziata: Arance, clementine, limoni, etc. e perché non assaporarli anche in forma lavorata, come ad esempio di confetture o altri preparati?! Allora riforniamoci di Vitamina C preparando un budino, serve solamente il succo ottenuto dalla spremitura dell’arancia, la sua scorza e dei biscotti che assorbiranno tutta l’aroma dell’agrume.
BudinoArancia
Ingredienti:
  • Latte parzialmente scremato, 430 ml
  • Arancia – Bioinvio, ricavare succo 70 ml
  • Arancia scorza, 1
  • Fecola di patate, 30 gr
  • Zucchero, 90 gr
  • Uovo tuorlo – Santa Brera, 1
  • Biscotti di mais – Santa Marta, 4

Preparazione:

Sbriciolare i Biscotti, disporli sul fondo dei bicchierini prescelti e, nel frattempo, unire in un pentolino: il tuorlo d’uovo, lo zucchero, la fecola e mescolare bene con una frusta, quando il composto sarà omogeneo versare piano piano il latte, sempre mescolando e mettere sul fuoco a fiamma moderata. Aggiungere il succo ottenuto dalla spremitura delle arance e la scorza, mescolare continuamente fino a quando si addensa. Versare il budino nei bicchierini, cospargere sopra i biscotti sbriciolati e fare raffreddare in frigo per qualche ora.

Come lo cucino?! Conosci e impara a cucinare la catalogna

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La stagione della catalogna è ormai giunta al suo apice. Questo ortaggio è una varietà di cicoria che non dovrebbe mai mancare sulla nostra tavola per il discreto quantitativo di fosforo, calcio e vitamina A contenuto al suo interno.

Il caratteristico sapore amaro favorisce la secrezione dei succhi gastrici, per cui il nostro consiglio è quella di consumarla sempre all’inizio del pasto. Inoltre ha anche proprietà diuretiche e lassative.

La catalogna non è un ortaggio che si conserva molto a lungo, quindi è bene consumarla entro 2-3 giorni dalla consegna. Per meglio conservarla è preferibile inserirla in un sacchetto di carta o plastica per alimenti.

Esistono diverse varietà di catalogna, quella che presenta foglie verdi e frastagliate è la più diffusa nel nostro territorio e si consuma cotta.

La sua preparazione può davvero essere molto semplice  e veloce.

Come prima cosa occorre togliere le foglie esterne se appassite o rovinate. Quindi eliminate la base e tagliate le foglie a pezzi, anche grandi e sciacquatela sotto l’acqua corrente, muovendo la verdura con le mani in modo da rimuovere tutta la terra presente.

La preparazione più facile prevede che la catalogna venga immersa nell’acqua fredda, portata a ebollizione e lasciata cuocere per circa 15 minuti. Dopo averla scolata bene, gustatela condita semplicemente con un filo di olio evo e il succo di un limone.

Un altro modo per gustare questa verdura può essere quello di ripassarla in padella con un po’ di burro e condirla con un’abbondante spolverata di parmigiano.

Non mancano però preparazioni più elaborate, che consentono di assaporare la catalogna in una veste più originale.

Dopo avere fatto lessare la catalogna, provate a metterla in padella dove avrete fatto soffriggere aglio e olio. Aggiungetevi uvetta e peperoncino. Aggiustate di sale e pepe a piacere. Infine aggiungetevi dei pinoli. Ne otterrete un piatto dal sapore deciso, ottimo da accompagnare a crostoni di pane fatti scaldare in forno.

Un’altra idea può essere quella di disporre la catalogna appena lessata in una pirofila, condendola con aglio a pezzetti, capperi e qualche pomodoro e cospargendola di mollica di pane. Irrorate il tutto con olio evo abbondante e fate cuocere in forno a 200° finché la mollica non si sarà ben dorata.

Ma la catalogna può essere anche un ottimo condimento per la pastasciutta. Ripassata in padella con aglio, olio e pomodorini è ottima da usare come condimento, magari condendola con scaglie di pecorino.

Un consiglio: se non vi piace il sapore amaro della catalogna, lasciatela immersa in acqua fredda per un po’ di tempo prima di lessarla. Questo aiuterà a togliere il gusto amaro.

Scopri tutte le verdure di Cortilia.