Ricette di Stagione – n.48

Facili, gustose, essenziali. Con le Ricette di Stagione proposte, è possibile, in pochi passi, realizzare squisiti piatti, valorizzare gli ingredienti di qualità degli amici agricoltori e assaporare il gusto del territorio.

Queste Ricette sono state realizzate in collaborazione con i nostri amici Foodblogger, Teresa, Simona, Sabrina e Barbara.

LASAGNE ALLE ERBETTE

Uno dei primi piatti più gustosi: le lasagne, che subito richiamano alla mente Bologna e le sue ricche tavole. La versione qui proposta vuole essere un’alternativa altrettanto eccellente, in cui il sapore neutro delle erbette si amalgama con quello più inteso della scamorza affumicata che va ad avvolgere il prosciutto cotto. Se volete una soluzione completamente vegetariana potete escludere il prosciutto, saranno comunque buonissime!

LasagneErbette

crumpetsandco.wordpress.com

Ingredienti:

Ingredienti per la besciamella:

  • Farina, 40 gr
  • Burro – Santa Marta, 40 gr
  • Latte, 400 ml di latte
  • Noce moscata
  • Sale qb

Procedimento:

Preparare la besciamella scaldando in un pentolino il latte, che andrà aggiunto al composto di farina e burro ben mescolato. Mescolare bene, sempre con la frusta per non formare grumi e far addensare la besciamella, aggiustare con sale e noce moscata.
Far saltare le erbette in padella insieme alla cipolla e olio extravergine d’oliva, aggiungere del brodo vegetale e stufar le erbette, una volta pronte unirle a quelle già cotte e tritare mix a coltello. In una ciotola unire le erbette tritate, la besciamella, la crescenza, la scamorza a tocchettini, il prosciutto tritato finemente e mescolare bene.
Imburrare il fondo di una teglia ed iniziare a formar gli strati della lasagna con un foglio di pasta fresca ed uno strato del mix di erbette, così via fino ad esaurire gli ingredienti. Cospargervi il grana lodigiano grattugiato ed infornare in forno caldo a 200º per circa mezz’ora gratinando ben la parte superiore delle lasagne.

TORTINI GRATINATI DI PORRI E PATATE

Un piatto unico per un pranzo verduroso e povero di grassi, cucinato utilizzando un ingrediente spesso “demonizzato”, i Porri, che, in questa formula, unite a Patate e formaggio, diventeranno apprezzabili da tutti. Inoltre, eliminando la parte verde ai porri, si toglie la nota più intensa che li rende ai più poco graditi.
La gratinatura in ultimo conferisce al piatto croccantezza e consistenza.

PorriPatate

batuffolando.blogspot.it

Ingredienti:

Procedimento:

Lessare in acqua salata i Porri mantenendoli al dente e cuocere al vapore le Patate. Tritare finemente il pane e tostarlo in un pentolino antiaderente con qualche goccia d’olio extravergine d’oliva, girandolo e cuocerlo fino a quando diventa abbrustolito, una volta freddo, unire l’Aglio e il grana grattugiato.
Disporre i porri, eliminando la parte verde, in stampini imburrati.
Adagiare sopra uno strato di patate fredde a rondelle e bagnare leggermente il tutto con del latte. In ultimo, aggiungere qualche ago di rosmarino e il composto di pane aromatizzato.
Cospargere poi con pochi fiocchetti di burro ed un filo di olio extravergine d’oliva.
Infornare in forno già caldo a 200° ventilato per circa 20/25 minuti e passare gli ultimi minuti nel grill.

PANFORTE DI SIENA

Si avvicina il Natale e oltre a Panettoni e Pandori, dolci tipici della tradizione nordica, le tavole si popolano di altre prelibatezza. Ecco un dolce di provenienza senese, il panforte, la cui bontà è data dalle spezie utilizzate, dalle Mandorle e dal Miele, questo il suo segreto! Inoltre, se conservato a temperatura ambiente, il panforte, si mantiene per molto tempo, circa un mese. Confezionato con della carta trasparente e un bel fiocco colorato, può trasformarsi in una stupenda idea regalo home made per amici e parenti.

Panforte2

architettandoincucina.blogspot.it

Ingredienti:

  • Canditi, 250 gr
  • Farina, 150 gr
  • Miele – Santa Marta, 150 gr
  • Zucchero a velo, 150 gr
  • Mandorle – Cascina Pizzo, 350 gr
  • Spezie
  • Ostia, 1

Procedimento:

Scaldare il Miele a bagno maria, aggiungere lo zucchero a velo e farlo sciogliere.
Nel frattempo tostare le Mandorle e una volta calde aggiungerle al miele.
Unire poi tutti gli altri ingredienti.
Sotto ad uno stampo rotondo a cerniera, mettere 1 ostia, poi versare nell’anello tutto il composto. Cuocere in forno a 100° per 50 minuti.
Una volta freddo polverizzare con lo zucchero a velo.

BUDINO AROMATIZZATO ALL’ARANCIA

La stagione degli agrumi è ufficialmente iniziata: Arance, clementine, limoni, etc. e perché non assaporarli anche in forma lavorata, come ad esempio di confetture o altri preparati?! Allora riforniamoci di Vitamina C preparando un budino, serve solamente il succo ottenuto dalla spremitura dell’arancia, la sua scorza e dei biscotti che assorbiranno tutta l’aroma dell’agrume.
BudinoArancia
Ingredienti:
  • Latte parzialmente scremato, 430 ml
  • Arancia – Bioinvio, ricavare succo 70 ml
  • Arancia scorza, 1
  • Fecola di patate, 30 gr
  • Zucchero, 90 gr
  • Uovo tuorlo – Santa Brera, 1
  • Biscotti di mais – Santa Marta, 4

Preparazione:

Sbriciolare i Biscotti, disporli sul fondo dei bicchierini prescelti e, nel frattempo, unire in un pentolino: il tuorlo d’uovo, lo zucchero, la fecola e mescolare bene con una frusta, quando il composto sarà omogeneo versare piano piano il latte, sempre mescolando e mettere sul fuoco a fiamma moderata. Aggiungere il succo ottenuto dalla spremitura delle arance e la scorza, mescolare continuamente fino a quando si addensa. Versare il budino nei bicchierini, cospargere sopra i biscotti sbriciolati e fare raffreddare in frigo per qualche ora.

Come lo cucino?! Conosci e impara a cucinare le cime di rapa

campo_di_rape_Cima_GrossaOggi vi presentiamo un ortaggio di cui la campagna è ricca in questo periodo dell’anno: le cime di rapa. Dal profumo invitante e dal sapore insolito, le cime di rapa non sono di facile presentazione. Molti ci hanno scritto non sapendo come affrontarle, ma è più semplice di quanto non possa sembrare!

Ricche di sali minerali, vitamine e fattori antiossidanti e proteine, le cime di rapa sono un alimento particolarmente utile in gravidanza, per via dell’alto contenuto di acido folico. Inoltre questa verdura aiuta l’organismo a disintossicarsi e depurarsi.

Non scoraggiatevi, dunque, di fronte al bel mazzo di verdura fresca ricevuto. Eliminate la parte finale dei gambi, tagliate le foglie a pezzi, anche grossi, e sciacquatele sotto acqua corrente.

Ora potrete sbizzarrirvi a piacere in cucina.
A noi piacciono semplicemente ripassate in padella, dopo aver fatto soffriggere un po’ d’aglio e un paio di acciughe. Se piace il gusto piccante, ci si può aggiungere anche un peperoncino. Non dimenticate di aggiungere in cottura un bicchiere d’acqua. In circa 15 minuti saranno pronte per essere portate in tavola.
I più golosi possono unire alle cime di rapa una salsiccia, fatta a pezzettini e cotta in padella. Servita ben calda e croccante insieme alle cime di rapa, sarà una vera leccornia.
Se mangiarle da sole non vi soddisfa, si possono utilizzare per condire le classiche orecchiette pugliesi. Questa ricetta tradizionale, molto semplice da preparare, prevede che le cime di rapa pulite vengano lessate in abbondante acqua salata, dove poi farete cuocere anche la pasta. Per un maggiore gusto, prima di assaporarle ripassate il tutto in padella, con un po’ di olio, aglio e acciughe.
Le cime di rapa, infine, si sposano ottimamente con altre verdure, come le erbette, per preparare profumate torte salate. Dopo aver lessato la verdura in poca acqua salata, mescolatela con la ricotta, aggiungete un po’ di noce moscata e utilizzatela per riempire una sfoglia. 20 minuti in forno a 180° e la torta salata è pronta!

Un piccolo consiglio per la conservazione: le cime di rapa appena raccolte sono davvero molto saporite, per cui vi suggeriamo di utilizzarle appena vi arrivano.
Ma è comunque possibile conservarle in frigorifero per circa una settimana: non lavatele e mantenetele ben asciutte all’interno di un sacchetto a cui avrete praticato dei fori.

Agricola Bioinvio, il sorriso della Sicilia

Bioinvio

Eccoli qua, sorridenti come il sole della loro magnifica terra…la Sicilia. Parliamo della famiglia Di Genonimo dell’azienda agricola Bioinvio.

Rosario, la figlia Francesca e i loro collaboratori sono le anime di un’azienda situata a Vittoria, in provincia di Ragusa, dedita da quattro generazione alla produzione di agrumi.

Dal 1994 l’azienda è certificata biologica (tra le prime in Sicilia) e produce arance, limoni, clementini, mandarini e pompelmi. Significativa la presenza di differenti varietà, dalle più precoci, disponibili a inizio novembre, alle più tardive, che arrivano fino a primavera inoltrata. La produzione avviene in campo aperto, senza forzature, privilegiando la vocazionalità del territorio, perfettamente adatto per gli agrumi.

Una parte della frutta è destinata anche a una piccola linea di prodotti trasformati (marmellate, canditi), realizzati in collaborazione con il laboratorio Romeo di San Giuliano Milanese, dove l’azienda dispone di un piccolo deposito.

Ricette di Stagione – n.45

Facili, gustose, essenziali. Con le Ricette di Stagione proposte, è possibile, in pochi passi, realizzare squisiti piatti, valorizzare gli ingredienti di qualità degli amici agricoltori e assaporare il gusto del territorio.

Queste Ricette sono state realizzate in collaborazione con i nostri amici Foodblogger, Christian e Terry.

GNOCCHI DI ZUCCA SENZA GLUTINE

Questi gnocchi di Zucca senza glutine sono strepitosi, nonostante siano privi di latticini, quindi niente burro e formaggio. Un primo piatto estremamente light, reso saporito da un condimento a base di un buon olio e di erbe aromatiche! Conferite al piatto un tocco raffinato aggiunge dalle noci tritate

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Ingredienti:

  • Zucca cotta – Alberto Cassani, 600 gr
  • Farina dietetica senza glutine, 150 gr
  • Farina di riso, 80 gr
  • Uovo – Cascina Pizzo, 1
  • 1 tuorlo
  • Sale q.b
  • Pepe q.b
  • Olio extravergine d’oliva q.b
  • Salvia, 16 foglie
  • Noci sgusciate, 10

 Preparazione:

Per prima cosa ricavate la polpa di zucca, fate cuocere la Zucca in forno, una volta cotta schiacciate per bene la polpa con una forchetta ma meglio sarebbe farla intiepidire e passare al passaverdure. Unite le farine alla zucca, unite anche l’uovo intero e 1 tuorlo, salate e pepate, lavorate per bene l’impasto e provatelo, ossia mettete a bollire l’acqua col sale e provate a fare uno gnocco utilizzando 2 cucchiai, il procedimento è il seguente, prendete con un cucchiaio del composto ( circa mezzo cucchiaio ) e con l’altro cucchiaio fate scivolare il composto nell’acqua, fate cuocere, il tempo dipende dalla dimensione in genere, avrete sempre sentito che i gnocchi quando vengono a galla si possono levare ma essendo grossi questi gnocchi preferisco farli cuocere circa 1 minuto da quando vengono a galla, (il motivo è che non vorrei mangiare farina cruda ) se l’impasto tiene bene non ci sono problemi. Una volta appurato che il composto tiene procedere alla cottura, scolate gli gnocchi con una ramina e condite.Non usiamo il burro, facciamo quindi sudare leggermente l’erba salvia nell’olio facendo scaldare l’olio, prima che soffrigge spegnete e fate riposare alcuni minuti per poi ripetere l’operazione 2/3 volte, in questo modo non scaldiamo troppo l’olio ma lo facciamo insaporire per bene di erba salvia. Una spolverata sugli gnocchi con delle noci tritate potrebbe essere un buon tocco finale.
N.B. Alcuni ingredienti sono a rischio! Consultate il Blog di Christian per conoscere le intolleranze specifiche.

QUICHE DI SEGALE CON SPINACI E SCAMORZA AFFUMICATA

Questa Quiche è una torta salata classica con Ricotta e Spinaci, ma con il tocco della filante e saporita Scamorza affumicata nel ripieno. Ulteriore originalità è fornita dalla presenza della rustica e gustosa farina di segale con cui la pasta è realizzata!

Quiche

Ingredienti per la Brisée di Segale:

  • Farina di segale integrale, 130 gr
  • Farina 00, 70 gr
  • Olio extravergine d’oliva, 4-5 cucciai
  • Acqua fredda q.b
  • Sale, 2/3 pizzichi

Ingredienti per la Farcia:

Procedimento:

In una ciotola unire le farine, miscelarle bene, unire il sale, versare al centro, l’acqua fredda e l’olio ed iniziare ad impastare, prima con una spatola e poi a mano fino a formate una palla compatta. Coprirla con una pellicola e metterla a riposare in frigo per almeno mezz’ora.
In una padella scaldare due cucchiai di olio, unire lo spicchio d’aglio, gli Spinaci o Erbette e farli saltare ed insaporire per alcuni minuti. Toglierli dal fuoco, lasciarli intiepidire, tritarli grossolanamente e metterli in una ciotola, mescolarli con la Ricotta, la Scamorza tagliata a dadini, l’uovo e sale qb.
Stendere la pasta brisée su una spianatoia infarinata e rivestire uno stampo da crostata/quiche da 24 cm, bucherellare il fondo con una forchetta, versarvi dentro il ripieno di spinaci e cuocere in forno caldo a 200º per circa 30/40 minuti o finché vedrete che la farcia sia ben rappresa e la pasta dorata.

CRÈME BRÛLÉE DI ZUCCA

La Crème brûlée originale, (“crema bruciata”) è un dolce a base di crema inglese cotto in forno a bagno maria e poi caramellata in superficie. In questa ricetta il procedimento seguito è il medesimo, ma la piacevole sorpresa è nella presenza della Zucca… da provare!

Creme

Ingredienti:

  • Zucca polpa – La Caiella, 300gr
  • Tuorli, 4
  • Panna fresca, 20 cl,
  • Latte, 20 cl
  • Zucchero di canna, gr. 150
  • Cannella q.b
  • Vaniglia in semi q.b

Procedimento:

Fate cuocere la Zucca e ricavate la polpa e passate al setaccio. Sbattete i tuorli con lo zucchero, unite la zucca, la panna fresca e il latte, il pizzico di cannella e di vaniglia. Mettete il composto negli stampini e cuocete a bagnomaria per circa 30/35  minuti a 160 °C circa, mettete sul fondo della placca un foglio di carta piegato in 2, sopra gli stampini e poi versate l’acqua, facendo attenzione che non bolla.Cuocete in forno caldo e una volta raffreddato al momento di servire, spolverate la superficie di zucchero di canna e fate caramellare in superficie con il cannello o alla salamandra o al forno.

CIAMBELLA DI PERE E UVA ALLA BIRRA

Un dolce tremendamente autunnale, con i colori e i sapori dell’Uva e della Pera, il tutto rifinito con la nota aromatica di una buona Birra artigianale.
Tre Caratteristiche per questa Ciambella rivisitata?! Gustosa, coccolosa e sofficeInsomma Buonissima!

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Ingredienti:

  • Farina 00, 180 gr
  • Zucchero, 100 gr
  • Pera matura – La Caiella, 1
  • Uva – La Caiella, 250 g
  • Burro – Santa Marta, 80 gr
  • Uova – Santa Brera, 3 intere
  • Birra artigianale – La Morosina, 1 dl
  • Lievito, 1 bustina
  • Noce moscata, 1 cucchiaio
  • Cannella, 1 cucchiaio

Procedimento:

Sbucciare la Pera, eliminare il torsolo e tagliarla a dadini. Lavare bene l’Uva e poi incidere gli acini d’uva ed eliminarne i semini.
Lavorare il burro a crema con lo zucchero utilizzando prima una spatola, poi quando il composto sarà abbastanza soffice utilizzare le fruste elettriche per renderlo più spumoso. Aggiungere la cannella e la noce moscata, un uovo, sbattere bene, continuare poi con la farina e le altre due uova una alla volta. Poi aggiungere la Birra e il lievito.
Trasferire il composto in uno stampo a cimabella imburrato e infarinato.
Premere la frutta nell’impasto ed infornare nel forno 180 °C per 40-45 minuti circa. Una volta cotto, trasferire la ciambella rovesciandola su una gratella  e fa raffreddare, servire spolverandola di zucchero a velo.

E’ tempo di cassoeula

cassoeulaLa cassouela è il piatto meneghino per eccellenza, che si prepara e si condivide in occasione delle prime nebbie d’autunno… Si tratta di un potaggio a base di verze e carne di maiale fresca, comprensivo – nella versione più autentica – anche delle parti del “quinto quarto”, ovvero cotiche, piedini, orecchie, musetto… Il tutto cotto lentamente e accompagnato dalla polenta.

Per pochi giorni, l’azienda Cascina Lassi propone un kit essenziale per realizzarla in casa, in maniera facile e “alleggerita”.

Ecco, passo per passo, la nostra ricetta.

1 kit per cassouela
1 cipolla
2 carote
1 bicchiere di vino bianco
sale, pepe
una foglia di alloro

Fate un soffritto con la cipolla, la carota e l’alloro. Aggiungete tutta la carne ridotta a pezzi, compresi i verzini interi. Lasciate rosolare a fuoco medio per almeno 20 minuti. Sfumate con vino, salate e pepate, quindi aggiungete le foglie di verza. Cuocete a fuoco coperto per un’ora. La cassoeula deve essere umida, ma non troppo brodosa. Ideale servirla con la polenta.