Facili, gustose, essenziali. Con le Ricette di Stagione proposte, è possibile, in pochi passi, realizzare squisiti piatti, valorizzare gli ingredienti di qualità degli amici agricoltori e assaporare il gusto del territorio.
Queste Ricette sono state realizzate in collaborazione con i nostri amici Foodblogger, Teresa, Simona, Sabrina e Barbara.
LASAGNE ALLE ERBETTE
Uno dei primi piatti più gustosi: le lasagne, che subito richiamano alla mente Bologna e le sue ricche tavole. La versione qui proposta vuole essere un’alternativa altrettanto eccellente, in cui il sapore neutro delle erbette si amalgama con quello più inteso della scamorza affumicata che va ad avvolgere il prosciutto cotto. Se volete una soluzione completamente vegetariana potete escludere il prosciutto, saranno comunque buonissime!
Ingredienti:
- Pasta fresca per lasagne
- Erbette – La Caiella, 300 gr
- Crescenza – Santa Marta, 150 gr
- Prosciutto cotto – Cascina Lassi, 250 gr tritato finemente
- Scamorza affumicata – Fiordilatte, 70 gr
- Grana lodigiano grattugiato – Cascina Lassi
- Cipolla – La Caiella, 1
- Olio extravergine d’oliva – Santa Marta
Ingredienti per la besciamella:
- Farina, 40 gr
- Burro – Santa Marta, 40 gr
- Latte, 400 ml di latte
- Noce moscata
- Sale qb
Procedimento:
TORTINI GRATINATI DI PORRI E PATATE
Un piatto unico per un pranzo verduroso e povero di grassi, cucinato utilizzando un ingrediente spesso “demonizzato”, i Porri, che, in questa formula, unite a Patate e formaggio, diventeranno apprezzabili da tutti. Inoltre, eliminando la parte verde ai porri, si toglie la nota più intensa che li rende ai più poco graditi.
La gratinatura in ultimo conferisce al piatto croccantezza e consistenza.
Ingredienti:
- Porri BIO – Cassani Alberto, 4 porri
- Patate BIO – Cassani Alberto, 7
- Sale, qb
- Pepe, qb
- Pane mollica, 2 manciate
- Grana Padano DOP – Santa Marta, 2 manciate
- Latte
- Burro – Santa Marta, qualche fiocchetto
- Olio extravergine d’oliva – Santa Marta
- Aglio BIO – Santa Brera
- Rosmarino, un rametto
Procedimento:
Lessare in acqua salata i Porri mantenendoli al dente e cuocere al vapore le Patate. Tritare finemente il pane e tostarlo in un pentolino antiaderente con qualche goccia d’olio extravergine d’oliva, girandolo e cuocerlo fino a quando diventa abbrustolito, una volta freddo, unire l’Aglio e il grana grattugiato.
Disporre i porri, eliminando la parte verde, in stampini imburrati.
Adagiare sopra uno strato di patate fredde a rondelle e bagnare leggermente il tutto con del latte. In ultimo, aggiungere qualche ago di rosmarino e il composto di pane aromatizzato.
Cospargere poi con pochi fiocchetti di burro ed un filo di olio extravergine d’oliva.
Infornare in forno già caldo a 200° ventilato per circa 20/25 minuti e passare gli ultimi minuti nel grill.
PANFORTE DI SIENA
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Ingredienti:
- Canditi, 250 gr
- Farina, 150 gr
- Miele – Santa Marta, 150 gr
- Zucchero a velo, 150 gr
- Mandorle – Cascina Pizzo, 350 gr
- Spezie
- Ostia, 1
Procedimento:
BUDINO AROMATIZZATO ALL’ARANCIA
-
Latte parzialmente scremato, 430 ml
-
Arancia – Bioinvio, ricavare succo 70 ml
-
Arancia scorza, 1
-
Fecola di patate, 30 gr
-
Zucchero, 90 gr
-
Uovo tuorlo – Santa Brera, 1
-
Biscotti di mais – Santa Marta, 4
Preparazione:
Come lo cucino?! Conosci e impara a cucinare le cime di rapa
Oggi vi presentiamo un ortaggio di cui la campagna è ricca in questo periodo dell’anno: le cime di rapa. Dal profumo invitante e dal sapore insolito, le cime di rapa non sono di facile presentazione. Molti ci hanno scritto non sapendo come affrontarle, ma è più semplice di quanto non possa sembrare!
Ricche di sali minerali, vitamine e fattori antiossidanti e proteine, le cime di rapa sono un alimento particolarmente utile in gravidanza, per via dell’alto contenuto di acido folico. Inoltre questa verdura aiuta l’organismo a disintossicarsi e depurarsi.
Non scoraggiatevi, dunque, di fronte al bel mazzo di verdura fresca ricevuto. Eliminate la parte finale dei gambi, tagliate le foglie a pezzi, anche grossi, e sciacquatele sotto acqua corrente.
Ora potrete sbizzarrirvi a piacere in cucina.
A noi piacciono semplicemente ripassate in padella, dopo aver fatto soffriggere un po’ d’aglio e un paio di acciughe. Se piace il gusto piccante, ci si può aggiungere anche un peperoncino. Non dimenticate di aggiungere in cottura un bicchiere d’acqua. In circa 15 minuti saranno pronte per essere portate in tavola.
I più golosi possono unire alle cime di rapa una salsiccia, fatta a pezzettini e cotta in padella. Servita ben calda e croccante insieme alle cime di rapa, sarà una vera leccornia.
Se mangiarle da sole non vi soddisfa, si possono utilizzare per condire le classiche orecchiette pugliesi. Questa ricetta tradizionale, molto semplice da preparare, prevede che le cime di rapa pulite vengano lessate in abbondante acqua salata, dove poi farete cuocere anche la pasta. Per un maggiore gusto, prima di assaporarle ripassate il tutto in padella, con un po’ di olio, aglio e acciughe.
Le cime di rapa, infine, si sposano ottimamente con altre verdure, come le erbette, per preparare profumate torte salate. Dopo aver lessato la verdura in poca acqua salata, mescolatela con la ricotta, aggiungete un po’ di noce moscata e utilizzatela per riempire una sfoglia. 20 minuti in forno a 180° e la torta salata è pronta!
Un piccolo consiglio per la conservazione: le cime di rapa appena raccolte sono davvero molto saporite, per cui vi suggeriamo di utilizzarle appena vi arrivano.
Ma è comunque possibile conservarle in frigorifero per circa una settimana: non lavatele e mantenetele ben asciutte all’interno di un sacchetto a cui avrete praticato dei fori.
Agricola Bioinvio, il sorriso della Sicilia
Eccoli qua, sorridenti come il sole della loro magnifica terra…la Sicilia. Parliamo della famiglia Di Genonimo dell’azienda agricola Bioinvio.
Rosario, la figlia Francesca e i loro collaboratori sono le anime di un’azienda situata a Vittoria, in provincia di Ragusa, dedita da quattro generazione alla produzione di agrumi.
Dal 1994 l’azienda è certificata biologica (tra le prime in Sicilia) e produce arance, limoni, clementini, mandarini e pompelmi. Significativa la presenza di differenti varietà, dalle più precoci, disponibili a inizio novembre, alle più tardive, che arrivano fino a primavera inoltrata. La produzione avviene in campo aperto, senza forzature, privilegiando la vocazionalità del territorio, perfettamente adatto per gli agrumi.
Una parte della frutta è destinata anche a una piccola linea di prodotti trasformati (marmellate, canditi), realizzati in collaborazione con il laboratorio Romeo di San Giuliano Milanese, dove l’azienda dispone di un piccolo deposito.
Ricette di Stagione – n.45
Facili, gustose, essenziali. Con le Ricette di Stagione proposte, è possibile, in pochi passi, realizzare squisiti piatti, valorizzare gli ingredienti di qualità degli amici agricoltori e assaporare il gusto del territorio.
Queste Ricette sono state realizzate in collaborazione con i nostri amici Foodblogger, Christian e Terry.
GNOCCHI DI ZUCCA SENZA GLUTINE
Questi gnocchi di Zucca senza glutine sono strepitosi, nonostante siano privi di latticini, quindi niente burro e formaggio. Un primo piatto estremamente light, reso saporito da un condimento a base di un buon olio e di erbe aromatiche! Conferite al piatto un tocco raffinato aggiunge dalle noci tritate
Ingredienti:
- Zucca cotta – Alberto Cassani, 600 gr
- Farina dietetica senza glutine, 150 gr
- Farina di riso, 80 gr
- Uovo – Cascina Pizzo, 1
- 1 tuorlo
- Sale q.b
- Pepe q.b
- Olio extravergine d’oliva q.b
- Salvia, 16 foglie
- Noci sgusciate, 10
Preparazione:
Per prima cosa ricavate la polpa di zucca, fate cuocere la Zucca in forno, una volta cotta schiacciate per bene la polpa con una forchetta ma meglio sarebbe farla intiepidire e passare al passaverdure. Unite le farine alla zucca, unite anche l’uovo intero e 1 tuorlo, salate e pepate, lavorate per bene l’impasto e provatelo, ossia mettete a bollire l’acqua col sale e provate a fare uno gnocco utilizzando 2 cucchiai, il procedimento è il seguente, prendete con un cucchiaio del composto ( circa mezzo cucchiaio ) e con l’altro cucchiaio fate scivolare il composto nell’acqua, fate cuocere, il tempo dipende dalla dimensione in genere, avrete sempre sentito che i gnocchi quando vengono a galla si possono levare ma essendo grossi questi gnocchi preferisco farli cuocere circa 1 minuto da quando vengono a galla, (il motivo è che non vorrei mangiare farina cruda ) se l’impasto tiene bene non ci sono problemi. Una volta appurato che il composto tiene procedere alla cottura, scolate gli gnocchi con una ramina e condite.Non usiamo il burro, facciamo quindi sudare leggermente l’erba salvia nell’olio facendo scaldare l’olio, prima che soffrigge spegnete e fate riposare alcuni minuti per poi ripetere l’operazione 2/3 volte, in questo modo non scaldiamo troppo l’olio ma lo facciamo insaporire per bene di erba salvia. Una spolverata sugli gnocchi con delle noci tritate potrebbe essere un buon tocco finale.
N.B. Alcuni ingredienti sono a rischio! Consultate il Blog di Christian per conoscere le intolleranze specifiche.
QUICHE DI SEGALE CON SPINACI E SCAMORZA AFFUMICATA
Questa Quiche è una torta salata classica con Ricotta e Spinaci, ma con il tocco della filante e saporita Scamorza affumicata nel ripieno. Ulteriore originalità è fornita dalla presenza della rustica e gustosa farina di segale con cui la pasta è realizzata!
Ingredienti per la Brisée di Segale:
- Farina di segale integrale, 130 gr
- Farina 00, 70 gr
- Olio extravergine d’oliva, 4-5 cucciai
- Acqua fredda q.b
- Sale, 2/3 pizzichi
Ingredienti per la Farcia:
- Spinaci o Erbette già lessati, 500 gr
- Aglio, 1 spicchio
- Olio extravergine d’oliva, 2 cucchiai
- Sale qb
- Ricotta vaccina – Fiordilatte, 250 gr
- Scamorza affumicata – Fiordilatte, 150 gr
- Uovo – Cascina Pizzo, 1
Procedimento:
CRÈME BRÛLÉE DI ZUCCA
La Crème brûlée originale, (“crema bruciata”) è un dolce a base di crema inglese cotto in forno a bagno maria e poi caramellata in superficie. In questa ricetta il procedimento seguito è il medesimo, ma la piacevole sorpresa è nella presenza della Zucca… da provare!
Ingredienti:
- Zucca polpa – La Caiella, 300gr
- Tuorli, 4
- Panna fresca, 20 cl,
- Latte, 20 cl
- Zucchero di canna, gr. 150
- Cannella q.b
- Vaniglia in semi q.b
Procedimento:
Fate cuocere la Zucca e ricavate la polpa e passate al setaccio. Sbattete i tuorli con lo zucchero, unite la zucca, la panna fresca e il latte, il pizzico di cannella e di vaniglia. Mettete il composto negli stampini e cuocete a bagnomaria per circa 30/35 minuti a 160 °C circa, mettete sul fondo della placca un foglio di carta piegato in 2, sopra gli stampini e poi versate l’acqua, facendo attenzione che non bolla.Cuocete in forno caldo e una volta raffreddato al momento di servire, spolverate la superficie di zucchero di canna e fate caramellare in superficie con il cannello o alla salamandra o al forno.
CIAMBELLA DI PERE E UVA ALLA BIRRA
Un dolce tremendamente autunnale, con i colori e i sapori dell’Uva e della Pera, il tutto rifinito con la nota aromatica di una buona Birra artigianale.
Tre Caratteristiche per questa Ciambella rivisitata?! Gustosa, coccolosa e soffice! Insomma Buonissima!
Ingredienti:
- Farina 00, 180 gr
- Zucchero, 100 gr
- Pera matura – La Caiella, 1
- Uva – La Caiella, 250 g
- Burro – Santa Marta, 80 gr
- Uova – Santa Brera, 3 intere
- Birra artigianale – La Morosina, 1 dl
- Lievito, 1 bustina
- Noce moscata, 1 cucchiaio
- Cannella, 1 cucchiaio
Procedimento:
E’ tempo di cassoeula
La cassouela è il piatto meneghino per eccellenza, che si prepara e si condivide in occasione delle prime nebbie d’autunno… Si tratta di un potaggio a base di verze e carne di maiale fresca, comprensivo – nella versione più autentica – anche delle parti del “quinto quarto”, ovvero cotiche, piedini, orecchie, musetto… Il tutto cotto lentamente e accompagnato dalla polenta.
Per pochi giorni, l’azienda Cascina Lassi propone un kit essenziale per realizzarla in casa, in maniera facile e “alleggerita”.
Ecco, passo per passo, la nostra ricetta.
1 kit per cassouela
1 cipolla
2 carote
1 bicchiere di vino bianco
sale, pepe
una foglia di alloro
Fate un soffritto con la cipolla, la carota e l’alloro. Aggiungete tutta la carne ridotta a pezzi, compresi i verzini interi. Lasciate rosolare a fuoco medio per almeno 20 minuti. Sfumate con vino, salate e pepate, quindi aggiungete le foglie di verza. Cuocete a fuoco coperto per un’ora. La cassoeula deve essere umida, ma non troppo brodosa. Ideale servirla con la polenta.









